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F1 2017: SIMULATORE O NO?

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F1 2017: SIMULATORE O NO?

Messaggioda Tommaso Le Rose » 06/09/2017, 20:18

Apriamo un dibattito importante in un momento in cui la Formula 1 avvierà a breve il proprio campionato ufficiale e-sport series, il Mclaren Faster Gamers malgrado qualche pecca organizzativa dovuta all'inesperienza degli organizzatori è ben riuscito, e in generale il mondo del simracing come tutto quello dello sport elettronico sta salendo alla ribalta. F1 2017, pur avendo un sistema fisico di guida semplificato rispetto ai simulatori puri, può essere annoverato come titolo simulativo? Diteci la vostra.
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Re: F1 2017: SIMULATORE O NO?

Messaggioda alberto cioffi net » 08/09/2017, 18:23

Da appassionato di racing sim/games, mi imbatto spesso nella discussione riguardo al confronto tra i simulatori di guida puri (AC, iRacing, etc) e quelli più commerciali (F1, ForzaMotorsport, ProjectCars etc).
Vorrei inserirmi in questa discussione portando la mia esperienza.
Sono un pilota di aerei (ho volato sia grandi liner che performanti business jet) e utilizzo da 20 anni i simulatori aeronautici (su 3 assi) per gli obblighi addestrativi; questi simulatori, in seguito ad un iter addestrativo, permettono ad un pilota di volare professionalmente sul corrispettivo aereo reale, anche senza averci mai volato dal vero; pertanto è lecito affermare che essi simulino la realtà in modo quasi totale, comprese parzialmente le varie accelerazioni sui tre assi (si pensi che spesso un simulatore di aereo di linea costa quasi come l'aereo vero e se facessi entrare in flght deck una persona qualunque durante un volo notturno simulato, non si accorgerebbe che non si tratta di un volo vero...).
Questa lunga premessa era doverosa per spiegare che, nonostante gli oltre 50 milioni di euro di costo di un simulatore aeronautico, la percezione della fisica del volo non sarà mai pari al 100% a quella reale. Tant'è che lo scopo di questi programmi addstrativi verte sulla preparazione alle conseguenze che eventuali avarie, anche multiple, arrecherebbero al volo, compromettendone la normale routine.
Utilizzo per passione vari simulatori di guida, con periferiche e postazioni di alto livello.
Pur non essendo mai stato un talento, ho guidato auto formula da giovane e un paio di simulatori di guida professionali (come quello di Faenza GripGp step3) e credo di poter dare una banale opinione, forte delle varie esperienze.
Quando si vuol simulare qualcosa, occorre focalizzarsi sullo scopo; nessun simulatore puro nè tanto meno i racing games di qualità potranno mai simulare la realtà perchè quando si pilota al limite qualunque cosa, occorre decifrare impulsi, sensazioni e vibrazioni che arrivano al fondo schiena. In assenza di una codifica sul proprio corpo di questi parametri fisici, è impossibile riprodurre la realtà.
Ho utilizzato su pc AssettoCorsa e in passato iRacing; oggi mi diverto con F1 2017 e Forza Motorsport.
Trovo AssettoCorsa il miglior simulatore per quanto concerne la riproduzione della fisica delle auto ma, quando giro sui medesimi circuiti proposti anche su ForzaMotorsport, mi accorgo che alcuni riferimenti grafici meglio dettagliati mi aiutano nelle staccate.
Credo anche che F1 2017 abbia centrato quel compromesso necessario a chi vuole approcciarsi alle auto Formula, che necessitano di una guida pulita e regolare.
Su AssettoCorsa trovo, per assurdo, che impostare il controllo di stabilità a zero diminuisca il livello simulativo: questo perchè l'assenza di sensazioni fisiche necessarie a domare una GT da oltre 600cv crea dei comportamenti di guida artificiali e virtuali (lontani dalla guida reale) volti a cercare la miglior performance non grazie alla sensibilità di guida, bensì grazie alla destrezza del giocatore che memorizza la traiettoria più efficace e non quella più reale.
Guidare un'auto priva di controllo della stabilità con un racing sim è spesso più difficile della realtà: ciò che permette tempi sul giro anche migliori della realtà è solo l'azzardo di traiettorie non sempre consone alla fisica, grazie alla consapevolezza che nessuno si farà male e che un crash non costerà soldi.
Basti pensare che alcuni piloti professionisti si sono dedicati ad AssettoCorsa o iRacing con risultati peggiori delle loro performances reali (stessa auto e circuito su cui erano abituati).
Ho un amico che fa segnare costantemente record sul giro a Spa e Mugello con AssettoCorsa del FerrariStore di Milano ma con i kart anche a 4 tempi prende sempre un giro.
AssettoCorsa e iRacing, ForzaMotorsport7 e F1 2017 sono ottimi prodotti che aiutano senza dubbio a comprendere le dinamiche racing; i primi due sono rivolti a chi vuole un approccio più tecnico inseguendo il cronometro, i secondi invece a chi sceglie un confronto più competitivo con gli altri. Nessuno di essi può far credere di poter competere con la realtà di un simulatore professionale su 3 assi che solo le scuderie possiedono. Gli algoritmi non bastano.
alberto cioffi net
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Re: F1 2017: SIMULATORE O NO?

Messaggioda End222 » 16/11/2017, 11:47

La penso come te, e mi fa piacere visto che hai tutta questa esperienza
Fabio Mich
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