15 - 08 - 2018
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Giuseppe Urso con la vittoria di gara 2 qui a Vallelunga è diventato il terzo leader del campionato nei tre round fin qui disputati, a riprova del totale equilibrio e incertezza di quest'edizione del Campionato Italiano FC4

Siamo ormai entrati nel vivo di questo Campionato Italiano FC4 2017/2018, con tre eventi già disputati e altrettanti ancora da disputare, e non potremmo immaginare uno scenario più equilibrato: un leader della classifica diverso dopo ogni evento, un solo pilota capace di vincere più di una gara, e almeno cinque piloti con possibilità molto concrete di lottare per il titolo; sembrava impossibile ma questa edizione del Campionato Italiano FC4  si sta rivelando ancora più incerta ed equilibrata di quella dello scorso anno, a tutto vantaggio dello spettacolo. Anche qui a Vallelunga ci siamo goduti una prima manche in cui i piloti più talentuosi e veloci se la sono giocata ad armi pari per la vittoria e una seconda gara decisamente più caotica e spettacolare, in cui coloro che si erano classificati nelle prime posizioni nella prima gara sono stati costretti a cercare la rimonta dalle retrovie, e guardando i nomi dei primi classificati al termine della seconda manche si evince come i piloti migliori riescono quasi sempre a recuperare senza troppi problemi: è stato così al Mugello, con Luca Rosmarino vincitore dopo essere scattato dal 15° posto, è stato così a Monaco, con Francesconi Pagoto capaci di finire nella top five in entrambe le gare, e qui a Vallelunga sono stati addirittura tre i piloti ad aver concluso entrambe le gare nella top five (Urso, Francesconi Grinka), a riprova del fatto che se uno è veloce ed intelligente alla fine riesce ad emergere anche se parte dalle retrovie. Alla luce di tutto ciò è evidente come la tattica di finire apposta nelle retrovie in gara 1 per partire davanti in gara 2 non si sta rivelando efficace come in molti credevano prima dell'inizio del campionato, e questo è certamente un bene per lo spettacolo perchè gli spettatori stanno comunque assistendo a gare sempre tirate e combattute e al contempo la classifica del campionato sta comunque riflettendo in maniera piuttosto fedele i valori in campo.

Partenza di gara 1 molto caotica, con Francesconi e Sorgiacomo che sono scattati malissimo dalle prime file e sono stati risucchiati dal gruppone; Francesconi ha poi limitato i danni, mentre Sorgiacomo è stato anche tamponato alla prima curva col risultato che nel giro di 15 secondi si è trovato dal poter lottare per la vittoria al dover cercare una rimonta dal 24° posto.

Al termine di una sessione di qualifica estremamente tirata ed avvincente, ad avere la meglio sono stati i due alfieri del Pescara SHS, con Michael Francesconi che ha battuto il compagno di squadra Gianfranco Pagoto di un decimo di secondo. Ad un ulteriore decimo di distanza con il terzo tempo si è piazzato Matteo Sorgiacomo, con Edoardo Forcieri Giuseppe Urso a completare la top five. Gli altri piloti da tenere d'occhio per la lotta al titolo, ovvero Maurizio Turri Maciej Grinka, si sono piazzati rispettivamente al 7° e 9° posto. Da registrare il ritorno come sostituto di Fabio Tartaglia, vincitore di tre gare su 5 dell'edizione dello scorso anno e 12° sulla griglia di partenza. Allo start la gara ha però già riservato importanti colpi di scena: Michael Francesconi Matteo Sorgiacomo sono scattati malissimo, probabilmente a causa di un primo rapporto troppo lungo, e sono stati letteralmente "inglobati" dal gruppone, con Sorgiacomo che poi è stato anche sfortunato perchè arrivato in curva1 è stato tamponato e mandato in testacoda da Tartaglia, che aveva perso direzionalità dopo avere pizzicato l'erba con le ruote di sinistra. Con una prima staccata tiratissima Michael Francesconi è riuscito a riprendersi la posizione su Fabbroni Grinka issandosi così ad un 5° posto che visto com'era partito male era quasi oro colato, mentre Matteo Sorgiacomo era precipitato addirittura al 24° posto. 

 La presenza di Fabio Tartaglia come sostituto di Rubens Butera a Vallelunga ci ha permesso di vedere finalmente il tanto atteso duello in pista con Antonio Di Gilio che l'anno scorso non c'è mai stato nonostante i due si siano giocati il titolo fino alla fine. Dopo un bel botta e risposta durato un paio di giri Fabio Tartaglia sembrava aver avuto la meglio, ma un testacoda nelle fasi finali della corsa lo ha relegato al 19° posto.

Al primo posto si è così issato Gianfranco Pagoto, che non ha avuto particolari problemi a mantenere la leadership per tutti gli otto giri di gara, andando a vincere con oltre 3,5" di vantaggio sul secondo classificato Edoardo Forcieri. Dopo una partenza pessima Michael Francesconi non si è perso d'animo e ha lottato con il coltello fra i denti per tutta la gara, prodigandosi in battaglie molto belle e corrette con Maciej Grinka Giuseppe Urso riuscendo ad avere la meglio su entrambi e arrivando sul gradino più basso del podio davanti proprio ad Urso Grinka, mentre Maurizio Turri aveva il 3° posto a portata di mano ma un lungo nelle prime fasi di gara e un testacoda proprio a metà dell'ultimo giro lo hanno relegato ad un deludente 9° posto finale, che se non altro gli avrebbe poi permesso di prendere il via di gara 2 da una posizione leggermente più avanzata rispetto agli altri top drivers. Per chi avesse seguito il campionato ACF4 dello scorso anno, è da segnalare un gran bel duello fra i contendenti al titolo di quel campionato Antonio Di Gilio Fabio Tartaglia, che nonostante si fossero giocati il titolo fino all'ultimo non si sono però mai trovati in lotta diretta in pista. Qui a Vallelunga invece ci hanno regalato il duello che era mancato lo scorso anno, seppure in palio questa volta ci fosse una posizione al di fuori della top ten: dopo un paio di giri di lotta serrata Fabio Tartaglia sembrava avere avuto la meglio, anche perchè Di Gilio è poi rimasto bloccato fino alla fine dietro a Salvo Amata, ma così come Turri anche Tartaglia si è girato nel corso dell'ultimo giro, peraltro nello stesso identico punto, sprofondando così al 19° posto finale. Matteo Sorgiacomo ha fatto quello che ha potuto per limitare i danni dopo lo sfortunatissimo primo giro, risalendo fino al 15° posto finale che gli avrebbe garantito la partenza dalla quarta posizione nella seconda gara (al netto delle penalità in griglia che dovevano scontare Susca Di Quinzio), dandogli quindi una grande occasione per recuperare con gli interessi tutti i punti appena persi.

La partenza di gara 2 è stata ancora più caotica di quella di gara 1: Fabio Tartaglia, che partiva 2°, ha commesso un errore già nella prima piega a destra sprofondando immediatamente nelle retrovie, mentre sullo sfondo si nota la carambola già avviata fra David Montereale, Maurizio Fabbroni e Maciej Grinka, a seguito della quale tutti e tre finiranno sull'erba.

A seguito dell'inversione dei primi 20 classificati di gara 1 e degli arretramenti dei piloti che avevano ricevuto penalità dopo la gara di Monaco, la griglia di partenza di gara 2 era la seguente: a partire dalla prima posizione c'era Luca Tommasi, con Fabio Tartaglia 2° con la grande occasione di tornare a vincere dopo aver vinto 3 gare su 5 dell'edizione dello scorso anno, mentre Miconi Sorgiacomo partivano dalla seconda fila. Turri ha preso il via dalla nona casella in griglia, Grinka dal 13° posto, Urso dal 14°, Francesconi dal 15° e il vincitore di gara 1 Gianfranco Pagoto dal 17°. Allo start Fabio Tartaglia si è mostrato subito aggressivo su Luca Tommasi, ma ha commesso un errore di valutazione già alla prima piega verso destra ed è finito nella sabbia, perdendo ogni possibilità di vittoria già dopo poche centinaia di metri. Nonostante una ruotata subita Luca Tommasi è riuscito a tenere la sua auto in pista e ha tenuto la prima posizione, mentre Matteo Sorgiacomo alla staccata della prima curva ha superato Alessandro Miconi issandosi in seconda posizione. Grande incidente invece a cavallo del 7°-10° posto, con David Montereale, Maurizio Fabbroni Maciej Grinka che si sono fortuitamente agganciati mentre erano affiancati e sono finiti a tutta velocità sull'erba alla destra della sede stradale, causando poi ulteriori piccoli incidenti quando le loro auto ormai incontrollabili sono rientrate in pista mentre sopraggiungeva il resto del gruppone.

All'inizio del secondo giro Matteo Sorgiacomo si è portato in testa superando Luca Tommasi. Con gli altri top drivers che stavano lentamente recuperando dalle retrovie sembrava davvero una gara in discesa per il pilota dello Strato Racing, invece un inspiegabile bug al pit stop lo ha costretto ad una seconda fermata ai box che gli ha fatto perdere una gara che aveva ormai in pugno.

L'incidente multiplo del primo giro ha consentito ad alcuni dei top drivers partiti dalle retrovie di recuperare immediatamente parecchie posizioni: dopo la prima curva Michael Francesconi da 15° che partiva era già 6°, con Giuseppe Urso 10° e Maurizio Turri già 4°, ma il favorito per la vittoria era sicuramente Matteo Sorgiacomo, che all'inizio del secondo giro si era portato in testa sopravanzando Luca Tommasi e imponendo da subito un passo inarrivabile per i piloti che gli erano dietro in quel momento. Sempre al secondo giro un contatto fra Turri Miconi ha destabilizzato la monoposto di quest'ultimo che è stata poi colpita da Francesconi che a sua volta è finito contro Diomaiuti; sembrava l'incipit di un incidente di proporzioni bibliche, invece quasi per miracolo Francesconi Diomaiuti hanno fatto un 360° completo riprendendo la corsa nel senso corretto di marcia, Miconi è finito fuori traiettoria, e i piloti che sopraggiungevano in quel momento sono stati bravissimi ad evitare di colpire le auto intraversate. 


 Un lungo di Turri a 5 giri dalla fine ha consegnato a Giuseppe Urso la prima posizione che non ha più mollato fino al traguardo nonostante il pilota del Drive-in Autosport non si sia arreso fino alla fine.

Al quinto giro sui sedici previsti Maurizio Turri si è portato al secondo posto superando anche lui Luca Tommasi, ma il suo distacco dal leader Matteo Sorgiacomo era ormai di quasi 5", praticamente impossibili da recuperare in assenza di colpi di scena. Il colpo di scena incredibile che ha deciso le sorti della gara si è però verificato durante il "valzer" delle soste ai box: per qualche strano ed inspiegabile motivo la sosta di Matteo Sorgiacomo si è "buggata" col risultato che non gli sono state cambiate le gomme e quindi l'alfiere dello Strato Racing è stato costretto ad effettuare un secondo pit stop al giro successivo, perdendo così ogni possibilità di vittoria. Maurizio Turri si è così ritrovato in testa alla corsa, ma dietro si sè aveva Giuseppe Urso il cui passo era leggermente più veloce, e a poco a poco lo ha raggiunto e i due hanno iniziato un bel duello che ha avuto il momento decisivo all'inizio dell'11° giro, quando Turri è arrivato lungo alla prima curva cedendo così la prima posizione al rivale. In seguito il pilota del Drive-in Autosport ha cercato fino alla fine di riprendersi la prima posizione restando sempre attaccato agli scarichi di Giuseppe Urso, il quale non ha commesso il minimo errore e non ha dato all'avversario nessuna possibilità di riprendersi la posizione, col risultato che ha vinto la gara per poco più di 7 decimi di secondo e si è anche preso la leadership in campionato. Secondo posto quindi per Maurizio Turri, con Michael Francesconi a completare il podio seguito dal campione in carica Antonio Di Gilio, ma in sede di verifiche da parte della Direzione Gara  una penalità per il contatto con Miconi ha fatto scivolare Michael Francesconi al 4° posto, dando quindi il primo podio stagionale (e secondo in carriera su SimRacingZone.net, a dispetto del titolo vinto l'anno scorso) a Di Gilio. Top five completata da Sorgiacomo, bravo a mantenere la calma e risalire dopo la sosta supplementare a cui è stato costretto da uno strano bug. Grandioso 6° posto per Luca Malingambi che era partito addirittura 21°, mentre alle sue spalle a completare la top ten abbiamo Alessandro Miconi, Gianluca Di Quinzio, Fabio Tartaglia Luca Tommasi. Va detto però che ben quattro piloti (Diomaiuti, Cavarra, Boffa David Montereale) sono stati squalificati da entrambe le gare per mancato uso di alcuni plugin obbligatori, perciò oltre che dalle penalità i risultati delle due gare sono stati influenzati anche da queste squalifiche.


Con tre gare su sei andate in archivio il campionato è decisamente entrato nella sua fase più avvincente, e giovedì 11 gennaio si corre a Magione, pista tortuosissima ed insidiosa quasi come quella di Adria, nonchè l'unica pista del calendario sulla quale si era già corso lo scorso anno. La gara di Magione dello scorso anno contro ogni pronostico si rivelò davvero godibilissima e pressochè priva di incidenti, con Fabio Tartaglia che vinse con un sorpasso da cineteca su Stefano Delzoppo all'esterno della veloce piega a destra dopo il rettilineo opposto, con Marco Bononi Antonio Di Gilio a completare il podio. Quest'anno grazie anche alla doppia gara per ogni evento i contendenti al titolo sono potenzialmente ben 7, e fare un pronostico sembra davvero difficile. L'evento, assolutamente da non perdere sarà come di consueto trasmesso in diretta streaming sul nostro canale youtube a partire dalle 21:20.


Classifica Gara 1


Classifica Gara 2


Classifica Piloti


Classifica Team 


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