14 - 12 - 2017
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primi sui motori con e-max

Mancano ormai solo due giorni all'inizio del Campionato Italiano GT3 2017/2018, e i piloti saranno sicuramente impegnatissimi ad affinare assetti e strategie in vista della gara inaugurale che si disputerà al Paul Ricard lunedì 2 ottobre. Tuttavia non sono soltanto i piloti ad aver bisogno della miglior preparazione possibile, in quanto anche gli spettatori e gli appassionati che seguiranno il campionato vorranno avere tutte le informazioni per seguire al meglio le corse, per cui, prima della panoramica completa su piloti e team impegnati in questa stagione è ora il momento di inaugurare questa nuova rubrica chiamata Flashback, che come suggerisce il nome prima di ogni appuntamento della stagione 2017/2018 andrà a ripercorrere la rispettiva tappa della stagione passata, in modo da dare agli spettatori un background storico con cui poter seguire nel migliore dei modi la stagione attuale.

La gara inaugurale della scorsa stagione si è aperta con un duello tutto McLaren fra Paolo Muià e Luigi Di Lorenzo, terminato quando il pilota dell' MdL Motorsport è incappato in una sfortunatissima disconnessione

La prima gara del Campionato Italiano Gt3 2016/2017  si è disputata sulla pista di Barcellona su una distanza di gara di 34 giri. La pole position se l'è aggiudicata Paolo Muià (McLaren), che ha dato un decimo e mezzo di distacco a Luigi Di Lorenzo (McLaren) e mezzo secondo al compagno di squadra Michele Chesini (McLaren). Il dominio di questi tre piloti e della McLaren  appare netto ancor prima dell'inizio della corsa; in qualifica il più vicino a loro è stato Mauricio Dos Santos (Ferrari), con un distacco di quasi un secondo e mezzo dalla pole position. Allo start, avvenuto tramite partenza lanciata, Daniele Pasquali ha sfruttato la grande potenza della sua Nissan GTR per superare Dos Santos al primo rettilineo utile, portandosi così  in quarta posizione. Tutto invariato per quanto riguarda i tre battistrada: Paolo Muià ha impresso sin da subito il suo ritmo impedendo a chiunque di attaccarlo, anche se Luigi Di Lorenzo pur non arrivando mai a rappresentare una concreta minaccia è sempre rimasto ad una distanza contenuta, e a sua volta ha tenuto a bada egregiamente Michele Chesini per tutta la prima parte di gara. Nelle posizioni di rincalzo si segnala un'ottima progressione delle Nissan GTR, il cui motore potentissimo ha consentito a Matteo Sorgiacomo di mettere a segno sorpassi in serie nei primi giri, passando da decimo a sesto nel corso delle prime sei tornate. Bene anche Giuseppe Urso al volante della Lamborghini Huracan, che si è portato in quinta posizione, mentre Dos Santos è apparso in difficoltà e nei primi dieci giri è sceso dal quarto all'ottavo posto.

Con una geniale strategia a zero fermate con gomme medie, Daniele Pasquali è riuscito a strappare un incredibile secondo posto, difendendosi strenuamente dall'assalto finale di Michele Chesini 

Nella prima parte di gara i tre battistrada hanno tenuto un ritmo inarrivabile per chiunque, con Daniele Pasquali a sua volta autore di una gara solitaria, in quanto nella prima metà di gara il suo passo è stato in media un secondo più lento rispetto ai primi tre ma anche un secondo più veloce rispetto a quello dei piloti che lo seguivano. Il vero colpo di scena ha avuto però luogo all'inizio del quindicesimo giro, quando problemi di connessione hanno costretto al ritiro Luigi Di Lorenzo, che in quel momento occupava la seconda posizione a sei secondi e mezzo da Muià e si stava difendendo tenacemente da Chesini che già da qualche giro gli era letteralmente incollato dietro. Tre giri più tardi Muià e Chesini hanno effettuato la loro sosta lasciando così la leadership a Pasquali, ma qualcosa non ha funzionato durante la sosta di Chesini, che ha perso così oltre dieci secondi. Il suo vantaggio virtuale su Pasquali era però così ampio che anche con quei secondi persi ai box la sua seconda posizione non sarebbe comunque stata a rischio, ma il pilota dello Stealth Racing ha incredibilmente proseguito la sua corsa senza fermarsi, e per di più tenendo un passo costante e anche veloce in relazione allo stato di usura delle sue gomme di mescola media e al carico di carburante a bordo della sua Nissan, mettendo così tutto in discussione. Lo svantaggio di Muià era di poco superiore ai dieci secondi, e li ha recuperati senza nessun problema, tanto che al venticinquesimo giro era già negli scarichi di Pasquali, che non ha opposto particolare resistenza e si è lasciato passare alla prima staccata utile, conscio che la sua gara era contro Chesini, e che perdere tempo in un'inutile resistenza su Muià sarebbe stato deleterio. Il ritmo di Chesini era ovviamente molto più veloce di quello di Pasquali, ma complice anche il tempo perso ai box dal pilota del Team Racing oN3 i secondi da recuperare erano ben trenta in diciassette giri. Il passo di Pasquali nonostante le gomme di mescola media (contro le dure scelte da altri piloti che hanno attuato questa strategia) è rimasto costante e non ha subito nessun crollo, così è riuscito a difendere la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi, con Chesini che gli è finito a poco più di mezzo secondo di distacco. La vittoria è andata quindi a Paolo Muià, con al secondo posto uno strepitoso Daniele Pasquali autore di una strategia azzardata ma gestita alla perfezione, seguito a ruota da un Michele Chesini probabilmente rammaricato per il problema ai box che gli è costato un secondo posto pressochè sicuro. Ottimo quarto posto per Giuseppe Urso anche lui su zero soste ma con gomme dure, così come Matteo Sorgiacomo che ha chiuso la top five. Il duo del Diasport Black Dos Santos e Iraci a bordo della Ferrari 488 GT3 ha concluso in sesta e settima posizione, mentre la top ten è stata completata da Dario De Vita (Lamborghini) Alessio Baruzzo (Nissan)  Stefano Presenti (Nissan), con quest' ultimo autore di una grande rimonta dal ventunesimo posto.

Risultato Gara

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