27 - 06 - 2019
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Mancano poche ore alla terza gara del Campionato Italiano GT3 2017/2018 che si disputerà lunedì 30 ottobre sullo storico circuito di Monza e che sarà trasmesso come di consueto sul nostro canale youtube a partire dalle 21:30. Una gara certamente interessante, perchè i favoriti alla conquista del titolo hanno ormai accumulato parecchi chili di zavorra in seguito ai risultati delle prime due gare, e ci sono alcuni outsiders che avranno allo stesso tempo una macchina sia priva di zavorra che particolarmente adatta ad una pista veloce come quella italiana. Stiamo parlando dei piloti al volante della Lamborghini Huracan, ovvero quelli del Fast & Aged e del BS Corsa, che per motivi diversi fatta eccezione per Gianni Monaco in queste prime due gare non hanno raccolto molto. Proprio Gianni Monaco è da tenere in particolare considerazione anche in ottica campionato, perchè è quarto in classifica generale e non avrà zavorra a Monza non essendosi mai classificato fra i primi cinque, quindi ha davvero l'occasione per inserirsi fra i primissimi in campionato. Sarà una gara determinante anche per un top driver come Daniele Pasquali, autore di un inizio di campionato sfortunato e che si trova ora a correre con la stessa macchina di Kevin Siggy Danilo Santoro ma con il vantaggio di non avere zavorra.

   

Quanto al nostro consueto flashback su una gara dello scorso anno che andiamo a ripercorrere prima di ogni tappa del GT3 2017/2018, questa volta non andremo ad analizzare la terza gara del campionato dello scorso anno che si disputò a Road America, in quanto è sicuramente più pertinente parlare del Gp di Monza, dato che lunedì 30 ottobre si correrà su questa pista. A differenza di quest'anno, nel Campionato Italiano Gt3 2016/2017 quella monzese era la sesta gara del campionato, e faceva inoltre parte del Trofeo Endurance, riservato alle gare di lunghezza maggiore. Luigi Di Lorenzo, allora come oggi al volante della McLaren 650S GT3, si era aggiudicato la pole position con un vantaggio di soli 68 millesimi sulla Lamborghini Huracan di Giuseppe Urso e un decimo su un'altra Huracan, quella di Dario De Vita. Michele Chesini con il 4° tempo aveva limitato i danni e ovviato nel migliore dei modi ai ben 40kg di zavorra che portava sulla sua auto, mentre il suo compagno di squadra Paolo Muià che ne aveva ben 50 non era riuscito ad andare oltre l' 8° posto. Da sottolineare anche che in questa gara si attribuiva il titolo di Campione Endurance, essendo questa la terza e ultima gara a lunghezza maggiorata. La lotta per il titolo vedeva coinvolti i due piloti del Team Racing oN3 Michele Chesini  e Paolo Muià insieme a Luigi Di Lorenzo. In vista della gara di quest'anno vale la pena sottolineare come tre delle quattro Lamborghini Huracan si erano qualificate nelle prime sei posizioni, con quella di Martino Neglia comunque non molto più indietro, in nona posizione. 

 

La prima curva di Monza affrontata dopo una partenza lanciata è parecchio insidiosa e ad altissimo rischio di incidenti. Nell'edizione dello scorso anno è stato Rens Klop a rimetterci maggiormente, finendo quasi in testacoda dopo aver toccato Schiavoni 

La partenza lanciata lungo il rettilineo di Monza favorisce sicuramente i tentativi di sorpasso in vista della prima curva, dato che chi è dietro ha un lunghissimo rettilineo per prendere la scia dei piloti davanti. Quando però lungo il rettilineo ci sono quasi trenta auto, come appunto nel caso della partenza, il rischio di incidenti è alto. A farne maggiormente le spese è stato Rens Klop, finito in testacoda e sprofondato in nona posizione dopo aver mancato il punto di frenata, mentre nelle prime posizioni si registra anche il sorpasso di Alessandro Schiavoni su Michele Chesini per il 4° posto. In casa Team Racing oN3 inizio non dei migliori anche per Paolo Muià, sopravanzato da Bernardo Iraci alla prima curva e poi anche da Fabio Ciambella all'uscita della variante della Roggia. Il pilota dell' SS Racing Team al giro successivo ha guadagnato anche l' 8° posto con un grande sorpasso all'esterno su Gianluca Caroti (sostituto di Alessio Minelli ), mentre pochi istanti dopo Bernardo Iraci è andato in testacoda scendendo al 7° al 15° posto. 

Michele Chesini ha pagato caro il sorpasso subito alla prima curva da Alessandro Schiavoni; pur avendo un passo migliore di quello dell'avversario ha impiegato ben 10 giri a sopravanzarlo, data la differenza di potenza a favore della Lamborghini del pilota del BlueBolt Racing.

Prima parte di gara relativamente tranquilla per Luigi Di Lorenzo, che ha sempre tenuto il suo vantaggio superiore al secondo nei confronti di Giuseppe Urso, il quale pur con la ben più potente Lamborghini Huracan non è mai riuscito ad uscire dalla Parabolica abbastanza vicino per cercare l'attacco. Michele Chesini invece ha pagato a caro prezzo il sorpasso subito al via da Schiavoni, in quanto per ben 10 giri è stato costretto a stargli dietro nonostante il suo passo fosse nettamente migliore, questo a causa della grande differenza di velocità sul dritto che c'è fra la Lamborghini del pilota del BlueBolt Racing e la McLaren dell' alfiere del Team Racing oN3, che insieme al compagno di squadra Paolo Muià vedeva svanire di giro in giro la possibilità di conquistare il Trofeo Endurance, dato che Di Lorenzo occupava senza troppi problemi la prima posizione. Come detto, al 10° giro Chesini ha rotto gli indugi e ha effettuato un sorpasso al limite su Schiavoni conquistando così la quarta posizione, ma Di Lorenzo aveva già 10" di vantaggio. Il primo colpo di scena di una gara "pazza" è avvenuto nel corso del 13° giro, quando così come accaduto a Barcellona  Luigi Di Lorenzo è incappato in una disconnessione che gli ha fatto perdere oltre due minuti per rientrare nel server di gara e riprendere la sua corsa. Con Di Lorenzo precipitato nelle ultime posizioni con un giro di ritardo il titolo Endurance era ampiamente nelle mani di Michele Chesini, salito al 3° posto in gara dietro a Giuseppe Urso Dario De Vita, piloti non in lotta per il campionato.

Con Di Lorenzo out il titolo Endurance era ormai pura formalità per Michele Chesini e il Team Racing oN3, invece una serie di episodi surreali ha incredibilmente fatto sprofondare prima Chesini e poi Muià nelle zone basse della classifica, riconsegnando incredibilmente il Trofeo Endurance a Luigi Di Lorenzo che nel frattempo si era prodigato in una gran rimonta fino al 14° posto finale !

A seguito della disconnessione che ha fatto perdere oltre un giro a Luigi Di Lorenzo, il titolo di Campione Endurance è passato dalle mani del pilota dell' MdL Motorsport a quelle di Michele Chesini, che in gara occupava saldamente il terzo posto. Al ventesimo giro però si è verificato un altro colpo di scena incredibile: Michele Chesini ha ricevuto un drive through per eccesso di tagli, che ha scontato a metà gara, nello stesso periodo in cui anche gli altri piloti andavano ai box per effettuare la loro sosta normale. Chesini ha quindi scontato il Drive Through e poi effettuato il pit stop nell'arco di pochi giri, e una volta ultimati i suoi passaggi ai box si è trovato a rientrare in pista al 13° posto, cedendo quindi le redini del Trofeo Endurance al compagno di squadra Paolo Muià, risalito nel frattempo in quinta posizione e ancora in lotta ravvicinata con un incredibile Fabio Ciambella, unico pilota in grado di portare la poco competitiva Audi R8 LMS Ultra (che, attenzione, non è la stessa auto che viene utilizzata nell'edizione di quest'anno, ma è un modello precedente) nella parte alta della classifica. Al 36° giro l'ennesimo colpo di scena che cambia una volta di più le sorti del Trofeo Endurance 2016/2017 : Paolo Muià ha perso la macchina andando in testacoda a Lesmo mentre era in sesta posizione, ed è ripartito senza guardare se stessero sopraggiungendo altri piloti, col risultato che è stato centrato in pieno da Alessandro Schiavoni, il quale dopo aver brevemente cercato di continuare ha optato per il ritiro. Per Muià danni ingenti che lo hanno costretto ad una lunghissima sosta per le riparazioni, sosta che non solo lo ha fatto sprofondare al 21°posto, dietro addirittura a Di Lorenzo che stava risalendo dopo la disconnessione, ma gli ha addirittura fatto prendere uno Stop & Go per eccesso di velocità in pit lane, col risultato che la sua rincorsa ai titoli del Trofeo Endurance e del Campionato Italiano Gt3 2016/2017 è stata compromessa in maniera irrimediabile.

  

Con Muià tagliato fuori il Trofeo Endurance era tornato nuovamente nelle mani di Michele Chesini, il quale a pochi giri dalla fine occupava la settima posizione e con Di Lorenzo 16° aveva un vantaggio di cinque punti. Incredibilmente però a otto giri dalla bandiera a scacchi il pilota del Team Racing oN3 si è presto un'altra penalità per tagli, che non ha poi scontato tagliando il traguardo al 7° posto ma con la certezza di avere una penalità dalla Direzione Gara. La penalità è arrivata puntuale, e lo ha fatto arretrare fino al 10° posto, col risultato che Di Lorenzo che nel frattempo si era portato al 14° posto ha portato a casa il Trofeo Endurance ! Un finale ancor più incredibile di quello dell' ACF2 ACF1 della scorsa stagione, dove le sorti del campionato sono rimaste incerte fino alla bandiera a scacchi e persino oltre. Quanto alla gara in sè, Giuseppe Urso ha ottenuto la prima vittoria in carriera battendo di circa 7" un ottimo Dario De Vita, autore di una gara non particolarmente appariscente ma tremendamente efficace in quanto a risultato, mentre il podio è stato completato da Martino Neglia che ha dato alla Musto Racing una delle poche gioie di un campionato decisamente sottotono. Il suo compagno di squadra Rens Klop invece era arrivato 4°, ma è stato squalificato dalla gara per mancato uso dell'anticheat. Quarto posto incredibile per Fabio Ciambella, autore probabilmente della sua miglior gara in carriera considerando la scarsa competitività dell' Audi R8 LMS Ultra, mentre Alessio Baruzzo ha portato la Nissan Gt-R in quinta posizione, nonostante poche settimane prima una patch di Assetto Corsa avesse indebolito parecchio la macchina giapponese. Sempre con la Nissan è stato ottimo anche il sesto posto di Daniele Pasquali, mentre si segnalano le grandi rimonte di Luigi Di Lorenzo e di Stefano Delzoppo; il primo, come detto in precedenza, è rientrato nel server di gara con oltre un giro di ritardo dopo essere incappato in una disconnessione mentre era al comando, e ha recuperato fino al 14° posto, mentre Stefano Delzoppo dopo essere partito dall'ultimo posto era riuscito ad entrare abbondantemente nella top ten ma è poi anche lui stato tradito dalla sua connessione.

Risultati Gara 

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