20 - 02 - 2019
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Nella Formula 1 reale il circuito dell'Albert Park a volte riserva grandi sorprese e colpi di scena a non finire, altre volte invece è teatro di gare sostanzialmente noiose, in cui tutto sembra già scritto prima del via. Dopo le qualifiche sembrava che questa prima storica gara di Campionato Italiano ACF1 sarebbe rientrata nella seconda tipologia, perchè differentemente da quanto abbiamo visto in ACF4 ACF2 i distacchi sul giro singolo sono stati enormi, con tre soli piloti in grado di pagare meno di un secondo al poleman Maurizio Fabbroni e un distacco dal primo all'ultimo posto sulla griglia superiore ai quattro secondi. Sin dai primissimi istanti la gara si è però dimostrata diametralmente opposta a come si era delineata nelle qualifiche, e, fra incidenti, sorpassi, duelli, strategie, e sanzioni post gara, ne abbiamo viste davvero di tutti i colori, tanto in positivo quanto in negativo.

Le prime due file sulla griglia di partenza sono monopolizzate dai piloti del Fast & Aged e dello Stealth Racing Orange, mentre la Musto Racing appare in difficoltà, con i suoi piloti che non vanno oltre un nono e un dodicesimo posto. Dopo pochi secondi di gara ecco che arriva il primo grande colpo di scena: alla frenata della curva 3 Alberto Spitaleri manca completamente il punto di staccata e tampona violentemente il poleman e leader della corsa Maurizio Fabbroni, mandandolo nell'ampia via di fuga e rovinandogli completamente una gara che, data la supremazia mostrata in qualifica, avrebbe potuto rivelarsi una fuga solitaria. Fabbroni precipita così in fondo al gruppo mentre Spitaleri scende fino al tredicesimo posto. Si verificano parecchi contatti anche nelle retrovie che portano a sei il numero di auto coinvolte in incidenti nel corso del primo giro, un numero che inizierebbe a giustificare l'impiego della Safety Car che non viene tuttavia mandata in pista, anche perchè i vari contatti sono tutti avvenuti a velocità relativamente bassa e nessun pilota ha rimediato danni così gravi da aver bisogno di riparazioni. L'unico che si ferma alla fine del primo giro per effettuare delle riparazioni è proprio Fabbroni, che, forse "spaventato" dalla violenza dell'impatto, ha pensato che la macchina avesse riportato gravi danni.

Il contatto Spitaleri-Fabbroni nel corso del primo giro

Autoeliminatisi i due battistrada, la leadership della gara passa a Giorgio Cornacchia, il quale però dopo una manciata di curve viene immediatamente attaccato e sorpassato da Danilo Santoro, e successivamente all'inizio del secondo giro sbaglierà la frenata della curva 1, andando sull'erba e perdendo nuovamente la macchina in fase di rientro in pista, coinvolgendo anche l'incolpevole Delzoppo e sprofondando nelle ultime posizioni. La seconda posizione va così incredibilmente a Maurizio Turri, che in qualifica aveva ottenuto un ottimo settimo tempo e al primo giro è riuscito a tenersi fuori dai guai, mentre l'olandese Rens Klop lo segue a ruota in terza posizione e nel giro di due tornate si è già messo alle spalle la brutta qualifica, complici anche gli incidenti degli avversari.

Strepitosa prima parte di gara per Maurizio Turri, che riesce a lungo a tenere la seconda posizione resistendo al pressing di un pilota forte come Rens Klop

Nel corso del quarto giro Rens Klop compie il sorpasso su Maurizio Turri portandosi in seconda posizione, ma Danilo Santoro nel frattempo ha già guadagnato un margine di tutta sicurezza. Nella seconda parte dello schieramento si segnalano le rimonte a suon di sorpassi di SpitaleriPasquali e Fabbroni, che dopo essersi ritrovati nelle retrovie a causa di incidenti o di difficoltà in qualifica stanno ora risalendo la china, e la situazione prima dell'inizio della girandola delle soste ai box intorno al ventesimo giro vede Santoro condurre su KlopSpitaleriMallardoTurri, MonterealeDelzoppoPasqualiHarris e Tafel a completare la top ten.

Il duello per la vittoria fra Klop e Santoro durato fino a tre curve dalla fine ha reso memorabile questa prima storica gara di ACF1

E sono proprio le strategie a riaprire completamente una corsa che sembrava ormai saldamente nelle mani di Santoro: il pilota dello Stealth Racing Orange opta per una strategia su due soste, con due stint su gomme di mescola media intervallati da uno più breve con gomme soft, mentre Rens Klop si ferma una sola volta nel corso del ventunesimo giro e monta gomme hard, in grado di resistere fino alla bandiera a scacchi, garantendogli così la testa della gara quando al trentunesimo giro Santoro ha effettuato la sua seconda sosta. Le gomme più nuove e di mescola più performante montate da quest'ultimo gli consentono di raggiungere l'olandese della Musto Racing a una decina di giri dal termine.

L'attacco di Danilo Santoro su Rens Klop a tre sole curve dal traguardo

Gli ultimi giri sono un vero spettacolo, Santoro rompe gli indugi e si fa sempre più ingombrante alle spalle dell'avversario, che tuttavia riesce senza problemi a reggere la pressione; ci si mettono poi anche i doppiati, che hanno creato più di qualche grattacapo ai battistrada che più di una volta si sono trovati altri piloti fermi in mezzo alla pista in uscita da curve cieche; Santoro in particolare corre un rischio enorme al terzultimo giro quando evita veramente per centimetri Andrea Grillo che stava ripartendo da un testacoda, perdendo momentaneamente contatto con Klop, che tuttavia fatica non poco a tenere la macchina in pista con le gomme arrivate al limite. All'ultimo giro, a quattro curve dalla fine, l'olandese commette un errore arrivando leggermente lungo alla curva Ascari, e offrendo così a Santoro la possibilità di affiancarlo e di prendere la traiettoria interna alla curva successiva; nessuno dei due molla un centimetro, col risultato che i due si agganciano e Santoro finisce nella sabbia, riuscendo poi a terminare la gara in seconda posizione ad una decina di secondi dall'olandese della Musto Racing. La Direzione Gara riterrà tuttavia Rens Klop responsabile della collisione e gli comminerà una penalizzazione di 10 secondi, ai quali se ne sommano altri 20 per il mancato utilizzo dell'app che rileva i tagli nel corso della gara, relegandolo in seconda posizione e dando la vittoria a Danilo Santoro, al suo primo centro in carriera su SimRacingZone.net.

Alle spalle dei due battistrada non sono mancate le emozioni; dopo un lungo duello con Spitaleri, Domenico Mallardo completa il podio, mentre il pilota dello Stealth Racing Orange scende al quinto posto a seguito delle penalità che gli vengono comminate per l'incidente al primo giro e per eccesso di tagli; al quarto posto sale così la vera rivelazione della gara, il quattordicenne David Montereale, autore di una prova impeccabile e priva di qualsiasi sbavatura, mentre al sesto posto dietro al già citato Spitaleri abbiamo Maurizio Fabbroni, autore di una solidissima rimonta dopo la tamponata subìta nel corso del primo giro, rimonta che assume ancor più valore se si considera che nel corso della gara è stato coinvolto in un altro incidente senza avere nessuna colpa, con Piccioni che gli si è girato davanti proprio mentre stava sopraggiungendo. Daniele Pasquali conclude al settimo posto, rimediando parzialmente ad una qualifica decisamente sottotono e ad un incidente nel tentativo di evitare Delzoppo che rischiava di andargli in testacoda davanti, mentre il giovanissimo Andrea Tafel bissa il suo miglior risultato in carriera arrivando ottavo al termine di una gara in cui ha messo in mostra grande solidità e combattività, restando calmo e concentrato anche dopo una tamponata subìta da Pasquali nei primi giri di gara che gli aveva fatto perdere ben sei posizioni. Buon nono posto per Stefano Delzoppo nonostante sia rimasto coinvolto in un incidente con Cornacchia nelle fasi iniziali, mentre la top10 è completata da Dylan Harris, che ha mostrato grande maturità completando tutta la gara senza mai commettere la minima sbavatura e limitando al massimo le perdite di tempo dei duelli ravvicinati, sulla falsariga di quello a cui ci aveva abituati nel Campionato Italiamo ACF2 2015/2016, in cui correndo proprio in questo modo era riuscito incredibilmente ad ottenere il terzo posto finale. Maurizio Turri, invece, ha purtroppo sprecato tutto quanto di buono aveva fatto nella prima parte di gara in cui si era trovato addirittura in seconda posizione, arrivando a commettere un errore dopo l'altro (ben sei testacoda, due dei quali negli ultimi due giri) e a rimediare 20" di penalità per eccesso di tagli, classificandosi in undicesima posizione, un risultato certamente non da buttare ma comunque molto al di sotto di quello che avrebbe potuto ottenere con un pò più di costanza. Da segnalare, inoltre, ben tre squalifiche, ai danni di Piccioni, Grillo e Cutolo, tutti e tre al loro esordio su Assetto Corsa su SimRacingZone.net e non ancora pronti a gestire una gara dal punto di vista "burocratico", in quanto le loro squalifiche non sono dovute ad episodi antisportivi ma ad errori veniali quali il mancato utilizzo di alcune app obbligatorie.

Il prossimo Gran Premio di questa appassionante prima stagione di ACF1 su SimRacingZone.net si disputerà in Cina lunedì 10 aprile e sarà trasmesso come di consueto in diretta streaming a partire dalle ore 21:00. Una gara certamente da non perdere, perchè gli spunti di interesse che offre sono davvero tanti, a partire dalla voglia di rivincita di Fabbroni, che dopo aver dominato le qualifiche in Australia  si è visto portare via ogni possibilità di lottare per la vittoria già dopo poche curve, ma anche per il suo compagno di squadra Giorgio Cornacchia, che aveva ottime possibilità di centrare quantomeno il podio e che invece si è dovuto accontentare di un incolore dodicesimo posto al termine di una gara piena di errori e sbavature. Santoro e Klop saranno chiamati a dimostrare di poter vincere anche senza incidenti che coinvolgano i loro avversari diretti, e i loro compagni Spitaleri e Pasquali, che per motivi diversi non sono stati in grado di giocarsela in Australia, dovranno iniziare a pensare a non lasciar scappare via in campionato i loro rispettivi compagni già da queste prime gare.

Risultato Gara

Classifica Sim-Driver

Classifica Team

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