16 - 07 - 2019
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primi sui motori con e-max

La prima gara del Campionato Italiano XGT 2016/2017, svoltasi al Fuji International Speedway, ha regalato un bello spettacolo, coi piloti che sono stati tutti molto attenti e disciplinati nel gestire una macchina potentissima ma non altrettanto efficace in fase di frenata come la Ferrari FXX-K, senza per questo risparmiarsi quando c'era da lottare per la posizione. Gli incidenti si contano sulle dita di una mano, e ciò fa decisamente ben sperare in vista di alcune delle prossime gare che avranno luogo su piste davvero difficilissime come Singapore Bathurst. La certezza più grande emersa da questa gara di apertura è il dominio di Luigi Di Lorenzo, che corona la sua prestazione con un Grand Chelem, nonostante la concomitanza con il difficilissimo Eurogamer Assetto Corsa Championship che poteva far pensare che il pilota dell'MdL Motorsport sarebbe stato costretto a sacrificare la preparazione delle prime gare dell'XGT per prepararsi al meglio alle gare conclusive di un campionato molto impegnativo come l'EACC. Altre conferme arrivano da piloti che già nei campionati precedenti avevano dimostrato il loro valore, come UrsoDos Santos e soprattutto Sorgiacomo, unico pilota capace di reggere in qualche modo il confronto con il dominatore Di Lorenzo.

Il giro di ricognizione prima della partenza lanciata è stato l'unico momento in cui i piloti hanno avuto modo di stare negli scarichi di Di Lorenzo, rivelatosi poi imprendibile in gara

In qualifica è stato Di Lorenzo a svettare, ottenendo una pole position con oltre tre decimi di margine su Dos Santos e quattro su Urso, mentre la top five è completata da Sorgiacomo e Turri. Dopo il giro di ricognizione dietro alla Safety Car la corsa ha avuto inizio con una partenza lanciata; nelle prime posizioni non ci sono stati cambiamenti di rilievo, mentre molti piloti nella seconda metà dello schieramento sono stati traditi dai freni non ancora in temperatura e sono arrivati lunghissimi al primo tornante, fortunatamente senza innescare incidenti. Di Lorenzo è apparso nel pieno controllo della gara sin dai primi metri, mentre Sorgiacomo con un bel sorpasso su Urso nelle battute iniziali si è portato in seconda posizione.

I bei duelli fra Urso, Turri, Bellinzoni e Dos Santos hanno consentito a Di Lorenzo e Sorgiacomo di prendere il largo

Alle spalle del leader della corsa gli inseguitori non si sono affatto risparmiati, soprattutto nelle fasi iniziali;  già nel primo giro un lungo in fase di frenata aveva fatto scivolare Dos Santos dal secondo al quinto posto, poi una lotta prolungata fra Urso e Turri, conclusasi con un tamponamento del secondo sul primo, ha permesso a Sorgiacomo, che precedentemente era stato bravissimo a liberarsi di loro nelle fasi iniziali senza offrire possibilità di contrattacco, di guadagnare subito quei quattro-cinque secondi che gli hanno concesso di impostare il suo ritmo senza preoccuparsi di rimanere coinvolto in duelli con altri piloti. Chi ha fatto le spese per il tamponamento è stato proprio Turri, scivolato in ottava posizione, ma diversamente da altre gare in questa occasione il giovane pilota che corre questo campionato con il Coyote Racing Grey non è caduto vittima della spirale di errori che gli abbiamo visto fare in passato, riuscendo invece a non farsi condizionare dall'errore con Urso e prodigandosi in una buona rimonta.

Urso e Dos Santos si sono giocati il podio fino all'ultimo, con il primo che ha prevalso alla fine

La corsa è proseguita senza nessun inconveniente per i due battistrada, con Di Lorenzo che è riuscito a costruire una leadership di cinque secondi su Sorgiacomo nella prima metà di gara, il quale a sua volta ha distanziato il suo più immediato inseguitore di oltre dieci secondi. Per il pilota del Coyote Racing Red la sosta è arrivata a metà gara, ed è qui che si è capita la reale entità del dominio di Luigi Di Lorenzo: il simdriver dell'MdL Motorsport infatti aveva imbarcato benzina per coprire quasi interamente la distanza di gara, tanto che la sosta è stata effettuata addirittura a soli dodici minuti dalla bandiera a scacchi, dimostrando anche un'eccellente gestione delle gomme di mescola Media e potendo montare per gli ultimi giri le gomme di mescola Soft, che gli hanno permesso di portare la sua leadership fino a oltre tredici secondi, con Sorgiacomo che si era trovato a meno di tre secondi dal leader quando questo è rientrato dopo la sua sosta. Grande lotta negli ultimi minuti di gara per il terzo posto fra Urso e Dos Santos, con il primo che si è difeso alla grande, senza farsi mettere sotto pressione, con una freddezza alla quale ci aveva già abituati in numerose occasioni.

Fra gli outsiders coloro che hanno regalato più spettacolo sono stati senza dubbio Andreini e Minelli

Mauricio Dos Santos coglie quindi un buon 4° posto, ma può recriminare per l'errore nel corso del primo giro mentre era secondo, che ha fatto probabilmente la differenza fra una gara tranquilla sulla falsariga di quella di Sorgiacomo e una gara decisamente più movimentata e ricca di duelli che però sono decisamente poco redditizi per il cronometro, tanto che gli oltre trenta secondi che rimedia dal vincitore sono tanti, e probabilmente dovuti più alle varie lotte a cui ha preso parte che ad un passo gara più lento. Il quinto posto era stato ottenuto sul campo da Maurizio Turri, bravo a recuperare dopo la tamponata su Urso, ma proprio questo incidente gli è costato una penalità di venti secondi, che fortunatamente gli hanno fatto perdere una sola posizione, su Valeriano Bellinzoni, che già nel BMW M Cup ci aveva abituati a gare solide e di sostanza. Il settimo posto va a Roberto Selle, autore di una gara attenta ed intelligente e soprattutto bravissimo a tenersi fuori dai guai, tanto che il settimo posto lo guadagna proprio grazie alla troppa esuberanza di alcuni avversari che lo avevano preceduto sul traguardo ma che poi hanno ricevuto delle penalità. E' il caso di Minelli e Andreini, autori di una gara intensissima e spettacolare da vedere, con tanti duelli all'arma bianca contro chiunque gli capitasse a tiro, ma anche di qualche contatto di troppo che gli hanno procurato qualche penalità che li ha fatti scivolare in una pur buona ottava e nona posizione finale. Da segnalare anche l'ottima gara che stava facendo il giovanissimo Andrea Tafel, che stava recuperando molto bene dal sedicesimo posto sulla griglia di partenza con una condotta di gara attenta e giudiziosa, tanto da risultare l'unico pilota a parte il vincitore Di Lorenzo a non avere avuto il minimo contatto con altri piloti. La sua gara è purtroppo stata rovinata da un bug della pista durante il suo pit stop, e la Direzione Gara ha deciso di attribuirgli la metà dei punti che gli sarebbero spettati se avesse concluso al decimo posto, ovvero la posizione fino alla quale era risalito prima dell'inconveniente.

Assolutamente da non perdere la prossima gara, in programma giovedì 25 maggio sulla pista cinese di Zhuhai, tracciato probabilmente sconosciuto anche a molti dei più grandi appassionati di motori, che riserverà certamente sorprese. L'evento sarà come di consueto trasmesso in diretta streaming a partire dalle ore 21:00.

Risultato Gara

Classifica Sim-Driver

Classifica Team

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