15 - 08 - 2018
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Dopo aver messo in mostra un netto miglioramento in quanto a velocità e soprattutto costanza di risultati in questa stagione agonistica sin dal campionato GT3, ecco che a furia di essere sempre lì nelle zone alte della classifica è arrivata anche l'occasione per finire sul gradino più alto del podio, occasione che Gianni Monaco non si è lasciato sfuggire, col risultato che adesso con 12 punti di ritardo da Luigi Di Lorenzo a due gare dal termine può veramente puntare al titolo. Partito dalla quarta posizione, Monaco è riuscito a rimanere incollato al terzetto di testa per tutta la prima parte di gara, guadagnando poi la terza posizione grazie ad un errore di Giuseppe Urso che si è intraversato nel tentativo di riprendersi la prima posizione dopo un sorpasso subito da Darian Rojnic, ma qualche tornata più avanti l'errore lo ha commesso lui, andando nella via di fuga in sabbia e perdendo la posizione da Di Lorenzo, rimanendo però ancora in scia ai suoi avversari. La posizione su Cornacchia l'ha guadagnata restando in pista più a lungo prima di effettuare la sosta ed evitando così di rientrare in pista in mezzo al traffico. Il momento determinante della sua gara è probabilmente stato il suo rientro in pista dopo il pit stop, dove con una "spallata" ha tenuto la posizione su Federico Zippo che non si era ancora fermato e che se gli fosse rimasto davanti gli avrebbe quasi certamente fatto perdere quei pochi decimi che a conti fatti non gli avrebbero permesso di superare Di Lorenzo con l'undercut. Infine, la prima posizione sul compagno di squadra Darian Rojnic l'ha guadagnata grazie ad un suo incredibile errore strategico, in quanto il dominatore della corsa fino a quel momento ha sbagliato a calcolare la quantità di benzina da imbarcare ai box ed è stato costretto ad uno splash & go nell'ultima parte di gara, che lo ha fatto scendere ai piedi del podio in quarta posizione. Un vero peccato per Rojnic perchè dopo due gare negative condizionate da errori e sfortune di ogni tipo aveva davvero la possibilità se non di rientrare in lotta per il titolo almeno di tornare a vincere una gara, e ci era praticamente già riuscito visto che dopo aver superato Urso nella prima parte di gara aveva guadagnato un vantaggio inattaccabile per chiunque, ma come detto il pit stop supplementare a cui è stato costretto per il suo errore di calcolo lo ha privato di quella che sarebbe stata una vittoria più che meritata, anche se il team Fast & Aged può comunque sorridere perchè questo errore strategico ha comunque favorito il compagno di team Gianni Monaco regalandogli una vittoria che riduce il gap in campionato da Di Lorenzo molto di più di quanto avrebbe fatto un secondo posto.

Prima parte di gara bellissima, con 5 piloti racchiusi in un fazzoletto a lottare alla pari per la prima posizione. Nella foto il momento in cui Urso è andato in sovrasterzo appena dopo aver perso la prima posizione da Rojnic.

Al termine di una sessione di qualifica molto combattuta, è stato Giuseppe Urso ad aggiudicarsi la prima pole position stagionale con meno di un decimo di vantaggio su Darian Rojnic e un decimo e mezzo su Giorgio Cornacchia. In difficoltà il leader del campionato Luigi Di Lorenzo, solo 6° a oltre mezzo secondo dalla pole e dietro anche a Monaco Minotti, non certo un risultato allarmante visti i suoi 18 punti di vantaggio in classifica ma sta di fatto che per vedere Di Lorenzo fuori dalla top 5 in qualifica bisogna tornare indietro al gp di Monza del GT3 dove però c'erano le zavorre a condizionare pesantemente i risultati, e per trovarlo fuori dalla top 5 a parità di peso bisogna addirittura tornare indietro al campionato EACC con le Lotus 98 T che si è disputato ormai più di un anno fa. Allo start Luigi Di Lorenzo si è immediatamente liberato di Pasquale Minotti, anche troppo presto visto che lo ha sopravanzato qualche metro prima della linea del traguardo e quindi quando la gara non era tecnicamente ancora cominciata. Il quintetto di testa ha dimostrato sin da subito di averne molto di più rispetto agli inseguitori, e così Urso, Rojnic, Cornacchia, Monaco Di Lorenzo hanno immediatamente fatto il vuoto dietro di loro, restando però incollati l'uno all'altro e dando vita ad una prima parte di gara bellissima ed estremamente intensa, più simile ad una gara di Moto3 che ad una gara con auto a ruote coperte. Dopo qualche giro di studio Darian Rojnic ha deciso di rompere gli indugi e si è portato in prima posizione scavalcando Giuseppe Urso, che nel tentativo di incrociare la traiettoria con quella del rivale all'uscita della curva successiva al sorpasso è andato in sovrasterzo per evitare di colpire il nuovo leader della corsa che era arrivato leggermente lungo, evitando per poco di finire in testacoda ma venendo sopravanzato da tutto il gruppetto di testa scendendo così al 5° posto. Poco più avanti a commettere errori lievi sono stati Monaco Cornacchia, con Di Lorenzo che ha approfittato di entrambi gli episodi per issarsi in seconda posizione dietro al solo Rojnic, piazzamento che se tenuto fino alla bandiera a scacchi gli avrebbe praticamente dato un'ipoteca sul titolo.

 

Il momento decisivo della gara di Gianni Monaco è stata la resistenza su Zippo al momento del rientro in pista dopo il pit stop: se gli fosse rimasto dietro anche solo per qualche curva avrebbe perso quei decimi che non gli avrebbero permesso di compiere con successo l'undercut su Di Lorenzo. Sullo sfondo si vede Giorgio Cornacchia, rimasto fuori dalla lotta per la vittoria perchè bloccato nel traffico dopo essersi fermato ai box troppo presto.

Il resto della corsa si è deciso quasi interamente con le soste ai box: il primo nel gruppetto di testa ad effettuare la sosta obbligatoria è stato Giorgio Cornacchia, che al momento dello stop era in terza posizione incollato agli scarichi di Di Lorenzo. Il rientro ai box così anticipato si è però rivelato fatale per le sue ambizioni di vittoria, perchè è rientrato in pista dietro a molti piloti che non si erano ancora fermati, perdendo così parecchio tempo nel traffico. Al giro successivo si è fermato il leader della corsa Darian Rojnic, che però forte del vantaggio che aveva rispetto a Cornacchia è riuscito a rientrare in pista ben davanti al gruppetto dei piloti più lenti capitanato da Federico Zippo, con ovvie ripercussioni positive per la sua gara, che in quel momento sembrava davvero tutta in discesa. Gianni Monaco si è fermato dopo altri due giri, guadagnando nettamente la posizione su Cornacchia bloccato nel traffico ma rischiando a sua volta di rimanere bloccato dietro a Federico Zippo che gli si era affiancato quando Monaco era uscito dai box, ma il pilota del Fast & Aged ha tenuto la posizione mostrando i muscoli e dando anche una piccola sportellata all'avversario. Questa risolutezza del tenere la posizione su Zippo si è poi rivelata assolutamente cruciale per Monaco, perchè proprio grazie a quei decimi "risparmiati" nel non rimanere dietro a Zippo è riuscito a completare con successo l'undercut su Luigi Di Lorenzo, fermatosi ben 4 giri dopo e rientratogli in pista dietro di neanche un secondo. L'ultimo a fermarsi è stato Giuseppe Urso, costretto a tentare qualcosa di diverso dopo l'errore nelle fasi iniziali; l'aver percorso oltre 7 giri completamente indisturbato in testa alla gara gli ha permesso di guadagnare la posizione su Cornacchia e issarsi così in quarta posizione. 

  

La scelta strategica aggressiva di montare le gomme più morbide nell'ultima parte di gara ha permesso a Di Lorenzo di attaccare Monaco per un paio di giri, ma poi il decadimento delle gomme Soft lo ha reso facile preda di Giuseppe Urso, che lo ha scavalcato andando a prendersi la seconda posizione.

La gara aveva tuttavia ancora in serbo qualche colpo di scena interessante: ad una manciata di minuti dalla bandiera a scacchi il leader incontrastato Darian Rojnic è andato ai box per uno splash & go in quanto per errore durante la prima sosta non aveva imbarcato un quantitativo di carburante necessario per arrivare al traguardo, un errore veniale che gli è comunque costato carissimo dato che dopo questo pit supplementare è rientrato in quarta posizione. Altro motivo di grande interesse era la scelta aggressiva di Luigi Di Lorenzo, che al pit stop ha addirittura montato le gomme Soft per un finale tutto all'attacco e per cercare di sopravanzare Gianni Monaco andando a prendersi una vittoria che gli avrebbe dato una tranquillità quasi assoluta in ottica campionato. Le cose per lui sembravano mettersi per il meglio, ma dopo un paio di giri in cui il pilota del Dragons Power MdL era riuscito anche a cercare un paio di affondi sul rivale le sue gomme sono crollate di colpo, e nel finale lo hanno reso facile preda anche di Giuseppe Urso, che è andato così a prendersi la seconda posizione alle spalle del vincitore Gianni Monaco. Detto che al momento di scrivere l'articolo la classifica era ancora sub-judice, Luigi Di Lorenzo si è classificato al 3° posto anche se la Direzione Gara dovrà valutare il suo sorpasso su Minotti allo start che pare essere avvenuto prima della linea del traguardo, azione che se ritenuta irregolare potrebbe causargli una penalità che lo farebbe presumibilmente finire in quarta posizione alle spalle di Darian Rojnic. Giorgio Cornacchia classificatosi in quinta posizione non potrà approfittare di eventuali penalità di Di Lorenzo visto che un suo errore negli ultimi giri mentre era in lotta con Rojnic lo ha fatto finire staccato di 27" dalla vetta e troppo lontano per approfittare di qualsiasi penalità dei piloti di testa. Alle sue spalle in sesta posizione si classifica un ottimo Marco Rossetti che dopo un inizio di campionato sottotono pare davvero aver trovato la quadra con due sesti posti di fila, mentre la top ten è completata da Colombo, Miconi, Selle e Zippo. 

 

Il penultimo appuntamento di questo campionato si disputerà lunedì 4 giugno sulla pista polacca di Poznan, tracciato che anche due stagioni fa aveva ospitato la penultima prova del campionato XGT. Ad avere la meglio al termine dei 30 giri di gara fu il pilota del BS Corsa Kristian Notari che dominò la corsa dopo essere partito dalla pole position, con Luigi Di Lorenzo che si classificò in seconda posizione staccato però di oltre 15". Sul terzo gradino del podio salì Giuseppe Mazzei, laureatosi poi campione, mentre fra i piloti che corsero quella gara e saranno presenti anche nell'edizione di quest'anno abbiamo Susca, Zippo Minelli, che però non ebbero particolare fortuna dato che solo il primo vide il traguardo (14° e ultimo fra i classificati), con Zippo out dopo 9 giri e Alessio Minelli addirittura squalificato per essere ripartito dai box usando il tasto "esc". Per tutti gli altri piloti sarà la prima volta a Poznan, pista certamente poco famosa e che quasi sicuramente nessuno di loro e nessuno di voi lettori/spettatori ha mai visto o provato, un motivo in più per seguire con estremo interesse la gara che verrà trasmessa a partire dalle 21:45 del 4 giugno in diretta streaming sul nostro canale youtube e sulla nostra pagina Facebook.

Risultati e Classifiche  

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