23 - 06 - 2018
Sponsors

nextlevelracing.com

https://www.tuttoautoricambi.it/marca-automobilistica/pezzi-di-ricambio-renault.html

https://www.tuttoautoricambi.it/marca-automobilistica/pezzi-di-ricambio-renault.html

rackservice.org

primi sui motori con e-max

Dopo l'articolo relativo al resoconto della seconda gara del Campionato Italiano GT3 2017/2018 disputatasi lunedì 16 ottobre, è giunto il momento di dare i voti ai principali protagonisti in positivo e in negativo di una corsa che non ha certo riservato emozioni e colpi di scena.

DANILO SANTORO - 1° CLASSIFICATO IN GARA - 3° IN CAMPIONATO CON 84 PUNTI - VOTO 10 E LODE



Già nello scorso campionato ACF1 Danilo Santoro ci aveva mostrato cos'è in grado di fare, con numerose prestazioni di prim'ordine, ma questa del Nordschleife le batte tutte, non solo per il distacco con cui ha vinto la gara ma anche e soprattutto per la concentrazione granitica che ha tenuto per tutte le due ore di gara. La sua corsa è stata pressochè perfetta, unico fra i 26 piloti al via ad aver riportato a casa la macchina completamente intatta, senza aver urtato nemmeno un moscerino. Ok, era il favorito alla vittoria dato che a differenza di Luigi Di Lorenzo Kevin Siggy non aveva neanche un grammo di zavorra sulla sua Audi, ma ridurre tutto al fatto che fosse più leggero sarebbe superficiale e non renderebbe giustizia a ciò che ha mostrato in pista. Del resto se Di Lorenzo Siggy sono finiti a muro non è stato certo per colpa della zavorra, ed è difficile credere che Santoro avrebbe commesso errori se avesse avuto qualche decina di chili di zavorra anche lui. Se uno è concentrato lo è a prescindere dall'auto e dalla pista in cui si trova a guidare, e Danilo qui al Nordschleife ha messo in mostra una tenuta mentale degna di un pilota professionista. Gli unici piccoli nei di una prestazione altrimenti perfetta sono stati i 5 millesimi presi in qualifica da Kevin Siggy nonostante una macchina più leggera di 40kg e quel fuoripista al primo giro pochi attimi dopo essersi portato in prima posizione che da un lato ha rischiato di compromettergli la gara ma dall'altro lato ha probabilmente alzato a mille la soglia di attenzione del pilota del dp Stealth Racing per tutto il resto della corsa. Dopo quell' errore, in cui ha comunque abilmente evitato di finire a muro, Danilo si è preso una sorta di "pausa di riflessione", restando dietro a Kevin Siggy per altri tre giri nonostante ne avesse chiaramente di più. Mossa che poteva permettersi, perchè Luigi Di Lorenzo era dietro di oltre 10" e non gli stava recuperando praticamente niente. In questi tre giri Danilo ha avuto tutto il tempo per trovare la massima concentrazione e per capire i punti in cui era più sicuro portare l'attacco a Kevin Siggy, perchè sicuramente già nel corso del primo giro in cui gli era rimasto incollato negli scarichi fino all'errore dopo averlo superato aveva capito che il sorpasso era solo questione di tempo, e se avesse mantenuto la calma avrebbe potuto prendersi la leadership e andarsene incontrastato verso la vittoria. Detto fatto, al quarto giro ha deciso di rompere gli indugi, ha azzerato rapidamente quei due secondini scarsi di margine che aveva concesso al rivale e ha affondato il colpo nel punto più favorevole e meno rischioso per effettuare un sorpasso. La sua forza è stata proprio questa, quella di non farsi prendere dalla frenesia di attaccare a tutti i costi sin da subito e di saper attendere con calma il momento propizio, conscio che col passo gara che aveva questa gara poteva solo perderla lui. Alcuni simdriver che affrontano una Endurance di due ore tirando al massimo per tutto il tempo come se fossero in qualifica per poi finire a muro ogni 5 minuti dovrebbero imparare dalla sua condotta di gara.

 

LUIGI DI LORENZO - 2° CLASSIFICATO IN GARA - 1° IN CAMPIONATO CON 96 PUNTI - VOTO 7,5

In questi ultimi mesi Luigi Di Lorenzo ci ha abituati a gare da autentico dominatore, in cui otteneva la pole con ampio margine e in gara salutava la compagnia sin dalle primissime fasi. Con i 50kg di zavorra frutto della vittoria del Paul Ricard sarebbe stato ingiusto pretendere da lui un'altra gara dominante su una pista così difficile, per cui l'impressione era che in questa gara il pilota dell' MdL Motorsport dovesse solo badare a limitare i danni. Classifica alla mano però emerge una realtà ben diversa, perchè nonostante una gara tutto sommato in sordina è comunque riuscito a piazzarsi 2° e a guadagnare punti importanti su tutti i suoi rivali principali per il titolo, perdendo qualche punticino solo nei confronti di Danilo Santoro che aveva concluso la gara precedente in ottava posizione e che era fuori portata dato che non aveva nessuna zavorra...quindi altro che limitare i danni, Di Lorenzo ha dato una bella mazzata ai suoi rivali, dimostrando di potersela giocare per il podio anche con macchina zavorrata e pesantemente danneggiata. Già, macchina pesantemente danneggiata: dopo essere riuscito quasi per miracolo a non rimanere coinvolto negli incidenti del primo giro causati dai problemi di Giorgio Cornacchia e dopo essersi sudato un bel sorpasso per il 3° posto su un mastino come Luca Franca che ha fatto di tutto per resistergli, ha perso per un attimo la macchina all'uscita di una curva, arrivando largo sull'erba, poi sul guardrail e infine contro il guardrail del lato opposto dato che c'era una secca curva a sinistra e lui non aveva direzionalità perchè aveva ancora due ruote sull'erba. Un incidente molto violento, che ha danneggiato gravemente la sua McLaren, tanto che doveva tenere il volante storto da un lato per andare dritto. Fortunatamente per lui e per molti altri Assetto Corsa non è rFactor 2 , e anche dopo un impatto molto violento è comunque possibile continuare tranquillamente la corsa senza neanche pagare troppo sul passo gara, tanto che Di Lorenzo al pit stop ha preferito addirittura non riparare i danni e tenerseli fino al traguardo, proprio perchè è più il tempo che si perde per ripararli (soprattutto quando sono danneggiate le sospensioni) del tempo che si perde a stare in pista con auto danneggiata. Non che i danni non gli facessero perdere tempo, sia ben chiaro, ma anche con la macchina storta Di Lorenzo sebbene perdesse parecchio dai due battistrada riusciva comunque a tenere agevolmente la terza posizione, complice anche qualche errore dei piloti dietro di lui. Nei primi giri, quando era 3° con pista libera e auto ancora integra, i suoi tempi erano più o meno uguali a quelli di Kevin Siggy che era in testa in quel momento, ma il fatto di essere partito 6° e il tempo perso per risalire in terza posizione gli avevano fatto perdere oltre 10" dai primi due, e se a questo si aggiunge il fatto che in quel momento Santoro era secondo e "a riposo" dietro Kevin Siggy e che una volta passato il pilota del Diasport Black il suo passo è migliorato molto, si evince che anche senza l'errore il secondo posto sarebbe stato il massimo risultato ottenibile per Di Lorenzo. Il pilota dell' MdL Motorsport è stato bravissimo a correre quasi tutta la gara con macchina danneggiata ad un ritmo comunque molto sostenuto e senza commettere altri errori, e questo gli ha consentito di prendersi il 2° posto grazie agli errori e alla penalità per eccesso di velocità in pit lane di Kevin Siggy. Per la prossima gara a Monza sarà nuovamente il pilota più zavorrato, con ben 75kg di peso aggiuntivo, il massimo possibile per regolamento; se riuscirà anche lì a limitare i danni o addirittura ad accrescere il suo vantaggio come ha fatto qui allora sarà davvero il favorito numero uno per il campionato.

 

KEVIN SIGGY - 3° CLASSIFICATO IN GARA - 2° IN CAMPIONATO CON 90 PUNTI - VOTO 6,5

Per l' austriaco quella del Nordschleife è stata un pò una gara a due facce, perchè tanto è stato bravo ed ineccepibile in qualifica e nella prima parte di gara, quanto invece "pasticcione" nella seconda, quando il secondo posto era assicurato e non doveva fare altro che portare la macchina al traguardo. Partiamo dalle cose più positive; in qualifica è stato semplicemente fenomenale, nonostante 40kg di zavorra sulla sua Audi ha fatto un giro da togliere il fiato, battendo per 5 millesimi (!) su una pista da oltre otto minuti un pilota forte come Danilo Santoro, il quale era al volante della stessa auto ma senza zavorra. Insomma, una performance straordinaria, pazzesca. In gara invece la situazione è cambiata, in quanto sin dal primo giro era evidente che Santoro ne aveva di più, ma Kevin è stato bravissimo a reggere la pressione di un pilota molto più veloce alle sue spalle, e non gli ha offerto nessuna possibilità di sorpasso, tranne quella "ovvia" lungo l'interminabile rettilineo che porta alle ultime curve del circuito. Anche lì l' alfiere del Diasport Black ha mostrato grande freddezza, in quanto non ha cercato una difesa estrema che non avrebbe avuto senso in una gara così lunga ma non ha comunque mollato fino all'ultimo, costringendo Santoro a tenerlo d'occhio sbagliando così la traiettoria della curva successiva, tanto da andare sull'erba e riconsegnare la prima posizione all'austriaco. Quando però Santoro al quarto giro ha deciso che era il momento di attaccare per Siggy non c'è stato molto da fare, e il sorpasso è stato inevitabile. In seguito ha provato a sfalsare la sua strategia da quella del rivale, fermandosi ai box dopo di lui, ma questo gli ha solo fatto perdere ulteriore tempo, anche se a parità di strategia gli sarebbe certamente finito dietro lo stesso, quindi tanto valeva provare, dato che Di Lorenzo dietro di lui girava molto più lento a causa dei danni alla sua macchina. Una volta appurato che Santoro era imprendibile e che Di Lorenzo non rappresentava una minaccia la gara di Kevin Siggy si è messa in discesa, in quanto col 2° posto praticamente certo non doveva fare altro che portare la macchina al traguardo; invece forse proprio il fatto di avere "risolto" la sua gara dopo neanche un ora gli ha fatto perdere la concentrazione, e la sua seconda metà di gara è stata piena di errori e sbavature. Due impatti contro il guardrail gli hanno danneggiato la macchina, ma tanto la sua sosta era vicina, quindi non ha guidato molto tempo con la macchina danneggiata prima di fermarsi. Errore che comunque ci può anche stare, perchè in quel momento Santoro si era già fermato e Kevin era rimasto in pista ancora un pò in un tentativo disperato di overcut, in quella fase i rischi poteva prenderseli perchè anche se avesse danneggiato la macchina avrebbe potuto ripararla ai box dato che la sua sosta era vicina. Quello che invece non ci sta è stato il fatto che si è completamente dimenticato di rallentare a 80kmh all'entrata dei box, rimediando così uno Stop & Go di 20 secondi, inoltre dopo essere rientrato in pista con macchina riparata è ben presto finito a muro un'altra volta, e questa volta i danni se li è dovuti tenere fino alla fine perchè anche se poi è entrato ai box un'altra volta era per scontare la penalità, non per il pit stop. Il risultato di questa serie di errori è che non solo ha perso il 2° posto da Luigi Di Lorenzo, ma nel finale è stato facilmente raggiunto anche da Grinka e Capece. Fortunatamente per lui Capece ha tamponato il polacco dello SBO-Racing, facendolo così ripiombare indietro di quei 10" che non è più riuscito a recuperare, e lo stesso Capece sebbene in pista abbia superato Siggy si è visto poi infliggere la giusta penalità dalla Direzione Gara, col risultato che nonostante una gara così travagliata l'austriaco ha comunque concluso sul gradino più basso del podio, anche se l'occasione di finire davanti a Di Lorenzo c'era, e anzi ce l'aveva praticamente fatta, rovinando poi tutto con errori personali. La sua posizione in campionato è comunque ottima, e nella prossima gara avrà 15kg di zavorra in meno rispetto a Di Lorenzo (qui al Nordschleife ne aveva 10), inoltre Danilo Santoro che qui lo ha battuto senza zavorra avrà ben 50kg sul groppone. Sarà sicuramente un'occasione per recuperare punti sui suoi diretti rivali.

 

MACIEJ GRINKA - 4° CLASSIFICATO IN GARA - 12° IN CAMPIONATO CON 51 PUNTI - VOTO 8,5

 

Dopo una prima gara sfortunata Maciej Grinka e lo SBO-Racing si riscattano con una grande prestazione, che vale ancor di più se si considera che la BMW Z4 GT3  sulla carta non è al livello delle ben più recenti e moderne McLaren Audi. In una pista del genere comunque il pilota conta molto più della macchina, e se in qualifica il pilota polacco non è andato oltre al 12° posto in gara ha offerto una prestazione solida e convincente, che lo ha portato in lotta diretta con Kevin Siggy per il 3° posto. La sua rincorsa al podio è però stata compromessa da una tamponata subita da Cristian Capece, che gli ha fatto perdere quei 10" su Kevin Siggy che non è più riuscito a recuperare. Da segnalare anche qualche errore che gli ha causato un discreto ammontare di danni nel corso della gara, ma a parte Santoro non c'è stato un solo pilota che non ha commesso errori, per cui non gliene si può certo fare una colpa. Nel confronto diretto con il suo compagno di squadra Alberto Romano, Grinka esce vincitore dopo essere stato battuto in qualifica, sia pure per soli quattro decimi. In gara il suo ritmo è globalmente migliore di quello del compagno, e a fine gara gli ha dato oltre un minuto sul traguardo. A Monza ci si aspetta da lui una gara di sofferenza dato che la sua BMW non ha un motore particolarmente potente e che avrà 10kg di zavorra, ma è importante riuscire comunque a mettere a segno il più alto numero di punti possibile per migliorare il suo attuale 12° posto in campionato che non rende giustizia alle sue reali abilità al volante. 

 

CRISTIAN CAPECE - 5° CLASSIFICATO IN GARA - 6° IN CAMPIONATO CON 66 PUNTI - VOTO 7,5

 

E' davvero difficile dare un voto alla prestazione di Cristian Capece, perchè ce ne sarebbero da dare almeno tre: uno per la qualifica, uno per la gara, e uno per l'errore con Romano che gli è costato il podio. Per la qualifica il voto sarebbe davvero bassissimo, non solo perchè è stato l'unico pilota che non è riuscito a far segnare un tempo valido, ma anche e soprattutto perchè nei test pre-gara aveva ottenuto il miglior tempo assoluto sul server, migliore di sette decimi addirittura rispetto al tempo della pole position. Ovvio che ripetere in trenta minuti il tempo che si era riusciti a mettere a segno avendo due settimane di tempo è difficilissimo, però fra il non ripetere la sua prestazione ideale e il non riuscire proprio a concludere un giro ne passa. In soldoni, il pilota del Diasport Amber si è trovato a partire 26° quando aveva tutte le potenzialità per qualificarsi nelle primissime file. Se c'era però una gara dove si poteva comunque ambire ad un buon risultato partendo dall'ultimo posto era proprio questa, a patto di non farsi prendere dall'ansia di dover recuperare tutto e subito; il trucco era essere consapevoli che in una gara di due ore su una pista del genere la maggior parte dei piloti avrebbe commesso almeno un errore grave, per cui bastava mantenere la calma e non commettere errori per rimontare già mezzo schieramento solo per gli errori degli altri. Non si sa se Cristian abbia fatto questo ragionamento, ma quello che è certo è che lui effettivamente di errori gravi come impatti ad alta velocità o testacoda non ne ha commessi, e se alle posizioni recuperate sfruttando gli errori degli altri ci aggiungiamo anche quelle recuperate grazie ai suoi sorpassi, alcuni dei quali veramente belli, allora una grande rimonta è la logica conseguenza di una condotta di gara del genere. Ad un voto molto basso per la qualifica fa quindi da contraltare un voto altissimo per la rimonta, ma purtroppo la sua prestazione è macchiata qualche neo; più si sale in classifica e più ovviamente inizia a diventare difficile sopravanzare piloti via via sempre più veloci, così una volta trovatosi in lotta contro piloti di un certo livello come Gianni Monaco ha trovato delle difficoltà, commettendo qualche errore di valutazione. Ai danni del pilota del Fast & Aged si registra una tamponata e un sorpasso effettuato forzandolo ad andare largo nella via di fuga in ghiaia, mentre nelle fasi finali, quando occupava il 5° posto e aveva il terzo posto di Kevin Siggy a portata di mano, ha commesso un altro errore, speronando Maciej Grinka e mandandolo in testacoda. In seguito è comunque riuscito a sopravanzare il "cugino" di squadra Kevin Siggy e a transitare in terza posizione sotto la bandiera a scacchi, ma poi come probabilmente anche lui stesso si aspettava le penalità inflittegli dalla Direzione Gara lo hanno fatto arretrare al 5° posto. Al netto delle penalità e degli errori in qualifica non si può non applaudirlo per la sua gara; la sua è stata una rimonta bellissima, inesorabile e aggressiva, per cui il suo voto globale è comunque alto, perchè recuperare dal 26° posto fino alla top five al Nordschleife è comunque una cosa di cui andare fieri nonostante avesse il potenziale per fare meglio, ma a parte Santoro qualche rimpianto relativo a questa gara lo hanno praticamente tutti. Dopo una gara di apertura abbastanza sottotono Cristian ha davvero mostrato cosa è in grado di fare, e per il prosieguo del campionato se riesce a mettere tutto insieme potrà davvero togliersi delle belle soddisfazioni.

 

GIANNI MONACO - 6° CLASSIFICATO IN GARA - 4° IN CAMPIONATO CON 76 PUNTI - VOTO 8

 

Dopo un campionato ACF1 caratterizzato da ottime prestazioni in qualifica ma da continui errori in gara, Gianni Monaco sta mostrando che con le auto a ruote coperte è completamente un altro pilota, e in queste prime due gare sta tenendo a galla da solo il Fast & Aged, dato che il suo compagno di squadra Giorgio Cornacchia sta facendo un pò come Monaco in ACF1, alternando ottime qualifiche ad errori e problemi tecnici già nelle prime fasi di gara. In qualifica Monaco ha ottenuto un discreto 11° tempo, non male ma comunque a oltre 3" dal suo compagno di squadra, ma è in gara che ha fatto un netto step in avanti ed è stato autore di una gara solida con molta sostanza e pochi errori. L'unico rimpianto forse è quello di non essere stato sufficientemente vicino a Maciej Grinka quando nelle fasi finali della corsa è stato mandato in testacoda da Cristian Capece, ma in precedenza Monaco stesso aveva perso un pò di tempo a causa di qualche manovra un pò al limite del pilota del Diasport Amber. La cosa più importante del suo campionato, anche in vista della prossima gara, è che Monaco ha concluso entrambe le gare in sesta posizione, tenendosi al di fuori dalle posizioni che attribuiscono la zavorra nelle gare successive; in questo modo è al contempo sia in un'ottima quarta posizione in classifica generale, e sia in una posizione molto favorevole in vista della prossima gara a Monza, che è forse la pista più adatta in assoluto alla Lamborghini  che ha probabilmente il motore migliore fra tutte le GT3. Se a questo ci aggiungiamo che lui e Cornacchia non avranno zavorra mentre ad esempio Di Lorenzo, Siggy Santoro avranno rispettivamente 75, 60 e 50kg, si evince che quella di Monza per il Fast & Aged sarà probabilmente la gara più importante della stagione, dato che Monaco Cornacchia avranno una macchina in grado di lottare per vincere e un netto vantaggio di peso nei confronti dei top drivers.

 

ALBERTO ROMANO - 7° CLASSIFICATO IN GARA - 9° IN CAMPIONATO CON 54 PUNTI - VOTO 7

 

Per lui i brividi iniziano già prima di scendere in pista dato che in qualifica entra nel server a sessione già iniziata, ma è bravo a non farsi prendere dal panico e a siglare un ottimo 10° tempo, migliore anche di quello del compagno di squadra Maciej Grinka. Nelle fasi iniziali della gara le cose sembravano davvero mettersi per il meglio per lui che si è trovato ad essere addirittura 5°, poi però un errore lo ha fatto finire a muro compromettendo così una gara che visto quello che è poi successo agli altri avrebbe quasi potuto concludersi con un piazzamento a podio. Per lui invece un pur ottimo 7° posto, decisamente tutt'altra cosa rispetto al 16° della gara di due settimane fa, ma i quasi 60" rimediati in gara da Maciej Grinka forse gli hanno un pò smorzato la felicità per un risultato comunque più che buono.

 

VALERIANO BELLINZONI - 8° CLASSIFICATO IN GARA - 13° IN CAMPIONATO CON 45 PUNTI - VOTO 6

Per Valeriano una gara che prometteva decisamente bene finita però con un 8° posto che per quanto abbia dato a lui e al Diasport Amber punti pesanti non può essere ritenuto pienamente soddisfacente. Chiaro che quando hai un compagno di squadra che recupera da 26° a 5° e tu partendo 7° gli finisci un minuto e mezzo dietro non si può parlare di una gara esaltante, però nella prima parte di gara Valeriano stava andando davvero benissimo. Al secondo giro aveva già recuperato fino al 4° posto dopo un gran bel duello con Luca Franca, e la sua gara sembrava mettersi in discesa, ma tutto ha cominciato a girare per il verso sbagliato da quando ha commesso un errore nel corso del 4° giro, che gli ha causato gravi danni. Nonostante in quel momento avesse un vantaggio sufficiente a non fargli perdere il 4° posto, dopo l'incidente il suo ritmo era calato moltissimo, e sul lunghissimo rettilineo nell'ultima parte della pista perdeva davvero tantissimo, tanto che in quel punto due giri più tardi è stato letteralmente inglobato da Minelli, Monaco Capece che avevano una velocità di punta nettamente superiore. Proprio in occasione di questa lotta a quattro è arrivato un altro episodio che ha condizionato pesantemente la gara di Bellinzoni, ovvero un contatto lieve con Minelli nella successiva piega a sinistra che lo ha fatto finire a muro causandogli altri danni ingenti costringendolo ad andare ai box per le riparazioni e a rientrare in pista 12°. In seguito per lui qualche altro errore in solitaria e un 8° posto finale sfruttando anche gli Stop & Go rimediati da Minelli Urso.

 

ALESSIO MINELLI - 9° CLASSIFICATO IN GARA - 11° IN CAMPIONATO CON 52 PUNTI - VOTO 5

Dopo un ottimo campionato XGT Alessio Minelli sta un pò tornando quel pilota a tratti veloce ma discontinuo dello scorso Campionato GT3. Dopo il testacoda nel giro di ricognizione con tanto di posizioni recuperate indebitamente prima dell'inizio della gara al Paul Ricard, per lui un'altra prestazione un pò in ombra, sebbene questa volta c'è stata anche una discreta dose di sfortuna. Poche curve dopo il via infatti Minelli è stato uno dei piloti che più ha sofferto i problemi di lag di Giorgio Cornacchia, arrivando a pizzicare l'erba e girarsi per evitare di colpirlo, perdendo già da subito la sua discreta ottava posizione ottenuta in qualifica. Dopo questo episodio sfortunato per lui una buona rimonta, con sorpassi aggressivi e decisi, anche se una penalità rimediata a 45 minuti dal termine per eccesso di tagli mentre era 7° lo fa sprofondare nuovamente indietro, fino al 9° posto finale. Peccato perchè al momento della penalità era davanti ad Alberto Romano e non troppo distante da Capece, per cui il 9° posto non è certo il risultato migliore che potesse ottenere, ma se non altro dopo il 15°posto della prima gara ha mosso la classifica in maniera importante, e con i top drivers appesantiti dalla zavorra nelle prossime gare avrà la possibilità di ritornare nelle posizioni che nell' XGT ha dimostrato di saper tenere.

 

MATTIA DALPIAZ - 10° CLASSIFICATO IN GARA - 10° IN CAMPIONATO CON 54 PUNTI - VOTO 6,5

A giudicare dagli errori degli altri piloti al volante della Porsche, ovvero Stefano Delzoppo Fabio Tartaglia, non esattamente due principianti, si può affermare con una certa sicurezza che qui al Nordschleife la Porsche era probabilmente di gran lunga la macchina più difficile da guidare. Mattia Dalpiaz è stato sempre di gran lunga il migliore fra i piloti al volante della vettura tedesca, sin dalle qualifiche dove con il 15° miglior tempo ha dato quasi un secondo ad un pilota di alto livello come Fabio Tartaglia e ben 15 al suo compagno di squadra Stefano Delzoppo. Buona anche la sua prima parte di gara, dove si è attestato al 13° posto ma con un vantaggio enorme sui piloti dietro di lui, insomma ha agganciato il gruppo giusto. All' ottavo giro però ha commesso un errore davvero inspiegabile, inchiodando in faccia ad Alberto Romano all'uscita dell'ultima curva in fase di piena accelerazione, con l'ovvio risultato che il pilota dello SBO-Racing che gli era incollato dietro non ha potuto fare niente per evitarlo e lo ha spedito a muro, facendogli perdere almeno 10-15", gli stessi che lo hanno separato da Minelli al traguardo. Senza questo errore abbastanza surreale, commesso fra l'altro proprio pochi istanti prima di doversi fermare per la sua sosta, il suo risultato finale avrebbe potuto essere migliore, ma aver centrato la top ten con una macchina che era chiaramente la più difficile da guidare basta e avanza per dargli una sufficienza piena. 

 

GIUSEPPE URSO - 12° CLASSIFICATO IN GARA - 5° IN CAMPIONATO CON 68 PUNTI - VOTO 5,5

Al di là dell'incredibile 3° tempo in qualifica di Marco Slanzi, poi sparito subito dalle posizioni che contano per un errore dopo poche curve, la Ferrari qui al Nordschleife sembrava in netto affanno, e un pilota intelligentissimo come Giuseppe Urso ha probabilmente capito sin da subito che questa sarebbe stata una gara di grande sofferenza, dove accontentarsi semplicemente di un piazzamento. Ci stava anche riuscendo il campione in carica XGT  a trarre il massimo da questa gara, tanto che quando il timer dalla gara è sceso a zero era addirittura 7°, davanti persino ad Alberto Romano. Come ha fatto quindi a classificarsi 12° se a gara già praticamente finita era 5 posizioni avanti ? Tutta colpa di un errore di calcolo del carburante, che lo ha costretto ad una sosta supplementare all'inizio dell'ultimo giro, ma oltre al danno è arrivata la beffa, perchè nell'entrare ai box ha superato ampiamente il limite di 80kmh in pitlane, prendendosi pure una penalità di 35" dato che non ha effettuato il Drive Through passando invece sotto la bandiera a scacchi in pista e non in pit lane. Peccato davvero perchè senza questo errore di strategia (cosa peraltro rarissima per un pilota intelligente e costante come lui) sarebbe probabilmente 4° in campionato davanti a Gianni Monaco. Nonostante nel GT3 dello scorso anno a Monza aveva colto la sua prima vittoria in carriera, l'appuntamento italiano quest'anno non lo vede fra i favoriti, in quanto la sua Ferrari è accreditata di uno dei motori meno potenti fra tutte le GT3, per cui si preannuncia un'altra gara di sofferenza come questa, ma qui al Nordschleife ci ha fatto comunque capire che, errori strategici a parte, se c'è un pilota capace di fare risultato anche quando non ha una macchina al livello delle migliori è proprio lui.

LUCA FRANCA - 13° CLASSIFICATO IN GARA - 22° IN CAMPIONATO CON 24 PUNTI - VOTO 5,5

Luca Franca è probabilmente il pilota con più rimpianti in assoluto per quanto riguarda questa gara. In qualifica è stato fantastico, ottenendo con la poco competitiva BMW Z4  un grandioso 5° posto dando fra l'altro oltre 5" al suo pluri titolato compagno di squadra Gianfranco Pagoto. In gara le cose per lui sembravano davvero mettersi per il meglio, tanto che complici i problemi di Cornacchia si è trovato addirittura ad essere 3°. Fra la fine del primo giro e l'inizio del secondo ha entusiasmato con una strenua resistenza su Luigi Di Lorenzo che aveva un altro passo, poi il suo ritmo ha iniziato a calare a mano a mano che la gara andava avanti. Bella anche la sua resistenza su Valeriano Bellinzoni, anche se l'usura delle gomme non gli ha consentito di difendersi a lungo, portandolo infine ad un botto violento contro il muro nel corso del 4° giro che lo ha fatto scendere al 10° posto. In seguito la scelta poco comprensibile di montare gomme morbide già alla fine del sesto giro, e come ciliegina sulla torta uno Stop & Go per eccesso di velocità in pit lane, che ha posto una pietra tombale sulle sue ambizioni di ottenere un risultato pesante che senza quegli errori sarebbe stato ampiamente alla sua portata.

 

DANIELE PASQUALI - RITIRATO IN GARA - 15° IN CAMPIONATO CON 36 PUNTI - VOTO 5

La palma del pilota più sfortunato di questa seconda gara di campionato va certamente a Daniele Pasquali, incolpevolmente scaraventato a muro dopo pochi secondi di gara dalla Lamborghini di Giorgio Cornacchia che si teletrasportava a destra e a sinistra e avanti e indietro manco fosse un personaggio di Dragonball causa problemi di stress sulla cpu. La gara del pilota del dp Stealth Racing è quindi finita ancor prima di cominciare, ma se sull'incidente Pasquali non ha assolutamente nessuna colpa sul ritiro ne ha eccome, in quanto si è immediatamente ritirato senza neanche provare a riprendere la corsa. Repay e dati dei log alla mano, nelle due ore di gara si sono viste decine di incidenti ben più violenti di quello di Pasquali, eppure gli altri sono sempre riusciti a tornare ai box e riparare i danni o addirittura a proseguire fino al traguardo senza effettuare riparazioni, proprio perchè piaccia o no su Assetto Corsa i danni anche se impostati al 100% sono molto permissivi, ed è praticamente impossibile rimediare danni terminali. Se anche ipotizzassimo che i danni rimediati da Pasquali erano tanto gravi da fargli perdere ad esempio un minuto per tornare ai box e un altro minuto per effettuare le riparazioni, alla luce di tutti gli incidenti che hanno fatto molti altri piloti sarebbe stato comunque in grado di lottare per un piazzamento ampiamente all'interno della top ten. Tanto per fare un esempio, Valeriano Bellinzoni ha tagliato il traguardo in ottava posizione con quasi tre minuti e mezzo di ritardo dal vincitore, e Mattia Dalpiaz che al netto delle penalità è stato classificato 10° ha accusato quasi quattro minuti di ritardo. Con tutta probabilità Daniele Pasquali se avesse proseguito avrebbe potuto ottenere un risultato non troppo distante dal 7° posto ottenuto al Paul Ricard con un errore di strategia, e in campionato sarebbe a ridosso dei primi cinque invece che 15°, per non parlare di quanto questi punti persi probabilmente peseranno a fine stagione nella classifica riservata ai team.

Classifiche gare e Campionato

Related news: 

 

 

[XGT] ROUND 05: Canada
Partners





racehhub.eu


simracingzone.net Webutation