14 - 11 - 2018
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Quella andata in scena al Norisring è stata come previsto la gara più incerta e caotica di questa stagione di simracing, e probabilmente lo resterà a lungo, perchè non c'è davvero stato un attimo di respiro. Del resto, se metti 25 macchine che già per conto loro sono molto divertenti e adatte a gare ruota a ruota, in una pista lunga poco più di un paio di chilometri che si completa in meno di un minuto, è praticamente certo che ne verrà fuori una corsa "assurda", piena di duelli, di lotte, di sportellate e di incidenti, con tutte le implicazioni positive e negative del caso. I fan "di vecchia data" di SimRacingZone.net ricorderanno probabilmente la seconda gara del Campionato ACF4 2016, che si disputò sulla pista di Silverstone nella sua variante più corta, la International, che rispetto al layout originale tagliava metà del primo settore e tutto il secondo, lasciando quindi solamente un pezzo del primo settore e l'ultimo: sotto molti aspetti quella gara è del tutto assimilabile a quella appena disputatasi qui al Norisring, in quanto anche lì la pista era cortissima e si completava in meno di un minuto, si correva con auto semplici e divertentissime (le Tatuus F.Abarth), la griglia era composta da quasi 30 piloti, e ovviamente anche lì ci fu la più totale incertezza dal primo giro fino alla bandiera a scacchi, con qualifiche serratissime che avevano favorito qualche outsider, e poi tanti sorpassi e incidenti che avevano ristabilito l' "ordine naturale" dei piloti con i top drivers che in un modo o nell'altro sono riusciti a superare tutte le insidie e a concludere la gara nelle prime posizioni, esattamente quello che è successo anche in questa gara al Norisring.

Data la lunghezza ridotta della pista le qualifiche sono state serrate come mai prima d'ora, e sebbene ce lo si aspettasse fa comunque un certo effetto vedere i primi 19 piloti racchiusi in appena mezzo secondo, col margine più alto fra due piloti (escluse le ultime file) che è stato proprio quello che ha diviso lo straordinario poleman Diego Vallenari dal secondo classificato Luca Tommasi: ben 102 millesimi, che se su qualsiasi altra pista sono un margine esiguo qui hanno un peso specifico davvero altissimo, dato che come detto nessun'altro pilota fra i primi 19 è riuscito a staccare di così tanto il pilota che gli si è qualificato dietro. In seconda fila si sono qualificati De Plato Minotti, con Luca Colombo 5° e il dominatore del campionato Niccolò Agnoletto "solo" 6° a 2 decimi dalla pole. In una gara del genere però non è tanto importante partire un paio di posizioni più avanti o più indietro, ma è importantissimo l'atteggiamento mentale con cui si affronta la corsa e la concentrazione, perchè se mancano queste cose commettere un errore e ritrovarsi di colpo nelle retrovie è un attimo; più che una gara automobilistica sembra quasi una gara di ciclismo, dove si corre in gruppo costantemente circondati dagli avversari e basta un minimo errore di valutazione per provocare un disastro, e dove non è importante spingere al massimo dal primo all'ultimo metro (anzi, è controproducente), ma bisogna tenersi il più possibile alla larga dai rischi nelle fasi iniziali per poi iniziare a poco a poco a spingere man mano che la gara va avanti fino a giocarsi tutte le proprie carte nella "volata" degli ultimi giri.

Evidentemente non tutti hanno avuto il giusto approccio ad una corsa così particolare, e alcuni piloti hanno finito per compromettere le loro gare sin dall'inizio: già allo start si è verificato un incidente multiplo innescato proprio da un contatto nelle primissime posizioni, proprio i piloti che più avevano da perdere e più avrebbero dovuto stare alla larga da qualsiasi rischio: una staccata esagerata di De Plato alla prima curva lo ha fatto finire contro il poleman Vallenari, che ha poi colpito il guardrail all'uscita della curva rimbalzando in pista e colpendo Agnoletto, che è quindi franato addosso a Luca Colombo che si è intraversato ed è stato colpito da numerosi avversari, alcuni dei quali si sono intraversati a loro volta e sono stati colpiti anche loro dal gruppone che transitava in quel momento...insomma una mezza carneficina, che ha causato l'ingresso in pista della Safety Car per ristabilire un pò di ordine. La leadership della corsa è così passata a Luca Tommasi, seguito da De Plato, Minotti, Vallenari Agnoletto, questi ultimi due fortunati a non sprofondare nelle retrovie dopo i contatti in cui sono stati incolpevolmente coinvolti. Molto peggio è andata a Luca Colombo, sprofondato nelle ultimissime posizioni.

Al restart, avvenuto all'inizio del 5° giro sui 50 previsti, Marco De Plato si è portato in prima posizione con un deciso attacco all'interno di curva 1 su Tommasi, ma all'inizio del giro successivo ha subìto la stessa manovra che lui aveva fatto al primo giro, ovvero è stato falciato da Luca Tommasi, arrivato lunghissimo alla staccata di curva 1 mentre cercava di difendersi dall'attacco di Minotti: le conseguenze per De Plato sono state devastanti, in quanto la sua auto si è girata ed è stato costretto a lasciar sfilare tutto il gruppone prima di poter ripartire, ma anche Minotti è stato gravemente danneggiato dalla macchina di De Plato che nell'andare in testacoda dopo il contatto subìto lo ha schiacciato contro il guardrail facendolo scendere al 12° posto. Tommasi invece, forse resosi conto delle conseguenze della sua manovra, ha rallentato e molto sportivamente ha lasciato sfilare tutti gli avversari fino a ritrovarsi dietro a De Plato, anche se poi qualche giro più tardi la sua gara è stata definitivamente distrutta da un problema di connessione che lo ha fatto uscire dal server. 

In tutto questo grande trambusto a ritrovarsi la prima posizione servita su un piatto d'argento è stato manco a dirlo Niccolò Agnoletto, ma guai a dire che in quest'occasione è stato solo fortunato, perchè la fortuna va cercata e sfruttata, e piuttosto che cercare sin dai primi giri sorpassi a vita persa, divebomb e sportellate come invece hanno fatto molti suoi avversari, ha preferito rimanere calmo e aspettare che la gara gli venisse incontro, ovvero esattamente quello che si deve fare in gare di questo tipo.  Alle sue spalle però questa volta non c'era il vuoto come nelle due gare precedenti, ma un Diego Vallenari che dopo essersi visto portare via la prima posizione dall'errore di De Plato era più motivato che mai a riprendersi la posizione che si era conquistato in qualifica con un giro super, e non ha mai mollato il leader della gara restandogli a lungo a meno di 1" di distacco, probabilmente confidando anche nel fatto che negli ultimi giri le sue gomme Hard sarebbero state più prestazionali delle Medie di Agnoletto, anche se questo sfortunatamente per lui non è avvenuto e anzi nella fase finale della gara Agnoletto ha rotto gli indugi e a suon di giri record ha portato il suo vantaggio fino a quasi 5" sotto la bandiera a scacchi, andando a vincere anche questa terza gara di campionato, presentandosi al giro di boa di questo campionato ancora a punteggio pieno. Diego Vallenari è stato l'unico a tenere testa all'alfiere del GTWR e ha ottenuto il suo primo podio stagionale, con Marco Rossetti 3° a circa 10" dal vincitore, una piacevole sorpresa quella di vederlo sul podio, dato che nelle prime due corse non era mai andato oltre il 9° posto. Grandissimo spettacolo lo ha dato come al solito Luca Rosmarino, che ormai ci ha abituato a qualifiche sottotono e a gare tutte all'attacco piene di grandi duelli e sorpassi: dopo essere scattato solamente dal 15° posto ha recuperato posizioni su posizioni fino a scatenarsi nel finale e superare Selle Bellon negli ultimi quattro giri, andando così a prendersi un ottimo 4° posto che lo pone ora al secondo posto in classifica generale. 5° e 6° posto per Bellon Selle, che devono certamente ringraziare i danni pressochè inesistenti di Assetto Corsa dato che verso metà gara Selle per un evidentissimo errore di valutazione è piombato a velocità massima addosso a Bellon che era quasi fermo mentre stava impostando la strettissima curva1, con le loro auto che hanno ripreso la gara senza nessun problema, tanto che i loro giri più veloci li hanno effettuati ben dopo l'incidente. Alle loro spalle la top 10 è completata da Wlady Colombo, Pili, Minotti e Graziano, con Marco De Plato che dopo le disavventure delle fasi iniziali della gara è riuscito a recuperare fino al 12° posto finale, mentre Luca Colombo, altro probabile protagonista incolpevolmente coinvolto nel caos dei primi giri, non è riuscito a recuperare oltre il 15° posto finale, tagliando il traguardo ultimo fra i piloti a pieni giri.

La prossima gara si disputerà giovedì 25 ottobre sulla pista inglese di Brands Hatch, circuito storicamente molto utilizzato per campionati con monoposto del calibro di F3 F4 e con piccole auto a ruote coperte, quindi l'accoppiata Brands Hatch - Audi TT Cup promette bene e ci regalerà certamente un'altra gara molto interessante. Questa pista inglese potrebbe sotto certi aspetti rivelarsi anche più insidiosa del Norisring, perchè al posto di innocui muretti che purtroppo su Assetto Corsa se vengono colpiti non causano nessun danno abbiamo vie di fuga in erba e sabbia, che in caso di errore fanno perdere tantissimo tempo, mentre i muretti abbiamo avuto modo di vedere che i piloti più maliziosi li usano come sponda per chiudere le curve dato che non causano danni... La gara sarà live a partire dalle 21:30 sui nostri canali Twitch e Youtube.

Risultati Qualifiche e Gara

Campionato Piloti

Campionato Team  

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