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Ciclismo: Giro d'Italia 1999

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Ciclismo: Giro d'Italia 1999

Messaggioda Miki_Aono » 31/10/2012, 16:01

Dopo il grande successo che ha avuto il riassunto del Giro 1998, Ho deciso di fare il Giro 1999. Si parte!

Il Giro d'Italia 1999, ottantaduesima edizione della "Corsa Rosa", si svolse in 22 tappe dal 15 maggio al 6 giugno 1999, per un percorso totale di 3757 km, e fu vinto dall'italiano Ivan Gotti (Team Polti), seguito da Paolo Savoldelli (Saeco) e Gilberto Simoni (Ballan). Le tappe sono 22 (più un giorno di riposo):

1 tappa: Agrigento> Modica, 175 km
2 tappa: Noto> Catania, 133 km
3 tappa: Catania> Messina, 176 km
4 tappa: Vibo Valentia> Terme Luigiane, 186 km
5 tappa: Terme Luigiane> Monte Sirino, 144 km
6 tappa: Lauria> Foggia, 257 km
7 tappa: Foggia> Lanciano, 153 km
8 tappa: Pescara> Gran Sasso d'Italia, 253 km
9 tappa: Ancona, 32 km (Cronometro Individuale)
10 tappa: Ancona> Sansepolcro, 189 km
11 tappa: Sansepolcro> Cesenatico, 125 km
12 tappa: Cesenatico> Sassuolo, 168 km
13 tappa: Sassuolo> Rapallo, 243 km
- Giorno di Riposo
14 tappa: Bra> Borgo San Dalmazzo, 187 km
15 tappa: Racconigi> Santuario di Oropa, 160 km
16 tappa: Biella> Lumezzane, 232 km
17 tappa: Lumezzane> Castelfranco Veneto, 215 km
18 tappa: Treviso, 45 km (Cronometro Individuale)
19 tappa: Castelfranco Veneto> Alpe di Pampeago, 166 km
20 tappa: Predazzo> Madonna di Campiglio, 175 km
21 tappa: Madonna di Campiglio> Aprica, 190 km
22 tappa: Darfo Boario Terme> Milano, 170 km

1 tappa: Tutti contro Pantani... (Agrigento> Modica, 175 km)

La 82ª edizione del Giro d'Italia parte dalle 12,40 da San Leo, localita' alle porte di Agrigento. Al via, rispetto ai 162 iscritti, ci sono due defezioni: Nicola Loda, della Ballan e lo spagnolo della Kelme Ochoa Palacios, fermati dai medici Uci per ematocrito alto.

- 31.100 km/h. e' l'andatura della prima ora di corsa. Media bassa come si addice ad ogni partenza del giro, frutto anche della temperatura molto alta, che segna 35 gradi all'ombra. All'uscita di Licata, dopo 52 km, c'e' il primo allungo della 82ª edizione della corsa rosa. Lo scatto e' di Gualdi al quale si accoda Filippo Casagrande. I due guadagnano una ventina di secondi, ma dopo 15 km di passerella il gruppo torna compatto.

- 35.800 km/h: la media sale. Siamo alla seconda ora di corsa. Non succede niente fino al rifornimento dove Mario Cipollini arriva attardato da una foratura, ma, con l'aiuto dei compagni riesce a rientrare presto in gruppo. Sempre in zona rifornimento c'e' la caduta di Codol, senza conseguenze e' il primo spunto vero della corsa: Valoti della Mobilvetta e Apollonio della Vini Caldirola vanno in fuga. Tra i due c'e' accordo e dopo 111 km di corsa il loro vantaggio e' di 2'55". Dietro a inseguire ci sono tutti gli uomini delle squadre dei velocisti. A Comiso, dopo 123 km di corsa, e dove e' fissato l'intergiro, Apollonio precede Valoti e la volata del gruppo e' vinta da Strazzer.

La fortuna non aiuta Valoti. A 50 km dall'arrivo, quando la strada comincia ad arrampicarsi, stacca Apollonio e in breve il suo vantaggio sale a 25", ma quando manca un km e mezzo al gp della montagna, Valoti scivola e cade. Risale prontamente in bici, ma a 500 metri dalla vetta viene ripreso e superato da Paolo Bettini uscito dal gruppo insieme a un'altra decina di corridori. La discesa spezza il gruppo in vari tronconi e riesce a mettersi in luce il russo della Vitalicio Seguros Zintchenko che per alcuni chilometri fa corsa di testa solitaria. A 20 km dal traguardo anche l'azione di Zintchenko si esaurisce. Provano Ongarato e Muller che passano per primi sotto lo striscione del traguardo quando pero' c'e' ancora da percorrere un circuito di 12 km.

A 10 km dalla conclusione il gruppo (che ha perso tre velocisti, Strazzer, Minali e Svorada) e' compatto con in testa il treno della Tvm che cede ben presto il compito delle operazioni alla Saeco con Cipollini nelle prime posizioni. Ma 2 km dalla conclusione, stranamente, Cipollini perde le ruote di Savoldelli e Favagnini che lo stavano pilotando verso la volata e quando si arriva sul traguardo, nello sprint a tre vince Ivan Quaranta che precede l'olandese Blijlevens e Cipollini. Cosi a Quaranta è la prima Maglia Rosa di Questo Giro

1. I.Quaranta (Mobilvetta- Northwave) 4.38'51''
2. J.Blijlevens (TVM- Farm Frites) s.t.
3. M.Cipollini (Saeco- Cannondale) s.t.
4. G.Trenti (E' statunitense, non pensate altro) (Cantina Tollo- Alexia) s.t.
5. R.Vainsteins (Vini Caldirola- Sidermec) s.t.
6. G.Missaglia (Lampre- Daikin) s.t.
7. F.Guidi (Team Polti) s.t.
8. F.Fontanelli (Mercatone Uno- Bianchi) s.t.
9. A.Edo (Kelme- Costa Blanca) s.t.
10. E.Leoni (Liquigas- Pata) s.t.

2 tappa: Il Leone in Rosa (Noto> Catania, 133 km)

L'ultimo chilometro e' stato caratterizzato da una serie di contatti tra Leoni (penalizzato di 30 secondi) e il russo Ivanov, con l'italiano che cercava di tenere la ruota di Bleijlevens e il russo, compagno di squadra dell'olandese, a tentare di proteggerla.

Il via della seconda tappa e' scattato alle 13,50 da Noto con cielo coperto, afa asfissiante e temperature intorno ai 40 gradi. Dopo 15 chilometri il gruppo ha autorizzato Giuseppe Di Grande e Giuseppe Palumbo alla "visita parenti", in localita' Cassibile (Siracusa). Andamento blando per i primi chilometri di corsa, dettato anche dall'alta temperatura che toglieva il fiato ai corridori: per questo gli organizzatori hanno autorizzato un rifornimento fuori programma al 36° km. All'Intergiro di Siracusa, dopo 33 km di corsa, primo Biagio Conte e secondo Cipollini. Dove "Supermario" guadagna secondi preziosi che gli permettono di vestire alla fine la maglia rosa. Dopo una sessantina di km, superato il gran premio della montagna a Melilli (andato a Bettini), il gruppo si frazione in tre tronconi con Pantani inserito nell'ultimo gruppetto. In difficolta' anche la maglia rosa Ivan Quaranta.

A 70 km dal traguardo assolo di Alessandro Petacchi che viene inseguito dallo statunitense McRae con l'ex campione del mondo under 23 Ivan Basso in difficolta' per la rottura delle ruote dopo essere finito in un tombino. In testa si forma un gruppetto con Di Luca, Fagnini, Tosatto, Caucchioli, Petacchi e McRae. Il vantaggio sale fino a due minuti e mezzo ed e' a questo punto che Mobilvetta, Riso Scotti e Tvm si mettono a tirare. Quando mancano 32 km al traguardo il vantaggio dei fuggitivi comincia a calare.

A Catania, prima del circuito di tre giri di 6 km ciascuno, i fuggitivi hanno solo 15". Dopo il primo giro il gruppetto perde Petacchi e Fagnini che torna a disposizione di Cipollini per la volata. A 2 km dal penultimo passaggio il gruppo e' compatto e il campione d'Italia Tafi e il russo Ekimov provano l'uscita. Ma la 'guardia rossa' di Cipollini li riassorbe, e comincia a lavorare la Saeco. Si arriva all'ultimo chilometro con i 'contatti' tra Leoni e Ivanov. Il treno di cipollini comincia a perdere pezzi, ma Petito e Fagnini non mollano portando Cipollini verso la volata vincente.

Classifica Generale:

1. M.Cipollini (Saeco- Cannondale) 7.56'43''
2. J.Blijlevens (TVM- Farm Frites) +4''
3. I.Quaranta (Mobilvetta- Northwave) +8''
4. M.Appollonio (Vini Caldirola- Sidermec) +14''
5. D.Pieri (Navigare- Gaerne) +16''
6. P.Valotti (Mobilvetta- Northwave) s.t.
7. G.Fagnini (Saeco- Cannondale) +18''
8. G.Missaglia (Lampre- Daikin) +20''
9. F.Guidi (Team Polti) s.t.
10. A.Edo (Kelme- Costa Blanca) s.t.

3 tappa: L'Olanda in cima a tutti (Catania> Messina, 202 km)

La terza tappa scatta alle ore 12:11.

La prima ora di corsa procede ad una media molto bassa: 28,800 km/h. Dopo aver percorso 56 km il primo segnale di quello che sara' il motivo ricorrente di tutta la tappa: la caduta dei compagni di Pantani, Garzelli e Velo, che fortunamente tornano in sella senza conseguenze.
Nella seconda ora di gara la media sale leggermente e il gruppo viaggia a 30,400 km/h.

Dopo 64 km il gran premio della montagna ,a Portella Mandrazzi, una vetta dei Peloritani a 1.125 metri, ma l'ascesa non crea difficolta' al gruppo che procede compatto.
Lo sprint per la maglia verde del leader degli scalatori va a Piccoli, che precede Bettini e Di Luca.
In discesa, con il gruppo allungato, per la prima volta il vento forte minaccia la sicurezza dei corridori, fino a che, a 44 km dal traguardo, a Castroreale Terme, causa la caduta di Cipollini, in testa al gruppo, e di altri 15 corridori.
Ripartono tutti senza gravi conseguenze ma la maglia rosa accusa forti dolori alla schiena. Il gruppo da' prova di fair-play e non approfitta dello scivolone del campione toscano: rallenta l'andatura e permette che gli atleti finiti a terra rientrino nel plotone.

All'intergiro di Villafranca Tirrena Tosatto (Ballan vince lo sprint davanti a Piccoli e Arazzi. Il vento diventa ancora piu` forte e pericoloso verso Messina e soffia lateralmente al gruppo. E' proprio una raffica di vento, a 15 km dall' arrivo a scaraventare a terra Hamburger.
Ancora cadute dopo altri quattro chilometri: finiscono a terra Secchiari e Zanette che era gia' stato coinvolto nella caduta di Cipollini.

Negli ultimi 10 km il vento soffia frontalmente al senso di marcia del gruppo. La Mercatone Uno capisce che per proteggere Pantani da eventuali cadute deve stare davanti e in poco tempo tutti gli uomini del pirata guadagnano le prime posizioni.
A 2 km dall' arrivo escono i treni di TVM, Cantina Tollo, Navigare e Mobilvetta. Cercano di inserirsi anche gli uomini di Cipollini, ma senza riuscirci e super Mario rinuncia a sprintare.
La volata premia l'olandese Blijlevens.

Classifica Generale

1. J.Blijlevens (TVM- Farm Frites) 12.50'24''
2. M.Cipollini (Saeco- Cannondale) +8''
3. I.Quaranta (Mobilvetta- Northwave) +16''
4. M.Tosatto (Ballan- Alessio) +22''
5. M.Appollonio (Vini Caldirola- Sidermec) s.t.
6. D.Pieri (Navigare- Gaerne) +24''
7. M.Piccoli (Lampre- Daikin) s.t.
8. P.Valoti (Mobilvetta- Northwave) s.t.
9. G.Fagnini (Saeco- Cannondale) +26''
10. F.Guidi (Team Polti) +28''

4 tappa: Un francese nel gradino (Vibo Valentia> Terme Luigiane, 176 km)

La tappa e' stata caratterizzata da una fuga di Mauro Radaelli che e' rimasto in testa per 117 km.

Il via della tappa scatta alle 12,20. Il gruppo procede compatto fino al gran premio della montagna fissato a torre galli dopo 42 km di corsa.
Sul traguardo del gran premio passa per primo Bettini, che consolida cosi' il suo primato nella maglia verde.
Nella discesa inizia la fuga di Mauro Radaelli che riesce ad accumulare un vantaggio massimo di 4'45" a 70 km dal traguardo.

Dopo tre ore di gara la media e' di 41.3 km orari. Ad Amantea, a 54 chilometri dall'arrivo, l'azione di Radaelli perde consistenza e il gruppo comincia a recuperare: il suo vantaggio cala a 3'. E' il segnale che la fuga solitaria dell'uomo della vini Caldirola e' destinata a fallire.
Il vantaggio diminuisce gradatamente e a 25 km dall'arrivo e' di solo un minuto.
Due km dopo Radaelli viene riassorbito dal gruppo che rimane compatto fino a 9 km dal traguardo quando Bettini prova uno scatto nel tentativo di portare fuori dal gruppo il compagno Figueras che doveva essere l'uomo di tappa della Mapei.
La strada comincia a salire ed e' il momento degli scatti. Il primo e' Enrico Cassani, sulla cui ruota si porta subito Petito, ma l'azione dei due si esaurisce a 6 km dal traguardo. Cassani cede e Petito viene raggiunto da Petacchi Nissaglia e Bettini.

Nella salita i quattro guadagnano un centinaio di metri che mantengono anche nei quattro tornanti della discesa, ma sotto l'azione della Lampre a 2 km dal traguardo il gruppo torna compatto. Virenque fora e Cassani gli offre la sua bicicletta. Intanto in cima al gruppo si vedono il campione del mondo Camenzind e la Once che prepara l'attacco di Jalabert. E' volata a tre con il francese che brucia Fagnini e Rebellin.

Classifica Generale

1. J.Blijlevens (TVM- Farm Frites) 17.14'11''
2. L.Jalabert (ONCE- Deutsche Bank) +18''
3. G.Fagnini (Saeco- Cannondale) +20''
4. M.Tosatto (Ballan- Alessio) +24''
5. F.Guidi (Team Polti) +26''
6. M.Piccoli (Lampre- Daikin) s.t.
7. D.Rebellin (Team Polti) s.t.
8. R.Vainsteins (Vini Caldirola- Sidermec) +30''
9. A.Edo (Kelme- Costa Blanca) s.t.
10. O.Camenzind (Lampre- Daikin) s.t.

5 tappa: La Rosa è impazzita! (Terme Luigiane> Monte Sirino, 144 km)

La quinta tappa prende il via alle 12,40. L'andatura iniziale e' intorno ai 30 km. orari. All'intergiro di Scalea sprint vincente di Cipollini sul compagno di squadra Fagnini e terzo Strazzer. Non accade niente fino al primo gran premio della montagna a Passo la Colla, dopo 85 chilometri di percorso. Vince Bettini davanti a Piccoli.

Subito dopo parte la fuga con dentro il vincitore di tappa. Vanno via in otto: Piccoli, Petacchi, Peron, Buenahora, Martin Perdighero, Arrieta, Richard e Gonzalez. Il gruppetto dei fuggitivi riesce ad avere un vantaggio superiore ai due minuti. A 27 km. dal traguardo, prima che la strada cominci a salire veramente, scattano in quattro: Richard, Gonzalez, Peron e Buena Hora.

Il gruppo comincia a frazionarsi con gli uomini che mirano alla classifica finale che inseguono i fuggitivi mentre i velocisti, tra i quali la maglia rosa Blijlevens cominciano a perdere terreno. A venticinque chilometri dal traguardo, dal gruppo degli inseguitori esce con azione di forza Danilo Di Luca che in poco tempo raggiunge i fuggitivi che intanto si e' frantumato. In testa rimangono Peron, Di Luca e Gonzalez.

A venti chilometrti dal traguardo il loro vantaggio e' di 25 secondi. E' questo il momento in cui di luca comincia a forzare: ingaggia un duello con il colombiano Gonzalez mentre cede Peron. A cinque chilometri dal traguardo i due di testa hanno 45 secondi di vantaggio, margine che sfuma progressivamente. Gonzalez prova a forzare e Di Luca risponde sempre con prontezza ma il gruppo dei migliori e' ormai alle loro spalle, a 1 km. dall'arrivo la coppia ha solo 12 secondi di vantaggio, ai seicento metri finali lo scatto del colombiano lascia sui pedali di luca ma l'abruzzese, con orgoglio non molla e riesce ugualmente a conquistare il secondo posto proprio mentre Jalabert piomba sul traguardo precedendo Pantani. Jalabert diventa Rosa

Classifica Generale

1. L.Jalabert (ONCE- Deutsche Bank) 21.26'18''
2. D.Di Luca (Cantina Tollo- Alexia) +7''
3. D.Rebellin (Team Polti) +14''
4. P.Savoldelli (Saeco- Cannondale) +16''
5. M.Pantani (Mercatone Uno- Bianchi) s.t.
6. D.Frigo (Saeco- Cannondale) s.t.
7. I.Gotti (Team Polti) s.t.
8. G.Simoni (Ballan- Alessio) +19''
9. O.Camenzind (Lampre- Daikin) +26''
10. N.Axelsson (Navigare- Gaerne) s.t.
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Miki_Aono
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Messaggioda Miki_Aono » 02/11/2012, 16:36

6 tappa: Ci si mette anche un lettone... (Lauria> Foggia, 257 km)

Lunga fuga del campione d'Italia Andrea Tafi (insieme al colombiano Pena), durata 115 chilometri, e su una bella azione della Mercatone Uno di Marco Pantani che a 40 km dall'arrivo costringe la maglia rosa Jalabert a inseguire.

Il via scatta alle 10,05 da Lauria. I partenti sono 157, e' lenta la media della prima ora di corsa (29.7 km/h). Dopo 30 km c'e' il gp della montagna, ai 784 metri del valico del Fortino: primo e' Bettini che precede Di Luca e Piccoli. La corsa si infiamma dopo 90 km con una serie di scatti e contro scatti. E' buono quello di Andrea Tafi e Victor Pena. Blanda la reazione del gruppo e i due arrivano ad avere un vantaggio massimo di 7'14". A Melfi, dopo 174 km di gara, Tafi e' primo sul traguardo dell'Intergiro.

La fuga della coppia di testa comincia pero' ad esaurirsi e a 40 km dall'arrivo vengono ripresi. A questo punto, la Mercatone forza l'azione e complice anche il vento spezza il gruppo in tre tronconi. Nel secondo rimane anche la maglia rose di Jalabert, che riesce a rientrare dopo alcuni chilometri. Nel primo gruppo ci sono tutti i migliori tranne Virenque, Fagnini e Heras.

A 10 km dal traguardo il vantaggio del gruppetto Pantani-Jalabert, che ha dentro anche Gotti e Rebellin e' di 1'50" sugli inseguitori. Ancora piu' attardato un terzo gruppetto. Quando mancano 9 km cade Leoni e il suo incidente rischia di bloccare anche Savoldelli, uomo di classifica della Saeco. La bici di Leoni rimane incastrata nella ruota posteriore di Savoldelli che perde una manciata di secondi per liberarsi dall' insolita trappola. Perde alcuni secondi ma rientra prontamente. Dal secondo gruppo, intanto, la Cantina Tollo riesce a riportare nel gruppo dei primi Minali.

In vista del traguardo si mette in mostra la maglia verde di Paolo Bettini che tenta l'assolo, ma i velocisti non danno strada al livornese che viene raggiunto a 2 km dallo striscione dell'arrivo. E' una volata orfana dei favoriti Cipollini e Blijlevens. Vince Vainsteins su Guidi e Missaglia che aveva cercato l'azione vincente ad un chilometro dal traguardo, ma e' crollato negli ultimi metri. Jalabert rimane rosa

7 tappa: Il bis di Blijlevens (Foggia> Lanciano, 153 km)

La settima tappa dell'82ª edizione del Giro parte alle 13.10, dopo l'ormai consueto 'abbraccio' della folla a Marco Pantani, che si presenta sempre per ultimo al raduno di partenza. I primi chilometri di corsa sono caratterizzati da un forte vento di maestrale, che coglie di traverso il gruppo. Dopo 53 chilometri di corsa, il russo Piotre Ugrumov (Ballan), il piu' anziano del giro con i suoi 38 anni, si ritira. Ieri in gara aveva avuto problemi di stomaco, spiega il suo medico, e oggi alla partenza era gia' debilitato.

Nella discesa di Serra Capriola, dopo 60 chilometri di gara, cade il campione d'Italia Tafi, che sbatte violentemente il mento e si presenta all'arrivo con una vistosa fasciatura. Il campione toscano perde un paio di minuti per farsi medicare, ma poi riesce a rientrare nel gruppo.

A Cliternia Nuova, dopo 70 chilometri di corsa, va in scena la fuga di Ongarato (Liquigas) e Bianchi (Riso Scotti). La coppia, a 50 chilometri dal traguardo, ha un vantaggio di 3'55", che sale fino a 4'10" quando dall'arrivo mancano 45 chilometri. Poco prima del rifornimento a Torre Saracena, dopo 90 chilometri di corsa, cadono Trombetta e Casarotto: vengono medicati in corsa e riescono a ripartire.

All'intergiro di Vasto, dopo 120 chilometri di corsa, primo Ongarato su Bianchi ed il vantaggio dei due e' di 2'23", che scende a 32" quando dal traguardo mancano solo 15 chilometri. Un chilometro dopo Bianchi decide di lasciare da solo il compagno di fuga. Si rialza e viene ripreso dal gruppo. A 13 chilometri dall'arrivo, su Ongarato si riportano Muller e Peteriuk, che in poche pedalate lo superano, ma un paio di chilometri dopo il gruppo torna ad essere compatto. Cominciano gli scatti, provano il campione ucraino Duma e il leader del gran premio della montagna Paolo Bettino, ma il treno della Saeco chiude tutti i buchi. A quattro chilometri dall'arrivo escono il russo Smetanine, lo statunitense McRae e Valoti, ma i due vengono ripresi a due chilometri dal traguardo.

E' volata generale, con Blijlevens che brucia tutti. Jalabert rimane in rosa. Domani ottava tappa da Pescara al Gran Sasso, di 253 chilometri, con arrivo oltre i 2.100 metri.

Ha avuto un prologo inatteso la tappa. Corridori e direttori sportivi non hanno gradito i metodi dei controlli antidoping in corso da parte dei medici del progetto "io non rischio la salute" del Coni.
Dopo i prelievi di sangue e di urine ai corridori di tre squadre italiane (Ballan, Mobilvetta e Vini Caldirola) decisi ieri sera, stamattina e' scoppiata la protesta.
Secondo Franco Chioccioli, ds della Mobilvetta, i prelievi vengono fatti in condizioni igieniche e di sicurezza precarie. La prima reazione dei corridori agli ennesimi controlli era stata quella di non partire. L'idea e' stata scartata, hanno detto direttori sportivi e corridori "per rispetto nei confronti dei tifosi che sulle strade aspettano il passaggio del giro".
Per Marco Pantani (che potete ascoltare nell'intervista) "ora si comincia a mancare di rispetto ai corridori". Il pirata ha detto chiaramente che "la prossima volta che accadra' una cosa del genere torneremo tutti a casa". Jalabert è rosa per il terzo giorno

8 tappa: La bandiera del Pirata sventola... (Pescara> Gran Sasso d'Italia, 253 km)

La tappa prende il via alle 9,15 da Pescara, sotto un violento temporale. Al raduno non si presenta il campione mondiale U23 Ivan Basso. Dopo appena 38 km quattro vanno in fuga: Piccoli, Caucchioli, Pieri e Muller. Gli ultimi due, dopo pochi minuti, rinunciano al tentativo e davanti rimangono solo Piccoli e Caucchioli. I due vanno avanti con accordo. Il gruppo li lascia fare finche' il vantaggio supera i 12 minuti.

Quando si arriva ai piedi del Gran Sasso, dove comincia la salita, Piccoli e Caucchioli hanno 9 minuti sugli inseguitori. Proprio ad inizio ascesa, cade Casagrande e Pantani rimane leggermente attardato ma in pochi secondi torna sui migliori. Quando mancano 28 km al traguardo, nel primo tratto veramente impegnativo della salita, il gruppo perde i velocisti. Davanti tira la Mercatone Uno con Forconi e Borgheresi.

L'andatura e' sostenuta e il vantaggio dei fuggitivi comincia a calare sensibilmente. Pantani perde Garzelli e Podenzana che non tengono il ritmo dei migliori. A 15 km dal traguardo c'e' un tentativo di fuga del colombiano 'Chepe' Gonzalez ma viene subito bloccato e Piccoli e Caucchioli hanno solo 2 minuti di vantaggio. La coppia di testa viene ripresa a 7 km dal traguardo, dove comincia la seconda parte piu' dura della salita: sono rimasti in fuga per 210 km. Dopo 3 km c'e' un attacco di Simoni, ma la sua azione finisce per fare solo da apripista a Jimenez che scatta portandosi dietro Gotti, Camendind e Pantani.

L'azione mette in difficolta' la maglia rosa Jalabert e il giovane Di Luca, secondo in classifica. Fora Heras e anche lo spagnolo perde contatto. A 2 km dal traguardo Gotti e Pantani forzano e rimangono soli ma il Pirata decide di mettere il suo sigillo sul giro e con uno scatto dei suoi lascia anche Gotti per presentarsi solitario al traguardo.

La prima montagna vera del giro dice che il padrone della corsa e' il Pirata...

Classifica Generale:

1. M.Pantani (Mercatone Uno- Bianchi) 38.43'17''
2. J.M.Jimenez (Banesto) +38''
3. I.Gotti (Team Polti) +45''
4. D.Frigo (Saeco- Cannondale) +54''
5. L.Jalabert (ONCE- Deutsche Bank) +55''
6. A.Noè (Mapei- Quick Step) +1'05''
7. D.Clavero (Vitalicio Seguros) s.t.
8. O.Camenzind (Lampre- Daikin) +1'22''
9. N.Axelsson (Navigare- Gaerne) s.t.
10. D.Di Luca (Cantina Tollo- Alexia) +1'30''

9 tappa: ...Ma ritorna al suo posto (Ancona, 32 km, Cronometro Individuale)

Percorso difficile da interpretare, con saliscendi e curve e con pochi rettilinei dove poter fare velocita'. Su un percorso non adatto ai cronoman puri a vincere e' Jalabert, che due anni fa - su un tracciato analogo - conquisto' la maglia iridata dei cronomen a San Sebastian. Il francese corre alla media di 47.291 km/h.
Secondo e' un altro specialista, l'ucraino Serguei Gontchar, che si presenta appena 35" secondi prima del via, tanto da non riuscire a firmare il foglio della partenza. Terzo e' Marco Pantani che finisce a soli 55" da Jalabert.
Parte fortissimo il "pirata" che al Gpm, dopo 15,9 km ha solo un secondo di ritardo da Jalabert: 19'48 per il francese, 19'49 per Pantani che pero' ha 25" su Zuelle e 3" su Gontchar.
Pantani tiene anche al secondo rilevamento, all'intergiro, dopo 22 km di gara: 28'21 Jalabert, 28'47 Pantani, 28'45 Gontchar. Sul traguardo il campione di Francia ha 55" su Pantani, 25" su Gontchar, 1'15 su Zuelle e 1'23" su Gotti. Camenzind e' quarto a 57".
Delude il campione italiano della specialita' del '99, Marco Velo, 21° a 2'18. Ottima prova di Dario Frigo, quinto a 59".

Classifica Generale

1. L.Jalabert (ONCE- Deutsche Bank) 39.24'48''
2. M.Pantani (Mercatone Uno- Bianchi) +0.02'''
3. D.Frigo (Saeco- Cannondale) +58''
4. S.Gontchar (Vini Caldirola- Sidermec) +1'09''
5. I.Gotti (Team Polti) +1'13''
6. D.Clavero (Vitalicio Seguros) +1'18''
7. O.Camenzind (Lampre- Daikin) +1'24''
8. A.Zulle (Banesto) (Vi mancava Zulle, vero?) +2'04''
9. N.Axelsson (Navigare- Gaerne) +2'05''
10. A.Noè (Mapei- Quick Step) +2'19''

10 tappa: Il Leone Graffia di nuovo (Ancona> Sansepolco, 189 km)

Partenza da Ancona alle 12,30. Il primo attacco e' dell'austriaco Glomser che va in fuga dopo km 46 di corsa. Il suo vantaggio massimo raggiungera' 5'10". L'andatura della prima ora di corsa e' sostenuta: si viaggia a oltre 41 di media oraria.
Al 70° km escono Ekimov e Gontchenkov che si mettono a caccia dell'austriaco. All'Intergiro di Acqualagna dopo 88 chilometri di corsa Glomser ha sulla coppia degli inseguitori un vantaggio di 2'42". I tre si ricongiungono dopo 115 km di corsa e arrivano insieme sul traguardo di Sansepolcro. Ma per concludere la tappa occorre ancora fare i 30 km del circuito cittadino. Il terzetto di testa ha 1'40" sul gruppo.
Al 160 km i tre vengono ripresi. Il gruppo rimane unito solo per tre chilometri perche' quando ne mancano 20 al traguardo tentano la fuga Filippo Casagrande e Ferrigato che riescono ad avere sugli inseguitori un vantaggio massimo di 20". Quando all'arrivo mancano 6 chilometri Ferrigato si rialza. Casagrande insiste, ma su di lui si porta Gili. La nuova coppia rimane in testa per alcuni chilometri, mentre in coda al gruppo fora Frigo, l'uomo classifica della Saeco, che riesce a rientrare grazie a Secchiari che gli offre la sua bicicletta. Quando mancano quattro chilometri al traguardo il gruppo torna unito e si annuncia sprint a ranghi compatti.
Cipollini, pilotato da Scirea e Fagnini, centra la sua seconda vittoria in questo giro davanti a due uomini della Mobilvetta: l'ex maglia rosa Ivan Quaranta e la maglia azzurra Strazzer. Non cambia niente in Generale
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Miki_Aono
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Messaggioda Miki_Aono » 14/11/2012, 15:48

11 tappa: Quaranta X 2= 80! (Sansepolcro> Cesenatico, 125 km)

La tappa piu' breve del Giro prende il via alle 13.59 da Sansepolcro. Sul gran premio della montagna, dopo 18 chilometri e mezzo, al passo di Viamaggio, a quota 983 metri, sprintano Piccoli e Bettini. Il primo vince, ma compie un'irregolarita' stringendo il livornese della Mapei. La giuria lo retrocede e cosi' Bettini viene promosso al primo posto e rafforza il suo primato per la maglia verde.
All'Intergiro di Santarcangelo di Romagna, dopo 83 chilometri, Guidi precede Jalabert e la maglia rosa conquista cosi' quattro secondi a Pantani sulla classifica generale. Subito dopo l'Intergiro, un gruppo di 16 corridori cerca la fuga, ma dopo pochi chilometri il gruppo li riassorbe. A tirare sono la Mercatone Uno di Pantani e la Once di Jalabert. Nella seconda ora di corsa la media del gruppo e' superiore ai 38 km/h.

Al passaggio a Cesenatico, un circuito di cinque chilometri e mezzo da ripetere tre volte, e' la Mercatone Uno a passare in testa al gruppo per la gioia di tutta la citta' che acclama Pantani. Nel secondo passaggio fora Minali e la volata perde un possibile protagonista.
Negli ultimi chilometri cominciano a lavorare la Saeco e la Tvm per cercare di pilotare la volata a Cipollini e Blijlevens. Ne esce una volata sporca con Cipollini che perde la ruota di Fagnini e si fa infilare sul traguardo da Ivan Quaranta partito come un razzo.
In classifica generale Jalabert resta in maglia rosa e guadagna 4 secondi su Pantani grazie allo sprint dell'Intergiro.

12 tappa: Re Leone III (Cesenatico> Sassuolo, 168 km)

Il via scatta alle 13 da Cesenatico, nei pressi del porto canale, con ancora festeggiamenti per Marco Pantani. All'intergiro di Faenza, dopo 48 chilometri, sprint vincente di Conte su Leoni e Strazzer.

Il gruppo percorre compatto 90 chilometri, poi a San Lazzaro provano la fuga in tre: Sironi, Ferrari e il campione di Moldavia Ivanov. I fuggitivi raggiungono il vantaggio massimo di un minuto e mezzo, ma la reazione del gruppo non tarda ad arrivare e dopo cinque chilometri di fuga, a Bologna, davanti rimane solo Sironi mentre Ferrari ed Ivanov sono raggiunti dal gruppo.
L'uomo della Vini Caldirola insiste nella sua azione e rimane in fuga solitaria fino alle porte di Sassuolo. Viene ripreso a tre chilometri dallo striscione del traguardo, dopo una fuga di 60 km a una media di circa 50 km/h. Il gruppo, pero', prima di concludere la tappa, deve ancora percorrere un circuito di otto chilometri da ripetere due volte. E' il momento degli attacchi isolati.

Provano a uscire dal gruppo Tafi, Palumbo, Bettini e Radaelli, ma le squadre dei velocisti non lasciano strada. Davanti al gruppo a fare l'andatura si vede anche la Mercatone Uno di Pantani, che corre in testa per non mettere in pericolo il suo capitano.
A cinque chilometri dal traguardo cominciano a lavorare la Saeco per Cipollini, la Polti per Guidi e la Tvm per Blijlevens.

Filippo Casagrande prova a forzare il blocco dei velocisti, ma dopo nemmeno un chilometro viene riassorbito. L'andatura sfiora i 60 orari.
La volata di gruppo e' annunciata. Scirea, Petito e Fagnini pilotano Cipollini, ma a un certo punto il Re Leone si blocca e trae in inganno gli avversari. Decide di spintare senza il famoso 'treno' e il suo colpo di pedale questa volta e' vincente. Per lui e' la ventottesima vittoria al Giro e ora e' a soli due successi dal mito di Girardengo.

13 tappa: La Francia vince in Italia (Sassuolo> Rapallo, 243 km)

La tappa e' segnata da una serie di cadute e di conseguenti ritiri. In una di queste rimane coinvolto Andrea Frigo, 3° in classifica a un minuto e 2 secondi da Jalabert. Cade all'inizio della discesa del Passo Cento Croci ed e' costretto al ritiro per sospetta frattura della clavicola.
Stessa sorte anche per Leonardo Piepoli.
La tappa registra anche i ritiri di Quaranta, ex maglia rosa, Svorada, Cei e lo spagnolo Eizaguirre. Mentre non prendono il via Di Luca, il tedesco Muller ed il lettone Vainsteinz.
Il via scatta alle 9,52 e dopo un'ora di corsa la media e' di 30.5 km/h. Sul primo gran premio della montagna, il Passo della Cisa, a 1.039 m, dopo 104 km di corsa transita 1° Bettini che precede Piccoli e Virenque.

Dopo aver percorso 125 km, attacca un gruppetto con dentro Sevilla, Miceli, Di Grande, Blanco e Chepe Gonzales.
Al secondo gp della montagna, al Passo del Brattello, a 953 m di altitudine, primo e' Sivilla, che precede Miceli e Di Grande.

Al traguardo dell' intergiro, a Borgo Val di Taro, dopo 153 km, e' ancora primo Sivilla su Guidi.
All'inizio della salita del 3° gran premio della montagna, al Passo Cento Croci Virenque esce dal gruppo. Il traguardo del gran premio della montagna e' vinto da Chepe Gonzales su Blanco. Virenque e' a 20 secondi ed il gruppo insegue a 50 secondi.

Nella discesa Virenque aggancia i fuggitivi e davanti rimangono in tre: Virenque, Chepe Gonzales e Blanco.
Sul passo di Malanotte, dopo 199 km di corsa, dal gruppo esce lo spagnolo Heras che in poco tempo riesce ad agganciare i fuggitivi.
Lo sprint per il gran premio della montagna e' vinto da Chepe Gonzales su Virenque.

Nella successiva discesa Heras e Gonzales cadono e vengono riassorbiti dal gruppo tirato dalla Mercatone Uno e dalla Once. Virenque e Blanco trovano l' accordo e filano dritti al traguardo.
A 10 km dalla conclusione il loro vantaggio e' di 1'12" sul gruppo. Sgambelluri cerca di riportarsi sui primi, ma la sua azione e' frenata da Rebellin. Sul traguardo finale di Rapallo l'azione di Virenque e' vincente. Secondo finisce Blanco, terzo Rebellin che precede Sgambelluri.

14 tappa: Il Falco sorride, il Pirata gioisce (Bra> Borgo San Dalmazzo, 187 km)

Nella prima tappa vera di montagna il giro perde tre protagonisti: Jalabert, ma era prevedibile, il campione del mondo Camenzind e lo spagnolo Jimenez che finiscono lontani dal pirata. La tappa registra anche una lite tra Pantani e Gotti. I due sgomitano per un mancato cambio e si scambiano offese all'inizio della seconda salita di giornata, sul Colle della Madonna del Colletto.

La Bra-Borgo San Dalmazzo, di 187 km, si infiamma dopo 32 km di corsa. Attaccano Caucchioli, che era stato in fuga anche sul Gran Sasso, Missaglia, Faustini, Bruseghin, Tosatto, Cabello, Frattini e Cassani, Pena ed Arazzi. All'intergiro di Dronero, dopo 86 km, primo e' Pena su Arazzi, al primo gran premio della montagna, a Montemale, dopo 91 km di corsa, Missaglia precede Cabello. Il gruppetto ha 8'23" sul gruppo.

Quando l'ascesa al Colle di Fauniera si fa dura in testa rimangono in tre: Caucchioli, Pena e Missaglia. A sette chilometri dalla vetta attacca Jimenez, ma la risposta del Pirata lo brucia.

Pantani vola e si trascina dietro Gotti. Lo spagnolo crolla e anche Gotti dopo un chilometro e' costretto a lasciarlo andare.

In vetta, secondo gpm, primo e' Missaglia su Caucchioli e Pena che cade nel primo tratto della discesa. Pantani scollina a 32" dai primi, Gotti a 1'32" insieme a Frattini. Clavero passa a 2'15", Savoldelli a 2'38". Jalabert e Jimenez arrivano in vetta con un ritardo di 3'18". Camenzind e' ancora piu' indietro.

Nella discesa allunga Missaglia, Pantani rientra su Caucchioli e Pena, ma in pochi chilometri anche Gotti e Savoldelli rientrano su Pantani. Comincia il capolavoro di Savoldelli che stacca tutti e comincia una cavalcata solitaria verso il traguardo. All'inizio della salita della Madonna del Colletto c'e' la lite Pantani-Gotti. Jalabert recupera qualcosa.

In vetta Savoldelli ha 45" su Gotti, Pantani e Clavero. In discesa il suo vantaggio torna a salire e chiude infliggendo un distacco di 1'47" ai tre inseguitori. per lui secondo posto in classifica e terza vittoria stagionale. Pantani torna rosa mentre Jalabert precipita al 5° posto a 1'45''

Classifica Generale:

1. M.Pantani (Mercatone Uno- Bianchi) 63.14'00''
2. P.Savoldelli (Saeco- Cannondale) +53''
3. I.Gotti (Team Polti) +1'21''
4. D.Clavero (Vitalicio Seguros) +1'22''
5. L.Jalabert (ONCE- Deutsche Bank) +1'45''
6. S.Gontchar (Vini Caldirola- Sidermec) +3'47''
7. N.Axelsson (Navigare- Gaerne) +3'54''
8. G.Simoni (Ballan- Alessio) +5'01''
9. O.Camenzind (Lampre- Daikin) +5'18''
10. R.Sgambelluri (Cantina Tollo- Alexia) +6'13''

15 tappa: Il Miracolo del Pirata (Racconigi> Oropa, 160 km)

Accade tutto negli ultimi otto chilometri quando la strada comincia a salire. Pantani e' vittima di un incidente meccanico, il salto della catena, e rimane attardato. Riesce a tornare in sella prima di avere l'aiuto del meccanico e ad aspettarlo ci sono Velo, Podenzana, Zaina e Garzelli. Il pirata perde 15 secondi e fatica a rientrare sul gruppo dei migliori.

A sette chilometri dal traguardo cominciano gli attacchi: provano Zintehekov e Heras. Ma sono tentativi vani. Jalabert, Gotti e Miceli mettono in fila il gruppo, ma Pantani lentamente recupera e quando mancano 5 km al traguardo raggiunge De Paoli, Savoldelli e Clavero. E' il momento in cui scatta Jalabert che rimane solo in testa ma la riscossa del Pirata e' immediata. A 3 km dalla vetta recupera tutti, affianca Jalabert e lo passa di slancio iniziando la sua passerella in maglia rosa verso il traguardo.

Pedalata dopo pedalata il vantaggio di Pantani sugli inseguitori aumenta e sullo striscione dell'arrivo ha una ventina di secondi di vantaggio su Jalabert, mentre Simoni, Gotti, Clavero e Savoldelli finiscono a oltre mezzo minuto.

Prima dell'incidente meccanico a Pantani era accaduto veramente poco. Subito dopo il via cominciano gli scatti e controscatti ma la Mercatone uno blocca ogni tentativo di fuga, sul primo gran premio della montagna, in localita' La Serra, dopo 110 km di corsa primo e' Bettini su Piccoli e Chepe Gonzales. Dal gruppo escono in cinque: Panetta, Rodrigues, Pagnini, Guidi e Petito e riescono ad avere un vantaggio massimo di 32 secondi quando mancano 15 km al traguardo. A 10 km dallo striscione del'arrivo rimangono in due Petito e Rodrigues, ma la strada comincia a salire e anche i due vengono risucchiati dal gruppo. Poi l'incidente meccanico a Pantani che innesca la sua reazione che lo porta al successo di tappa.

16 tappa: I millimetri fanno la differenza (Biella> Lumezzane, 232 km)

Tappa completamente piatta, in poche parole una scampagnata prima del ritorno al vero Giro. Al via, a Biella, non si presenta Alex Zuelle. Lo svizzero della Banesto, non ancora al meglio della condizione dopo il rientro dalla squalifica per doping, accusa le fatiche delle prime due settimane di corsa e il suo gruppo sportivo preferisce fermarlo.
Il via e' movimentato da scatti e controscatti, ma gli uomini della Mercatone Uno e della Once bloccano ogni tentativo. L'andatura e' vertiginosa e dopo la prima ora la media e' superiore ai 48 orari. Il gruppo rimane compatto fino a pochi chilometri dal traguardo dell'intergiro, fissato a Chiari, dopo 193 chilometri di corsa. Escono dal gruppo Piccoli, Schiavina e il colombiano Pena. Ma vengono ripresi.

Sul traguardo dell'intergiro primo e' Fagnini su Strazzer.
Piccoli prova ancora a uscire, ma la Once ormai blocca ogni fuga.
Fora il campione d'Italia Andrea Tafi che riesce a rientrare a fatica. L'andatura e' ancora sostenuta.

A due chilometri dal primo passaggio sotto lo striscione dell'arrivo, allunga il ceco Pavel Padrnos, ma a 600 metri dallo striscione e' raggiunto e superato da Bettini e Missaglia. il gruppo, tirato da Richard Virenque passa con un ritardo di 20".
L'azione di Bettini e Missaglia prosegue in tutti gli otto chilometri del circuito, ma la loro iniziativa e' solo il prologo di uno sprint emozionante tra Jalabert e Pantani.

L'ultimo chilometro di corsa e' la cosa piu' bella di una tappa monotona e caratterizzata solo da una forte andatura.

Nell'ultimo chilometro, infatti, si muovono tutti gli uomini di classifica, tranne Gotti, che al traguardo perde 14" dai primi. Provano ad allungare Savoldelli, Simoni e Jalabert, con Pantani che si mette sulle loro ruote. L'azione degli uomini di classifica vanifica il tentativo di Paolo Bettini e Gabriele Missaglia, scattati a dieci chilometri dal traguardo. La coppia di testa arriva ad avere un vantaggio massimo di 31", ma quando il gruppo, tirato dalla Mercatone Uno e dalla Once, decide di fare sul serio, il loro vantaggio progressivamente si esaurisce.
A un chilometro dall'arrivo cede Missaglia e Bettini resiste per altri pochi metri. Poi i tentativi degli uomini di alta classifica, fino allo sprint tra Jalabert e Pantani che il francese risolve a suo favore di pochissimo.

17 tappa: Il Poker di Super Mario (Lumezzane> Castelfranco Veneto, 215 km)

E' una tappa senza difficolta', una di quelle che servono solo da trasferimento. L'andatura e' blanda nelle prime ore di gara e supera di poco i 30 chilometri orari. In gruppo c'e' stanchezza. Prima del traguardo dell'Intergiro, a Lorigo, Davide Rebellin si sgancia per una "visita parenti". Poi si sprinta per il traguardo che vale la maglia azzurra e Guidi precede Strazzer e Blijlevens. Subito dopo esce l'unica fuga di giornata. La mettono in scena Panetta e Turicchia. I due raggiungono il vantaggio massimo di 1'02" che scende progressivamente in vista del passaggio sotto lo striscione del traguardo da dove cominceranno i due giri del circuito. A un chilometro dal passaggio i due vengono ripresi.

A fare l'andatura ci sono gli uomini della Tvm e della Mobilvetta che lavorano per Blijlevens e Strazzer. Al primo passaggio, sulla prima curva dopo il rettilineo finale, cade Zintchenko, che sbaglia l'entrata in curva. si crea un po' di caos e le ammiraglie della Vitalicio Seguros e della Tvm si tamponano.
Durante l'ultimo giro del circuito in testa al gruppo si vedono anche Cipollini, Pantani, Tosatto e Camenzind. A quattro chilometri dal traguardo comincia a lavorare il treno della Saeco che mette Cipollini nelle condizioni ideali per vincere. Smetanine prova ad anticiparlo, ma Super Mario non lascia scampo a nessuno. Vince nettamente a braccia alzate.

18 tappa: Aspettavate Gontchar? Eccolo! (Treviso, 45 km, Cronometro Individuale)

Gonchar parte fortissimo e riesce a mantenere l'andatura elevata per tutta la gara. Finisce con una media di 51.024 chilometri orari. Gonchar e' primo a tutti e tre i rilievi cronometrici prima del traguardo.

Anche Savoldelli parte forte, rallenta dopo 15 chilometri perche' meravigliato della sua progressione per poi riaccelerare nel finale. La strategia gli permette di conquistare il secondo posto.
Delude un po', invece, il campione di Francia Jalabert atteso a una grande prova perche' ritenuto in grado di togliere la maglia rosa dalle spalle di Pantani, ma il francese paga le fatiche delle prime due settimane di gara. non e' brillante come previsto, in certi momenti appare anche imballato e alla fine rende 41" al vincitore. Le previsioni volevano che Jalabert recuperasse a Pantani 2'-2'15", ma alla fine riesce a recuperare alla maglia rosa solo 57".

Pantani e' sempre piu' leader del Giro. Anche oggi compie una ottima prestazione in una gara che certamente non gli si addice dimostrando la sua grande condizione.

19 tappa: Marco il Gladiatore della Montagna (Castelfranco Veneto> Alpe di Pampeago, 166 km)

Non prende il via l'olandese Jeroen Blijlevens. Vestiva la maglia ciclamino, che finisce sulle spalle di Jalabert. Sul primo gp della montagna, cima di campo, a quota 1427 metri passa per primo Piccoli e al rifornimento di Castelnuovo cadono Clavero, Pena e Erash ma risalgono in sella. Quando comincia l'ascesa a Passo Manghen, la grande difficolta' di questa tappa, tutti gli uomini della classifica sono insieme. Pantani ha al suo fianco i compagni Zaina, Polenzana, Velo e Borgheresi. E' la Mercatone Uno a fare l'andatura durante i 21 km di salita, di cui gli ultimi 8 che raggiungono pendenze del 12%.
Dal gruppo dei migliori cerca di uscire il colombiano Buenahora, ma la sua 'libera uscita' dura poco. A 5 km dalla vetta, invece, provano De Paoli e Gotti ma la 'Mercatone Uno' li blocca. Nel tratto piu' duro rimangono in 15 e l'unico uomo classifica a non essere in gruppo e' l'ucraino Gontchar. A 100 metri dal gran premio della montagna di Passo Manghen, forza Pantani che passa sotto lo striscione per primo rischiando anche un incidente tra il compagno Zaina e l'amico Fausto Pezzi che gli stava porgendo una borraccia.

Nella successiva discesa allunga Savoldelli che raggiunge un vantaggio massimo di 18", ma nel tratto di falso piano, che precede la salita dell'Alpe di Pampeago il bergamasco si ferma ed e' ripreso.
Quando mancano 7 km alla vetta cedono Virenque, Jalabert e Zintchenko, in testa rimangono in 10, a 5 km dal traguardo lo spagnolo Heras prova ad attaccare ma la sua azione non e' altro che il trampolino di lancio per la terza vittoria in questo Giro di Marco Pantani. Il Pirata si porta dietro Gotti e Simoni e i quattro di testa proseguono insieme per un paio di km. Quando al traguardo mancano solo 3 km, Pantani si alza sui pedali e lascia tutti gli altri sul posto. La sua e' una cavalcata trionfale tra due ali di folla. Vince tra gli applausi della gente ed e' sempre piu' padrone del Giro. Anzi, e' il padrone indiscusso della corsa rosa per il secondo anno consecutivo.

20 tappa: E' suo... (Predazzo> Madonna di Campiglio, 175 km)

La corsa prende il via sotto un temporale che impone al gruppo nella prima parte andature tranquille. Sul primo gp di montagna, al valico di Ballino, a 775 metri di quota e dopo 123 chilometri di corsa, passa per primo Paolo Bettini che precede Mariano Piccoli. Prima del secondo gpm, a passo durone (1.000 mt) dopo 135 chilometri di gara, escono dal gruppo in dieci: tra questi Bettini, De Paoli, Richard, Caucchioli, Buenahora e Arrieta. Sul traguardo del gpm passa per primo Buenahora su Piccoli. Nella discesa di passo Durone, Bettini prova ad allungare sui compagni di fuga ma viene ripreso a 20 km dal traguardo mentre il gruppo della maglia rosa con tutti i migliori insegue a 1'42".

Quando inizia la salita che porta a Madonna di Campiglio si avvantaggiano De Paoli, Piccoli, Richard, Arrieta e Buenahora mentre cede Bettini. Dietro a tirare il gruppo, c'e' la Mercatone Uno. Quando mancano 9 chilometri al traguardo scatta Richard che si trascina Arrieta e dietro si forma una coppia composta da Buenahora e De Paoli. Il gruppo dei migliori e' ormai a 35". Un chilometro dopo Richard stacca Arrieta che viene ripreso e superato anche da De paoli e Buenahora. Dietro a fare l'andatura del gruppo ora ci sono Simoni e Jalabert.

Pantani intuisce un possibile attacco e decide di stoppare ogni velleita' con la sua ennesima dimostrazione di forza. Scatta a 5.5 km dalla vetta e in pochi secondi affianca e supera Buenahora e Richard. Cedono Sgambelluri, De Paoli, Savoldelli, Camenzind e Axelsson, mentre provano a inseguire Jalabert, Gotti, Heras, Simoni, Buenahora e Codol. Pantani si avvia all'ennesimo successo in solitario mentre dietro si sprinta per il secondo posto che va a Codol.
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Miki_Aono
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Messaggioda Miki_Aono » 23/11/2012, 19:25

21 tappa: ...Ma Anche No... (Madonna di Campiglio> Aprica, 190 km)

Purtroppo, proprio nel giorno che poteva consacrare la Rosa di Marco, Viene trovato con l'Ematocrito al di sopra della norma (52% su 50%) quindi il Cesenate viene escluso per due settimane (quindi addio alla Maglia Rosa). Quel giorno è stato l'inizio della caduta di Marco che non riuscirà mai più a riprendersi da quella batosta pesante ed il 14 febbraio 2004, Marco ci lascerà scavando un buco nel mondo del ciclismo che ancora oggi nessuno è riuscito a colmare. La Maglia Rosa, quindi, va a Savoldelli ma il Bergamasco rifiuta rischiando la squalifica ma alla fine viene costretto ad indossarla ugualmente. Anche l'intera squadra del Pirata, la Mercatone Uno si rifiuta di partire. Ma alle 10.55 117 atleti sono comunque al via. Procedono intruppati, tutti assieme e per la prima ora la media e' bassa: 33 chilometri orari. Nel gruppo si parla e si commenta. Si diffonde la notizia che i fans di Pantani non ci stanno all'esclusione del loro beniamino e minacciano di fermare la tappa al Gavia o al Mortirolo. Il campione d'Italia Andrea Tafi chiede al direttore della corsa Carmine Castellano se ci sono rischi per i corridori. Il morale e' comunque basso per tutti. Sembra che si pedali perche' si deve, ma senza entusiasmo.

Ma la tappa e' comunque impegnativa ed e' il percorso stesso, con i suoi improvvisi strappi, a cacciare i cattivi pensieri. Al Tonale passa per primo Mariano Piccoli, guidando il gruppo, ma gia' alle prime rampe del Gavia scatta il colombiano Gonzalez provocando uno scossone che provoca tre tronconi.

Dai primi inseguitori evade l'altro colombiano Buenahora, che transita in vetta con 42" di ritardo dal connazionale. Dietro i due c'e' Gentili a 1'20" e il resto del gruppo dei migliori a 2'28". Qui si vede per la prima volta Ivan Gotti, che cade nel prendere al volo la mantellina che gli viene porta. Si rialza subito e riprende. In discesa i colombiani vengono raggiunti prima da Gentili e, a Bormio, da Fagnin. Il gruppo e' a 1'38", ma ora comincia a 'tirare' e in pochi chilometri riduce a 28" lo svantaggio e quindi riprende i fuggitivi.

E' sul Mortirolo che si decide la tappa. Attacca Gotti, con Simoni e lo spagnolo Heras. Cedono Jalabert e Savoldelli. A meno di 7 chilometri dalla cima quest'ultimo e' a 55" da Gotti, che quindi e' gia' virtualmente la nuova maglia rosa. A meno 4 chilometri Jalabert ha un ritardo di 1'15" e Savoldelli e' a 1'45". Gotti e' primo sul Mortirolo davanti a Heras e Simoni. La discesa fa vittime: lo svedese Axelsson, il campione del mondo Camenzind e Codol. Quest'ultimo resta a terra a lungo, e finisce in suo giro in ambulanza. Sul Santa Cristina aumenta il vantaggio dei tre di testa, che supera i 4'. Savoldelli nel finale va al contrattacco, per salvare il secondo posto. Il successo di tappa e' affare fra Heras e Simoni: Gotti non ha interesse a rischiare, la corsa e' sua. Simoni ha tirato allo spasimo, ma invano, per strappare il secondo posto in classifica a Savoldelli. Il piu' fresco e' Heras e vince in tranquillita'.

22 tappa: Il Giro più triste della storia (Darfo Boario Terme> Milano, 170 km)

Per il team Polti e' una giornata trionfale. Gotti vince il Giro e Guidi oltre alla tappa si aggiudica anche la maglia azzurra del leader dell'Intergiro, togliendola dalle spalle di Strazzer. E proprio sulla volata dell'Intergiro, posto a Bergamo, dopo 45 chilometri di corsa, nasce l'ultima polemica di questa 82ª edizione.
Strazzer, e' terzo anche allo sprint dell'Intergiro e perde la maglia azzurra. Stefano Giuliani, team manager della Mobilvetta, non gradisce e innesca l'ultima lite: "La Polti ci ha rubato la maglia. Parlavano di cannibalismo per Pantani e loro hanno fatto la stessa cosa. Avevano gia' vinto il Giro, hanno voluto anche l'Intergiro, cosi' non si fa perche' l'ultima tappa e' solo una passerella".
L'ultima frazione di corsa non da' altri spunti di cronaca fino all'arrivo a Milano dove comincia il circuito. In sei cercano di evitare il volatone finale. Sono Trenti, Petito, Fornaciari, Apollonio, Pozzi e Teteriuk. I sei hanno un vantaggio massimo di 28", a quattro giri dal termine vengono ripresi dal gruppo. Ma prima di essere ingoiati dal gruppo riescono a rilanciare la loro azione grazie anche all'aiuto di Conte, Gentili e Piccoli. Davanti rimangono in nove e il loro vantaggio massimo e' di 15". Quando mancano 10 chilometri alla fine la loro fuga finisce definitivamente e si prepara la volata vinta da Guidi.
Singolare omaggio per il vincitore di tappa subito dopo il traguardo: Dario Pieri, mentre Guidi esulta, allunga la mano e gli stringe i genitali facendo forse confondere l'urlo di gioia con quello di dolore.
Gli altri "vincitori" del giro sono il colombiano Chepe Gonzales (maglia verde di leader degli scalatori) e il francese Laurent Jalabert (maglia ciclamino della classifica a punti).

Ecco le Classifiche Finali di questo Giro 1999:

Classifica Generale- Maglia Rosa

1. Ivan Gotti (Team Polti) (ITA) 99.55'56''
2. Paolo Savoldelli (Saeco- Cannondale) (ITA) +3'35''
3. Gilberto Simoni (Ballan- Alessio) (ITA) +3'36''
4. Laurent Jalabert (ONCE- Deutsche Bank) (FRA) +5'16''
5. Roberto Heras (Kelme- Costa Blanca) (ESP) +7'47''
6. Niklas Axelsson (Navigare- Gaerne) (SWE) +9'38''
7. Serguei Gontchar (Vini Caldirola- Sidermec) (UKR) +12'07''
8. Daniele De Paoli (Amica Chips- Costa De Almeria) (ITA) +14'20''
9. Daniel Clavero (Vitalicio Seguros) (ESP) +15'53''
10. Roberto Sgambelluri (Cantina Tollo- Alexia Alluminio) +17'31''

Classifica a Punti- Maglia Ciclamino

1. Laurent Jalabert (ONCE- Deutsche Bank) (FRA) 175
2. Fabrizio Guidi (Team Polti) (ITA) 170
3. Massimo Strazzer (Mobilvetta- Northwave) (ITA) 126
4. Paolo Savoldelli (Saeco- Cannondale) (ITA) 117
5. Ivan Gotti (Team Polti) (ITA) 110

Classifica Scalatori- Maglia Verde

1. José "Chepe" Gonzales (Kelme- Costa Blanca) (COL) 61
2. Mariano Piccoli (Lampre- Daikin) (ITA) 45
3. Paolo Bettini (Mapei- Quick Step) (ITA) 44
4. Ivan Gotti (Team Polti) (ITA) 33
4. Gilberto Simoni (Ballan- Alessio (ITA) 33

Classifica Intergiro- Maglia Azzurra

1. Fabrizio Guidi (Team Polti) (ITA) 58.47'30''
2. Massimo Strazzer (Mobilvetta- Northwave) (ITA) +2''
3. Gian Matteo Fagnini (Saeco- Cannondale) (ITA) +24''

Classifica a Squadre (Tempi)

1. Vitalicio Seguros (VIT) 300.39'35''
2. Kelme- Costa Blanca (KEL) +22'11''
3. Team Polti (PLT) +22'45''
4. Lampre- Daikin (LAM) +29'16''
5. ONCE- Deutsche Bank (ONC) +58'57''

Questo mega riassunto del Giro 1999 è finito se ci rivediamo per il riassunto del Giro 2000! (Se ci sarà)
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Miki_Aono
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