25 - 04 - 2019
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La seconda prova del Campionato italiano F1 2017 ha fatto tappa nel famoso circuito dell’Hungaroring, uno dei più tecnici del calendario mondiale di Formula 1 insieme a Monaco e Singapore, pochi rettilinei, molte curve, sorpassi quasi impossibili e tanto cuore, con queste caratteristiche l’ungheria propone il suo meraviglioso tracciato.
La qualifica è stata ancora una volta caotica, problematica per i simdriver ma esaltante per gli spettatori. Pino Macrì impone il suo ritmo sia in Q1 che in Q2 con distacchi rilevanti, ma all’inizio della Q3, manches decisiva per l’assegnazione della griglia di partenza per i primi 10, arriva la pioggia. Tutti devono lanciarsi in pista prima che il bagnato sull'asfalto aumenti, costretti ad effettuare un giro su asfalto viscido con le slick, ovviamente di mescola super soft.
I due della Pescara SHS Pino Macrì e Omar Panebianco escono per primi, Pino teme un testacoda e non forza particolarmente in quell’unico giro a disposizione ma Omar, vedendo una concreta possibilità di Pole, osa, e la ottiene strappando un ottimo 1.19.208, tre decimi più rapido del compagno di squadra. Passati i primi sei minuti non c’è più possibilità di rispondere per gli altri concorrenti, perché la pista inizia ad essere troppo bagnata e addirittura, alcuni simdriver che non sono riusciti a fare subito il giro con le slick, entrano con le intermedie per far segnare comunque un tempo cronometrato.
Omar Panebianco fa suoi i 3 punti della Pole Position e parte dal palo in questa seconda tappa del Campionato italiano davanti al compagno di squadrea Pino Macrì, mentre il trentatreenne Alessandro Sacci conquista la terza piazza. Quarto scatta Edoardo Abbatecola che precede Michael Negri, Valerio Stirpe, un Andrea Zabberoni ancora una volta in difficoltà, Valeriano Foglia e Federico Baldazzi.



Al via della gara Macrì scatta subito molto bene ed esce dalla prima curva in testa, non altrettanto fa Omar Panebianco che come a Monza si avvia al rallenty e perde tre posizioni sfilando quarto. Ne approfittano Edoardo Abbatecola e Michael Negri che inseguono il battistrada mentre alle spalle di Banebianco regalano spettacolo Luigi Iannaccio e Vincenzo D'alessio, partiti entrambi benissimo.
All'ottavo giro Omar Panebianco riesce a sopravanzare Michael Negri ma resta bloccato alle spalle di Abbatecola, decidendo cosi di anticipare il primo pit-stop e di sfruttare il secondo set di super soft.  La mossa è azzeccata, ed a nulla serve la sosta il giro successivo di Edoardo Abbatecola, che torna in pista alle spalle delle due Pescara SHS. Davanti tutti si fermano e ripartono con le soft, mentre Omar Panebianco riesce a raggiungere e sopravanzare Pino Macrì, portandosi per diversi giri in testa alla corsa. La sua seconda sosta però, permette a Macrì di tornare al comando e di restarci fino alla bandiera a scacchi.
Il Simdriver romano finisce la corsa con quasi 12 secondi di vantaggio su Omar, ma è ottima la prestazione anche di Michael Negri (3° Classificato al campionato italiano F1 2016 ) che mette a segno il suo primo podio stagionale relegando Edoardo Abbatecola in quarta posizione. Da sottolineare anche la gara del ventiduenne Gennaro Rescigno, quinto sul traguardo dopo una grande rimonta. In sesta piazza Andrea Zabberoni, autore di un'altra gara in chiaro scuro.
Ma chi può spiegarci le sensazioni che questa gara ha trasmesso ai simdriver se non i simdriver stessi? Andiamo ad intervistare i Top3 del Gran Premio di Ungheria.



Micheal  Negri
- Ciao Michael, questo campionato è iniziato un po sotto le aspettative dato che l'anno scorso hai chiuso con un ottimo terzo posto finale, ma già da questa seconda gara hai centrato il podio, è l'inizio di una nuova ascesa?
Innanzitutto, un grande saluto a tutti gli amici di SimRacingZone che stanno leggendo questo articolo, è difficile dire se questo è l'inizio di una nuova ascesa perché sono passate soltanto due gare e sicuramente ho tanto da migliorare. Prima di iniziare pensavo, dopo l'anno precedente, di essere subito dietro Pino e lottare con lui qualche volta per la vittoria ma le cose si sono complicate soprattutto in gara, dove a Monza non avevo il passo per stare con i primi, mentre in Ungheria è andato meglio. Certo, Pino è di un altro livello ed è difficile raggiungerlo, ma l'obbiettivo è sempre quello di vincere e ci proverò ancora nonostante sia tutto ancora più difficile dell'anno scorso.
- Senza aiuti, trovi particolari difficoltà ?
Per quanto riguarda gli aiuti disattivati io mi sono trovato da subito molto bene sia con la frenata che con la trazione, ma quello in cui pecco un po' è la costanza in gara a causa della traiettoria disattivata dove,
in alcuni punti della gara, diventa davvero difficile gestire la macchina. C'è da migliorare, questo è ovvio, e continuerò ad allenarmi cercando di migliorare i lati deboli e di rafforzare i lati forti.
- Quali saranno i tuoi obiettivi in Belgio?
In Belgio l'obiettivo è sempre quello di vincere, ovviamente Pino Macrì ha già fatto un WR in quella pista e sarà difficillisimo batterlo, ma la speranza è l'ultima a morire, quindi c'è la metterò tutta, sperando di trovare un buon passo.

Omar “LucioMas” Panebianco
- Ciao Lucio , seconda gara, e nuovamente a podio, ti aspettavi un inizio di campionato cosi in palla?
Mi aspettavo di essere veloce, ma non così veloce. In particolare non pensavo di essere già così vicino a Pino Macrì, considerando il fatto di aver comprato F1 2017 solo a fine settembre, praticamente un mese dopo tutti gli altri.
Ed inoltre non pensavo di essere considerato, già alla seconda gara, la seconda forza in assoluto di questo campionato. In altri termini ero quasi convinto di giocarmela, sia in qualifica che sul passo gara,
più con i due piloti del Team Sgarrabottoni che col mio compagno di squadra. Ma se i fatti in pista hanno dimostrato il contrario, non posso fare altro che esserne felice ovviamente.
- L’ingresso in uno dei team Italiani più prestigiosi in circolazione come la Pescara SHS, pensi che ha favorito questo tuo miglioramento?
Certamente sì. Dal momento in cui sono entrato a far parte di questa grande squadra ho percepito la responsabilità di dover fare bene.
Non nascondo di aver sentito anche una certa pressione all’inizio ma credo di averla gestita alla grande e già dalla qualifica del gran premio di Monza son riuscito a trasformare quella pressione in velocità pura in pista.
Ricevere ora più di qualche complimento sia da loro sia dai miei avversari non fa che rendermi entusiasta e mi spinge a dare ancora di più nelle prossime gare.
- Hai particolari strategie da qui in avanti o penserai gara per gara? Adesso c'è il Belgio , cosa ami e cosa odi di questa pista?
Come ho detto la scorsa settimana, l’intenzione è quella di concentrarsi su una gara per volta e tale rimane il mio pensiero. Certo che, a lungo termine, i miei obiettivi potrebbero essersi evoluti in virtù delle prime due gare
 ma per ora, in modo concreto, posso dire di voler vincere almeno una gara. Chissà che non possa riuscirci già nella prossima in Belgio. È una delle mie piste preferite, la considero il tempio della Formula 1,
non c’è una curva di questo tracciato che non mi piaccia. Sarebbe scontato dirvi che sono innamorato di Eau Rouge ma in realtà amo ogni singolo microsettore di Spa. Darò il massimo per arrivare pronto a questo appuntamento.


Pino Macrì
-Ciao Pino, cambiano gli avversari, cambiano le piste, cambiano le circostanze ma tu riesci sempre a fare la differenza, questa volta il tuo compagno di squadra è riuscito a partire davanti in qualifica, ti ha innervosito la situazione?
No.Semplicemente c’era una situazione travagliata in pista, e può farti arrabbiare ma queste sono le gare, tutto liscio fino alla Q2 e proprio nel momento decisivo il caos, ovviamente avrei preferito che piovesse prima,
ma come detto fa parte delle corse e bisogna farsi trovare pronti in ogni circostanza.
La pista in quelle condizioni era davvero, davvero pericolosa, avevamo 1 solo giro a disposizione per fare il tempo con la pioggia che andava sempre ad aumentare, un minimo errore mi sarei giocato la qualifica ritrovandomi a partire settimo o ottavo,
non potevo permettermelo, quindi ho usato la testa, ho fatto attenzione e ho chiuso il giro in relativa sicurezza, la seconda posizione era buona per la gara.
-In gara sei riuscito a fare un ottima partenza, hai affiancato Luciomas e sei passato in staccata di curva 1, da li in poi il vuoto, nessuno è riuscito a infastidire la tua seconda posizione, raccontaci la corsa.
La corsa è andata esattamente come l’avete vista, sapevo che era fondamentale avere strada libera e tirare al massimo per almeno 5 giri, come avete visto ogni passaggio ritoccavo di un pò il bestlap, per poi amministrare bene il vantaggio,
ovviamente il fatto che il mio compagno è sfilato quarto mi ha permesso di guidare più rilassato senza dover forzare la mano più di tanto, quindi direi che è stata una gara piuttosto facile
-Mercoledì prossimo il Campionato Italiano farà tappa a Spa, in Belgio, a detta di molti il tracciato più spettacolare dell’intero campionato, sei d’accordo? Che obiettivi hai a spa?
Sono assolutamente d’accordo, Spa è il circuito più bello in assoluto, il Pouhon con queste macchine è spettacolare, l’obiettivo è sempre lo stesso, è quello per cui lavoro da quando ho iniziato a correre, ci aggiorneremo a gara finita, qualora andasse tutto bene.

Per chi si fosse perso la gara in diretta è possibile rivederla di seguito, prossimo appuntamento fissato per mercoledì primo novembre, una tappa imperdibile perché si svolgerà sull'università del motorsport, nella foresta delle Ardenne, intorno alla splendida cittadina di Spa Francorchamps!

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