21 - 08 - 2019
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primi sui motori con e-max

TA: le IES volano, ma Pagoto è primo

Chi si aspettava sorprese e colpi di scena dovute all'introduzione dell'RFE Plugin Series, il plugin che permette di avere la pioggia su rFactor, sarà certamente rimasto deluso dall'andamento della prima tappa del Trofeo Abarth. In Austria, infatti, i 30 partecipanti non hanno incontrato particolari novità sotto il punto di vista della gestione del tracciato, se non per quanto riguarda le temperature dell'asfalto, quasi ghiacciato, a cui però già erano state trovate le adeguate contromisure in sede di allenamento settimanale. Nonostante la pioggia non si sia fatta vedere (per la verità il week-end è stato piuttosto soleggiato, con pochi momenti di cielo coperto), le due manche di gara non sono certamente state lineari, ma hanno regalato colpi di scena minuto dopo minuto...

Sono 30 i partecipanti al Trofeo Abarth, primo campionato italiano ad utilizzare l'RFE Plugin Series.

La scena è stata subito presa dall'IES Racing Team, non solo con il team principale di Alessandro Puoti e Giordano Valeriano, ma anche con la squadra satellite che, capitanata da un inferocito Gabriele De Angelis, ha portato tre piloti ad occupare le prime tre posizioni in griglia, un risultato davvero eccezionale. La compagine di Luca Albertoni, però, alla fine della serata, non è certo stata ripagata dagli sforzi compiuti in sede di allenamento, con la sola soddisfazione del successo di Alessandro Puoti, in manche 1, a rallegrare due gare decisamente sfortunate, specialmente per Giordano Valeriano. I più veloci in assoluto di questo inizio di Trofeo Abarth sono così lontani dalla vetta di entrambe le classifiche, con lo stesso Valeriano che, dopo aver conquistato la pole-position, è riuscito a portare a casa solamente un punto...

Dopo essere partito dalla pole-position, la prima manche di Valeriano dura appena mezzo giro...

La prima delle due gare in programma, quella di 25 minuti, si apre con una partenza regolare, pochi contatti e gruppo estremamente compatto alle spalle delle due IES Racing Team #1, entrambe già in fuga. Valeriano ha subito un paio di secondi di margine sul compagno Puoti, il quale si difende agevolmente dal resto della truppa e inizia a sua volta ad allontanarsi. Dietro, Gabriele De Angelis viene toccato da Alessandro Orizio, alla curva Gosser, finendo in testacoda in mezzo alla sabbia e ripartendo così in fondo al gruppo. L'episodio, scatenato dall'assoluto debuttante che qui corre come PRIVATO (ma che può vantare alle spalle già una squadra come quella del Monster Sim-Racing Team), getta scompiglio in pista, con altre due vetture che si toccano e finiscono fuori pista, per fortuna senza grosse conseguenze.

Orizio colpisce De Angelis...

 

...che finisce nella sabbia, mentre un'altra vettura viene coinvolta.

Nel breve momento di chaos, quasi si perde di vista la testa della corsa e giusto il tempo di andarla a cercare che questa non c'è più... Valeriano è scomparso, al comando c'è Puoti. Ma dov'è finito il pole-man di giornata, colui che aveva rifilato 3 decimi al compagno di squadra, 4 a De Angelis e addirittura 8 ad Andrea Danese (quarto in qualifica)? Disconnesso... Giordano Valeriano, dopo neanche un giro percorso, saluta la prima manche del campionato in seguito ad un problema tecnico. Un primo giro quasi devastante per l'IES Racing Team, che, quasi in contemporanea, perde De Angelis e Valeriano dalle prime posizioni ma che, per sua fortuna, può ancora contare sul velocissimo Alessandro Puoti, implacabile e involato verso una facile vittoria. Dopo i primi giri, infatti, il sim-driver campano ha già accumulato un vantaggio di tutta sicurezza nei confronti degli inseguitori, i quali, in lotta, continuano a perdere forse più del dovuto.

Puoti spinge e saluta tutti...

Andrea Danese, in seconda posizione, tiene a bada Gianfranco Pagoto, Matteo Zandonà e Alexander Lauritzen. Alle spalle del danese sono in rimonta anche i suoi connazionali Lasse Sorensen e Simon Kilov, partiti addirittura dalla diciassettesima e trentesima piazzola. Pagoto, sim-driver che qui corre con lo Skizzato+, appare notevolmente più veloce dell'avversario della Pescara UEIN, bravissimo però in fase di difesa. Danese, infatti, riesce a rintuzzare le offensive del siciliano per più di metà gara, rispondendo staccata dopo staccata e dando vita ad una bellissima sfida. Alle spalle dei due, Zandonà osserva la scena, senza dare la sensazione di voler affondare il colpo o provare ad approfittarne realmente... La rimonta di Lauritzen è così agevolata e il danese dell'ATR Young Guns si completa proprio con il sorpasso su Zandonà e, poi successivamente, su Danese.

Gran bella lotta tra Danese, Pagoto e Zandonà, ai quali si aggiungerà anche Lauritzen.

E' al dodicesimo giro, a tre dal termine, che Pagoto riesce a sorprendere Danese in uscita dalla prima curva e a completare l'attacco al tornantino Remus, dove il sim-driver Pescara UEIN questa volta non può più opporsi. Nonostante il tentativo di risposta avversario, il sim-driver dello Skizzato+ non corre grossi pericoli da qui alla conclusione, anzi, Danese viene scavalcato anche da Lauritzen, vera sorpresa di questa prima manche, il quale va a conquistare un meritatissimo podio. Chiudono la top ten della prima manche Matteo Zandonà, Lasse Sorensen, Simon Kilov, Francesco Floris, Seriano Milan e Simone Malavolta.

A pochi giri dalla conclusione Pagoto riesce finalmente a liberarsi di Danese con una bella staccata.

La seconda gara, di 20 minuti, con inversione dei primi 10 in base all'ordine di qualificazione, è certamente più convulsa della precedente. In partenza vittime importanti arrivano nell'arco dell'intero primo giro, con un doppio incidente alla prima curva che mette fuori dai giochi Matteo Zandonà, Giordano Valeriano, Martin Christensen e altri sim-driver, mentre Francesco Floris, all'ultima curva del primo giro, condanna ad una gara di sofferenze anche Alessandro Puoti, Manuel Mantovani ed altre vetture in seguito ad un testacoda in fase di frenata. Chi ne approfitta sono così Alessandro Orizio e Gianfranco Pagoto, balzati al comando dopo essere stati bravi ad evitare i possibili pericoli.

Dopo una buona prima manche, Zandonà è costretto ad abbandonare subito la seconda.

Non va benissimo la partenza di Lauritzen, che forse caricato di troppa pressione per il terzo posto ottenuto nella manche precedente e per la prima posizione in partenza di manche 2 (in seguito all'inversione dei primi 10), sente forse il bisogno di vincere a tutti i costi e cade più volte in errori banali, specialmente alla prima curva. Nell'arco di tre giri, il danese scivola così in quarta posizione, per poi tornare in terza, dove resterà fino alla bandiera a scacchi. Gianfranco Pagoto, intanto, è nettamente più veloce del debuttante Orizio che, non volendo rischiare di buttare un debutto più che positivo, non oppone particolare resistenza in fase di lotta. Il siciliano dello Skizzato+ passa così al comando già al quarto giro, andando così a replicare, più o meno, la gara di Puoti, accumulando secondi su secondi e chiudendo in solitaria...

Dopo aver scavalcato Orizio, Pagoto può tranquillamente gestire la vittoria...

L'unico che sembra tenere il ritmo del siciliano è lo stesso Orizio, che, pur perdendo qualche decimo al giro, riesce a sua volta a guadagnare su Lauritzen, consolidando il suo secondo gradino del podio, un risultato fantastico per un PRIVATO, ancor di più se al debutto assoluto nelle competizioni online. La seconda è una buona manche anche per Gabriele De Angelis e Ignazio Culmone, che riescono a chiudere in quarta e quinta posizione, riscattandosi da una gara 1 sfortunata e negativa in termini di punti conquistati. Soffrono in mezzo al gruppo, invece, Giordano Valeriano e Alessandro Puoti, che, non riuscendo a liberarsi rapidamente dei diretti avversari, cadono qualche volte in errori di nervosismo, tagliando così il traguardo solamente in diciannovesima e tredicesima posizione.

Le lotte in mezzo al gruppo sono numerosissime, non è facile avere la meglio anche se si è decisamente più veloci...

Sorprendono ancora, invece, i danesi Sorensen e Kilov, due esperti delle rimonte, che questa volta, però, esagerano in lotta con Simone Malavolta, raccogliendo così alcune penalità che non rispecchieranno, sulla carta, l'ulteriore ottima partenza. Proprio il sim-driver Skizzato Racing Team chiude alle spalle di Andrea Danese, in settima posizione, precedendo Andrea Magosso, Seriano Milan (molto positivo anche il suo debutto su SimRacingZone.net) e Lasse Sorensen. Solco tra la decima e l'undicesima posizioni, con 10 secondi a dividere il danese da Andriani.

Si chiude malino, anche nel Trofeo Abarth, il 2012 della BlueBolt Racing.

In virtù di quanto accaduto nelle prime due manche stagionali, Gianfranco Pagoto è il leader della classifica, a quota 36 punti, 4 di vantaggio su Alexander Lauritzen e 10 su Andrea Danese. Solamente quarto, con 25 punti, il dominatore di manche 1 Alessandro Puoti, il più veloce in pista assieme al compagno Giordano Valeriano, mentre quinto con 19 punti è Simone Malavolta. I distacchi possono sembrare apparentemente elevati dopo un solo Gran Premio disputato, ma il format a due manche, che porta in pista un totale di 40 punti assegnabili a singolo sim-driver ogni week-end, ha soprattutto la possibilità di tenere apertissimo il campionato e, inoltre, di rendere fondamentali le seconde manche, dove si scatterà con l'inversione dei primi 10. Molto equilibrata la classifica costruttori, anche se l'IES Racing Team è parso il più competitivo in linea generale, con Skizzato+ al comando, ATR Young Guns sorprendentemente al secondo posto e Pescara UEIN al terzo. Delude ancora la BlueBolt Racing, solamente decima con 14 punti, ancora nei bassi fondi della classifica generale come già visto in rF1 ed rF2.

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