20 - 09 - 2018
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Fra i due litiganti il terzo gode. Si potrebbe riassumere così l'ultimo appuntamento del Campionato Italiano XGT 2018dove tutti si aspettavano il duello per il titolo fra Luigi Di Lorenzo, Giuseppe UrsoGianni Monaco e invece per primi sotto la bandiera a scacchi ci sono passati i due alfieri del GTWR, che sono stati autori di un buon campionato ma non erano ancora riusciti a vedere il podio, e questa doppietta finale con Wlady Colombo davanti a Giorgio Cornacchia ha certamente migliorato il bilancio del loro campionato, anche se non è comunque stata sufficiente per avvicinarsi ad un piazzamento fra i primi tre nella classifica riservata ai team. Quanto ai contendenti al titolo, a dire la verità Giuseppe Urso ci ha provato eccome a realizzare la rimonta impossibile, prendendosi la pole position (la seconda stagionale) e conducendo la gara nel primo stint, con Di Lorenzo che proprio nelle fasi iniziali è stato coinvolto in un incidente che lo ha fatto momentaneamente arretrare al limite della top ten, ma si è poi ben presto riportato in una posizione per lui di assoluta tranquillità, terminando in sesta posizione. Ci teneva anche Darian Rojnic a chiudere con una vittoria un campionato pieno di rimpianti, ma anche stavolta non è riuscito a concretizzare pienamente il suo grande potenziale velocistico in quanto è stato costretto già dopo pochi minuti di gara ad un drive through per eccesso di tagli mentre era in lotta serrata con Urso per la prima posizione, anche se alla fine con una solida rimonta è riuscito a portarsi in terza posizione, dietro solo al duo del GTWR.

Prima parte di gara caratterizzata dal grande duello per la prima posizione fra Giuseppe Urso e Darian Rojnic, interrottosi quando al 10° giro l'alfiere del Fast & Aged è stato costretto ad un drive through per eccesso di tagli.

La sessione di qualifica è stata estremamente serrata, con i primi 5 piloti racchiusi in meno di un decimo. Ad issarsi in pole position a tempo praticamente già scaduto è stato il campione in carica Giuseppe Urso con ancora la speranza di potersi confermare anche quest'anno, seguito a soli 5 millesimi da Darian Rojnic, con Wlady Colombo ottimo 3° e il leader del campionato Luigi Di Lorenzo "solo" 4°, ma comunque in una posizione di sicurezza in ottica campionato. A completare il gruppetto dei 5 piloti racchiusi in un decimo è Giorgio Cornacchia, mentre Gianni Monaco con il 6° tempo a oltre 3 decimi dalla pole non ha ottenuto il risultato che sperava per poter impostare una gara all'attacco e sperare di conquistare il titolo. Sin dai primi giri di gara Darian Rojnic ha dimostrato di averne di più di Giuseppe Urso, e i due hanno dato vita ad un bellissimo duello durato per tutta la prima parte di gara, con i due che non si sono risparmiati e sono anche venuti al contatto in un occasione, pur senza nessuna manovra particolarmente scorretta. Il loro duello ha anche tenuto molto compatto il gruppo dei piloti di testa, con i primi 8 piloti che dopo quasi un terzo di gara erano ancora racchiusi in non più di 2-3". La svolta è avvenuta nel corso del 10° giro di gara, quando Darian Rojnic si è visto comminare un drive through per eccesso di tagli, evidentemente effettuati durante la dura battaglia con Urso, bravo a difendersi ma in qualche occasione anche troppo tenace, col risultato che a fine gara è stato penalizzato di 7" totali per un paio di manovre difensive al limite. E' andata decisamente peggio a Rojnic, che dopo il drive through si è trovato al 10° posto.

Momenti drammatici per il leader del campionato Luigi Di Lorenzo, che all' 8° giro è stato tamponato e mandato in testacoda da Gianni Monaco, piombando per qualche momento all' 11° posto, piazzamento che ha consegnato per qualche minuto la leadership virtuale del campionato a Giuseppe Urso.

Se Giuseppe Urso ha passato tutta la prima parte di gara a difendersi strenuamente dagli attacchi di Darian Dojnic, non è stata certo più tranquilla la situazione per Di Lorenzo, che per laurearsi matematicamente campione avrebbe potuto accontentarsi anche di un 9° posto: la lotta per conservare almeno il 2° posto nella classifica team lo ha invece evidentemente invogliato a non tirarsi indietro e a correre una gara all'attacco, ma all' 8° giro un errore di valutazione in frenata di Gianni Monaco in curva 1 ha seriamente rischiato di rovinargli il campionato, dato che in seguito al tamponamento che ne è conseguito Di Lorenzo è finito in testacoda e dopo essere stato colpito a bassa velocità anche da Stefano Presenti ha rischiato seriamente di rimanere incastrato sul cordolo interno e di doversi ritirare. Fortunatamente la sua auto non si è mai fermata del tutto e il rischio di rimanere col fondo della macchina sul cordolo e le ruote posteriori alzate da terra non si è concretizzato, ma ciò non toglie che al suo rientro in pista Di Lorenzo era sceso all'11° posto, posizione che in quel momento avrebbe dato il titolo a Giuseppe Urso.

La gara di Urso non ha avuto un attimo di respiro, perchè dopo la penalità di Rojnic a pressarlo ci hanno pensato Colombo e Cornacchia, che lo hanno poi sopravanzato con l'undercut.

Il fatto che Rojnic sia stato costretto ad un drive through non ha comunque dato il minimo respiro a Giuseppe Urso, che senza neanche avere avuto il tempo di tirare il fiato si è visto immediatamente pressato dal duo del GTWR, con Colombo incollato ai suoi scarichi e Cornacchia subito dietro nel ruolo dell'....avvoltoio della situazione, pronto a trarre vantaggio da qualsiasi tipo di errore. Con Di Lorenzo coinvolto in un incidente e ai margini della top 10 per Urso mantenere la prima posizione era assolutamente imperativo, perchè se Di Lorenzo non fosse riuscito a recuperare fino al 9° posto il pilota del Diasport White si sarebbe riconfermato campione. In pista Urso è riuscito a rintuzzare ogni attacco, ma ha perso la posizione ai box perchè Cornacchia Colombo si sono fermati rispettivamente due e un giro prima di lui, tirando al massimo nel giro di uscita con gomme nuove e trovandosi così in prima e seconda posizione dopo lo stop di Urso, che non è più riuscito ad impensierirli per il resto della gara. I due alfieri del GTWR sono quindi arrivati in parata sotto la bandiera a scacchi, con Wlady Colombo davanti a Giorgio Cornacchia, seguiti da Giuseppe Urso che però con i 7" totali di penalità che si è visto comminare dalla Direzione Gara ha perso il podio a vantaggio di Darian Rojnic, bravo a rimontare dopo il drive through di inizio gara. Quinta posizione per un ottimo Fabio Tartaglia, che si è iscritto al campionato a due gare dal termine e dopo essere stato condizionato da problemi di connessione nello scorso appuntamento ha finalmente mostrato la velocità che gli ricordavamo, mentre Luigi Di Lorenzo è riuscito a risalire fino alla sesta posizione, più che sufficiente a garantirgli il titolo. 7° posto per Gianni Monaco che con grande fair play ha aspettato e lasciato sfilare Luigi Di Lorenzo subito dopo averlo tamponato, piazzamento che però gli fa perdere la seconda posizione in campionato a vantaggio di Urso. Top ten completata da un Federico Zippo in grande crescita in questo finale di stagione, seguito da Pasquale Minotti Alessio Minelli. In campionato come anticipato Di Lorenzo si è laureato campione con 18 punti di vantaggio su Urso e 20 su Monaco, con Darian Rojnic che ha recuperato fino al 4° posto finale e ha garantito la vittoria del titolo team al Fast & Aged, ma dal punto di vista individuale aveva tutto il potenziale per classificarsi almeno al 2° posto, ma dalla terza gara in poi ha commesso troppi errori perdendo punti fondamentali. Quinto posto in classifica generale per Pasquale Minotti, mentre con la vittoria in quest'ultima gara Wlady Colombo si è portato in sesta posizione. Nella classifica riservata ai team ad aggiudicarsi il titolo è stato il Fast & Aged (Monaco Rojnic), unico team ad aver centrato una vittoria con entrambi i suoi piloti, col Dragons Power MdL di Di Lorenzo Minelli staccato di 34 lunghezze e il Diasport White di Urso Miconi 3° solo due punti più indietro.

Risultati e Classifiche

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