11 - 12 - 2018
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primi sui motori con e-max

Era fra i favoriti della vigilia Daniele Pasquali, in quanto era fra i pochi top drivers a poter disporre qui a Monza di una macchina molto competitiva e al tempo stesso priva di zavorra. Ma erano favorite anche le quattro Lamborghini Huracan, forse anche migliori dell' Audi su una pista del genere e anch'esse tutte prive di zavorra, eppure chi per un motivo chi per un altro nessuna di esse ha potuto lottare per la vittoria. In una corsa che come vedremo più avanti sarebbe meglio definire un demolition derby, Daniele Pasquali è stato uno dei pochissimi piloti a tenersi sempre alla larga dai guai, restando sempre in prima posizione senza mai dare a nessuno la possibilità di attaccarlo, tanto che sul traguardo può vantare ben 23" di vantaggio sul suo più immediato inseguitore Fabio Tartaglia, un altro splendido interprete di una gara oggettivamente davvero brutta. Intendiamoci, dal punto di vista di uno spettatore neutrale la gara di Monza è stata eccitante, piena di colpi di scena, di stravolgimenti e quant'altro...peccato però che la stragrande maggioranza di questi eccitanti colpi di scena siano stati incidenti e carambole degne del peggior server pubblico. Dopo il bellissimo e lineare Gp di Turchia ACF2 della passata stagione, per esprimere quanto bella fosse stata quella gara avevamo fatto un paragone calcistico: avevamo paragonato quella gara praticamente perfetta, priva di incidenti e di errori dei piloti, ad una partita di calcio che finisce zero a zero. Ovvero, una gara/partita non particolarmente eccitante da vedere per uno spettatore, in quanto priva di colpi di scena, ma dal punto di vista della qualità in pista/campo assolutamente ineccepibile, e si sa che sia in una gara che in una partita quando nessuno commette errori non si assiste neanche ad eventi che portano emozioni particolarmente forti. Quella di lunedì scorso è invece come una partita finita 7-5...ovvero piena di eventi eccitanti per gli spettatori ma assolutamente infima per quanto riguarda la qualità del gioco, con svarioni ed errori di tutti i tipi. Con l'eccezione di Daniele Pasquali sul podio infatti ci sono saliti i piloti che hanno fatto una gara pulita e senza sbavature piuttosto che quelli più veloci in senso assoluto, basti pensare che Fabio Tartaglia e Matteo Lorenzetti hanno concluso a podio pur partendo rispettivamente 12° e 13°, e persino Kevin Siggy con la sua Audi super zavorrata ha concluso 4° al netto delle penalità nonostante si fosse qualificato 19°, segno che per molti piloti più che una gara è stata una lotteria.

Pronti-via e si scatena un incidente di proporzioni bibliche, paragonabile a quello del Gp del Belgio 1998 di Formula1. L'unico a passare completamente indenne fra i piloti della prima metà del gruppo è stato il poleman Daniele Pasquali.

Che non sarebbe stata una gara normale lo si era capito già dalle qualifiche; ci si aspettava che le pesanti zavorre assegnate a Di Lorenzo, Siggy Santoro gli avrebbero impedito di giocarsela per le primissime poszioni, ma che si qualificassero rispettivamente 20°, 19° e 17° probabilmente non se lo aspettava nessuno, neanche loro stessi. La sessione di qualifica è stata veramente serrata, con ben 19 piloti racchiusi in un secondo, e questo è stato probabilmente il motivo per cui le zavorre sono risultate così determinanti. In altre gare magari con una macchina più lenta di un secondo a causa della zavorra ci si qualificava abbondantemente nei primi 10, addirittura al Nordschleife la pole se l'era aggiudicata Siggy con 40kg di zavorra, ma qui a Monza sul giro singolo c'era davvero poco da inventarsi. La pole è così andata a Daniele Pasquali, che ha battuto di soli 28 millesimi Giorgio Cornacchia, il quale aveva comunque una penalità di 5 posizioni che lo ha fatto prendere il via dalla settima posizione. Al secondo posto "effettivo" ci è quindi salito il suo compagno di squadra Gianni Monaco, alla sua grandissima occasione di guadagnare punti pesantissimi sui leader del campionato. Grande qualifica anche per Pagoto Minelli, 3° e 4° al netto della penalità di Cornacchia, e bene anche Urso (5°), vincitore del GP di Monza dello scorso anno con la Lamborghini ma inaspettatamente veloce anche quest'anno con la Ferrari. Eccezion fatta per Pasquali, i risultati delle qualifiche hanno perso completamente ogni valore già dopo dieci secondi di gara, con una maxi-carambola alla prima curva innescata da un contatto fra Montani Delzoppo che ha poi coinvolto a catena la quasi totalità dei piloti in pista, stravolgendo completamente la classifica.

No, non è l'incidente al via ripreso da un'altra angolazione, ma un'altra carambola avvenuta dopo la ripartenza dal regime di Safety Car, intervenuta nuovamente al 13° minuto di gara per elevato numero di incidenti.

L'incidente alla prima curva oltre a causare ovviamente l'ingresso della Safety Car ha fatto sprofondare entrambe le Lamborghini del Fast & Aged nelle posizioni di rincalzo, togliendole così dalla lotta per la vittoria, mentre a trarne maggiormente beneficio sono state le BMW  di Alberto Romano Gianfranco Pagoto, salite in seconda e terza posizione, oltre a Fabio Tartaglia e  Matteo Lorenzetti che completavano la top five. Quanto ai pretendenti al titolo, Kevin Siggy era riuscito ad approdare in top ten, con Santoro 12° e Di Lorenzo 16°, davanti fra l'altro a Gianni Monaco che avrebbe potuto probabilmente lottare per la vittoria ed è invece stato costretto ad una rimonta disperata dal 17° posto per colpe non sue. Quando la gara è ripresa nella sua valenza agonistica, Pasquali ha da subito dimostrato di avere un passo più veloce dei piloti che lo seguivano e ha guadagnato immediatamente un margine di tutta sicurezza, mentre le posizioni a ridosso della prima sono rimaste sostanzialmente invariate. Dopo 13 minuti di gara si è verificata un'altra serie di incidenti che ha causato un secondo ingresso della Safety Car: un contatto in pieno rettilineo fra Franca Di Lorenzo ha scaraventato quest'ultimo contro il muro a tutta velocità, poi lo stesso Di Lorenzo a causa di un evidente glitch ha visto la sua auto sobbalzare senza motivo qualche curva più avanti, finendo così per girarsi in mezzo alla pista e coinvolgere altri piloti che stavano sopraggiungendo. Nello stesso istante si verificava un altro incidente fra De Luca Boffa, con quest'ultimo finito nella via di fuga e ripiombato in pista a tutta velocità addosso a Luca Franca. Sotto Safety Car molti piloti, fra cui Di Lorenzo, ne hanno approfittato per riparare la propria auto, ma appena la gara è ripartita c'è stata un'altra carambola, innescata da un contatto fra Romano (2°) Pagoto (3°), che ha dato un altro scossone alla classifica. Fabio Tartaglia e Matteo Lorenzetti si sono così trovati in seconda e terza posizione, riuscendo poi a rimanerci fino alla bandiera a scacchi, ma in ottica campionato il cambiamento più importante è stata la risalita di Kevin Siggy fino al 5° posto, in un momento della gara in cui Santoro era in nona posizione e Di Lorenzo addirittura in ventesima. A trarre beneficio da quest'ennesimo incidente è stato anche Gianni Monaco, che destreggiandosi abilmente fra le auto intraversate lungo la pista è riuscito a riportarsi a ridosso dei primi cinque.

 

Santoro e Di Lorenzo ai ferri corti alla staccata della prima curva. Per loro un gran duello nella fase centrale della corsa, sebbene in palio in quel momento ci fosse solamente il 21° posto

Sempre nel giro in cui la gara è ripartita per la seconda volta, poche curve dopo la carambola innescata da Pagoto Romano c'è stato un altro incidente, questa volta con una vittima illustre. Danilo Santoro è infatti finito in testacoda a Lesmo 1 in seguito ad un contatto con Bellinzoni mentre i due lottavano per il 7° posto, col pilota del Diasport Amber, finito anche lui in testacoda, che ha deciso di ritirarsi dalla gara. Conseguenze non meno tragiche anche per Santoro, che è sprofondato nelle ultime posizioni dato che è stato costretto a lasciar sfilare tutto il gruppone, con l'unica "consolazione" per gli appassionati che nei giri successivi ci ha regalato un bel duello diretto contro Luigi Di Lorenzo, valevole però in quel momento per un misero 21° posto. Nonostante l'esigua posta in palio l'impegno profuso dai due protagonisti è stato comunque notevole, e questo è stato uno dei pochi duelli della gara a non risolversi con un incidente. Dopo un paio di giri di lotta intensa Luigi Di Lorenzo è riuscito a sopravanzare il rivale e a tenerselo dietro per tutto il resto della gara.

Grande rimonta per i due piloti del Fast & Aged dopo essere sprofondati nelle ultime posizioni durante la carambola del primo giro. Giorgio Cornacchia in particolare ha dato spettacolo, superando Kevin Siggy per il 4° posto all'inizio dell'ultimo giro, ma una penalità per sorpasso in regime di Safety Car lo ha fatto arretrare in una comunque ottima sesta posizione.

Oltre alla lenta ma continua rimonta del duo Di Lorenzo-Santoro, a tenere banco nell'ultima parte di gara è stata la progressione delle due Lamborghini Huracan di Giorgio Cornacchia Gianni Monaco, che a suon di sorpassi si sono portati in quinta e sesta posizione. Davanti a loro c'era la coppia del Diasport Black, con Matteo Lorenzetti splendido 3° e Kevin Siggy dietro di lui che però a causa probabilmente anche della zavorra non è mai riuscito ad avvicinarsi a sufficienza al suo compagno di squadra. Ad un paio di minuti dalla bandiera a scacchi Cornacchia ha raggiunto Siggy e i due hanno iniziato un gran duello che sembrava destinato a risolversi a favore del pilota austriaco, ma Daniele Pasquali ha tagliato il traguardo del 31° giro con ancora tre secondi di gara rimasti, il che ha dato al pilota del Fast & Aged un altro giro di tempo per il suo assalto al 4° posto. Nonostante la stoica resistenza di Kevin Siggy, Cornacchia è riuscito a passarlo proprio all'inizio dell'ultimo giro, anche se poi in sede di verifiche post-gara è stato penalizzato di 5" per aver guadagnato indebitamente una posizione in regime di Safety Car, per cui il suo 4° posto si è trasformato in un 6°, che rappresenta comunque un ottimo risultato che muove finalmente in maniera pesante la sua classifica. 

Gara da autentico gladiatore per Maciej Grinka, 7° al netto delle penalità dopo aver corso a lungo con macchina gravemente danneggiata e col volante storto.

Nonostante una gara dominata e la parziale debacle di alcuni pretendenti al titolo, Daniele Pasquali non rientra ancora nella lotta per il titolo piloti, ma da una grossa mano al dp Stealth Racing che si issa così in seconda posizione nella classifica a squadre, dietro solo al Diasport Black che può gioire per uno strepitoso Matteo Lorenzetti 3° in gara e 5° in campionato e per il 4° posto di Kevin Siggy che lo proietta in testa alla classifica con 8 punti di margine su Luigi Di Lorenzo, classificatosi 11° al netto delle penalità. Fabio Tartaglia riscatta pienamente il ritiro del Nordschleife con il 2° posto qui a Monza, mentre come già accennato in precedenza Matteo Lorenzetti ottiene il suo primo podio in carriera su SimRacingZone.net e sale fino al 5° posto nella classifica piloti. 5° e 6° posto in gara per i piloti del Fast & Aged, con Gianni Monaco che una volta di più è riuscito nell'impresa di ottenere un grande risultato ma senza portarsi dietro nessuna zavorra per la prossima gara, in quanto sul traguardo era arrivato di nuovo 6°, cioè al di fuori delle posizioni che assegnano zavorre per le gare successive, beneficiando poi della penalizzazione del suo compagno di squadra Giorgio Cornacchia, arretrato in sesta posizione. Settimo posto per un eroico Maciej Grinka, che nonostante una macchina ridotta in mille pezzi non si è mai scoraggiato ed è stato autore di una prestazione solida e concreta, mentre a completare la top ten abbiamo Stefano Delzoppo, Cristian Capece Danilo Santoro. Vale comunque la pena sottolineare che in questa gara ci sono stati così tanti incidenti che alla fine le penalità della Direzione Gara hanno cambiato profondamente la classifica, e al di fuori dei primi tre quasi nessun pilota è stato classificato nella stessa posizione in cui aveva fisicamente tagliato il traguardo, e le posizioni appena citate sono quelle ufficiali, al netto di tutte le penalità inferte ai vari piloti.

La prossima gara avrà luogo in Belgio, e sarà la seconda gara del campionato a valere anche per il Trofeo Endurance, riservato alle gare di 2 ore di durata in luogo dei 60 minuti delle gare standard come quella di Monza. Anche in Belgio ci si aspetta di vedere più o meno i valori in campo emersi a Monza, con Lamborghini Audi una spanna sopra a tutti per merito della maggior potenza del loro motore. Sarà interessantissimo anche vedere se le zavorre influiranno così tanto come a Monza, e a questo proposito ricordiamo che dato che le zavorre si applicano sulla base dei risultati ottenuti nelle precedenti due corse, Luigi Di Lorenzo perderà la zavorra accumulata al Paul Ricard, e affronterà la prossima gara con 40kg aggiuntivi contro i 50kg di Santoro Pasquali e i 30 di Kevin Siggy, che oltre ad essere in testa alla classifica generale è anche più leggero dei suoi rivali più diretti. Attenzione però anche a Gianni Monaco, i cui risultati sempre costanti e ai margini della "zona zavorre" gli consentiranno di prendere il via del Gp del Belgio senza nessun peso aggiuntivo, e considerando che guida la potente Lamborghini lo si può facilmente indicare come uno dei favoritissimi per la vittoria della gara, ma occhio anche al suo campionato, perchè sebbene abbia finora ottenuto un 5° posto come miglior risultato è 3° in campionato a soli 16 punti dalla vetta, distacco che in Belgio ha ottime probabilità di ridurre. Il GP del Belgio si disputerà lunedì 13 novembre, e sarà come di consueto trasmesso in diretta streaming sul nostro canale youtube a partire dalle 21:30. 

Classifiche gare e Campionato

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