24 - 10 - 2018
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Dopo due gare di questo Campionato Italiano XGT 2018 possiamo dire con certezza che Luigi Di Lorenzo ha trovato in Darian Rojnic un avversario tosto in grado di tenergli testa per tutto il campionato. Sembra un'ovvietà ma chi ha seguito il campionato dello scorso anno si ricorderà certamente come Di Lorenzo fosse una spanna sopra chiunque altro, tanto da vincere tutte le quattro gare (su cinque in totale) a cui ha partecipato. Quest'anno invece l'esito delle gare sembra essere decisamente meno scontato, a tutto vantaggio dello spettacolo, che però a dire la verità qui a Mosport non c'è stato, dato che si tratta di una pista molto tortuosa con sede stradale strettissima e vie di fuga in erba o sabbia con muretti a pochi metri di distanza. Tutto ciò non ha certamente favorito i sorpassi, risultati praticamente impossibili già nell'edizione dello scorso anno con le Ferrari FXX-K, ma ha comunque esaltato le abilità di guida dei piloti, chiamati ad un enorme sforzo di concentrazione per guidare 60 minuti su una pista del genere senza commettere errori, col risultato che sono emerse le differenze fra chi è solo veloce e chi è anche costante, con numerosi piloti ritirati e altri che, graziati dai danni pressochè inesistenti di Assetto Corsa, sono comunque finiti staccati di parecchi giri.

Dopo un sensazionale 2° tempo in qualifica, la gara di Roberto Selle è stata compromessa quasi subito da un'uscita di pista con violento impatto contro il muro che lo ha costretto ad pit stop molto anticipato e ha trasformato il resto della sua gara in un'agonia. Peccato davvero per la gara ma il suo exploit in qualifica è certamente da ricordare

Al termine di un'avvincente sessione di qualifica, a prendersi la pole position è stato Darian Rojnic, che ha battuto di poco più di 80 millesimi l'incredibile Roberto Selle Luigi Di Lorenzo, staccati fra loro di soli 5 millesimi. Alle loro spalle in seconda fila Luca Franca e il campione in carica Giuseppe Urso, voglioso di riscattare una prima gara negativa. Da segnalare il buon 11° tempo di Danilo Santoro, chiamato proprio all'ultimo per sostituire l'assente Stefano Presenti e autore di una prestazione comunque più che incoraggiante. L'assenza della partenza da fermo in questo campionato ha tolto praticamente l'unica opportunità di sorpasso ai piloti, dato che di effettuare sorpassi in pista "veri" qui a Mosport non se ne parla proprio, a meno di gravi errori di guida del pilota davanti o di enormi differenze nel passo gara. Darian Rojnic non ha sostanzialmente mai rischiato minimamente di perdere la prima posizione, anche grazie al fatto che dietro di lui almeno nei primi giri c'era Roberto Selle, autore di un incredibile giro in qualifica ma chiaramente meno efficace sul passo gara. L'alfiere del Diasport Black ha tenuto la seconda posizione per i primi 6 giri, ma all'inizio del settimo passaggio è stato autore di uno strano errore in ingresso curva che lo ha fatto finire dritto per dritto contro il muro posto al termine della via di fuga in erba, costringendolo ad un pit stop anticipato che lo ha fatto piombare nelle ultimissime posizioni e ha trasformato il resto della sua corsa in un'agonia, terminata con un ritiro a una decina di giri dal termine.

Al 32° giro il fattaccio: il doppiato Daryl Mancini sbatte e la sua auto si ferma a bordo pista, ma proprio mentre Di Lorenzo sta sopraggiungendo, Mancini decide di partire e fermare la macchina completamente in mezzo alla pista, bloccando ogni possibile via di scampo al neo acquisto del Dragons Power MdL, che non può evitare di centrarlo in pieno con gravi ricadute sulla sua corsa.

Al momento dell'errore di Selle, Darian Rojnic aveva accumulato già quasi 4" secondi di vantaggio su Luigi Di Lorenzo, per cui la sua prima posizione era sin da subito piuttosto tranquilla. Man mano che la gara andava avanti il vantaggio di Rojnic su Di Lorenzo ha continuato ad aumentare inesorabilmente, segno che Di Lorenzo era probabilmente su una strategia diversa, tanto che al momento della sosta, effettuata al 27° giro, Rojnic aveva quasi 12" di margine. A quel punto Luigi Di Lorenzo è rimasto in pista per cercare quantomeno di ridurre il gap tentando un overcut, ma non sapremo mai in quale giro si sarebbe dovuto fermare e non sapremo nemmeno se la sua strategia avrebbe funzionato, perchè al 32° giro è avvenuto uno di quegli episodi che ci fanno ricordare di essere "solo" in un videogioco, perchè quello che è successo va contro ogni istinto umano di autoconservazione: il doppiato Daryl Mancini in seguito ad un errore di guida si è ritrovato fermo con la parte posteriore della sua auto appoggiata sul muretto a poco più di un metro dalla sede stradale, posizione non comodissima perchè il muso della sua auto era dentro la pista ma comunque non particolarmente pericolosa perchè la sede stradale era  quasi del tutto libera e trattandosi del rettilineo più lungo della pista c'era tutto il tempo per rendersi conto della sua presenza; il leader provvisorio Luigi Di Lorenzo si apprestava a passare proprio in quel punto, quando Mancini ha inspiegabilmente deciso di muoversi in avanti di un paio di metri e fermare la sua auto di traverso perfettamente in mezzo alla pista, bloccandola completamente e non dando assolutamente nessuna chance al leader della corsa di evitarlo, un gesto senza senso e del tutto gratuito che ha distrutto la gara di Di Lorenzo, costretto in seguito all'incidente a fermarsi subito ai box per le lunghe riparazioni che lo hanno fatto tornare in pista addirittura in ottava posizione, da secondo che doveva essere.

Nel finale di gara ha tenuto banco il duello fra Rossetti e Di Lorenzo per la settima posizione, con Di Lorenzo che è riuscito a passare a pochi minuti dalla fine con una manovra al limite.

Le difficoltà nell'effettuare manovre di sorpasso su questa pista sono venute a galla quando un furioso Luigi Di Lorenzo si è trovato negli ultimi giri a cercare il sorpasso su Marco Rossetti per la settima posizione: nonostante un passo gara enormemente più veloce, il pilota del Dragons Power MdL ha faticato tantissimo anche solo ad affiancarsi al rivale, tanto che è pure finito largo sulla sabbia dopo aver cercato un'improbabile attacco all'esterno nell'ultimo settore. Pochi giri dopo Di Lorenzo aveva già azzerato nuovamente il gap, e proprio nelle fasi conclusive è riuscito ad affiancarlo all'interno di curva 3, passandolo con una manovra al limite in cui ci è scappato anche un lieve contatto. Per quanto riguarda le prime posizioni, Darian Rojnic non ha avuto problemi a portare a casa la vittoria, con Giuseppe Urso che è stato l'unico pilota capace di finirgli relativamente vicino, con soli 5" di ritardo sotto la bandiera a scacchi, una grande prestazione per il campione in carica che complice anche la sfortuna di Di Lorenzo lo rimette in piena lotta per il titolo, anche se da ora in poi per lui è vietato sbagliare. Podio completato da un ottimo Valeriano Bellinzoni, che tecnicamente pur avendo corso entrambe le gare fin qui disputate non è neanche un pilota titolare così come il suo compagno Roberto Selle, col Diasport White che si ritrova nella strana situazione di non aver messo in pista nessuno dei due piloti titolari nelle prime due gare del campionato e che ora si ritrova Bellinzoni in un'ottima sesta posizione in classifica generale. Quarto posto per Luca Franca, che dopo la grande rimonta dall'ultimo posto a Daytona si è messo in gran mostra anche qui a Mosport candidandosi a tutti gli effetti come pretendente al titolo, o quantomeno ad un piazzamento finale nei primi 3. Ottimo il 5° posto di Danilo Santoro, sostituto dell'ultimo minuto di Stefano Presenti che con una gara intelligente e quasi del tutto priva di sbavature ha ottenuto un risultato pesante, davanti a Gianni Monaco e allo sfortunatissimo Luigi Di Lorenzo che avrebbe meritato quantomeno il 2° posto. Top ten completata da Rossetti, Minelli Giacomella.

 

La prossima gara avrà luogo lunedì 23 aprile sulla pista australiana di Phillip Island, pista conosciuta dai fan di MotoGp SuperBike ma probabilmente poco usata nei simulatori automobilistici. La pista è collocata letteralmente a pochi metri dall'oceano e offre un panorama davvero suggestivo da certe inquadrature, mentre come layout non si discosta troppo da quello di Mosport; certo, non è una pista stretta e tortuosa come quella canadese, ma presenta comunque grandi variazioni altimetriche unite a lunghe curve ad ampio e medio raggio, con pochi punti che possono offrire reali opportunità di sorpasso, anche se un paio di staccate violente ci sono, e con queste auto che non hanno una frenata eccelsa qualche sorpasso potremmo comunque vederlo. In compenso, la completa assenza di vie di fuga in asfalto potrebbe anche qui punire severamente i piloti ad ogni minima uscita di pista, rendendo così ogni fase di gara delicata e imprevedibile. L'appuntamento è per le 21:45 quando sul nostro canale youtube avrà inizio la diretta streaming.

Risultati e Classifiche 

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