24 - 05 - 2018
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In questa penultima tappa del Campionato Italiano FC4 ci si aspettava di vedere una grande lotta fra i contendenti al titolo determinati a cercare la vittoria per allungare in classifica o per colmare il gap dal leader Giuseppe Urso, invece a spuntarla sono stati a sorpresa gli outsiders: Fortunato Catalano ha addirittura vinto gara 2, risultato che sommato al 5° posto di gara 1 lo incorona vincitore dell'evento, mentre è tornato a ruggire anche il campione in carica Antonio Di Gilio, relegato suo malgrado a ruolo di outsider già da subito per un incredibile doppia disconnessione al Mugello ma qui a Imola autore di piazzamenti a podio in entrambe le gare che lo hanno riportato prepotentemente in lotta addirittura per il 5° posto in campionato nonostante abbia praticamente disputato un evento in meno. Se Catalano aveva già mostrato le sue doti velocistiche sfiorando la vittoria di gara2 a Monaco e Di Gilio è addirittura il campione in carica, quella di Roberto Selle è invece una sorpresa assoluta: il sostituto di Antonello Susca è arrivato a disputare l'evento di Imola senza nessuna esperienza precedente con la Tatuus F.Abarth e con un solo giorno di preavviso, ma nonostante questo ha offerto una prestazione estremamente solida e ha commesso anche meno errori rispetto a molti dei piloti che si stanno giocando il titolo, arrivando incredibilmente 4° in gara 2. Sempre in tema di outsiders degni di nota sono anche il 7° posto in gara 2 di Stefano Andreini e il 13° di Gabriele Mettlach. Quanto ai contendenti al titolo, in qualifica si sono issati tutti nelle prime posizioni, ma già in gara 1 ci sono stati non pochi colpi di scena che li hanno fatti arretrare, mentre in gara 2 fra errori e incidenti subiti hanno faticato molto più del previsto a recuperare posizioni, contribuendo così a favorire gli outsiders. 

In gara 1 Gianfranco Pagoto ha conquistato la prima posizione già allo start superando il poleman Forcieri, tenendosi così alla larga da tutti i guai che sono successi in seguito e andando a vincere con il solo Matteo Sorgiacomo capace di tenergli testa.

Al termine di una sessione di qualifica appassionante a prendersi la pole position per la prima volta in carriera è stato Edoardo Forcieri, che ha battuto di meno di un decimo il tempo di Gianfranco Pagoto e di 2 decimi quello di Michael Francesconi. Sesto tempo a 4 decimi dalla vetta per il leader del campionato Giuseppe Urso, preceduto anche da Matteo Sorgiacomo e da Maciej Grinka. Allo start Gianfranco Pagoto si è subito preso la prima posizione sopravanzando Forcieri con un'azione di forza durata per ben due curve, e da quel momento in poi non ha più mollato la prima posizione per tutti gli 8 giri di gara, andando ad ottenere la sua terza vittoria in campionato. Sempre nel corso del primo giro anche Matteo Sorgiacomo è riuscito a sopravanzare il poleman, sorpassi davvero importanti perchè hanno consentito ai due battistrada di non essere in alcun modo coinvolti da tutti gli errori e gli imprevisti che ci sono stati alle loro spalle, tanto che alla fine degli 8 giri di gara hanno accumulato quasi 15" di vantaggio sul terzo classificato.

Alle spalle di Pagoto e Sorgiacomo già a partire dal primo giro si è scatenato il putiferio: un contatto fra Francesconi e Forcieri ha fatto finire entrambi sull'erba, ma siamo solo all'inizio...

Sempre nel corso del primo giro, un contatto alla Variante Alta fra Francesconi Forcieri ha fatto finire entrambi sull'erba, ma il peggio è avvenuto qualche secondo dopo alla Rivazza, quando un altro contatto fra i due ha fatto piombare Francesconi al 13° posto. All'inizio del secondo giro poi Maurizio Turri Michele Aletti a cavallo del 7°-8° posto si sono toccati in pieno rettilineo finendo a muro e seminando il panico fra gli inseguitori, con Fabio Tartaglia che nel cercare di evitarli è andato sull'erba finendo a muro a sua volta e rimbalzando in pista proprio addosso allo sfortunato Aletti. Questo incidente ha permesso a Francesconi di recuperare subito tre delle posizioni che aveva appena perso.

Brividi per il leader del campionato Giuseppe Urso, che al 5° si è intraversato all'uscita delle Acque Minerali ed è stato centrato in pieno dall'incolpevole Turri, con anche Diomaiuti e Banalotti coinvolti. A trarne vantaggio è proprio il suo principale rivale per il titolo Michael Francesconi, che ringrazia e recupera 4 posizioni in un colpo solo

La gara di Forcieri si è ben presto trasformata in un calvario: all'inizio del 2° giro è stato superato anche da Raffaele Diomaiuti, e nel cercare di resistergli è finito largo sull'erba scendendo al 10° posto, e un testacoda all'uscita della Variante Alta sempre al secondo giro gli ha fatto perdere ulteriore tempo. Al 5° giro però ecco un altro episodio caldo: il leader del campionato Giuseppe Urso ha commesso un errore all'uscita delle Acque Minerali, intraversandosi e venendo colpito da Maurizio Turri. A trarre vantaggio da questa carambola è proprio il suo rivale per il titolo Michael Francesconi, che dopo aver miracolosamente evitato per un pelo le monoposto di Turri Diomaiuti si è portato in sesta posizione, mentre Urso è sceso addirittura al 14° posto.

Quando si tratta di trarre il massimo da gare caotiche e piene di emozioni Antonio Di Gilio non ha eguali: dopo un discreto 9° tempo in qualifica il campione in carica è stato autore di una gara estremamente cauta e prudente, atteggiamento che gli ha permesso di trarre il massimo dagli errori degli avversari, arrivando poi a tirare fuori le unghie negli ultimi giri per superare Maciej Grinka in difficoltà con le gomme e andarsi a prender il 3° posto finale

Con Pagoto incalzato da Sorgiacomo ma sempre capace di tenere un certo margine di sicurezza, l'interesse era tutto per la lotta per il gradino più basso del podio: Fortunato Catalano aveva ottime possibilità di chiudere in terza posizione, ma un testacoda proprio al penultimo giro lo ha fatto scendere in quinta posizione. Ad approfittare di tutto ciò è stato il campione in carica Antonio Di Gilio, che proprio all'inizio di quel giro si era portato al 4° posto ai danni di Maciej Grinka in difficoltà con le gomme; per lui si tratta del secondo podio stagionale e terzo in carriera. La top five è completata da Michael Francesconi Fortunato Catalano, con l'alfiere della Pescara SHS lesto ad approfittare dei problemi di gomme dei suoi avversari negli ultimi 2 giri. Grazie anche agli errori degli altri la gara di Edoardo Forcieri si conclude con un 7° posto che visto tutto quello che gli è successo non è neanche male, mentre negativo in ottica campionato è il 9° posto del leader della classifica Giuseppe Urso, che ha così perso in una sola gara 10 punti da Francesconi e 18 da Pagoto. 

 

Un incidente a catena allo start di gara 2 ha coinvolto fra gli altri Edoardo Forcieri ed entrambi i piloti della Pescara SHS, che nel trambusto generale sono anche arrivati a scontrarsi fortuitamente fra di loro.

Al netto dell'inversione dei primi 20 classificati di gara 1 sulla griglia di partenza di gara 2 (lunga 16 giri), a partire dalla prima posizione è stato Alessandro Miconi, seguito da Mettlach, Cavarra, Cavenati Selle. Allo start Miconi ha mantenuto la prima posizione, mentre un errore di Banalotti che è salito troppo violentemente sul cordolo di curva 2 intraversandosi ha causato un incidente a catena che ha coinvolto tutta la seconda metà dello schieramento, con i due alfieri della Pescara SHS a farne maggiormente le spese, tanto che Francesconi Pagoto si sono trovati ad essere ultimo e terzultimo. La leadership di Miconi non è durata a lungo, in quanto già fra la fine del primo giro e l'inizio del secondo è stato sopravanzato da Cavenati Selle, il quale all'inizio del 4° giro si è andato addirittura a prendere la prima posizione, davvero sorprendente considerando che fino al giorno prima non aveva mai guidato la Tatuus. Grinka Sorgiacomo erano risaliti bene nei primi giri e sembravano i maggiori indiziati alla vittoria, ma entrambi hanno commesso errori di guida che ne hanno irrimediabilmente compromesso la rincorsa alla vittoria.

Nonostante un testacoda nelle fasi iniziali, Mattero Sorgiacomo ha recuperato fino al 3° posto finale, superando Roberto Selle proprio nelle ultime fasi di gara.

Chi invece di errori non ne ha commessi sono stati Fortunato Catalano Antonio Di Gilio, che a suon di sorpassi sono ben presto risaliti fino alle prime posizioni, guadagnando terreno anche grazie alla loro strategia che prevedeva un pit stop molto ritardato; a pit stop avvenuti Catalano si è ritrovato in prima posizione davanti a Selle Di Gilio, col campione in carica che si è ben presto portato in seconda posizione ma poi pur avendo un ritmo più veloce non è riuscito ad azzerare i 6" di ritardo che aveva da Catalano, dovendosi così "accontentare" della piazza d'onore. Negli ultimi giri Roberto Selle ha dovuto cedere il gradino più basso del podio a Matteo Sorgiacomo, ma poi proprio nelle ultime battute è riuscito a tenere dietro Michael Francesconi, finendo così in quarta posizione fra lo stupore generale, perchè davvero non ci si aspettava una simile prestazione da un pilota che fino ad ora aveva sempre privilegiato le auto a ruote coperte e non aveva nessuna esperienza con questa monoposto. Come detto Michael Francesconi ha completato la top five, rosicchiando altri punti importantissimi a Giuseppe Urso che ha concluso solo 8° dopo essere stato coinvolto in un contatto con Forcieri nei primi giri. Sfortuna per Pagoto, silurato da una laggata di Mangani ma poi comunque in grado di recuperare fino ad un 7° posto che lo tiene comunque ancora in lotta per il titolo.

E adesso è giunto il momento della resa dei conti, perchè giovedì 1 febbraio andrà in onda l'ultima decisiva gara del campionato, che si disputerà ad Adria ; questa sarebbe dovuta essere la seconda gara del campionato, ma dopo le qualifiche, svoltesi regolarmente, l'evento è stato rimandato per problematiche tecniche. Ed è proprio dalle qualifiche che si ripartirà, con la griglia di partenza che (assenze a parte) sarà quella che era stata decisa il 23 novembre, con Francesconi Pagoto che scatteranno dal primo e secondo posto e Urso che si era qualificato 8° ma al netto delle assenze già confermate dovrebbe prendere il via dalla sesta posizione. I 31 punti di vantaggio ad un solo evento dal termine del campionato che può vantare Giuseppe Urso potrebbero sembrare molti, ma il format particolare del campionato e il fatto che ogni evento è composto da due gare rendono l'esito del campionato molto meno scontato di quello che potrebbe sembrare: ad Urso potrebbero non bastare un 6° posto in gara 1 e un 3° in gara 2 se Francesconi dovesse vincerle entrambe, quindi non può affatto essere tranquillo, anche perchè staccato di soli 5 punti da Francesconi c'è l'altro pilota della Pescara SHS Gianfranco Pagoto, che ad Adria scatterà così come il compagno dalla prima fila. Un gran finale assolutamente da non perdere, perchè su una pista così piccola e tortuosa ci vuole veramente pochissimo per ritrovarsi a dover rincorrere dalle ultime posizioni, per cui l'esito del campionato sarà probabilmente in bilico fino agli ultimi giri di gara 2. L'appuntamento per la diretta streaming è sul nostro canale youtube a partire dalle 21:30.

Risultati Qualifiche

Risultati Gara 1

Risultati Gara 2

Classifica Piloti

Classifica Team

 

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