27 - 06 - 2019
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Due settimane fa avevamo parlato di un Gp di Cina orfano di Luigi Di Lorenzo, tirando in ballo il famoso proverbio dei topi che ballano senza il gatto di torno. Ebbene, a Singapore il gatto è tornatoe ha subito ristabilito le gerarchie, dominando in modo ancor più netto e schiacciante di come aveva fatto nella gara di apertura in Giappone. Certo, i suoi oltre trenta secondi di margine con cui ha concluso la gara sono dovuti anche a lotte intense e non prive di contatti fra i suoi più immediati inseguitori, ma lui ha anche il grande merito di avere chiuso il discorso vittoria sin da subito, guadagnando immediatamente un margine tale da impedire a chiunque di impensierire la sua leadership. Il campionato però non è affatto chiuso, e l'assenza di Di Lorenzo (peraltro giustificatissima visto che aveva una gara reale di kart) potrebbe pesare parecchio, e non è detto che riesca a lottare per il titolo, neanche se vincesse tutte le gare rimanenti, perchè almeno in queste prime tre corse Sorgiacomo e Urso non hanno sbagliato un colpo, finendo sempre subito dietro di lui oppure primo e secondo nella gara in cui il pilota dell' MdL Motorsport era assente.

Luigi Di Lorenzo torna in pista dopo l'assenza di Zhuhai e ristabilisce immediatamente le gerarchie, riproponendo un dominio ancor più schiacciante di quello messo in mostra al Fuji

Qualifiche dominate da Di Lorenzo e Urso, che hanno monopolizzato la prima fila dando quasi un secondo e mezzo al terzo classificato Alessio Minelli, ma gli altri contendenti al titolo nonostante abbiano rimediato un distacco molto alto non hanno sfigurato, con Sorgiacomo quarto, Dos Santos sesto e Bellinzoni settimo, con Turri in mezzo ai big in quinta posizione. Già nel corso del primo giro Di Lorenzo è riuscito a portarsi al riparo da ogni possibile attacco, grazie anche all'eccellente lavoro del suo compagno di squadra Alessio Minelli, che ha attaccato e superato Giuseppe Urso portandosi in seconda posizione. Il vantaggio dell'alfiere dell' MdL Motorsport è diventato via via più consistente, mentre alle loro spalle Minelli e Urso si sono sempre seguiti e studiati a distanza ravvicinata, fino ad arrivare ad un contatto nel corso del quinto giro, in seguito al quale Urso è finito largo e ha perso la terza posizione a favore di Sorgiacomo.

Bellissima la lotta per il secondo posto, nonchè per la leadership del campionato, fra Matteo Sorgiacomo e Giuseppe Urso, che è durata fino all'ultimo giro

Prima dell'inizio del valzer dei pit stop il vantaggio di Di Lorenzo era arrivato a superare abbondantemente i dieci secondi, ma dietro di lui c'è stata parecchia azione a cavallo delle soste: Matteo Sorgiacomo ha scelto il momento migliore possibile per effettuare un tentativo di undercut su Minelli che lo precedeva di due secondi, e al rientro in pista si è trovato ad avere strada completamente libera, perciò ha potuto spingere al massimo indisturbato, e quando Minelli ha effettuato la sua sosta al giro successivo ha avuto la sgradita sorpresa di trovarsi dietro al pilota del Coyote Racing Red, che ha quindi guadagnato la seconda posizione con una strategia perfetta, e senza "sporcarsi le mani" in pista cercando un sorpasso che qui a Singapore con queste auto delicatissime da gestire in frenata non è certamente una manovra priva di rischi. Grande sfortuna invece per Mauricio Dos Santos, quinto prima delle soste, che poco dopo essere rientrato in pista dalla sua fermata si è trovato davanti la vettura di Ricotta che era andato a muro ad alta velocità e gli è rimbalzato addosso proprio mentre stava sopraggiungendo, e non ha potuto in alcun modo evitare di prenderlo in pieno distruggendo la sua macchina, che ha subito ingenti danni alle sospensioni che lo hanno costretto al ritiro. Gli ultimi fra i big ad effettuare le loro soste sono stati il leader Luigi Di Lorenzo e Giuseppe Urso, entrati ai box entrambi al sedicesimo giro. Mentre Di Lorenzo non ha avuto nessun problema a tenere la sua leadership, Giuseppe Urso è rientrato in pista in terza posizione in mezzo a Sorgiacomo e Minelli a loro volta in piena bagarre fra loro.

La gara di Mauricio Dos Santos, insieme a buona parte delle sue possibilità di lottare per il titolo, sono sfumate con questo sfortunato incidente contro la vettura di Ricotta che dopo aver colpito un muro gli è rimbalzata davanti

La lotta intensa per il secondo posto fra SorgiacomoUrso e Minelli è proseguita fino alla fine, anche se a un quarto d'ora dalla bandiera a scacchi è diventata una lotta a due, in quanto il pilota dell' MdL Motorsport è finito a muro e ha perso oltre dieci secondi, conservando tuttavia la quarta posizione con ancora quasi dieci secondi di vantaggio su BellinzoniUrso ha cercato di indurre Sorgiacomo all'errore fino alla fine, e ci è riuscito proprio verso la fine dell'ultimo giro, col pilota del Coyote Racing Red che è arrivato lungo in una delle tante curve a gomito che caratterizzano il circuito di Marina Bay ed è finito a muro; per sua fortuna però anche Urso ha commesso lo stesso errore, forse ingannato dalla frenata ritardata del rivale, e non ha potuto evitare di colpire Sorgiacomo che a sua volta stava rimbalzando dopo aver preso il muro. La toccata di Urso non ha causato danni a Sorgiacomo, anzi, sembra proprio che lo abbia aiutato a rimettersi in traiettoria, perchè dopo aver colpito il muro la sua auto stava scartando verso destra e forse sarebbe anche finita in testacoda; in ogni caso la gara era a quel punto ormai finita dato che Di Lorenzo in quel momento aveva già tagliato il traguardo, e non c'è stato tempo per Urso per rifarsi sotto su Sorgiacomo, il quale con questo secondo posto è salito anche in testa alla classifica generale, con tre punti proprio su UrsoMinelli chiude al quarto posto un'altra gran bella gara, iniziata con un gran sorpasso per il secondo posto su Urso nel corso del primo giro, posizione poi persa nel valzer delle soste ai box, nel giro delle quali si è visto sopravanzato sia da Sorgiacomo che da Urso, dovendo quindi accontentarsi di un pur buon piazzamento ai piedi del podio. Valeriano Bellinzoni conclude in quinta posizione, tenendo ancora aperte le sue possibilità in ottica campionato, mentre sembrano ormai sfumate le chance di Dos Santos, costretto al ritiro a Singapore.

Se quella di Singapore è stata una gara durissima dal punto di vista della concentrazione per i simdriver la prossima sarà ancor più probante, perchè giovedì 15 giugno si corre in una pista se possibile ancor più ostica di quella di Marina Bay, vale a dire il circuito australiano di Bathurst, riconosciuto come uno dei più difficili al mondo, a causa dei numerosi e repentini cambi di pendenza, a causa dei quali alcune curve sono completamente cieche, ma anche e soprattutto per la ridottissima larghezza della sede stradale (in alcuni punti la carreggiata è poco più larga della macchina) e per la presenza dei muri proprio nella zona più tortuosa della pista, che non perdoneranno la minima sbavatura. Sarà una prova di concentrazione suprema per i simdriver, l'appuntamento di Singapore era poco più che una sorta di riscaldamento per quella che è sicuramente la gara più difficile di tutta la stagione su Assetto Corsa di SimRacingZone.net, ma visto che nell'ultima gara i piloti si sono dimostrati nel complesso molto attenti e disciplinati ci sono buone ragioni di credere che anche a Bathurst sapranno tenere alta la concentrazione per tutti i 60 minuti di gara. L'appuntamento con la diretta streaming è per le ore 21:20, una gara da non perdere che certamente riserverà colpi di scena a non finire.

Risultato Gara

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