24 - 06 - 2019
Sponsors

nextlevelracing.com

https://www.tuttoautoricambi.it/marca-automobilistica/pezzi-di-ricambio-renault.html

https://www.tuttoautoricambi.it/marca-automobilistica/pezzi-di-ricambio-renault.html

rackservice.org

primi sui motori con e-max

Michele D’Alessandro, alla sua terza stagione di esperienza nel Campionato Italiano rF1, è stato uno dei massimi protagonisti della competizione, offuscando in più di un’occasione i suoi compagni più titolati del team principale, la Musto Racing. Michele ha portato a casa due vittorie con la Sabema Racing, in circuiti complicati come Ungheria e Singapore, tracciati dove la sensibilità del sim-driver prevale su tutto il resto.

Ecco l'intervista rilasciata da Michele D'Alessandro a SimRacingZone.net.

SRZ: La tua crescita in questa stagione è stata improvvisa, sei riuscito in più di un’occasione a mettere dietro sia Bigazzi che Patel, entrando di diritto tra i sim-driver più forti del panorama italiano. Come sei riuscito a diventare cosi competitivo?

M.D.: "Credo di essere stato costante tutta la stagione, infatti se si esclude la prima gara, nella quale ho avuto un problema al pit, e le ultime due nelle quali sono stato buttato fuori, sono sempre andato a podio. Nella prima parte del campionato mi mancava qualche decimo di passo, non mi sentivo benissimo con la macchina nello stint e questo mi faceva perdere decimi, mi trovavo così nel traffico senza poter lottare con i primi due-tre che nei primi giri prendevano un margine incolmabile. Da Silverstone in poi ho trovato più feeling grazie al lavoro sul setup e sono riuscito ad andare più forte... questo mi ha permesso di lottare quasi sempre per la vittoria."

SRZ: Il lavoro sul setup e sulla gestione delle gomme è sembrato determinante quest’anno, la Sabema Racing come si è preparata?

M.D.: "La preparazione delle strategie quest'anno è stata perfetta da parte nostra, non abbiamo sbagliato una strategia in tutto il campionato e di questo sono molto contento, significa che come team abbiamo lavorato molto bene, cosa che l'anno scorso non ha funzionato invece allo stesso modo. Il discorso è diverso per il setup, purtroppo nei circuiti veloci non abbiamo mai trovato un buon compromesso, siamo sempre stati più lenti degli altri senza aver capito bene il motivo, invece nei circuiti lenti ci siamo trovati benissimo, avevamo sempre un ottimo bilanciamento e la macchina era facile da guidare e consumava poco, permettendoci di gestire meglio gli pneumatici e in generale la strategia che volevamo adottare. Questo merito va a tutto il team, da Marco Conti a Muhammed Patel, senza dimenticare il mio compagno Rens Klop."

SRZ: Molti ti vedono ormai come un riferimento del simracing italiano, tu ti senti arrivato o pensi di poter migliorare ancora le tue prestazioni? In quali settori pensi di dover ancora migliorare?

M.D.: "Non mi sento un riferimento del simracing italiano, penso che come riferimenti in Italia ci siano altri piloti come David Greco, Francesco Bigazzi o Marco Conti, che quest'anno ha avuto problemi ma che già nella seconda parte ho visto migliorare moltissimo e tornare quasi ai livelli dell'anno scorso, lo ritengo uno dei sim-driver italiani più veloci. Non mi sento minimamente arrivato, non sono che all'inizio, non ho ancora vinto nulla e ho ancora molte aree in cui so di poter migliorare per fare un ulteriore step in avanti per essere ancora più veloce. Sono molto contento di aver fatto un grosso passo avanti rispetto all'anno scorso in qualifica, in molti appuntamenti sono riuscito a ripetere i miei best durante la Q2 ed addirittura qualche volta sono riuscito anche a dare quel qualcosa in più, cosa che gli anni scorsi non accadeva mai."

SRZ: Quale è stata la gara più difficile del tuo campionato?

M.D.: "Sicuramente l'Ungheria, correre senza force feedback all'Hungaroring è stata una tortura, era veramente complicato spingere, essere costante e gestire le gomme senza sentire nulla. Allo stesso tempo avevo la Pescara SHS di Francesco Bigazzi davanti da attaccare, è stata veramente dura anche a livello mentale, spingere rischiando o gestire e mantenere la posizione?"

SRZ: E’ stata una stagione molto cattiva in pista, la rivalità con la Pescara SHS è giunta ai massimi livelli portando all’incidente che ti ha visto protagonista con Antonio Mancini, episodio che di fatto ti ha tolto la possibilità di giocarti il titolo ad Interlagos. Come hai vissuto tutto questo?

M.D.: "Molto male, è stato un colpo basso che non mi aspettavo, per il resto preferisco non commentare e andare avanti per la mia strada."

SRZ: La Musto Racing è in continua crescita, cosi come il mondo del simracing competitivo. Come vedi il futuro per le competizioni virtuali?

M.D.: "Noi come team siamo pronti a salire al livello successivo, stiamo mettendo il massimo impegno in questo senso e stanno già arrivando i primi risultati, le partnership con Thrustmaster e BMSeat è già qualcosa di straordinario, ma è appena l'inizio per quanto ci riguarda, non ci accontentiamo. Personalmente credo che se in Italia la mentalità non cambia difficilmente il simracing potrà puntare molto in alto, le possibilità ci sono, basta vedere la eRace di Vegas o la Mahindra cosa sta facendo con Pahkala, sta a noi decidere se far rimanere il simracing un hobby o farlo diventare qualcosa di serio."

D'Alessandro è da due anni protagonista anche al Raduno di SimRacing

SRZ: Quali sono i tuoi obiettivi come sim-driver?

M.D.: "Il mio obiettivo è continuare a migliorarmi in tutte le aree come ho fatto quest'anno, se ci riuscirò sono sicuro che sarò in grado di togliermi grandi soddisfazioni a livello internazionale ma forse anche a livello nazionale. Terrò la testa bassa e continuerò a lavorare per migliorare me stesso."

Gallery

Dirette On-Demand

Related news: 

[XGT] ROUND 05: Canada
Partners





racehhub.eu


simracingzone.net Webutation