27 - 06 - 2019
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La penultima gara del Campionato Italiano ACF2 2017 ci regala uno dei finali più incerti e interessanti mai avuti su SimRacingZone.net, a coronamento di un campionato bellissimo, combattuto, di alto livello, e soprattutto corretto e leale, un campionato perfetto per festeggiare il decimo anniversario del portale.

Valencia succede davvero di tutto, la gara è un continuo susseguirsi di colpi di scena dal primo all'ultimo giro, esattamente l'opposto di quello che ad esempio abbiamo visto 2 gare fa in Turchia, e qui però viene il rovescio della medaglia; se in gare come appunto quella in Turchia sembrava di assistere ad una corsa reale da quanto i piloti sono stati tutti estremamente attenti, professionali e rispettosi, qui a Valencia l'illusione di assistere ad una gara vera non c'è stata neanche per un secondo, perchè più si corre su piste caotiche e più purtroppo vengono a galla tutti i limiti di questo fantastico simulatore. Per quanto sia bello per uno spettatore assistere a gare piene di colpi di scena, di duelli, di sorpassi, di imprevisti e di incidenti, non è certo bello vedere in continuazione piloti sbattere a muro, rimbalzare da una parte all'altra della pista e poi proseguire la loro gara come niente fosse, beneficiando di quello che è l'aiuto di guida più sottovalutato e meno considerato in assoluto, ovvero la quasi totale invulnerabilità delle auto. Soprattutto in questa gara questo fattore si è fatto sentire in maniera così grande da avere quasi falsato il risultato, perchè fra i piloti arrivati al traguardo quelli che hanno disputato tutta la gara guidando da sim-driver e non da videogiocatori si contano davvero sulle dita di una mano, e fa piacere a questo proposito notare come i primi due classificati, ovvero i piloti della Musto Racing, abbiano corso in maniera estremamente professionale, senza mai la minima sbavatura e meritandosi pienamente il risultato. Gli altri, chi più chi meno, sono quasi tutti stati coinvolti almeno in un incidente grosso, e alcuni anche in ben più di uno.

Le qualifiche sono state intense e serrate come mai ci si sarebbe aspettato da una pista simile; Cornacchia e Santoro, divisi da due soli millesimi di secondo, sono andati molto vicino a ripetere il clamoroso ex-aequo della gara inaugurale a Imola,  dove Montereale e Tarantino ottennero lo stesso tempo. Leggendo la griglia di partenza sembra quasi che la qualifica si sia disputata su un ovale piuttosto che in un circuito cittadino tortuosissimo e con oltre 20 curve.

Allo start Cornacchia tiene caparbiamente la pole position, con Tarantino che ripete l'ottima partenza del Belgio e si porta in seconda posizione scavalcando Santoro, il quale però all'uscita della prima curva lo tocca lievemente e lo manda in testacoda, facendolo precipitare in fondo al gruppo; a seguito di un paio di altri contatti avvenuti a centro gruppo la Direzione Gara decide di fare entrare in pista la Safety Car. Quando la gara riprende nella sua valenza agonistica sale in cattedra Jonathan Cecotto, che grazie alla scelta molto aggressiva di partire con le velocissime gomme di mescola Supersoft si porta subito in testa scavalcando Giorgio Cornacchia e imponendo un ritmo di gara inavvicinabile per chiunque. Il pilota dell'NKA Scuderia Italia tiene caparbiamente il secondo posto per tutto il primo stint di gara, nonostante alle sue spalle Pasquali e Santoro sembrino averne di più.

Massimo Masetti

Il leader del campionato Massimo Masetti invece incappa in una gara negativa sotto tutti i punti di vista; dopo un 7° posto in qualifica, comunque non troppo negativo visto il suo vantaggio in classifica, si issa al sesto posto nella prima parte di gara, denotando però una certa fatica a tenere il passo del quintetto di testa, fino a quando nel corso dell'ottavo giro pizzica l'erba sintetica con la posteriore sinistra e finisce a tutta velocità contro il muro, arrivando quasi a ribaltarsi e dovendo poi perdere ulteriore tempo per lasciar sfilare i piloti che stavano passando in quel momento. Questo incidente violentissimo lo fa scendere in dodicesima posizione, ma un successivo contatto con Andrea Tafel qualche giro più tardi lo invoglierà ad effettuare una sosta ai box anticipata, relegandolo però al 24° posto e costringendolo a cercare una rimonta disperata.

Nelle prime posizioni però ne capitano di tutti i colori: dopo il pit stop anticipato del leader della gara Jonathan Cecotto, a seguito della sua scelta di partire con le meno durevoli gomme a mescola supersoft, prima Cornacchia e poi anche i due alfieri dello Stealth Racing cadono vittime dello stesso tranello ai box. In pratica, le piazzole all'interno della pitlane su Assetto Corsa non sono assegnate secondo una logica particolare, ma possono cambiare posizione di sessione in sessione, perciò rispetto non solo alle qualifiche, ma anche rispetto alle prove-partenza effettuate prima del via vero e proprio, esse sono posizionate in modo diverso, e quando un pilota imbocca la pitlane non può sapere a priori in quale zona si dovrà fermare. Cornacchia è stato costretto al ritiro dato che dopo aver percorso tutta la pitlane senza aver trovato la propria piazzola non aveva carburante necessario per completare un altro giro, mentre Pasquali e Santoro, rientrati ai box mentre erano in prima e seconda posizione, sono stati costretti a ripercorrere tutta la pitlane in retromarcia, consegnando di fatto la leadership della gara a Gianfranco Giglioli, che dopo il suo pit è rientrato in pista appena davanti al compagno Cecotto.

Per i due alfieri della Musto Racing l'ultimo stint di gara si è trasformato in una cavalcata trionfale, con i loro piloti che con questa splendida doppietta riportano la squadra in piena lotta per entrambi i titoli, una cosa che due settimane fa dopo il Gp del Belgio appariva quantomeno utopistica. Al terzo posto una piacevolissima sorpresa; dopo essersi difeso strenuamente dagli attacchi di Francesco Medei, fresco campione italiano del BMW M CUP e sostituto di CompagnoneGianluca Rosi conquista un insperato podio dopo una gara macchiata soltanto da un impatto a muro nelle fasi finali che ha consentito al rivale di avvicinarglisi e di cercare il sorpasso proprio all'ultimo giro, finendo però per girarsi dopo una staccata forse un pò troppo estrema che lo ha relegato all'8° posto finale. Pasquali riesce a rimediare al pasticcio ai box risalendo fino al 4° posto, quanto basta per issarsi in testa alla classifica piloti con 2 soli punti di margine su Masetti, 15° al traguardo e 13° nella classifica ufficiale dopo le penalità comminate dalla Direzione GaraAlex Tarantino dopo l'incidente del primo giro riesce a recuperare fino al 10° posto, che gli consente di restare in piena lotta per il titolo in quanto il suo distacco dalla vetta della classifica è di soli 7 punti, mentre Montereale con questo 9° posto contiene a 11 punti il suo ritardo.

L'ultima gara del campionato, in programma sulla pista di Hockenheim lunedì 20 marzo e trasmessa in diretta streaming a partire dalle ore 21:20, si preannuncia come uno dei finali di campionato più appassionanti della storia di SimRacingZone.net, con ben 5 piloti e 4 team che hanno una concreta possibilità di vittoria, un evento assolutamente da non perdere.

Risultato Gara

Classifica Sim-Driver

Classifica Costruttori

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