20 - 10 - 2017
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Ha veramente dell'incredibile l'entità della supremazia che Luigi Di Lorenzo sta mettendo in mostra in ciascuna delle tre gare di questo campionato a cui ha preso parte. In un campionato che non offre possibilità di inventarsi strategie particolari, e che vede ad ogni gara i piloti effettuare la loro unica sosta più o meno nello stesso periodo, vedere che il pilota dell'MdL Motorsport da due gare a questa parte sta vincendo con oltre trenta secondi di vantaggio sul suo più immediato inseguitore fa quasi paura, considerando anche il fatto che sta correndo contro piloti comunque molto forti, che hanno sempre ben figurato in tutti i campionati in cui sono stati impegnati, perciò il suo dominio non può in alcun modo essere ritenuto agevolato dal livello medio degli avversari, è tutta farina del suo sacco. Avendo purtroppo saltato la seconda gara del campionato a causa di una gara reale di kart, le sue speranze di vittoria del titolo sono subordinate anche ad eventuali disavventure dei suoi rivali, e il pilota dell'MdL Motorsport qui a Bathurst ci ha messo del suo anche in questo ambito, andando così veloce da rendere la gara (che, ricordiamo, dura sessanta minuti, senza un numero prefissato di giri) un giro più lunga del previsto, facendo andare in crisi alcuni piloti, come il leader del campionato Matteo Sorgiacomo, che una volta resosi conto che avrebbe dovuto effettuare un giro in più è stato costretto ad alzare il suo ritmo di ben quaranta secondi nell'ultimo giro per riuscire a non rimanere fermo senza benzina, perdendo così quattro posizioni e ben otto punti, che potrebbero risultare fondamentali.

Sono quasi 80 i secondi totali che Di Lorenzo ha inflitto al suo più immediato inseguitore nelle tre gare a cui ha preso parte: un autentico dominio

I "soli" due decimi con i quali Di Lorenzo si è assicurato la pole position ai danni di Giuseppe Urso potevano inizialmente far presagire una gara tutt'altro che scontata, ma nelle fasi iniziali il pilota dell'MdL Motorsport ha subito imposto un ritmo inavvicinabile per chiunque, guadagnando immediatamente tre secondi già solo nel primo giro, e in seguito accrescendo il suo vantaggio di oltre un secondo al giro, mettendosi al riparo da qualsiasi possibile tentativo di undercut. Nonostante non ci sia mai stato il minimo dubbio su chi potesse essere il vincitore, la gara è comunque stata appassionante e gradevole da vedere, complice anche il fatto che Matteo Sorgiacomo era costretto ad una gara tutta all'attacco dopo una qualifica non esaltante che lo aveva visto scattare dalla settima posizione. I suoi primi giri sono stati spettacolari, già nel corso del primo giro di gara ha ingaggiato un bel duello con Mauricio Dos Santos, apparso in difficoltà sin dalle battute iniziali e sopravanzato già alla fine del primo giro sia da Sorgiacomo che da Minelli

Grande duello nelle prime fasi di gara fra Andreini e Bellinzoni, anche se la loro battaglia senza esclusione di colpi ha dato modo a Sorgiacomo e Minelli di raggiungerli

Dopo avere superato Davide TrapaniMatteo Sorgiacomo era già in quinta posizione dopo pochi giri, ma nella sua rimonta si è portato dietro Alessio Minelli, anche lui autore di una qualifica opaca (9°) ma con un passo gara molto più efficace di molti dei piloti che gli partivano davanti. Alle spalle di Di Lorenzo e Urso, che sono stati saldamente nelle prime due posizioni per tutta la gara, c'è stata una grande lotta per il terzo posto fra Andreini e Bellinzoni, che per quanto agguerrita ed emozionante non ha giovato per niente alle loro gare, in quanto i loro numerosi scambi di posizione hanno consentito a Sorgiacomo e Minelli di raggiungerli; i due si sono portati davanti a Bellinzoni sfruttando un suo lungo in occasione di un ennesimo tentativo su Andreini, il quale pochi minuti dopo è stato sorpassato da Sorgiacomo, che ha guadagnato così la terza posizione.    

Negli ultimi minuti di gara sembrava profilarsi una lotta interessantissima per il terzo posto fra Sorgiacomo e Minelli, interrotta però quando Sorgiacomo è stato costretto a rallentare per risparimare carburante

Dopo aver completato il sorpasso su Andreini per il terzo posto, la posizione di Sorgiacomo sembrava essere al sicuro, in quanto Alessio Minelli ci ha messo un pò di più a liberarsi del pilota del KaKtuX Racing Team, completando il sorpasso con una poco ortodossa sportellata dopo che non era riuscito a guadagnare la posizione nel giro delle soste ai box. Tuttavia il pilota dell' MdL Motorsport non si è perso d'animo, e ha iniziato un lungo inseguimento che lo ha portato a raggiungere il pilota del Coyote Racing Red a pochi minuti dalla bandiera a scacchi, ma qui c'è stato un ulteriore colpo di scena: la superiorità di Luigi Di Lorenzo è andata oltre ogni immaginazione, e non solo ha dominato la gara dal primo all'ultimo metro, ma è stato così veloce da compiere un giro in più del previsto, transitando sotto il traguardo del ventinovesimo giro quando mancavano ancora tre secondi alla bandiera a scacchi, costringendo così tutti i suoi avversari a compiere un giro in più, e questo ha sconvolto i piani di alcuni piloti che avevano previsto che in sessanta minuti di gara si sarebbero riusciti a completare ventinove giri, fra i quali proprio Matteo Sorgiacomo, che una volta accortosi che avrebbe dovuto fare un giro in più ha dovuto rallentare sensibilmente per non restare senza benzina, col risultato che è sceso addirittura fino al settimo posto finale, consegnando il podio ad Alessio Minelli, bravissimo a recuperare dalla nona posizione dalla quale partiva.

Fra gli outsider spicca certamente Paolo Davide Lumia, ottimo 4° al traguardo dopo una lunga lotta con Valeriano Bellinzoni

Detto di Di Lorenzo, autore di una gara da dieci e lode e capace di andare così veloce da far saltare le strategie degli avversari, proprio grazie al giro in più causato dal ritmo di gara stellare del pilota dell' MdL Motorsport, che di riflesso ha fatto sprofondare Sorgiacomo dal terzo al settimo posto, Giuseppe Urso, secondo al traguardo, si è potuto portare in testa al campionato con dieci punti sul pilota del Coyote Racing Red. Alessio Minelli può certamente essere contento del terzo posto visto che in qualifica non era riuscito ad esprimersi sui suoi abituali livelli, mentre va fatto un plauso alla grandissima prestazione di Paolo Davide Lumia, autore di una bella rimonta dall'ottavo posto e protagonista di un bel duello con Valeriano Bellinzoni, sul quale è riuscito ad avere la meglio a circa un quarto d'ora dalla bandiera a scacchi. Dopo una grandissima qualifica (3°) e un ottima prima parte di gara Stefano Andreini si è dovuto accontentare di un pur buonissimo sesto posto finale, anche se senza qualche contatto di troppo con Bellinzoni, culminati con un testacoda, avrebbe probabilmente potuto ambire a concludere davanti a Lumia. I quaranta secondi che ha perso nell'ultimo giro per non restare a secco hanno fatto perdere ben otto punti a Sorgiacomo, che si trova ora a dieci punti dal leader Urso, mentre la benzina l'ha proprio finita Mauricio Dos Santos, che è riuscito a passare sotto la bandiera a scacchi in tredicesima posizione sfruttando l'abbrivio e la spinta del motore elettrico, in grado da solo di far proseguire la vettura per qualche metro aggiuntivo; la sua gara era comunque stata sottotono, dopo essere partito dalla sesta posizione il suo ritmo di gara è sempre apparso più lento di quello dei piloti attorno a lui, col risultato che dopo neanche quindici minuti di gara era già sceso al decimo posto. Non è riuscito a dire la sua neanche il campione ACF4 in carica Antonio Di Gilio, che ha dovuto scontare una penalità di partenza dal fondo rimediata nella gara precedente da Leonardo Ricotta, il pilota che ha sostituito. Nonostante una strategia alternativa, che lo ha visto fermarsi dopo pochissimi giri per rientrare in pista senza avversari davanti e quindi guadagnare sugli avversari che erano invischiati nel traffico, non è riuscito ad andare oltre la dodicesima posizione finale.

La prossima gara del Campionato Italiano XGT 2016/2017  si disputerà a Mosport, in Canada: una pista certamente molto più corta e facile da memorizzare rispetto a quella di Bathurst, ma non per questo priva di insidie, in quanto questo tracciato presenta numerose curve ad ampio raggio in pendenza e con banking positivo, il che rende molto difficile rientrare in traiettoria se si arriva lunghi anche solo di pochi centimetri; a completare il tutto, un paio di curve strettissime, anch'esse in pendenza, la prima delle quali introduce al rettilineo più lungo della pista, ed è quindi importante prenderla con la miglior traiettoria possibile per non portarsi dietro qualche chilometro orario in meno in tutto il rettilineo. Con Urso in testa alla classifica con dieci punti di margine, la prossima gara potrebbe già risultare se non proprio decisiva comunque importantissima per la lotta al titolo piloti, mentre potrebbe facilmente regalare con una settimana di anticipo il titolo Costruttori all'MdL Motorsport, alla quale basta guadagnare solo una manciata di punti sul Diasport Black per poter festeggiare in anticipo. 

Risultato Gara

Classifica Sim-Driver

Classifica Team

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