21 - 12 - 2014
primi sui motori con e-max

rF1: Suzuka, copo da K.O.?

Ogni stagione agonistica l'appuntamento di Suzuka è stato, insieme a quello di Monaco, quello maggiormente ricco di ritiri. Il circuito Giapponese è da sempre una vera e propria tesi di laurea per i simdriver, che devono sapere affrontare tutte le insidie che il tracciato comporta, soprattutto non devono commettere errori perchè le vie di fuga sono praticamente inesistenti. In questa stagione, Suzuka potrebbe essere ricordato come il GP in cui si è deciso l'intero campionato per via del clamoroso doppio zero in classifica segnato dalla Pescara Uein, al quale si affianca la clamorosa doppietta siglata dalla Skizzato Racing, con David Greco che ha tagliato trionfante il traguardo davanti al fidato Gianfranco Pagoto. Eppure verso metà della gara la corsa sembrava saldamente nelle mani di Lee Morris; l'inglese aveva confermato che sul bagnato la Pescara Uein è nettamente superiore alla Skizzato Racing, ed era riuscito a staccare Greco di oltre venti secondi.

AL VIA GRECO GUIDA IL GRUPPO DAVANTI A MORRIS, MA L'INGLESE AVRA' PRESTO LA MEGLIO


PAGOTO LOTTA A CENTRO GRUPPO NELLE PRIME FASI DI GARA DOPO UN BUONO SCATTO AL VIA

L'inglese forse non ha saputo capire quando è arrivato il momento di tirare i remi in barca, di diminuire i rischi, e lo ha pagato a caro prezzo, finendo la sua gara contro le barriere di protezione all'esterno della curva Dunlop, unendo il suo nome a quello delle tante altre vittime di Suzuka (Alex Puoti, Fabrizio Gobbi, Giordano Valeriano, Kristian Francesconi, Marco D'Acunto tanto per citarne alcuni). Oltre al ritiro di Morris, la Pescara Uein ha dovuto pagare anche l'assenza di Eros Masciulli, alle prese con la solita connessione instabile. Ultimo regalo alla Skizzato Racing lo ha fatto, sicuramente senza volerlo, il povero Marco Conti, che a pochi giri dalla fine, mentre occupava la seconda posizione, è stato costretto ad abbandonare la corsa per il solito inspiegabile crash, che questa volta sembrava averlo risparmiato. Questo ha permesso a Giuseppe Rainieri di tornare sul podio, chiudendo al terzo posto, malgrado la penalità di Stop&Go scontata ad inizio gara. Al quarto posto ha concluso Michael Francesconi, con la Pescara Uein 2, unica vettura della compagine di Andrea Danese che è riuscita a vedere la bandiera scacchi.

IL CLAMOROSO RITIRO DI LEE MORRIS AVVIENE MENTRE AVEVA LA GARA IN PUGNO

Tra i sopravvissuti al diluvio di Suzuka, troviamo a festeggiare Snail Team, Witchwood, ATR Bolt e  Abruzzo Corse, nuovamente nelle zone alte della classifica. Grazie al quinto posto conquistato dall'ottimo Francesco Catalano, lo Snail Team è risalito al nono posto in classifica, un risultato che ad inizio stagione sembrava difficilmente realizzabile per la compagine di Enzo Ribattezzato. il team Witchwood a sua volta ha visto Michele Molara chiudere il GP in ottava posizione, la sua migliore prestazione in rF1, che va ad unirsi all'ottavo posto conquistato da Crocy Castelletti a Monaco, e rilancia la Witchwood in decima posizione nelle classifica generale. L'ATR Bolt festeggia il primo arrivo a punti per il nuovo acquisto Dennis Grassi, che è riuscito a leggere meglio del più esperto compagno Claudio Boggio l'andamento della gara, portando la vettura ad un ottimo sesto posto finale, davanti all'Abruzzo Corse di uno sfortunato Gianluca Desiderio, rimasto senza benzina a pochi metri dal traguardo ma comunque classificato settimo.

GRANDISSIMA PRESTAZIONE PER IL NUOVO ACQUISTO DELLO SNAIL TEAM, FRANCESCO CATALANO


DENNIS GRASSI, LUCA DESIDERIO E MICHELE MOLARA HANNO COLTO PUNTI PREZIOSI NEL DILUVIO

A tre gare dal termine di un Campionato rF1 equilibratissimo, la doppietta della Skizzato Racing, equiparato allo zero in classifica della Pescara Uein, spezza fortemente l'equilibrio ed assomiglia moltissimo ad un pugno da KO. Ora la Pescara Uein deve recuperare immediatamente, non può più permettersi alcuna sbavatura, e soprattutto nell'appuntamento di questa sera in Canada Morris ed Masciulli devono battere le Skizzato Racing, se non vogliono portarsi dietro a lungo il ricordo della tremenda sconfitta di Suzuka. La sfida degli uomini della Pescara Uein ora diventa veramente dura, perchè David Greco ha gia conquistato due titoli ed è abituato a lottare per risultati importanti, difficile quindi che si lasci riprendere il vantaggio ottenuto. Gianfranco Pagoto poi, sembra finalmente aver raggiunto la piena maturazione e sta affrontando una stagione di altissimo livello, nella quale è sempre stato in grado di appoggiare il team portando punti ad ogni occasione possibile. La bilancia quindi pende ora dalla parte della Skizzato Racing, la Pescara Uein è chiamata ad una risposta imponente. Altra sfida su cui puntare l'attenzione è quella per il terzo posto finale tra IES Racing e Monster Simracing. Grazie al terzo posto di Giuseppe Rainieri e al doppio ritiro di Conti e Puoti in casa di Luca Albertoni, la Monster ha ormai solo 5 punti di ritardo dal terzo gradino del podio, e con il ritorno in squadra di Daniele Primavera che ha finalmente scontato il suo Ban, la situazione tra i due team sembra ora essere molto equilibrata.

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