23 - 06 - 2018
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Siamo solamente ad un quarto del campionato, ci sono ancora ben 6 gare e 300 punti massimi da ottenere, ma per quanto il campionato sia ancora apertissimo è innegabile che certi valori in campo siano già venuti fuori. A dire la verità i pronostici della vigilia fino a questo momento sono stati rispettati in maniera abbastanza fedele: ci si aspettava ovviamente di vedere Luigi Di Lorenzo nei panni dell' uomo da battere, ma le strepitose prestazioni ottenute nel campionato EACC avevano fatto puntare gli occhi anche sul neo acquisto del Drive-in Autosport, il giovane e fortissimo pilota austriaco Kevin Siggy, per non parlare del duo del dp Stealth Racing composto da Danilo Santoro Daniele Pasquali, mostratisi entrambi molto competitivi al di là del fatto che non sempre hanno ottenuto il miglior risultato possibile. Del bilancio di queste prime due gare di campionato e di quello che potrebbe aspettarci nelle prossime gare, ne parliamo con l'attuale leader della classifica piloti Luigi Di Lorenzo, che con una vittoria ed un secondo posto conduce con sei punti di vantaggio su Kevin Siggy e dodici su Danilo Santoro.

- Numeri alla mano, quella del Nurburgring è stata la tua prima non-vittoria a ruote coperte su SRZ dal GT3 dello scorso anno. Da allora hai disputato quattro gare nell' XGT e quella di apertura di questo GT3 al Paul Ricard, ottenendo sempre pole e vittoria. Al netto però del fatto che qui al 'Ring avevi 50kg di zavorra e che hai fatto più di metà gara con la macchina storta, sei d'accordo nel considerare questo secondo posto al pari di una vittoria? In fondo sei finito dietro solo a Santoro che aveva una macchina più leggera di 50kg, e in campionato hai allungato ulteriormente in una gara delicatissima che un pò per la macchina e un pò per la zavorra non ti vedeva esattamente come favorito...

- Si, ma non ha interrotto la mia serie positiva dei risultati che sto ottenendo con grande soddisfazione. Non sono stato fortunato in qualifica, ho avuto un giro sporco con traffico.  Sapevo di andare incontro a una gara molto difficile a causa della zavorra che rendeva la mia McLaren molto pesante e “goffa” nei veloci cambi di direzione per non parlare dei lunghi rettilinei che offriva “l’inferno verde”, pagavo circa 10 km/h rispetto ad Audi e Huracan in particolare. Nonostante tutto sono riuscito a recuperare posizioni grazie ad alcuni errori dei piloti che mi precedevano e dopo una lunga lotta con Franca sono riuscito ad agguantare la terza posizione. Con strada libera stavo girando anche sui tempi di Santoro (velocissimo e  impeccabile) ma una piccola sbavatura è costata davvero tanto. La macchina era molto “storta” soprattutto il volante. Le cose si sono complicate ulteriormente ma non mi sono arreso in quanto il mio rivale in campionato era davanti a me e in questa pista può succedere di tutto. Ho avuto ragione, nel finale il drive through che ha dovuto scontare Siggy mi ha permesso di saltargli davanti, ed è stata come una vittoria per me.

Luigi Di Lorenzo e Alessio Minelli in azione con le loro McLaren 650S GT3 durante il campionato dello scorso anno; sono gli unici piloti ad aver mantenuto la stessa auto fra l'anno scorso e quest'anno.

Insieme al tuo compagno di squadra Alessio Minelli, sei l'unico pilota a partecipare a questo campionato con la stessa auto con cui hai corso il GT3 dell'anno precedente, per cui con la McLaren hai certamente un livello di confidenza più alto rispetto a quello che hanno i tuoi avversari con auto che si trovano a guidare per la prima volta. Pensi che mano a mano che il campionato andrà avanti il tuo vantaggio cronometrico potrebbe ridursi, dato che il tuo livello di feeling con la McLaren è già al massimo mentre i tuoi avversari col passare delle gare si adatteranno sempre di più alle loro auto?

- La nostra scelta è ricaduta di nuovo sulla mitica McLaren, si addice molto al nostro stile di guida. Penso che sicuramente ci saranno piste che esalteranno le caratteristiche di alcune vetture, per fare un esempio a Monza vedremo una Huracan molto in forma grazie al suo motore molto prestazionale. Quindi direi che il vantaggio che avevo a Paul Ricard andrà a diminuire in primis per la zavorra che mi sto portando dietro e poi per le caratteristiche dei circuiti presenti in campionato.

Lo scorso anno a Monza Di Lorenzo incappò in una sfortunata disconnessione nelle prime fasi della corsa mentre era al comando, per poi rientrare in gara con un giro di ritardo e recuperare fino al 14° posto. Per motivi diversi, anche quest'anno la gara monzese non si preannuncia come una delle più favorevoli a lui e alla sua McLaren

La prossima gara a Monza ti è sulla carta abbastanza sfavorevole: hai la McLaren che non è esattamente la più efficiente su una pista così veloce, avrai ben 75kg di zavorra e inoltre i piloti Lamborghini, fra cui quelli del Fast & Aged Gianni Monaco e Giorgio Cornacchia, disporranno allo stesso tempo della macchina migliore e saranno anche senza zavorra, così come senza zavorra sarà anche un altro top driver come Daniele Pasquali. Ti aspetti una gara di sofferenza, in cui lottare al massimo per una top 5 risicata e badare solamente a non finire troppo lontano rispetto a Danilo Santoro e Kevin Siggy, oppure hai già in mente qualche accorgimento strategico o di assetto che potrebbe permetterti di giocartela anche per un piazzamento a podio?

- La prossima gara è molto sfavorevole per gli aspetti che hai sottolineato. Pasquali ha una bella occasione per fare bene, insieme a Monaco e Cornacchia. Senza dimenticarsi di Giuseppe Urso, che nella precedente edizione ha vinto proprio a Monza. Da non sottovalutare il mio compagno di Team Alessio Minelli che avrà modo anche lui di lottare per la vittoria, molto penalizzato nella precedente gara a causa dei drive through scontati per regolamento ma per dei tagli inesistenti. Il mio obiettivo è  fare più punti possibili per il campionato, sarà una gara in “difesa” ma dovrò cercare di terminare la gara quantomeno davanti a Kevin Siggy. Non sarà facile difendersi con 75 kg di zavorra nei lunghi rettilinei di Monza, ma sto già provando a inventarmi qualcosa sia a livello di assetto che di strategia. 

Ricordate la sua assenza al secondo appuntamento dello scorso campionato XGT che gli è costato il titolo ? Beh, era impegnato a correre nel reale e ad ottenere la sua prima vittoria nel campionato italiano KZ3 Under sulla pista di Sarno, campionato che alla fine lo ha visto vincitore ! Che dire...assenza giustificatissima ! 

Sappiamo che sei anche un pilota reale che corre a livello agonistico sui kart: fra realtà e simulazione trovi qualche analogia o sono due mondi completamente differenti? Ci sono dei “trucchetti” o accorgimenti che usi nel reale e che funzionano anche nel virtuale? E, viceversa, ci sono delle cose che hai imparato nel virtuale e che ti danno una mano anche nelle gare reali?

- Sono 2 mondi diversi, ma non così tanto su alcuni aspetti. Nel “reale” hai molte più “sensazioni” che ti arrivano dalla macchina, su Assetto Corsa devo dire molte si riescono a “sentire” o meglio “vedere”. Dal reale al virtuale riesco a portare la concentrazione necessaria per trovare un buon bilanciamento col setup. La cosa più difficile è portare il tuo stile di guida dal “reale” al “virtuale”. In buona parte penso di esserci riuscito su Assetto Corsa ma rimane comunque un gioco. Nel “virtuale” non ho imparato niente, mi aiuta solamente a tenere una più alta concentrazione che mi serve come allenamento per il fine settimana quando vado in pista. Sicuramente uso qualche accorgimento che ho maturato con l’esperienza nel “reale”  che mi aiuta abbastanza nel virtuale, nonché tecnica di guida.

 

Classifiche gare e Campionato

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