18 - 07 - 2019
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rF1: Huis trionfa sotto il diluvio

L'annuncio del ritorno di Bono Huis e la Precision Motorsport nel Campionato rF1, giunto una settimana prima dell'importantissima gara di Interlagos, ha sorpreso tutto l'ambiente del simracing internazionale; l'attenzione degli appassionati, che era completamente rivolta alla sfida tra David Greco e Lee Morris, staccati di un solo punto in classifica, si è spostata sul dibattito e sulla curiosità di vedere quale peso avrebbe potuto avere sul campionato rF1 il ritorno in pista dell''Olandese Volante, fermo da diversi mesi per motivi di studio. Le attese del pubblico non state deluse e la gara di Interlagos, che resterà nella storia del Simracing per essere stata la prima gara ufficiale su rFactor svoltasi sotto un violento acquazzone, ha regalato emozioni che resteranno a lungo nella mente degli appassionati.

La pioggia sul circuito Carlos Pace di Interlagos è stata protagonista sin dalle qualifiche, che hanno messo a dura prova i Sim Driver con cambiamenti di intensità della pioggia che hanno reso difficile capire quale fosse il momento giusto per effettuare i propri tentativi; a farne le spese è David Greco, che completa troppo presto i tentativi a disposizione e si trova fuori dai giochi nei minuti finali di Q1, quando la pista si asciuga velocemente. Mentre Greco è quindi costretto a partire dalle retrovie, Huis e Morris sembrano destinati a lottare per la pole position, ma a sorpresa è Giuseppe Rainieri a svettare su tutti, con un giro davvero magistrale che gli permette di partire davanti alla Precision Motorsport di Bono Huis. Lee Morris si accomoda in seconda fila affiancato da un sorprendente Giordano Valeriano, mentre in terza fila troviamo Marco Conti e Michael Francesconi; settimo è Gianfranco Pagoto, con l'unica Skizzato Racing presente nella seconda sessione. Restano nelle retrovie anche Marco Zipoli con la IES Racing two, Fabrizio Gobbi (Bluebolt Racing), Marco D'Acunto (Fulmine Blu) e Claudio Boggio (ATR Bolt).


Al via della gara i primi tre prendono subito vantaggio sul resto del gruppo capitanati da Giuseppe Rainieri, in scia al quale restano incollati Bono Huis e un Lee Morris molto cauto. Dietro invece si scatena la bagarre con David Greco costretto a recuperare dal fondo ed Eros Masciulli e Gianfranco Pagoto intenti a marcarsi a vicenda e a farsi strada misurandosi con Michele Molle, Marcel Van der Linden, Giordano Valeriano, Michael Francesconi e Marco Conti. Proprio il barone rosso esce subito di scena per l'ennesimo crash di rFactor, che lo costringe al terzo ritiro consecutivo. Dopo soli quattro giri, David Greco, aiutato dal compagno Gianfranco Pagoto che gli lascia subito strada, ha la meglio sulle Pescara Uein di Francesconi e Masciulli, e sulla MSRT di Marcel Van Der Linden; il capitano della Skizzato Racing ha ora pista libera in quarta posizione, ma il distacco dai primi tre è gia oltre i cinque secondi. Lo spettacolo si sposta quindi davanti, con Giuseppe Rainieri che dopo i primi passaggi inizia a sentire la pressione di Bono Huis che tenta di affondare il sorpasso sul Sim Driver della Monster Simracing, il quale però risponde con determinazione: i due regalano un bellissimo spettacolo con controlli sull'acqua veramente al limite, dietro si inserisce anche Lee Morris che sfrutta ogni minima indecisione dei due per inserirsi nella battaglia; l'inglese della Pescara Uein riesce anche a portarsi al comando, ma Giuseppe Rainieri riesce a riprendersi la testa della corsa con un incredibile sorpasso all'esterno alla Ferradura.Dietro intanto le Pescara Uein hanno la meglio su Giordano Valeriano, mentre alle loro spalle Gianfranco Pagoto è impegnato in un bellissimo duello con la MSRT di Van der Linden. Riesce a recuperare anche il genovese Marco Zipoli, che al dodicesimo passaggio occupa gia la nona posizione.


La battaglia tra i primi tre permette a David Greco di recuperare velocemente; il sim driver della Skizzato Racing li raggiunge nel corso del sedicesimo giro, ma non ha il tempo di inserirsi nella lotta perchè la pioggia inizia a diminuire velocemente di intensità; Giuseppe Rainieri, sino a quel momento rimasto stoicamente al comando, decide di azzardare e rientra per primo a montare le gomme da asciutto. Questa decisione costa il ritiro al sim driver della Monster Simracing, il quale finirà in testacoda pochi metri dopo l'uscita dai box e verrà centrato in pieno da Giordano Valeriano. Pochi istanti dopo abbandona la corsa anche Fabrizio Gobbi. La tregua concessa dalla pioggia dura per pochi passaggi, l'intensità aumenta nuovamente e tutti i Sim Driver in pista sono costretti a girare con le intermedie; la violenza della pioggia ad un certo punto fa pensare ad una nuova sosta per montare le Full Wet, ma il nubifragio dura solo un paio di tornate per poi tornare in una condizione di pioggia lieve, che mette nuovamente in crisi i Sim Driver, i quali non sanno quali mescole utilizzare. David Greco punta sulle gomme da asciutto mentre Huis e Morris decidono di restare sulle intermedie. Inizialmente la scelta di David Greco sembra quella azzeccata, ma alla lunga gli errori del sim driver Skizzato, che perde il controllo della vettura appena esce anche do poco dalla traiettoria ideale più asciutta, fanno pendere l'ago della bilancia dalla parte di Lee Morris e Bono Huis, che restano cosi da soli a contendersi la vittoria.


L'ultima parte di gara è incentrata sulla sfida epica tra Lee Morris e Bono Huis, conclusa con un ultimo giro da antologia. Per due volte Lee Morris si porta al comando, la prima favorito da un testacoda di Gianfranco Pagoto proprio davanti a Bono Huis, che costringe il tre volte campione del mondo ad allargare la sua traiettoria all'esterno della Ferradura per evitare il contatto. L'asso olandese vince la distubita grazie ad un incrocio magistrale proprio alla Ferradura, che brucia definitivamente l'avversario inglese. Il talento inglese della Pescara Uein ha poi dichiarato di non aver forzato al massimo nel duello con Huis pensando al campionato, ragionamento logico vista la situazione che ora lo vede nuovamente al comando della classifica Sim Driver. Sul traguardo è cosi Bono Huis a conquistare la vittoria, ritorno migliore per lui e la Precision Motorsport sicuramente non poteva esserci. Lee Morris è ottimo secondo mentre David Greco è terzo, staccato di oltre 30 secondi. In quarta posizione un grandissimo Marcel Van der Linden (MSRT), riesce ad avere la meglio nel finale su uno splendido Marco Zipoli (IES Racing two). Eros Masciulli è ottimo sesto davanti a Michael Francesconi, permettendo cosi alla Pescara Uein di riprende il comando anche in classifica Team. Ottavo è Giordano Valeriano mentre in nona posizione può giustamente festeggiare il suo primo arrivo in top dieci Luca Desiderio (Abruzzo Corse), che per una volta è riuscito a rubare la scena al suo compagno Michele Molle. Ottimo decimo posto per Massimo Ribattezzato (sostituto d'eccezione nello Snail Team), mentre Gianfranco Pagoto dopo il testacoda deve accontentarsi di un undicesimo posto finale.

A quattro gare dal termine la situazione in entrambe le classifiche è più calda che mai, anche se molti protagonisti sono ora tagliati fuori dai giochi:

Classifica Sim Driver: 1° Lee Morris 72,  2° David Greco 71,  3° Eros Masciulli 51, 4° Gianfranco Pagoto 47,  5° Marco Conti 37

Classifica Team: 1° Pescara UEIN 123, 2° Skizzato Racing 118,  3° IES Racing 67,  4° Monster Simracing 53,  5° MSRT 52

Trovate le classifiche complete del Campionato rF1 e i risultati dei vari appuntamenti nel nostro sistema statistiche SLS:
http://www.simracingzone.net/SLS/index.php?dataarray[dest]=standdrv&dataarray[IDseason]=23

Per vedere la replica del Gran Premio del Brasile andate invece QUI.

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