20 - 08 - 2019
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Al termine di un campionato che ha pienamente confermato i pronostici che vedevano il Fast & Aged e i loro piloti come i favoriti per il titolo, è giunto il momento di dare la parola ai protagonisti, che nell'immediato dopogara del Gp d' Austria si sono resi disponibili ad un'intervista. In rappresentanza dei Fast & Aged abbiamo incontrato Emanuele Di Stefano, compagno di squadra del campione Francesco Medei e 4° in classifica generale, poi sentiremo le dichiarazioni del vicecampione Fabio Tartaglia, vincitore fra l'altro delle ultime due gare, e infine intervisteremo Giuseppe Urso, che al termine di un campionato in cui ha messo in mostra prestazioni solide e costanti è riuscito a conquistare il 3° posto finale.

SRZ: Un campionato che avete di fatto vinto dopo le prime tre gare, perchè è li che avete guadagnato parecchi punti sul BS Corsa che si è poi rivelato come da pronostico il vostro avversario più temibile, sei d'accordo con questa disanima ?

Emanuele Di Stefano: "Sì, nonostante questo fosse il primo campionato su SimRacingZone.net sia per me e Medei come piloti che per il Fast & Aged come team conoscevamo già il BS Corsa e sapevamo quanto sarebbero stati forti. Quanto alle prime tre gare, lì più che altro è stato bravissimo Medei a trarre il massimo dal suo talento e dal suo feeling con la macchina, mentre io e Tartaglia siamo stati sfortunati con le penalità sulla griglia di partenza in gara-2 e in gara-3, altrimenti magari saremmo potuti arrivare all'ultima gara in Austria con qualche chance in più. La lotta al titolo era praticamente già decisa prima dell'ultima gara, in quanto i nostri tempi erano più o meno simili e solo qualche imprevisto grave come un incidente o una disconnessione avrebbero potuto cambiare qualcosa, ma sono ovviamente molto contento per il fatto che il nostro team sia riuscito a fare centro alla sua prima apparizione su un portale come SimRacingZone.net, e ovviamente dobbiamo fare dei gran complimenti ai nostri avversari, in quanto Fabio Tartaglia è spesso stato velocissimo, soprattutto in qualifica, e in gara quando ha potuto si è rivelato un gran mattatore. Personalmente però i complimenti più grandi li faccio a Giuseppe Urso, con il quale ho lottato in queste ultime due gare in maniera davvero bellissima, ne farei altre 40 di lotte così con lui, perchè quando c'è un simile rispetto tra piloti alla ricerca del risultato a tutti i costi subentra la passione."

SRZ: Si, effettivamente tu e Urso nelle ultime due gare vi siete sempre incrociati, avete dato vita davvero a delle bellissime lotte, ma alla fine nonostante nell'ultima gara tu sia riuscito a precederlo il 3° posto in campionato se lo è aggiudicato lui, in virtù di un vantaggio di relativa tranquillità che aveva prima dell'ultima gara.

Emanuele Di Stefano: "Si, è stato molto più costante di me, rinnovo i miei complimenti nei suoi confronti; stasera, siccome lui era partito con le gomme di mescola più morbida, pensavo che nelle battute finali della gara sarei stato molto più veloce di lui dato che io avevo quelle di mescola più dura, ma si è rivelato un vero osso duro, nonostante avesse ormai le gomme sulle tele ha difeso la posizione con le unghie e con i denti, complimenti ancora."

SRZ: Sia tu che Francesco Medei siete partiti subito fortissimo, a Brno avevate monopolizzato la prima fila in griglia, poi però nelle gare successive tu hai fatto un pò più di fatica rispetto al tuo compagno, ti sei stabilizzato attorno al 5°-6° posto, poi sei anche stato sfortunato perchè hai subìto degli arretramenti sulla griglia che ti hanno tagliato un pò fuori dalla lotta per il titolo, anche se alla fine con calma e pazienza sei sempre riuscito a recuperare; cosa ti è mancato per lottare per la vittoria ?

Emanuele Di Stefano: "Prima di tutto devo precisare che questo non è il tipo di auto che prediligo, diciamo che Francesco Medei mi ha...."trascinato a forza" in questo campionato, anche se devo ammettere che nella prima gara mi sono trovato bene sin da subito, ma poi andando avanti mi è mancato un pò di tempo per allenarmi, e iniziavo a fare tempi interessanti solo dal giorno prima della corsa; in quest'ultima gara ad esempio ho fatto un tempo migliore in gara rispetto a quello della qualifica, segno che magari avrei avuto bisogno di almeno un'altra settimana di tempo per ingranare, mentre Francesco è sempre riuscito ad essere veloce sin da subito, non ha avuto queste difficoltà che ho avuto io."

SRZ: A livello personale, dove avremo modo di vederti in futuro ?

Emanuele Di Stefano: "Sicuramente ci sarò all'evento conclusivo del CIAC, e poi c'è la possibilità di fare l'ACF1, anche se per ora non abbiamo ancora deciso nulla, anche perchè al momento sto correndo con la vecchia pedaliera del G27, e per domare la potenza di una monoposto di F1 avrò bisogno di riavere la mia V2."

SRZ: Ancora un gran bel campionato per voi, dopo la vittoria del titolo costruttori nel Campionato Italiano ACF4 e la piazza d'onore da te conquistata in entrambi i campionati: ti aspettavi qualcosa di più prima dell'inizio di questo campionato o sei soddisfatto di questo secondo posto?

Fabio Tartaglia: "Lo dico sinceramente, quando nella lista degli iscritti ho letto il nome di Medei avevo già capito che la lotta sarebbe stata per il secondo posto, conoscevo già i due piloti del Fast & Aged e sapevo quanto erano forti: con Emanuele sapevo di potermela giocare, ma contro Francesco non credevo che sarei riuscito a competere se non in qualche sporadica occasione. Sapevo che la forza del Fast & Aged come team era superiore alla nostra, però a parte le prime due gare in cui eravamo un pò in difficoltà col setup ci siamo ripresi e abbiamo messo a segno delle buone prestazioni, io sono riuscito a vincere due gare, anche se nell' ultima in Austria va detto che Medei aveva già il titolo in tasca e probabilmente non si sarà neanche allenato più di tanto. Per l'ultima tappa il mio obbiettivo non era tanto Francesco, dato che in classifica era troppo distante, più che altro correvo contro Urso e Di Stefano per cercare di difendere il secondo posto. Quanto a Pagoto devo dire che non lo conoscevo, ma si è rivelato molto veloce sia in qualifica che in gara, ha forse avuto un piccolo calo dovuto alle gomme di mescola media da metà gara in poi e ne ho tratto vantaggio per sorpassarlo, comunque lo ringrazio per la correttezza dimostrata in duello e gli faccio i complimenti per essere riuscito a restarmi attaccato e a mettermi pressione fino alla bandiera a scacchi. E' stata una gara tiratissima, eravamo in quattro in meno di due secondi, poi quando c'è stato qualche tafferuglio fra Urso e Di Stefano ho tirato un sospiro di sollievo. Probabilmente il rimpianto più grande di questo campionato è stata la gara di Vallelunga, perchè se fossi partito dalla pole position che avevo conquistato invece dell' 11° posto a causa di una penalità, sarei riuscito a vincerla. Peccato per le penalità ma sono cose che capitano, per il resto condivido pienamente quanto detto da Di Stefano, che ha fatto una descrizione molto dettagliata di quanto accaduto in questo campionato."

SRZ: Cosa ne pensi di queste vetture che si sono dimostrate particolarmente adatte a duelli corpo a corpo e ci hanno regalato gare piene di duelli e lotte ravvicinate?

Fabio Tartaglia: "Sono macchine relativamente semplici, che livellano le prestazioni fra i piloti, ma sono anche belle e divertenti da guidare, anche se non rientrano fra le mie preferite perchè prediligo le vetture GT che sono più rigide, mentre queste hanno un comportamento quasi da macchina stradale. In ogni caso mi sono divertito parecchio a guidarle in questo campionato."

SRZ: Quest'anno ti abbiamo davvero visto impegnato dappertutto, su Assetto Corsa, rFactor2... ma su Assetto Corsa in particolare sei andato fortissimo si da subito, nel Campionato Italiano GT3 che hai corso come pilota privato su Lamborghini hai pure colto la tua prima vittoria in carriera su questo portale, poi ti sei ripresentato qui nel BMW M Cup e ti sei riconfermato, ottenendo questo gran 3° posto finale dopo aver lottato con piloti del calibro di Di Stefano e altri nomi che vantano grande esperienza su questo simulatore.

Giuseppe Urso: "Sono davvero molto felice per tutto quello che ho fatto finora, sono un pilota molto versatile, e riesco ad adattarmi a qualunque auto mi si presenta davanti, quindi bene o male riesco ad adattarmi anche al passaggio fra un simulatore e l'altro. Per quanto riguarda questo campionato inizio ringraziando Emanuele per i complimenti che mi ha fatto, e confermo che i nostri duelli sono sempre stati corretti e fra di noi c'è sempre stato il massimo rispetto, e quando c'è questo correre oltre che una passione diventa un piacere. Sono riuscito ad essere costante per tutto il campionato, e questo spesso paga, l'unico rammarico forse è stato in occasione della prima gara a Brno dove comunque ero arrivato fra i primi ma per una sciocchezza del PitlanePenalty mi sono beccato 20" di penalità dato che mi ero dimenticato di aggiornarlo e avevo usato quello dell'ACF2. Questo mi ha fatto perdere quei punticini che mi avrebbero fatto comodo per dare un pò più di fastidio a Tartaglia, senza comunque nulla togliere a lui che ha disputato un ottimo campionato."

SRZ: Parlaci un pò delle grandi lotte e dei grandi duelli di cui ti sei reso protagonista in questo campionato, denotando una grance capacità nel difendere la posizione e una grande abilità nel reggere la pressione, in quanto spesso a sbagliare sono stati gli avversari che ti attaccavano invece di te.

Giuseppe Urso: "Posso dire che la pressione la sento tutta, però riesco comunque a rimanere concentrato e tranquillo, poi logicamente diventa tutto più semplice quando dall'altra parte c'è un pilota corretto e leale, a quel punto viene tutto naturale ed è lì che nascono dei bei duelli; poi invece a volte ci sono piloti che si fanno prendere un pò troppo dal pathos e tendono a strafare, e lì non vengono fuori dei gran duelli. Quando c'è serietà il bel duello nasce indipendentemente dalla macchina che si guida, e poi è anche bello rivedersi nella diretta streaming quando si fanno delle lotte così avvincenti."

SRZ: Anche i tuoi "cugini di squadra" Miconi e Pesciarelli sono stati autori di un ottimo campionato, ti sei preso cura molto bene di loro; in GT3 non hanno sfigurato affatto nonostante nelle prequalifiche siano stati fra gli ultimi ad aver centrato la qualificazione, ma qui nel BMW M Cup hanno fatto ulteriore esperienza e sono riusciti talvolta ad ottenere risultati di rilievo.

Giuseppe Urso: "Miconi Pesciarelli si sono trovati bene in questo campionato, perchè queste macchine permettono un certo livellamento delle prestazioni fra i piloti, quindi rispetto al Campionato Italiano GT3 in cui rimediavano distacchi a volte abbastanza pesanti qui si riusciva a contenere il gap entro termini più ristretti, quindi anche loro stessi si sono divertiti di più. Ci tengo a precisare che fatto salvo un impegno di Alarico che lo ha costretto ad un'assenza nell'ultima gara ci siamo sempre stati e abbiamo sempre preso parte a tutte le gare, sia nel GT3 che qui, e abbiamo sempre preso poche penalità e sanzioni, e questo per noi è molto importante."

Classifica Sim-Driver

Classifica Team

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