20 - 09 - 2018
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Quest'immagine di Danilo Santoro e Kevin Siggy ruota a ruota nelle fase iniziali di gara simboleggia anche la loro incredibile lotta sul filo dei millesimi in qualifica

Lo avevamo già detto sin dalla conclusione della prima gara al Paul Ricard che quello del Nordschleife per il dp Stealth Racing sarebbe stato l'appuntamento da non fallire a causa del vantaggio di non disporre di alcuna zavorra a differenza degli altri pretendenti al titolo, e il pronostico è stato in parte rispettato. In ogni caso, ridurre i meriti del vincitore Danilo Santoro alla semplice constatazione che aveva un vantaggio di peso sugli avversari sarebbe assolutamente ingiusto nei suoi confronti: innanzitutto il vice campione ACF1 della scorsa stagione ha tagliato il traguardo con ben 72" di vantaggio sul suo più immediato inseguitore, distacco sicuramente troppo alto per essere solo frutto del fatto che Luigi Di Lorenzo Kevin Siggy avevano rispettivamente 50 e 40 kg di zavorra sulle loro auto. Inoltre, va sottolineato come dati alla mano Danilo Santoro sia stato l'unico fra tutti i ventisei piloti al via ad aver completato la gara senza avere il minimo contatto nè contro altre vetture nè contro guardrail o elementi della pista, e se questa fosse stata una gara reale sarebbe forse stato l'unico pilota a vedere il traguardo, perchè gli altri almeno un impatto bello forte lo hanno avuto tutti. Al di là della pole position sfuggita per soli cinque millesimi, la gara di Danilo Santoro è stata ineccepibile e perfetta sotto tutti i punti di vista; dopo essersi giocato un jolly con un fuoripista gestito comunque alla perfezione, è rimasto alle spalle di Kevin Siggy fino a quando non si è presentata un'occasione di sorpasso pulita e che non gli facesse prendere rischi. Una volta portatosi in prima posizione la sua è stata una gara in pieno stile Di Lorenzo, in quanto è sparito dai radar dei suoi avversari e si è andato a prendere una vittoria schiacciante.

Gruppo ancora compatto pochi secondi dopo il via della gara: dietro ai dominatori delle qualifiche Kevin Siggy e Danilo Santoro spicca un ottimo Marco Slanzi, seguito da Giorgio Cornacchia, di gran lunga il migliore fra i piloti Lamborghini, e Luca Franca, autore di una qualifica al limite del miracoloso data la non eccelsa competitività della BMW Z4 

Su una pista così lunga e atipica c'era grandissima curiosità già per le qualifiche. Nonostante il tempo a disposizione dei piloti per far siglare un tempo fosse stato portato a trenta minuti apposta per questa gara, era comunque tutt'altro che scontato riuscire a completare un giro buono in questo lasso di tempo, contando che solo fra giro di lancio e giro veloce se ne andava già via metà sessione, e infatti non tutti i piloti sono riusciti a mettere a segno un tempo "vero". Il più deluso dalle qualifiche è stato sicuramente Cristian Capece, che aveva ottenuto il miglior tempo assoluto sul server ufficiale nei giorni antecedenti la gara, tempo che fra l'altro è rimasto imbattuto anche al termine dell'intero evento; per lui nessun giro valido portato a termine, e ultima posizione sulla griglia di partenza. Anche Fabio Tartaglia, Giuseppe Urso Luca Rosmarino non sono riusciti a confermarsi sui livelli mostrati nella gara di apertura, ma le vere emozioni vengono dalle prime file. Nonostante 40kg di zavorra Kevin Siggy con un giro perfetto è riuscito ad aggiudicarsi la pole position battendo Danilo Santoro, sempre su Audi ma senza zavorra, di cinque millesimi...si, cinque millesimi in una pista da venticinque chilometri e che si completa in oltre otto minuti, davvero qualcosa di incredibile, che ci da una misura del livello altissimo dei piloti di questo Campionato Italiano GT3 2017/2018. Fantastico terzo posto per Marco Slanzi al volante della Ferrari 488 GT3, mentre il leader del campionato Luigi Di Lorenzo si è dovuto accontentare del sesto posto, anche se è comunque stato il migliore fra i piloti McLaren. Per gli amanti delle statistiche, sebbene 5 millesimi fra il primo e il secondo su una pista del genere siano praticamente niente, non è comunque stato battuto il record del minor distacco in qualifica nella storia di SimRacingZone.net, in quanto nella gara inaugurale dello scorso campionato ACF2 Imola i primi tre sulla griglia di partenza erano separati da soli 2 millesimi, con i primi due ex aequo, e anche in quel caso stavamo parlando di piloti di livello assoluto, come Francesco Montereale, Alessandro Tarantino Massimo Masetti.

Prime fasi di gara drammatiche: i problemi tecnici di Giorgio Cornacchia hanno creato notevole scompiglio alle spalle dei battistrada; a farne maggiormente le spese è stato Daniele Pasquali, sullo sfondo nella via di fuga, la cui gara è finita ancor prima di cominciare 

Data la lunghezza della pista, per questo appuntamento si è deciso di fare dietro alla Safety Car solamente la parte iniziale della pista, ovvero quella che corrisponde al circuito nuovo; la gara ha di fatto avuto inizio nel punto in cui si esce dalla pista nuova e si entra nell' "inferno verde", e purtroppo per la verde Audi di Daniele Pasquali, qualificatosi 9°, "inferno" è la parola più adatta; problemi di lag dovuti probabilmente allo stress sulla cpu di Giorgio Cornacchia hanno fatto si che la sua auto risultasse "impazzita" a tutti i piloti che gli erano attorno, e Pasquali si è così ritrovato incolpevolmente scaraventato contro il muro senza aver neanche avuto modo di capire cosa fosse successo. Per lui gara finita ancor prima di cominciare, anche se in retrospettiva la sua scelta di ritirarsi senza nemmeno provare a continuare è stata quantomeno troppo frettolosa; nel prosieguo della gara infatti molti piloti sono riusciti a trascinarsi fino ai box e a riparare la macchina nonostante danni ben maggiori di quelli subiti dall' alfiere del dp Stealth Racing, che se fosse rimasto in gara avrebbe quindi potuto comunque ambire ad ottenere punti pesanti visto che sono stati davvero pochi i piloti che hanno completato la gara senza danneggiare gravemente la loro auto o senza aver bisogno di un pit stop per le riparazioni. Nelle fasi iniziali si registra anche un violento incidente di Marco Slanzi, autore di uno strepitoso 3° tempo in qualifica, che però a seguito di questo errore si è ritrovato nelle ultime posizioni già dai primi minuti di corsa, e non è poi riuscito ad impostare una rimonta.

Spettacolare a dir poco il duello fra Kevin Siggy e Danilo Santoro nei primi due giri di gara. Ad un osservatore attento però sarà parso subito chiaro che Santoro ne aveva di più, e stava solo cercando il momento buono per sorpassarlo senza prendersi ulteriori rischi dopo l' "avvertimento" del fuoripista alla fine del primo giro che vedete in foto.

L'incidente multiplo delle prime curve unito all'errore di Marco Slanzi che partiva terzo hanno permesso a Kevin Siggy Danilo Santoro di prendere subito un margine di tutta sicurezza sugli inseguitori, e come se non bastasse il loro passo era pari se non superiore anche a quello di Luigi Di Lorenzo, ben presto portatosi al terzo posto ma già con oltre dieci secondi di ritardo. I due battistrada hanno dato vita ad un duello davvero avvincente nei primi due giri, con Danilo Santoro letteralmente incollato agli scarichi dell' Audi zavorrata di 40 kg di Kevin Siggy; dato quanto riusciva a stargli vicino era evidente che se sul giro singolo in qualifica i due si erano perfettamente equivalsi, sul passo gara non c'era storia, e Danilo Santoro stava solo aspettando il momento giusto per attaccare, perchè giustamente in una gara di due ore su una pista del genere conta moltissimo anche la testa. Il punto ideale per portare un attacco è certamente il lunghissimo rettilineo nella parte finale della pista, ed è proprio lì che Danilo Santoro si è portato in testa alla gara durante il primo giro, ma proprio pochi attimi dopo aver completato il sorpasso ha pizzicato l'erba mentre cercava di impostare la curva successiva e la sua auto è partita finendo tutta di traverso sulla via di fuga in erba, con Santoro davvero bravissimo ad evitare di andare in testacoda e di finire contro il guardrail o contro la macchina del rivale. Il passo di Santoro era però innegabilmente più veloce, e il sorpasso era solo questione di tempo; dopo un paio di giri trascorsi "con calma" alle spalle del rivale, perchè giustamente non si può pensare di affrontare una gara di due ore al Nordschleife tirando alla morte per tutto il tempo, al quarto giro il pilota del dp Stealth Racing ha deciso di rompere gli indugi, e dopo aver azzerato quel minimo gap che aveva concesso al rivale si è portato in prima posizione nello stesso punto in cui ci era già quasi riuscito nel primo giro, e da quel momento non ha più mollato il comando della gara, se non nel momento in cui si era fermato per la sua sosta.

Neanche un top driver come Luigi Di Lorenzo è stato esente da errori al Nordschleife: per lui un violento impatto contro il guardrail nelle fasi iniziali della corsa, che lo ha costretto ad una gara insolitamente in sordina, conclusa comunque al 2° posto anche per via degli errori dei suoi avversari

Alla fine del primo giro si registra il ritiro per problemi di connessione di Luca Rosmarino, gran 3° al Paul Ricard ma apparso in difficoltà qui in Germania sin dalle qualifiche. Al quarto giro il colpo di scena che non ti aspetti; Luigi Di Lorenzo ha pizzicato l'erba all'uscita di una curva, col risultato che la sua auto ha strusciato contro il guardrail da un lato ed è finita poi violentemente a muro dall'altro lato all'approssimarsi della successiva curva sinistrorsa. Dall' on board camera del pilota dell' MdL Motorsport si vedeva chiaramente che dopo l'impatto la sua auto aveva rimediato danni di entità tutt'altro che lieve , in quanto doveva tenere il volante leggermente girato per andare dritto. Nonostante ciò i suoi tempi, per quanto più lenti rispetto al suo passo gara ideale, sono rimasti comunque più che competitivi, tanto che sebbene molto più lento della coppia di testa riusciva comunque a tenere agevolmente il terzo posto, grazie anche a qualche errore dei suoi avversari. Luca Franca dopo una grande qualifica e un grande inizio culminato con una stoica resistenza su Di Lorenzo al quale ha ceduto solo all'inizio del secondo giro, è andato a sbattere nel corso del quarto giro mentre era 4°, scendendo così al 10° posto. Errore anche per Valeriano Bellinzoni mentre era 4°, con i danni rimediati dalla sua auto che lo hanno reso facile preda di piloti come il duo dello SBO-Racing Alberto Romano Maciej Grinka.

Per Cristian Capece tanto è stata deludente la qualifica quanto esaltante la gara: una rimonta irresistibile la sua, che dal 26° posto sulla griglia di partenza lo ha portato al 3° posto sotto la bandiera a scacchi, anche se poi verrà arretrato in quinta posizione dalla Direzione Gara, ma ciò non toglie nulla ad una prestazione strepitosa.

Chi prima chi poi, quasi tutti i piloti hanno commesso almeno un errore grave nel corso della gara, e a trarne vantaggio è stato Cristian Capece, che in qualifica non era riuscito a mettere a segno un tempo valido nonostante nei test aveva dimostrato di potersela giocare addirittura per la pole position. Scattato dal 26° posto, ha sfruttato alla perfezione i numerosi errori degli avversari e si è prodigato in una serie di sorpassi aggressivi, riuscendo così a risalire fino al 7° posto già dopo metà gara. Ovviamente più si sale in classifica più i sorpassi risultano difficili dato che al salire di posizione aumenta anche il livello degli avversari che ci si ritrova contro, così Cristian è incappato in qualche errore di valutazione nei suoi tentativi di sorpasso su Gianni Monaco Maciej Grinka, e a gara conclusa questi due episodi sanzionati dalla Direzione Gara gli hanno tolto il 3° posto che aveva conquistato sul campo, facendolo scendere ad un comunque grandioso 5° posto.

Gara insolitamente piena di sbavature anche per Kevin Siggy, che dopo una prima ora di gara praticamente perfetta in cui aveva consolidato il 2° posto si è poi prodigato in due uscite di pista e in una penalità per eccesso di velocità in pit lane che gli hanno fatto perdere il podio, poi riconquistato per le penalità di Cristian Capece

Gara travagliata anche per Kevin Siggy, che nel campionato EACC  ci aveva abituati ad una condotta di gara "da robot", tanto riusciva ad essere costante ed esente da errori con un mostro di macchina come la Lotus 98T. Per carità, anche qui nel GT3 il suo inizio di stagione è stato globalmente ottimo, però stupisce come in questa occasione il giovane pilota austriaco abbia commesso i suoi errori in un momento della gara in cui il secondo posto era ampiamente consolidato, in quanto con Santoro imprendibile davanti a lui e Di Lorenzo  dietro "azzoppato" dai danni che aveva rimediato al quarto giro, non doveva fare altro che portare la macchina intatta sotto la bandiera a scacchi. Invece probabilmente proprio questo senso di "rilassatezza" che probabilmente ha provato avendo già il risultato assicurato dopo metà gara gli ha giocato un brutto scherzo, e gli ha fatto abbassare la concentrazione quel tanto che basta per mancare un punto di frenata di poche decine di centimetri, cosa che su una pista come quella del Nordschleife porta quasi inevitabilmente a muro. Se questi errori nel contesto di una gara comunque fra le più difficili che si possono immaginare ci stanno, ben meno spiegabile è invece stato l'eccesso di velocità in occasione della sua prima sosta, che lo ha costretto ad uno Stop & Go di venti secondi. Non ha semplicemente rallentato meno del dovuto, ma non ha proprio rallentato visto che è transitato all'inizio della pit lane a più del doppio degli 80kmh consentiti. La penalità lo ha fatto sprofondare in quarta posizione dietro a Luigi Di Lorenzo, ma a quel punto la sua maggiore preoccupazione non era più raggiungere il pilota dell' MdL Motorsport, ma difendersi, con macchina danneggiata, dagli attacchi di Maciej Grinka Cristian Capece. Il contatto fra i due ha indirettamente favorito l'austriaco, che si è trovato con un margine di sicurezza su Grinka finito in testacoda e con Capece che nelle fasi finali lo ha superato ma aveva la spada di Damocle di una penalità praticamente certa, che infatti è poi arrivata e ha restituito il 3° posto a Siggy. 

Grande gara per lo SBO-Racing, che con Maciej Grinka 4° e Alberto Romano 7° ottiene il miglior piazzamento di squadra su SimRacingZone.net, per giunta con una macchina non al livello delle migliori

Fra gli outsiders si pensava che il candidato al miglior risultato fosse Marco Slanzi (Ferrari 488 GT3), che però in gara è purtroppo sparito subito dopo un'ottima qualifica. Luca Franca (BMW Z4 GT3) si era fatto notare per una grande qualifica e un ottimo inizio di gara in cui aveva anche mostrato i muscoli contro Di Lorenzo col quale ha lottato per il 3° posto fino all'inzio del secondo giro, ma è poi andato in difficoltà con le gomme calando il ritmo e commettendo pure qualche errore, finendo così soltanto 12°. Il team SBO-Racing (BMW Z4 GT3) ha invece sfruttato con entrambi i suoi piloti le occasioni che si sono presentate, ottenendo il miglior risultato di squadra su SimRacingZone.net, con Maciej Grinka 4° e Alberto Romano 7°. Ottimo anche il 6° posto di Gianni Monaco, unico pilota Lamborghini ad ottenere un risultato di rilievo, mentre il suo compagno di squadra al Fast & Aged Giorgio Cornacchia dopo un'ottima qualifica si è ben presto dovuto ritirare per il persistere dei problemi hardware che lo hanno afflitto sin dal via. Gara discreta ma condizionata da qualche errore di troppo per Valeriano Bellinzoni Alessio Minelli, entrambi su McLaren e in ottava e nona posizione al traguardo, con Minelli in particolare che si è trovato a dover scontare ben due penalità nel corso della gara. Delude un pò Giuseppe Urso, apparso mai particolarmente a suo agio e autore di un secondo pit stop proprio all'ultimo giro durante il quale si è preso una pesante penalità per eccesso di velocità, rovinando così una gara che lo avrebbe comunque visto concludere all'interno della top ten. 

Dopo due gare la classifica del campionato sta iniziando a delinearsi, e sembra proprio che il titolo sarà un affare a tre fra Luigi Di Lorenzo, Kevin Siggy Danilo Santoro, con Daniele Pasquali che di tanto in tanto potrebbe inserirsi nella lotta e cercare di portare a casa qualche podio o vittoria, ma in ottica campionato 60 punti di distacco dalla vetta dopo due sole gare sono troppi per poter sperare in una rimonta. In ogni caso il pilota del dp Stealth Racing è l'uomo da tenere nel mirino in occasione della prossima gara in programma a Monza  lunedì 30 ottobre, in quanto sarà l'unico fra i "big" a non avere zavorra. Da tenere in considerazione però anche i piloti al volante di Lamborghini Huracan Nissan GT-R, che sono le auto più veloci sul dritto, fattore che a Monza conta tantissimo, e a tal proposito ricordiamo la vittoria nell'edizione passata della Lamborghini Huracan di Giuseppe Urso, che però quest'anno con la Ferrari 488 GT3 difficilmente riuscirà a ripetersi. Quest'anno la Huracan è guidata dai piloti del Fast & Aged e del BS Corsa; entrambi i team per motivi diversi non hanno ottenuto quello che avrebbero potuto ottenere in queste prime due gare, e Monza può essere la loro occasione di riscatto, mentre al volante della Nissan GT-R c'è il solo Luca Rosmarino, certamente voglioso di riportare la Nissan nelle zone alte della classifica dopo il clamoroso 3° posto del Paul Ricard. 

Classifiche gare e Campionato

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