18 - 04 - 2019
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Primo piano della monoposto del Campione Italiano ACF4 in carica Antonio Di Gilio, che sarà anche quest'anno sulla griglia di partenza per cercare di difendere il titolo

Fra pochi giorni, precisamente giovedì 16 novembre, partirà la seconda edizione del campionato entry level a ruote scoperte su Assetto Corsa, che oltre al nome (da ACF4 FC4) cambia anche quasi tutte le piste e il format di gara, tanto che in comune con l'edizione dello scorso anno c'è quasi esclusivamente la monoposto protagonista del campionato, ossia l'apprezzatissima Tatuus F.Abarth. Prima di addentrarci nel vivo di un campionato che si preannuncia quantomai incerto ed emozionante, non c'è niente di meglio che andare a ripercorrere il campionato ACF4 dello scorso anno, che ha incoronato il pilota del Drive-in Autosport Antonio Di Gilio, protagonista di un campionato gestito in maniera saggia ed intelligente; mentre i suoi avversari alternavano vittorie e piazzamenti a podio con errori di guida Di Gilio faceva incetta di quarti posti, e alla fine si è laureato campione non solo senza vincere una gara, ma addirittura ottenendo un solo podio in tutte le cinque gare in calendario, peraltro salendoci pure sul gradino più basso, una cosa mai successa in 11 anni di storia di SimRacingZone.net. Una gestione e ottimizzazione delle proprie risorse praticamente perfetta che alla fine ha prevalso sulla velocità pura dei suoi diretti rivali Fabio Tartaglia Marco Bononi; in questo articolo andremo a ripercorrere brevemente tutte le cinque gare della passata stagione, soffermandoci in particolare sulle prestazioni dei tre contendenti al titolo.

GARA 1 - NURBURGRING SPRINT - 28 GIRI

Qualifica: Bononi 2° - Tartaglia 4° - Di Gilio 6°

Gara : Bononi 2° - Di Gilio 4° - Tartaglia 7°

Campionato: Bononi 45pts - Di Gilio 40pts - Tartaglia 34pts

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La prima gara del campionato è stata vinta da Maurizio Turri, bravissimo a gestire la pressione di Marco Bononi durante tutta la corsa senza mai commettere errori. Di Gilio ha concluso in quarta posizione superando due avversari nel finale grazie alla sua strategia, mentre per Fabio Tartaglia un magro 7° posto frutto della scelta errata di puntare sulle gomme di mescola più dura

La prima gara sulla pista accorciata del Nurburgring è andata a Maurizio Turri, pilota dimostratosi fino a quel momento molto veloce a tratti ma anche estremamente discontinuo. Questa vittoria nella gara di apertura ottenuta tenendo a bada per tutta la corsa Marco Bononi che alla fine gli è finito dietro di poco più di mezzo secondo, aveva reso Maurizio Turri uno dei favoriti per il campionato, ma come vedremo più avanti nelle gare successive il giovane pilota del Drive-in Autosport non è più riuscito a tornare sui livelli messi in mostra al Nurburgring. Allo start Maurizio ha tenuto agevolmente la prima posizione, e prima della sosta avvenuta a metà gara aveva accumulato quasi 4" di vantaggio su Marco Bononi, ma un pit stop eccessivamente ritardato e qualche doppiaggio problematico hanno praticamente azzerato il suo vantaggio, e l'ultima metà di gara è stata una grandissima battaglia di nervi fra due piloti giovanissimi il cui distacco non ha mai superato il secondo. Nonostante il distacco così ridotto però Marco Bononi non è mai riuscito a portare un vero e proprio attacco a Maurizio Turri, e si è dovuto accontentare del secondo posto. Quanto agli altri due contendenti per il titolo, Antonio Di Gilio aveva guadagnato il 5° posto dopo pochi giri sfruttando un errore di Marco Cesana, ma al 6° giro è stato costretto a lasciar sfilare Edoardo Forcieri a causa di momentanei problemi di ping, fortunatamente per lui risolti dopo pochi secondi. Successivamente con una grande strategia che prevedeva una sosta molto ritardata per montare le più performanti gomme Soft nello stint finale di gara, Di Gilio si è letteralmente divorato Edoardo Forcieri Michele Granara proprio nelle battute finali, conquistando il primo dei suoi quarti posti che alla fine gli varranno il titolo. Fabio Tartaglia invece ha avuto una gara un pò sottotono, complice la scelta errata di partire con le gomme Hard che si sono rivelate troppo lente e scivolose per permettergli di lottare con i primi, e alla fine non è andato oltre il 7° posto.

GARA 2 - SILVERSTONE INTERNATIONAL - 28 GIRI

Qualifica: Tartaglia 2° -  Di Gilio 7° -  Bononi 8°

Gara : Tartaglia 1° - Bononi 3° - Di Gilio 4°

Campionato : Bononi 87pts - Tartaglia 84pts - Di Gilio 80pts

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A Silverstone Fabio Tartaglia ha riscattato l'opaca prestazione del Nurburgring con la sua prima vittoria stagionale, ma Marco Bononi e Antonio Di Gilio gli hanno letteralmente rubato la scena con uno dei duelli più belli mai visti su Simracingzone.net, vinto alla fine da Marco Bononi quasi al photofinish.

A Silverstone qualche piccolo colpo di scena c'era già stato a partire dalle qualifiche, con Marco Bononi Antonio Di Gilio in difficoltà: il primo è riuscito ad aggiudicarsi l'ottava piazzola sulla griglia di partenza, mentre Di Gilio fino ad una manciata di minuti dalla fine delle qualifiche era addirittura 15°, ma ha trovato in extremis un giro abbastanza buono da piazzarlo in settima posizione. Pole position andata ancora una volta a Maurizio Turri, che in gara complice qualche scaramuccia di troppo dietro di lui si è trovato in testa con oltre 3" di vantaggio già dopo pochi giri: tutto sembrava andare per il verso giusto per lui, ma un testacoda inspiegabile in un momento in cui era completamente da solo in testa alla corsa gli ha rovinato la gara e ha causato una serie di incidenti a catena, in quanto ha provato a rientrare in pista proprio mentre sopraggiungevano gli inseguitori, che si sono trovati la sua auto in movimento in mezzo alla pista. A giocarsi la vittoria sono rimasti dunque Claudio Bivacqua, Edoardo Forcieri Fabio Tartaglia, con il primo che è però stato costretto al ritiro da gravi problemi nella gestione delle soste ai box, che lo hanno costretto di fatto ad entrare ai box ben quattro volte. Fabio Tartaglia alla fine ha avuto la meglio dopo un lungo e bellissimo duello con Forcieri, caratterizzato da numerosi sorpassi e controsorpassi e anche da qualche piccola ma innocua ruotata. Marco Bononi ha invece guadagnato il 3° posto stando alla larga dai guai, mentre Di Gilio è stato ancora una volta autore di un inizio di gara estremamente conservativo, per poi andare all'assalto nel finale. Addirittura nelle fasi più calde e concitate della gara si è trovato a scendere fino al 9° posto pur di non rischiare di essere coinvolto in qualche incidente, poi si è ripetuto il copione della prima gara: a mano a mano che gli avversari entravano ai box per la loro sosta Di Gilio rimaneva invece in pista con le gomme Medie che aveva sapientemente conservato fino a quel momento con una guida accorta, riuscendo così a farle durare così tanto da poter permettersi di mettere le più performanti gomme Soft  nel finale. Con le Soft nuove contro le Medie già usurate degli avversari Di Gilio non ha avuto problemi a rilsalire fino al 4° posto, e a quattro giri dalla fine ha raggiunto Marco Bononi. Data la superiorità prestazionale della monoposto di Di Gilio l'esito del duello sembrava scontato, invece qualche curva dopo essere passato in terza posizione il pilota del Drive-in Autosport è stato leggermente ostacolato da un doppiato, e questo ha consentito a Bononi di riprenderlo: da qual momento fino alla bandiera a scacchi i due si sono prodigati in un duello leggendario, sicuramente fra i più belli mai visti su SimRacingZone.net, hanno percorso gli ultimi tre giri praticamente sempre affiancati, sorpassandosi e risorpassandosi quasi ad ogni curva ma sempre nel più totale rispetto reciproco degli spazi e delle traiettorie, tanto che nonostante si siano sfiorati tantissime volte non sono mai arrivati al contatto. Alla fine l'ha spuntata Marco Bononi, che con questo 3° posto si è andato a prendere la leadership del campionato, con Fabio Tartaglia staccato di tre lunghezze e Antonio Di Gilio a -7 dalla vetta.   

GARA 3 - RED BULL RING NATIONAL - 43 GIRI

Qualifica :  Di Gilio 4° - Bononi 5° -  Tartaglia assente

Gara : Di Gilio 4° -  Bononi 14° -  Tartaglia assente

Campionato:  Di Gilio 120pts -  Bononi 107 pts -  Tartaglia 84pts

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Il momento decisivo del campionato: una carambola al via ha coinvolto fra gli altri sia Di Gilio che Bononi, facendoli sprofondare nelle ultime posizioni. Di Gilio è poi riuscito a compiere un'incredibile rimonta dal 27° al 4° posto, mentre Marco Bononi a causa dei danni rimediati non è andato oltre il 14° posto

Quella austriaca è stata la gara che ha deciso il campionato: Fabio Tartaglia non ha potuto essere presente alla corsa per impegni di lavoro, lasciando il suo posto al pilota di riserva Giuseppe D'Anna, mentre anche il ReBorn Racers ha sostituito il pilota titolare Gianluca Rosi con la riserva Stefano Delzoppo. Fra lo stupore generale sono state proprio le due riserve a fare meglio di tutti in qualifica, con Delzoppo in pole e D'Anna terzo dietro a Claudio Bivacqua. Quarto e quinto posto per Di Gilio Bononi. Alla prima curva si è innescata una carambola partita da un contatto proprio fra Di Gilio Bononi, che ha coinvolto numerosi piloti fra cui Edoardo Forcieri, fino a quel punto ancora in corsa per il campionato ma costretto a perdere ben 5 giri ai box per riparare la sua auto. Marco Bononi inizialmente ha perso solo una manciata di posizioni, ma al giro successivo è rimasto incolpevolmente coinvolto in un'altra carambola, rimediando gravi danni alla sua auto che hanno condizionato tutto il resto della sua gara, impedendogli di andare oltre il 14° posto finale. Sorte diversa invece per Di Gilio, che dopo il contatto con Bononi alla prima curva è finito in testacoda fuori traiettoria senza essere colpito da altri piloti, per cui anche se era al 27° e ultimo posto aveva comunque una macchina perfettamente integra e in grado di consentirgli di recuperare. Quando al secondo giro c'è stata la seconda carambola Di Gilio era abbastanza staccato da poter fare in tempo a gestire l'episodio nel migliore dei modi, ed è quindi riuscito a passare indenne in mezzo ad un groviglio di auto, recuperando in un colpo solo fino al 20° posto. Qualche giro più tardi ha raggiunto Bononi e lo ha superato alla prima curva utile, in quanto l'auto del rivale era troppo danneggiata per consentirgli di resistere come aveva fatto nella gara precedente. In seguito fra sorpassi, errori degli avversari e strategia ancora una volta perfetta, col solito pit ritardato per montare le Soft nel finale, Di Gilio è riuscito incredibilmente ad ottenere un altro quarto posto, che complice l'assenza di Tartaglia,  il 14° di Bononi e il 21° di Forcieri lo ha proiettato in testa alla classifica con un margine di 13 punti su Marco Bononi. La gara è stata vinta da Stefano Delzoppo, in testa dal primo all'ultimo metro, con D'Anna ottimo 2° a dare punti importantissimi al BS Corsa per la classifica a squadre che alla fine riuscirà ad aggiudicarsi, mentre Bivacqua si è inspiegabilmente ritirato dopo un innocuo testacoda a una quindicina di giri dal termine. 

GARA 4 - MAGIONE - 40 GIRI

Qualifica :  Tartaglia 2° -  Bononi 3° -  Di Gilio 4°

Gara :  Tartaglia 1° -  Bononi 2° -  Di Gilio 3°

Campionato:  Di Gilio 162pts -  Bononi 152pts -  Tartaglia 134pts

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Con uno strepitoso sorpasso all'esterno con annessa finta, Fabio Tartaglia ha conquistato la prima posizione che ha poi tenuto fino al traguardo, vincendo così la sua seconda gara in campionato.

Quella di Magione era l'ultima chiamata per Fabio Tartaglia, che a causa dell'assenza in Austria aveva accumulato parecchi punti di ritardo e doveva quindi puntare assolutamente alla vittoria per tenere i giochi aperti. Molto più tranquilla invece la situazione per il neo-leader della classifica Antonio Di Gilio, al quale bastava semplicemente arrivare appena dietro ai suoi rivali per presentarsi all'ultimo appuntamento al Paul Ricard con ancora un cospicuo vantaggio da amministrare. La pole position è però ancora una volta della "riserva" Stefano Delzoppo, con Tartaglia, Bononi Di Gilio dietro di lui nell'ordine. Questa volta la partenza è stata pulita e priva di incidenti, e non si sono registrati scossoni particolari nella classifica. Al 6° giro però Fabio Tartaglia con un sorpasso incredibile in cui ha fintato di andare all'interno per poi buttarsi all'esterno si è preso di prepotenza la prima posizione su Delzoppo, mentre Antonio Di Gilio faticava a tenere il passo di Bononi a causa della scelta di adottare un assetto esageratamente carico per essere sicuro di non rischiare di uscire di pista, dato che a Magione le vie di fuga sono tutte in erba o sabbia. Del resto nella posizione di campionato in cui era non doveva prendersi nessun tipo di rischio, doveva semplicemente portare al traguardo la macchina non troppo lontano dai primi nelle due gare rimaste per prendersi il titolo col minimo sforzo. Un piccolo regalo gli è poi arrivato proprio da Marco Bononi, che al 12° giro ha tamponato e mandato in testacoda Delzoppo mentre lottavano per il 2° posto facendolo finire dietro a Di Gilio, il quale sembrava avviato verso l'ennesimo 4° posto ma ha beneficiato di un fuoripista di Claudio Bivacqua, autore di una gran rimonta fino a quel momento, per prendersi il suo primo podio stagionale (strano da dire per uno avviato a vincere il titolo) proprio nella gara in cui più di tutte le altre volte ha avuto un approccio estremamente prudente e conservativo. La vittoria è quindi andata a Fabio Tartaglia, che però ha avuto la sfortuna di avere Bononi Di Gilio classificati subito dietro di lui, per cui i pochi punti guadagnati in questa gara lo hanno fatto arrivare all'appuntamento finale del Paul Ricard con l'obbligo di vincere e sperare in una vera e propria debacle dei suoi rivali. Bononi ha tenuto la seconda posizione anche con la penalità inflittagli per la tamponata a Delzoppo, mentre Di Gilio ha ottenuto ancora una volta il massimo risultato col minimo sforzo, beneficiando di ogni più piccolo problema dei suoi avversari senza commetterne a sua volta grazie anche ad un assetto così carico dal punto di vista aerodinamico che la sua auto per quanto più lenta sul dritto, in curva era letteralmente incollata alla strada.

GARA 5 - PAUL RICARD WTCC - 27 GIRI

Qualifica: Bononi 2° - Tartaglia 3° - Di Gilio 5°

Gara: Tartaglia 1° - Bononi 3° - Di Gilio 5°

Campionato: Di Gilio 205pts  - Bononi 199pts - Tartaglia 189pts

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Classifica Campionato

Rosi, Bononi e Tartaglia affiancati nel corso del primo giro. Bononi ha cercato il tutto per tutto per ottenere la vittoria che gli avrebbe dato il titolo, ma Tartaglia e Rosi sono riusciti a batterlo.

Ed eccola qui, la gara decisiva per il titolo. Tartaglia era obbligato a vincere, ma doveva anche sperare che Bononi Di Gilio avessero problemi tali da finire ben al di fuori della top ten, mentre ben più realistiche erano le chance di Marco Bononi, che in caso di vittoria si sarebbe laureato campione già con Di Gilio fuori dal podio. Di Gilio dal canto suo con il 3°posto si sarebbe laureato matematicamente campione indipendentemente dai risultati degli altri, e il 5° posto in qualifica lo metteva in una situazione di relativa tranquillità, anche perchè il rientrante Gianluca Rosi si era accaparrato la pole position, con Bononi  e Tartaglia 3. Il primo giro di Fabio Tartaglia è stato davvero fenomenale: rimasto 3° dopo il via ha infilato prima Bononi e poi Rosi all'esterno dopo che i tre si erano addirittura ritrovati ad essere affiancati lungo il rettilineo opposto. Inizio di gara un pò più tribolato per Di Gilio, che si è trovato in lotta con Cesana e Di Candia a cavallo del 5°-7° posto e ha perso subito contatto dal gruppetto di testa, mentre Marco Bononi al 3° giro si è portato in seconda posizione scavalcando Gianluca Rosi. In quel momento Di Gilio era 6° e campione per un solo punto, ma al 7° giro il suo compagno di squadra Maurizio Turri lo ha sorpassato relegandolo ad un 7° posto che con Bononi 2° non gli sarebbe bastato. Momenti di grande tensione ed incertezza, pur con Marco Bononi virtualmente campione Di Gilio non si è mai scomposto e ha sempre dato la sensazione di avere tutto sotto controllo: la sua guida era molto pulita, quasi troppo, come se non stesse spingendo al massimo e avesse qualche decimo nel taschino da tirare fuori all'occorrenza. Al giro successivo Turri, in grande rimonta dopo essere partito 16° a causa di una penalità, ha cercato l'attacco su Marco Cesana per il 5° posto, ma i due si sono agganciati proprio davanti a Di Gilio, che con grande freddezza ha evitato la carambola buttandosi sulla via di fuga esterna riuscendo a guadagnare la sesta posizione su Turri che lo rendeva nuovamente campione. Al 10° giro Antonio Di Gilio ha rotto gli indugi e si è portato in quinta posizione con un sorpasso deciso su Marco Cesana, portando virtualmente a tre lunghezze il suo vantaggio in campionato su Bononi. Altro motivo di tranquillità per Di Gilio è il fatto che pochi secondi dopo anche il suo compagno di squadra Maurizio Turri è riuscito a superare Cesana, quindi in un certo senso col compagno di squadra a guardargli le spalle poteva decisamente stare più rilassato. Al 14° giro sui 28 in programma BononiRosi sono entrati ai box insieme per la loro sosta, con Rosi che grazie ad una sosta leggermente più rapida è riuscito a guadagnare la seconda posizione su Bononi, dando così ulteriore tranquillità ad Antonio Di Gilio, sempre saldamente in quinta posizione col compagno di squadra Maurizio Turri a "proteggerlo" da ogni possibile attacco di Corrado Di Candia Marco Cesana. La gara non ha riservato poi ulteriori colpi di scena, e Fabio Tartaglia è andato a vincere la sua terza gara stagionale sulle cinque in calendario (e sulle quattro che ha disputato), con Gianluca Rosi ottimo 2° dopo due gare sfortunatissime in seguito alle quali era stato sostituito da Stefano Delzoppo Marco Bononi a completare il podio, ma ciò non è bastato, perchè con il 5° posto Antonio Di Gilio si è laureato Campione Italiano ACF4 2016.

Antonio Di Gilio e Fabio Tartaglia sul podio a ritirare le meritate coppe al Raduno di Simracing 2017. Curiosamente, nella gara Endurance di go-kart i due hanno corso insieme, con Di Gilio che è diventato pilota del BS Corsa per un giorno, correndo in squadra con quelli che erano stati i suoi rivali nell' ACF4

Per Antonio Di Gilio un'ultima gara condotta in maniera estremamente cauta e prudente, in cui ha cercato semplicemente di arrivare al traguardo senza essere coinvolto in incidenti e senza cercare minimamente di strafare nel tentativo di ottenere un risultato migliore di quello che gli sarebbe servito per laurearsi campione; per lui un 5° posto che a conti fatti è il suo peggior risultato stagionale, e qui sta il segreto della sua vittoria. Fabio Tartaglia ha vinto tre gare, ma ne ha saltata una e al Nurburgring si è "perso" con una strategia sbagliata che non lo ha fatto finire meglio di 7°, mentre Marco Bononi è sempre andato a podio tranne in Austria, dove però è arrivato solo 14°. Di Gilio invece ha ottenuto un solo podio su 5 gare, peraltro arrivando sul gradino più basso, ha preceduto in pista una sola volta Tartaglia Bononi, ma in compenso è sempre finito nei primi 5, e il suo peggior piazzamento stagionale, 5° appunto, è frutto del fatto che non gli serviva niente di più di quel piazzamento per vincere il campionato. Ha sempre dato la sensazione di essere nel pieno controllo di quello che gli stava succedendo intorno, non ha mai messo una sola ruota fuori dalla pista in tutte le cinque gare in campionato, ma quando è servito si è anche dimostrato un pilota in grado di infilare sorpassi in serie, come in Austria dove ha recuperato da 27° a 4°, mettendo a segno quella che in quanto a posizioni recuperate è stata la più grande rimonta di tutta la stagione di corse su SimRacingZone.net. Particolare anche la sua strategia adottata in tutte le gare tranne che nell'ultima, che consisteva nell'allungare in alcuni casi anche di 6-7 giri rispetto agli altri il primo stint con gomme medie per poi montare le Soft nel finale e poter quindi disporre negli ultimi giri di gomme più prestazionali e nuove contro le gomme meno prestazionali e pure più usurate degli avversari. Questa strategia gli ha consentito di non preoccuparsi se con macchina più carica di carburante perdeva qualche posizione nei primi giri, e di conseguenza lo ha portato ad essere sempre molto prudente e alla larga da qualsiasi rischio nelle fasi iniziali delle corse, perchè sapeva che queste eventuali posizioni perse avrebbe potuto recuperarle con gli interessi negli ultimi giri con gomme più prestazionali. A vincere non è stato il pilota più veloce, ma quello più completo, in grado di mostrare una tenuta mentale granitica nelle fasi più delicate e di pianificare ogni gara in maniera meticolosa, escogitando un piano per qualsiasi evenienza, in modo da non essere mai colto di sorpresa, nè quando si è trovato ad essere 9° a Silverstone, e nemmeno quando si è trovato 27° dopo il via della gara in Austria. Dietro ogni sua azione, ogni suo sorpasso, ogni sua strategia, c'era sempre dietro un grandissimo lavoro di preparazione sia strategica che mentale, non ha mai fatto niente di istintivo e alla fine è stato sempre pronto ad approfittare di ogni più piccolo errore degli avversari, ponendosi sempre come obbiettivo non il risultato della gara che stava facendo in quel momento ma quello al termine del campionato, arrivando anche a sacrificare delle gare pur di essere certo di non commettere errori. E' il caso delle ultime due gare a Magione e al Paul Ricard, dove con 13 punti di vantaggio da gestire ha scelto un assetto estremamente conservativo, sacrificando la prestazione per la sicurezza di finire la gara senza errori.

Con questa livrea nero-oro e il numero 1 in bella vista sulla carrozzeria Antonio Di Gilio tenterà l'impresa difficilissima di difendere il suo titolo contro una concorrenza più agguerrita che mai.

Il 16 novembre l'anno scorso è stato il giorno della consacrazione per Di Gilio, quest'anno sarà invece quello della prima gara del Campionato Italiano FC4 2017/2018, in cui Di Gilio cercherà di riuscire nella difficilissima impresa di ripetersi e difendere il suo titolo. Missione davvero difficilissima, perchè quest'anno la concorrenza è più agguerrita che mai, ci sono tantissimi piloti di livello nazionale che hanno già vinto gare e titoli su un simulatore rinomato come rFactor2, fra i quali spiccano sicuramente Michael Francesconi Gianfranco Pagoto, ma ci sono anche altri simdriver fortissimi come Matteo Sorgiacomo, il più veloce finora nei test precampionato, il neo campione XGT Giuseppe Urso, i fratelli Francesco David Montereale, col primo che è ormai diventato a tutti gli effetti uno dei simdriver più forti in ambito nazionale e David che è una giovane promessa in costante crescita, poi il Tm del Fast & Aged Bruno Compagnone...insomma questo si preannuncia davvero come uno dei campionati più emozionanti ed incerti di tutta la stagione di simracing. Per vivere nel migliore dei modi questo campionato interessantissimo sintonizzatevi sul nostro canale youtube dove a partire dalle 21:30 di lunedì 16 novembre si inizierà a fare sul serio.

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