24 - 04 - 2019
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Una delle più belle sorprese di questa prima parte di stagione 2014/2015 coincide sicuramente con il nome RFDT SimRacing Department. La squadra di Devis Juan DeBei, dopo una lenta carburazione necessaria a sondare il terreno e a fare esperienza, ha finalmente raggiunto l'apice del Campionato Italiano rF1 e del Campionato Italiano rF2, prendendovi parte per la prima volta in assoluto nella propria storia. Grazie al lavoro del vice-TM Matteo Favro, la squadra ha mostrato segni di importante crescita già nella passata stagione agonistica, quando si è rivelata in grado di raggiungere buonissimi risultati nel Campionato Italiano rF3 con la coppia Cannatà-del Conte. L'entusiasmo 2013/2014 sembrava però poter svanire a causa dell'approdo su SimRacingZone.net del nuovo simulatore rFactor2, che invece, come ci spiega proprio lo stesso DeBei, non ha fatto altro che azzerare i valori in pista e livellare le prestazioni dei concorrenti. Nell'intervista rilasciata al portale, il TM dell'RFDT SimRacing Department parla della soddisfazione nel poter competere finalmente con i più grandi del sim-racing italiano, delle difficoltà nella gestione di un team che punta costantemente a migliorarsi e degli obiettivi ancora da centrare.

SRZ: Per la prima volta nella vostra storia state affrontando il Campionato Italiano rF1 ed il Campionato Italiano rF2. Cosa significa per voi questo traguardo e come vi siete preparati per affrontare i due campionati più importanti di SimRacingZone.net?

D.J.D.: "Partecipare al Campionato Italiano rF1 e al Campionato Italiano rF2 era tra i nostri obiettivi sin dalla fondazione del team. Per noi significa aver centrato un obiettivo primario e aver consolidato il team proponendoci come una realtà affermata nel panorama del simracing italiano. Abbiamo già tentato lo scorso anno di partecipare all'rF2, ma siamo rimasti tagliati fuori nelle selezioni. Un fallimento pesante, che ci ha fatto riflettere. Dopo aver tirato il fiato, abbiamo ricominciato a lavorare per riuscirci... e ce l’abbiamo fatta, anche grazie all'aiuto di Guglielmo Matti, specialmente per quanto riguarda l'rF1."

SRZ: L'approdo in rF1 ed rF2 ha per voi implicato anche il passaggio ad rFactor2, simulatore che probabilmente non pensavate di adottare sin da subito. Questo, però, vi ha inoltre permesso di arricchire la line-up, raccogliendo sim-driver svincolati come Alessandro Fiori, Luca Desi e Paolo Vazzola. Cosa ne pensi di questo nuovo gruppo? Quanta è, invece, la delusione per aver perso subito Vitale Rosetti il quale, dopo aver promesso di impegnarsi a fondo, è completamente sparito dopo la gara di esordio a Barcellona?

D.J.D.: "Il passaggio ad rFactor2 sembrava inizialmente complicare le cose. In realtà, questo ha quasi azzerato i valori in campo e ci ha permesso di rientrare in corsa. I nuovi sim-driver sembrano aver formato un gruppo abbastanza affiatato. Sia io che il vice-TM Matteo Favro abbiamo spinto molto affinché il gruppo sia il più collaborativo possibile, abbiamo chiesto a tutti trasparenza e serietà ancor prima dei risultati. Tutti sembrano aver recepito il messaggio e stiamo infatti lavorando piuttosto bene, c’è una buona sincronia, fatta eccezione per Rosetti. Sembrava aver recepito il messaggio anche lui stesso, ma in realtà ha fatto tutt'altro. La cosa mi ha deluso e irritato parecchio, perché ancor prima della serietà come sim-driver è mancata la serietà come persona. Non riesco proprio a tollerare chi si prende un impegno e promette di rispettarlo fino ad un minuto prima di esso, e poi non si presenta. Proprio no."

SRZ: Al suo posto avete trovato Marcel van der Linden, sim-driver olandese che non ha mai legato particolarmente con i team in cui è transitato. Questa volta però sembra tenere molto a fare bene per voi, tant'è che dopo la tappa australiana si è detto molto dispiaciuto per non essere riuscito a portare a casa nemmeno un punto. Come lo valutate e come pensate di gestirlo da qui a fine campionato?

D.J.D.: "Per il momento siamo contenti del modo di lavorare di Marcel. E’ di poche parole, ma quando ha un problema lo viene a comunicare tempestivamente, quindi riusciamo sempre ad organizzarci e fare fronte a tali problemi. Effettivamente sembra comunque tenerci al team, speriamo di non sbagliare. E’ molto veloce, ma la gestione di tale sim-driver è mirata a concretizzare i suoi risultati. Troppo spesso sembra distrarsi durante la gara, noi dobbiamo lavorare su questo punto di vista, anche per evitare incidenti spiacevoli come a Melbourne."

SRZ: Tra i migliori del vostro scacchiere c'è sicuramente Andrea Cannatà, in grande crescita su rFactor2. Lui che nella stagione 2013/2014 si è messo in luce nel Campionato Italiano rF3, ha deciso di buttarsi subito nella mischia del Campionato Italiano rF1, tra l'altro con buonissimi risultati. Vi aspettavate potesse fare da subito così bene?

D.J.D.: "Andrea è sicuramente il sim-driver più “nostrano”, la prima volta che ha installato rFactor è stata grazie a noi. Da li ha intrapreso la sua carriera di sim-driver e dopo un percorso di formazione, partendo da portali semplici sino alle categorie inferiori di SimRacingZone.net, abbiamo potuto schierarlo in rF1. In realtà, il debutto in rF1 era premeditato da tempo ma era necessario capire quale fosse il momento più opportuno. Quest’anno volevamo fargli correre l'rF2, ma visti i problemi con le line up e la sua grande voglia, l’abbiamo accontentato facendogli fare il grande passo. Sinceramente sì, mi aspettavo i suoi risultati e sono sicuro che si stia ancora solo riscaldando, non ha ancora tirato fuori il meglio di sé."

SRZ: Un altro nome importante lo avete trovato nel Campionato Italiano rF2, con Alessandro Fiori. Purtroppo fino a questo momento è stato assistito da poca fortuna e, potendo lottare ai vertici si trova invece con appena un punto conquistato. Credete abbia la forza psicologica per tenere duro e rialzarsi in un campionato che, così lungo, può ancora vederlo risalire in fretta?

D.J.D.: "E’ difficile da dire. In realtà è una questione ancora in ballo per cui dare una risposta certa è impossibile. Il potenziale sicuramente lo ha tutto, e se abbiamo risolto tutte le sfortune accumulate fino ad ora, un bel risultato che dà morale sarebbe l'ideale per Alessandro. Tuttavia, personalmente ho notato come la botta del Nurburgring sia lui che Riccardo siano riusciti ad assorbirla abbastanza bene, perché si accorgono comunque di essere li tra i migliori. La cosa sicura è che serve una reazione immediata per non soccombere psicologicamente."

SRZ: In questo momento l'intera squadra sembra in grande crescita ed è difficile trovare note negative. Anche Riccardo Corazzari, sia su rFactor che su rFactor2, e tu stesso, nelle poche apparizioni, avete fatto benissimo. Cosa è cambiato dalle passate stagioni?

D.J.D.: "Mah, credo il logo… Scherzi a parte, a dire il vero non ci sono stati grossi cambiamenti se non un consolidamento del team in generale. Ognuno di noi sa ancora meglio cosa fare e vedere che i risultati un po’ alla volta arrivano nonostante tutte le nostre difficoltà dà morale alla squadra. RFDT non siamo solo io e Matteo, ma tutti i membri, dal primo all'ultimo! Per cui se Fiori fa bene, se Corazzari fa bene, non sono contenti solo loro e i TM, ma tutti i ragazzi, perché si sentono colonne portanti dello sforzo che abbiamo fatto fino ad oggi. Un’altra cosa importante è il fatto di metterci in mostra. Fino allo scorso anno se proponevo a qualcuno di correre per noi non lo faceva per paura di non essere supportato adeguatamente, perché eravamo poco conosciuti. Ora che il nostro lavoro funziona ed è sotto gli occhi di tutti, le persone ci danno più fiducia e ciò ci giova perché abbiamo sempre aria fresca in squadra e volti nuovi. Una cosa importante che ha cambiato il team è stato sicuramente l’approdo di Matteo Favro come vice TM e di Riccardo Corazzari come coordinatore del progetto endurance insieme ad Osvaldo Cocozza. Per rispondere alla domanda quindi posso dire che non c’è stato un cambiamento specifico, ma solo il consolidarsi di un lavoro lungo 3 anni."

SRZ: Oltre ai tanti campionati di SimRacingZone.net, dove siete stati protagonisti negli ultimi mesi e con quali risultati?

D.J.D.: "Quest’anno ci siamo prefissati di correre quasi esclusivamente su Simracingzone.net a differenza delle passate stagioni dove facevamo un po’ tutto quello che capitava. Come detto poco fa, RFDT si muove con un progetto per le gare endurance coordinato da Riccardo Corazzari e Osvaldo Cocozza, questo è stato l’altro fronte su cui ci siamo mossi e dove abbiamo ottenuto dei bei risultati fino ad ora. Abbiamo fatto il GT Pro Series su RacersLeague.com portando un po’ di italianità all'estero e facendoci sempre spazio nelle prime 5 posizioni, ottenendo diverse pole e diverse vittorie. Solo la settimana scorsa abbiamo vinto un evento endurance di sei ore a Le Mans sul portale ISR, dove tra poco parteciperemo ad un campionato GT con lo stesso obiettivo. Per il resto, è previsto tutto su SimRacingZone.net dove vogliamo portare due team nel Campionato Italiano GT, uno nel Giulietta GT, uno in rF3 e prendere parte all'rF4. Per cui ovviamente cerchiamo altri simdriver disposti a correre, specialmente per le Formula 3."

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