20 - 10 - 2018
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Si è da pochi giorni concluso il Campionato Italiano GT3 2017/2018, che dopo 8 eventi o se preferite ben 12 ore totali di corsa ha assegnato il titolo assoluto a Kevin Siggy, quello Endurance riservato alle quattro gare lunghe due ore a Danilo Santoro e il titolo riservato ai team al Drive-in Autosport. L'austriaco del Drive-in Autosport può inoltre vantare un altro primato nel panorama SimRacingZone.net , ovvero quello del simdriver più giovane a vincere un titolo su Assetto Corsa, soffiando per pochi mesi di età il primato a Gianfranco Giglioli, laureatosi Campione Italiano ACF2 2016/2017. Al termine di un campionato davvero appassionante e incerto fino alla fine è giunto ora il momento di dare i voti ai maggiori protagonisti della competizione.

KEVIN SIGGY - 1° IN CAMPIONATO CON 354 PUNTI - 2° NEL TROFEO ENDURANCE CON 180 PUNTI - 2 VITTORIE IN CAMPIONATO - VOTO 9

  

Lo avevamo già conosciuto l'anno scorso nel prestigiosissimo campionato EACC come un pilota completo sotto tutti i punti di vista, velocissimo specialmente sulla distanza di gara e quasi "robotico" per la sua costanza impressionante che non gli aveva mai fatto commettere il benchè minimo errore. Se a questo ci aggiungiamo un team competente ed organizzato come il Drive-in Autosport composto da tanti piloti specializzati con le auto a ruote coperte che hanno sempre saputo dargli le giuste indicazioni strategiche durante le gare, ecco che il giovanissimo simdriver austriaco non poteva che essere fra i favoritissimi già prima dell'inizio del campionato. Il dominio incontrastato di Luigi Di Lorenzo nella gara di apertura aveva forse fatto credere che avremmo assistito ad un monologo del pilota dell' MdL Motorsport, ma già in quella prima gara al Paul Ricard  Kevin era lì ad ottenere il massimo risultato possibile (2°) mentre i due piloti del dp Stealth Racing naufragavano ai limiti della top ten per un errore strategico che a conti fatti si è rivelato determinante per il campionato. Poi è arrivato il capolavoro, ovvero la pole position strappata al Nordshleife per soli 5 millesimi su Danilo Santoro nonostante 40kg di zavorra, anche se in gara dopo un bellissimo duello ha dovuto cedere il passo e nella seconda metà di gara è andato un pò in crisi commettendo qualche errore di troppo e rimediando anche un drive through per eccesso di velocità in pitlane che lo ha relegato al 3° posto finale. Sin dalla gara successiva ha però dimostrato che quella del Nordshleife era semplicemente una gara storta (beh, storta...ha comunque concluso 3°...) e non ha più commesso il minimo errore fino alla fine, arrivando 4° nella "drammatica" gara di Monza che lo vedeva enormemente sfavorito per via della zavorra, dove però lui e il suo compagno di squadra Matteo Lorenzetti sono stati praticamente gli unici a non essere stati coinvolti in incidenti e hanno ottenuto un risultato che ha permesso loro di guadagnare punti determinanti per entrambi i titoli. La prima vittoria è arrivata nella quarta gara del campionato in Belgio, grazie anche alla disconnessione di Di Lorenzo, e con l'altro suo rivale Santoro classificatosi 5° l'austriaco ha dato uno scossone alla classifica prendendosi un vantaggio che si è poi tenuto fino alla fine. A Portimao con 60kg di zavorra ha corso in difesa cogliendo alla fine di una gara sofferta un 7° posto che è stato anche il suo peggior risultato stagionale, mentre a Bathurst ci ha regalato un duello bellissimo con Danilo Santoro per il 3° posto, almeno fino a quando un freeze del suo pc non lo ha mandato a muro facendogli perdere anche la quarta posizione. Con soli 10kg di zavorra contro i 70-75 dei suoi rivali principali ha ottenuto un grand chelem al penultimo round di Laguna Seca, presentandosi così al Fuji nella confortevole situazione di potersi laureare campione anche con un 9° posto, e dopo una qualifica sofferta è riuscito anche in Giappone ad esprimersi ai massimi livelli arrivando 2° sotto la bandiera a scacchi, risultato che gli dà il titolo assoluto con 16 punti di margine. Campionato quindi quasi perfetto per l'austriaco, solo al Nordshleife ha commesso qualche errore che non gli ha consentito di ottenere il massimo risultato possibile, ma per il resto si è confermato il pilota pressochè infallibile che avevamo già conosciuto nel campionato EACC.

DANILO SANTORO - 2° IN CAMPIONATO CON 338 PUNTI - 1° NEL TROFEO ENDURANCE CON 184 PUNTI - 2 VITTORIE IN CAMPIONATO - VOTO 9

Campionato strepitoso anche per l'alfiere del dp Stealth Racing Danilo Santoro, che però può recriminare per qualche punto di troppo perso nelle prime gare che a conti fatti potrebbe essergli costato il titolo. Il rammarico più grande è certamente quello del Paul Ricard, dove lui e il suo compagno di squadra Daniele Pasquali hanno optato per una strategia ad una fermata quando invece tutti gli altri non avevano previsto soste, col risultato che nella seconda parte di gara sono stati costretti ad una difficile rimonta da metà schieramento che non li ha portati più in là del 7° e 8° posto. Altra gara dove se ne sono andati via punti pesanti è stata quella di Monza, dove già Santoro era in difficoltà per via dei 50kg di zavorra che su una pista del genere si fanno sentire come fossero 100, ma oltre a questo ha dovuto pure fare i conti con la serie incredibile di carambole ed incidenti che hanno caratterizzato quella gara, rendendo di fatto il risultato finale una lotteria. In mezzo c'è stata la grande gara del Nordschleife, dove dopo aver perso la pole position per soli 5 millesimi ha dato vita ad un gran duello con Kevin Siggy nei primi 2 giri di gara arrivando anche a rischiare tantissimo con un fuoripista alla fine del primo passaggio, ma una volta completato il sorpasso non c'è più stata storia, e alla fine della gara Danilo è stato l'unico pilota su 24 a non aver avuto il minimo contatto nè contro altre auto nè contro muri o guardrail, o se preferite l'unico che avrebbe visto il traguardo se Assetto Corsa avesse avuto un sistema di danni almeno minimamente degno di un simulatore. Complici anche i 50kg di zavorra quella del Belgio è stata una gara difficile per Santoro, che comunque dal 12° posto ottenuto in qualifica ha saputo recuperare fino al 5° posto finale, piazzamento che gli ha permesso di correre a Portimao con soli 10kg di peso aggiuntivo, e infatti in quella gara ha riaperto i giochi finendo dietro al solo Di Lorenzo e guadagnando ben 10 punti su Kevin Siggy. Altri punti recuperati con il 3° posto di Bathurst, mentre a Laguna Seca con 70kg di zavorra era chiamato ad una vera e propria impresa per tenere ancora aperti i giochi nei confronti dell'austriaco che oltre ad essere in testa al campionato aveva anche una macchina di 60kg più leggera: l'impresa c'è stata eccome, perchè dopo un prevedibile piazzamento a metà schieramento in qualifica (11°) è riuscito a non perdere la testa come hanno fatto altri e ad attendere con grande pazienza il momento giusto per attaccare in una pista che i sorpassi non li favorisce per niente, strappando alla fine un 3° posto insperato. E si arriva così alla gara conclusiva al Fuji, in cui Danilo per vincere il titolo assoluto avrebbe dovuto vincere con Siggy 10° o peggio; lui il suo dovere l'ha fatto passando per primo sotto la bandiera a scacchi, ma l'austriaco si era schiodato dalle posizioni pericolose già dopo pochi minuti di gara e non ha mai veramente rischiato di perdere il campionato, in ogni caso il fatto di averlo preceduto sul traguardo ha consegnato a Danilo Santoro il titolo di Campione Endurance, con ben 184 punti ottenuti nelle quattro gare lunghe due ore.

LUIGI DI LORENZO - 3° IN CAMPIONATO CON 310 PUNTI - 5° NEL TROFEO ENDURANCE CON 136 PUNTI - 3 VITTORIE IN CAMPIONATO - VOTO 9

Ha vinto più di tutti, ha fatto più pole position di tutti, eppure alla fine ha dovuto faticare per accaparrarsi il 3° posto in classifica assoluta superando Gianni Monaco solo all'ultima gara, e nel Trofeo Endurance non è andato oltre il 5° posto. Gli è stato fatale l'appuntamento di Spa, in cui una disconnessione mentre era in testa alla gara lo ha privato in un colpo solo di ogni possibilità di lottare per entrambi i titoli: 44 punti di distacco dalla vetta della classifica assoluta e 38 nel Trofeo Endurance, quando in Belgio prima della disconnessione ne stava ottenendo 50. Certo, in un campionato che prevede l'uso delle zavorre non si possono fare calcoli matematici di questo tipo perchè se avesse vinto in Belgio avrebbe avuto 50kg di zavorra in più nelle 2 gare successive e i suoi rivali ne avrebbero avuti 10 in meno, quindi difficilmente sarebbe riuscito a vincere le due gare successive come invece ha fatto, ma sicuramente si sarebbe giocato ad armi pari entrambi i titoli contro Santoro Siggy. Nell'unico appuntamento disputatosi senza zavorre (il primo, per forza di cose) ha dominato in maniera imbarazzante sin dalle qualifiche, e questo la dice lunga sul suo potenziale velocistico, anche se va ricordato che lui insieme al compagno di squadra era l'unico pilota ad aver corso con la stessa macchina anche la scorsa edizione del Campionato Italiano GT3, per cui aveva già una conoscenza pressochè perfetta dell'auto che guidava, mentre gli avversari ci hanno messo qualche gara in più a capire come trarre il massimo dalle loro macchine. Dopo il dominio del Paul Ricard per Di Lorenzo è arrivato un ottimo secondo posto al Nordschleife nonostante la zavorra, poi nella "lotteria" di Monza (impossibile considerarla una gara quella) il fato ha deciso di farlo arrivare 11°. In Belgio si stava riprendendo i punti persi nella gara italiana, poi però è successo quello che è successo e si è trovato dal lottare per entrambi i titoli a dover fare i salti mortali per sperare di ottenere la medaglia di bronzo. Nelle 2 gare successive grazie anche ad una macchina più leggera non ha avuto particolari problemi ad ottenere altrettante vittorie e altrettante pole position senza lasciare nient'altro che le briciole ai suoi avversari, poi a Laguna Seca ha assistito impotente al trionfo del leggerissimo Kevin Siggy, e nell'ultima gara una tamponata subita da Fabio Tartaglia nelle fasi iniziali lo ha costretto a recuperare dalle ultime posizioni fino al 5° posto che gli ha comunque permesso di strappare in extremis il 3° posto nella classifica assoluta. Un vero peccato che un pilota del suo calibro non sia ancora riuscito a fare un campionato a ruote coperte senza perdere almeno una gara per colpe non sue.

GIANNI MONACO - 4° IN CAMPIONATO CON 304 PUNTI - 3° NEL TROFEO ENDURANCE CON 150 PUNTI - MIGLIOR RISULTATO: 3° - VOTO 8

L'ultimo campionato disputato da Gianni Monaco prima di questo GT3 è stato l' ACF1, campionato in cui il pilota del Fast & Aged ha alternato ottime prestazioni in qualifica ad errori in serie in gara, arrivando ad ottenere risultati ben lontani dal suo reale potenziale. Alla luce di questo ha sorpreso parecchio vederlo così solido, concreto e costante qui nel GT3, così costante da restare in lotta per il titolo fino a 2 gare dalla fine senza che praticamente nessuno lo notasse. Ha iniziato il campionato con 4 sesti posti in altrettante gare (di cui uno diventato 5° dopo le penalità), e così facendo ha ottenuto il massimo punteggio possibile senza essere mai appesantito dalle zavorre, per cui non ha mai avuto gare sofferte per colpa del peso aggiuntivo come gli altri contendenti al titolo, riuscendo quindi a portare sempre a casa punti pesanti, pur senza mai lottare per vincere le singole gare. In Portogallo e a Bathurst ha ulteriormente alzato l'asticella con un 3° e un 4° posto che gli hanno consentito di entrare a tutti gli effetti in lotta per il campionato, ma nelle ultime due gare le sue prestazioni sono calate anche per via dell'assenza del suo compagno di squadra, così dopo due noni posti è sfumato anche il 3° posto in campionato, e per soli 6 punti per giunta. Ciò non toglie nulla al suo campionato, restare in lotta per il titolo fino a due gare dalla fine contro mostri sacri del simracing con una Lamborghini Huracan che nessun altro ha saputo interpretare così bene è qualcosa di cui può andare orgoglioso, e come ciliegina sulla torta c'è il 3° posto finale nel Trofeo Endurance.

GIUSEPPE URSO - 5° IN CAMPIONATO CON 260 PUNTI - 5° NEL TROFEO ENDURANCE CON 260 PUNTI - MIGLIOR RISULTATO: 3° - VOTO 7,5

  

Il campione in carica dell' XGT ha dimostrato ancora una volta di sapere il fatto suo indipendentemente dalla categoria e dalla macchina con cui corre. Per lui non ci sono stati acuti paragonabili alla vittoria di Monza nella scorsa edizione del GT3 ma nel complesso non è stato meno efficace rispetto allo scorso anno, tanto che ha confermato il 5° posto nella classifica assoluta che aveva già ottenuto con la Huracan nella scorsa stagione. Particolarmente storte per lui sono state le gare di Monza e di Laguna Seca, ma per il resto si è sempre espresso su buoni livelli arrivando anche ad ottenere un podio nella gara di Spa e un 4° posto nella gara inaugurale al Paul Ricard. Soddisfazione sicuramente non da poco è infine quella di essersi messo dietro in classifica generale Daniele Pasquali e Matteo Lorenzetti, ovvero i compagni di squadra dei due maggiori contendenti al titolo. Vale la pena sottolineare che parallelamente al GT3 ha partecipato anche all' FC4 lottando per il titolo fino all'ultimo, non è da tutti riuscire a portare avanti contemporaneamente due campionati completamente diversi ottenendo risultati di rilievo in entrambi.

DANIELE PASQUALI - 6° IN CAMPIONATO CON 248 PUNTI - 9° NEL TROFEO ENDURANCE CON 98 PUNTI - 1 VITTORIA IN CAMPIONATO - VOTO 6,5

Per Daniele Pasquali un campionato caratterizzato da un' ottima velocità di base ma anche da risultati molto altalenanti. Nel round inaugurale del Paul Ricard a condizionare la sua prestazione è stato l'errore strategico di optare per una sosta mentre gli avversari non ne hanno effettuate, col risultato che insieme al compagno di squadra si è trovato a dover risalire da metà classifica dopo il pit stop e non è andato oltre il 7° posto finale. Al Nordshleife l'assenza di zavorra sulla sua Audi lo poneva fra i favoriti, ma dopo una qualifica più sofferta del previsto (9°) la sua gara è durata meno di due minuti perchè incolpevolmente travolto da una laggata di Giorgio Cornacchia che lo ha spedito a tutta velocità contro le barriere, anche se poi nel prosieguo della corsa ci sono stati piloti che hanno avuto incidenti anche più violenti del suo e al traguardo ci sono comunque arrivati. A Monza è arrivata la zampata che tutti si aspettavano da un gran pilota come lui: pole position e vittoria senza mai lasciare a nessuno la possibilità di attaccarlo, neanche nei concitati momenti di ripartenza dal regime di neutralizzazione, chiamato più volte per l'incredibile serie di incidenti verificatisi in continuazione alle sue spalle.Complice anche il risultato non entusiasmante ottenuto in quella gara da Santoro Di Lorenzo poteva quasi rientrare nella lotta per il titolo, ma nella gara successiva in Belgio si è incomprensibilmente ritirato dalla corsa subito dopo aver ricevuto il secondo drive through per tagli a pochi minuti dalla fine della gara mentre era 7°; punti buttati via che a conti fatti hanno deciso in maniera inequivocabile le sorti della classifica riservata ai team. In Portogallo ottiene il 6° posto precedendo Kevin Siggy e quindi togliendogli punti importanti nella lotta al titolo contro il suo compagno di squadra Danilo Santoro, mentre a Bathurst disputa una grande gara terminando 2° dietro al solo Di Lorenzo. Laguna Seca la sua gara è rovinata da una pesante penalità inflitta per un incidente nel corso del primo giro che lo fa sprofondare al 12° posto, mentre nell'ultimo round in Giappone chiude il suo campionato con un buon 4° posto. E' chiaro che per un pilota del suo calibro il 6° posto assoluto è un risultato strettissimo, però quando in 4 gare su 8 si rimediano 2 ritiri, un errore di strategia e una penalità pesante si finisce irrimediabilmente per scivolare indietro in classifica e finire dietro a piloti magari non veloci come lui ma che nell'arco del campionato hanno avuto una costanza di rendimento migliore.

MATTEO LORENZETTI - 7° IN CAMPIONATO CON 248 PUNTI - 8° NEL TROFEO ENDURANCE CON 120 PUNTI - MIGLIOR RISULTATO: 3° - VOTO 8

Per Matteo Lorenzetti certamente il miglior campionato in carriera su SimRacingZone.net. Ha corso da "imprenditore", ovvero massimizzando sempre le sue risorse senza mai cercare azioni ad alto rischio con poco da guadagnare e tanto da perdere, riuscendo così a completare l'intero campionato senza mai essere coinvolto in incidenti nè da colpevole nè da innocente. Con una condotta di gara sempre impeccabile e mai sopra le righe sorprende solo fino ad un certo punto vederlo appaiato in classifica ad un pilota certamente più veloce ma dimostratosi nettamente meno costante come Daniele Pasquali, e finendo a pari punti con la "seconda guida" del team rivale ha dato un contributo non indifferente alla conquista della classifica riservata ai team da parte del Drive-in Autosport. Inoltre nelle interviste al termine del campionato Kevin Siggy ha dichiarato di aver ricevuto da Matteo un grosso aiuto per quanto riguarda la messa a punto della macchina, quindi non si sbaglia neanche a dire che Lorenzetti ha una certa percentuale di merito anche nella vittoria del titolo piloti del suo compagno di squadra. Parlando di azioni in pista, i punti più alti di Matteo Lorenzetti in questo campionato sono stati la bellissima lotta al Paul Ricard contro il due alfieri del dp Stealth Racing che stavano furiosamente cercando di risalire dopo aver sbagliato strategia, e il grandissimo e insperato podio ottenuto a Monza mentre la quasi totalità degli avversari era impegnata a schiantarsi e sbagliare in ogni maniera possibile ed immaginabile. Il simracing non è la realtà e a volte si ottengono buoni risultati anche guidando sopra le righe e commettendo qualche errore di troppo, ma fa certamente piacere vedere che anche guidando "come si dovrebbe" si riesce talvolta a strappare qualche risultato di rilievo.

ALESSIO MINELLI - 8° IN CAMPIONATO CON 242 PUNTI - 7° NEL TROFEO ENDURANCE CON 130 PUNTI - MIGLIOR RISULTATO : 3° - VOTO 6,5

 

Campionato a due facce per lo "storico" compagno di squadra di Luigi Di Lorenzo: dopo un ottimo Campionato XGT ci si aspettava di vederlo in forma già dalle prime gare di questo GT3, favorito anche dal fatto che avendo già corso con la McLaren 650S nella scorsa stagione partiva con una conoscenza della macchina maggiore rispetto a quella dei suoi avversari, invece la partenza non è stata delle migliori: nel round inaugurale del Paul Ricard si è girato addirittura nel giro di formazione rovinando la sua gara ancor prima del via, poi al 'Ring si è risollevato concludendo al 7° posto dopo averci regalato dei bei duelli, ma a Monza proprio quando aveva l'occasione di lottare per le primissime posizioni ha commesso un errore speronando Monaco al via e rimediando una pesante penalizzazione che lo ha fatto scendere al 17° posto. La prima metà di campionato si conclude con un'altra gara incolore in Belgio (15°), ma poi a partire dalla quinta gara in Portogallo ha decisamente cambiato passo, tornando sui buoni livelli che aveva mostrato nell' XGT; Portimao arriva un convincente 5° posto, a Bathurst un'altra piccola battuta di arresto con un errore nelle fasi iniziali che lo relega al 10° posto finale, a Laguna Seca arriva un altro risultato nella top 10 (8°) e infine al Fuji è arrivata la sua miglior performance in carriera: una gran pole position in qualifica con oltre 2 decimi di margine e poi una gara solida e concreta senza errori, se non forse quello di fermarsi ai box un pò troppo presto perdendo così ben 3 posizioni con la strategia, ma poi è stato bravo a recuperare e a riprendersi il gradino più basso del podio superando Daniele Pasquali nelle fasi finali della gara. Ora che sembra ormai ufficiale l'unione sua e di Luigi Di Lorenzo al dp Stealth Racing (che ha appena cambiato nome in Dragons Power Gaming) possiamo di certo aspettarci un'ulteriore crescita di questo simdriver veloce ma ancora non abbastanza costante da poter concretizzare pienamente il suo potenziale.

MACIEJ GRINKA - 9° IN CAMPIONATO CON 237 PUNTI - 6° NEL TROFEO ENDURANCE CON 134 PUNTI - MIGLIOR RISULTATO :4° -  VOTO 7 

Peccato davvero per il 24° posto ottenuto nella prima gara al Paul Ricard, perchè senza quel risultato negativo il polacco avrebbe avuto tutto il potenziale per giocarsela con Giuseppe Urso per il 5°posto assoluto, risultato niente male considerando che la sua BMW Z4 sulla carta non è al livello delle ben più moderne Audi, Lamborghini, McLaren Ferrari che guidavano i suoi rivali diretti. Anche in questo GT3 Grinka si è dimostrato un pilota solido e concreto, e gli va attribuito un merito ulteriore in quanto parallelamente al GT3 ha corso anche il campionato FC4 con una macchina che più diversa non poteva essere come la Tatuus F.Abarth, riuscendo a ben figuare in entrambe le competizioni. Il suo miglior risultato in questo GT3 è stato il 4° posto ottenuto al Nurburgring, proprio nella gara in cui più che la competitività della macchina contava la costanza e la pulizia di guida.

STEFANO DELZOPPO - 10° IN CAMPIONATO CON 176 PUNTI - 15° NEL TROFEO ENDURANCE CON 64 PUNTI - MIGLIOR RISULTATO: 4° - VOTO 7

Decimo in campionato nonostante la macchina di gran lunga più difficile da guidare, un'assenza e un ritiro per disconnessione a 2 minuti dalla fine mentre era primo, più di così era difficile chiedergli. Già solo la gara del Fuji  basta e avanza per garantirgli la sufficienza piena in pagella; così come gli era successo in Brasile in ACF1 ci sono delle piste in cui Stefano Delzoppo diventa quasi imbattibile e in grado di lottare ad armi pari con i migliori. Quinto tempo in qualifica nonostante problemi di cali di fps e un solo giro lanciato, gran rimonta nei primi giri in cui a suon di sorpassi dopo neanche 20 minuti si era portato prepotentemente in testa, e cavalcata trionfale e incontrastata fino a un minuto e mezzo dalla fine, quando la connessione ha deciso di piantarlo in asso togliendogli quella che sarebbe stata una vittoria meritatissima. Per il resto spicca il 4° posto sia in qualifica che in gara ottenuto in Portogallo, mentre oltre che per la disconnessione all'ultima gara e l'assenza di Laguna Seca c'è anche il rammarico per i pochi punti raccolti nelle prime due gare, che gli hanno impedito di poter aspirare a qualcosa di meglio. 

Classifiche gare e Campionato

 

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