23 - 06 - 2017
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Con il GP di Turchia il Campionato Italiano ACF2 2016/2017 è giunto al giro di boa: dopo tre round su sei la lotta per il campionato appare ancora quantomai incerta, con ben quattro team in piena lizza per il titolo costruttori e almeno sei sim-driver a contendersi quello piloti. Arrivati a questo punto non c'è niente di meglio di un'intervista ai rappresentanti delle squadre che si stanno giocando il campionato (con i Fast & Aged che fanno per due essendo in lotta con entrambi i loro team) per capire quali sono le cose su cui stanno lavorando, le loro mosse future e il rapporto fra i loro piloti, la cui cooperazione potrebbe rischiare di trasformarsi in rivalità man mano che ci si avvicina all'ultima gara, che dato il grande equilibrio dei valori in campo sarà certamente quella decisiva.

Iniziamo la nostra intervista con i Fast & Aged, che si giocano la vittoria finale con entrambi i loro team: Fast & Aged (con al volante Francesco Montereale e Alex Tarantino) e Fast & Aged Speed Demons, rappresentati da Massimo Masetti e dal TM Bruno Compagnone, al quale è stata rivolta questa intervista:

SRZ: Tutti e quattro i piloti che impiegate in ACF2 partecipano anche al CIAC, la Coppa Italia Assetto Corsa organizzata da AC-Italy.net, e due di loro, Masetti e Tarantino, sono in lotta per il titolo in entrambe le competizioni: alla lunga potrebbe rivelarsi un problema portare avanti due campionati di questo livello contemporaneamente?

B.C.: "Portare avanti due o più campionati di un certo livello contemporaneamente è sempre problematico, anche quando il proprio livello di guida è alto; questo noi lo sappiamo bene perchè ci è già capitato in passato e ne siamo usciti distrutti anche se con buoni risultati. Cambiare auto, regolamento, avversari etc. continuamente non ti consente di essere al massimo della concentrazione ed al top delle prestazioni anche se in questo il campionato CIAC è una vera e propria palestra prevedendo tante gare tutte con auto diverse ed appartenenti ad ogni tipo di categoria. In ogni caso l'ideale sarebbe quello di disputare un campionato per volta, così sicuramente puoi raggiungere i risultati migliori. Avevamo deciso di evitare di accavallare campionati, ma la voglia di correre è sempre tanta e quindi ci siamo ricascati."

SRZ: Il fatto di avere in pista ben due team in piena lotta per entrambi i campionati può essere sicuramente un vantaggio, ma non c'è il rischio che nelle gare decisive la cooperazione fra i vostri piloti possa trasformarsi in rivalità? Ad esempio, quando in Ungheria Masetti all'uscita dai box si è trovato appaiato a Tarantino in lotta per il primo posto virtuale nessuno dei due ha voluto mollare col risultato che si sono agganciati perdendo probabilmente un primo e secondo posto. Come avete in mente di gestire la situazione, considerando anche il fatto che gli ordini di squadra fra due team diversi sono proibiti ?

B.C.: "Nel nostro team è difficile parlare di rivalità in quanto siamo prima di tutto un gruppo di amici appassionati di motori e simulazioni e poi passiamo tanto, tantissimo tempo ad allenarci insieme ed a collaborare per la riuscita delle gare. Questo non toglie che in in una gara possa capitare l'imprevisto, ma io sono sicuro al 100% che quando succede non è mai per rivalità ma semplicemente per un errore o per aver capito male le intenzioni del compagno. Pertanto non abbiamo niente di nuovo da gestire se non la concentrazione che deve essere sempre al massimo se si vogliono evitare episodi come quello di Massimo ed Alex."

SRZ: A Imola avete dominato la corsa monopolizzando tutto il podio, in Ungheria Masetti era comodamente in testa prima del suo pit stop problematico e a Istanbul l'unico a tenervi testa è stato Pasquali; pensate di essere in grado di proporre questa piccola ma costante superiorità anche nelle prossime gare o c'è qualche pista e/o avversario in particolare che guardate con preoccupazione?

B.C.: "Il livello del campionato è molto alto in generale, ma sicuramente i team al momento più competitivi sono gli Stealth Racing Green ed i Musto Racing; in particolare sono sicuro che Daniele Pasquali ci darà filo da torcere, conoscendo già da un po' le sue qualità e la sua velocità in pista, ma anche Cecotto e Giglioli dei Musto Racing diranno la loro. Noi non vogliamo imporre nessuna superiorità e, come si è visto, il campionato non è aperto ma apertissimo. Certo cerchiamo di preparare le gare per cercare di essere il più avanti possibile sia in qualifica che in gara ma questo non sempre riesce. In ogni caso io dico sempre ai miei piloti che preferisco che il nostro team venga ricordato per la correttezza in pista e non per le vittorie, e quindi anche quando non vinciamo, se non creiamo problemi, sono contento lo stesso."

Sentiamo adesso Gianfranco Giglioli, pilota della Musto Racing insieme a Jonathan Cecotto:

SRZ: Dopo una prima gara a Imola in cui sia tu che Cecotto siete apparsi abbastanza in difficoltà probabilmente in pochi si aspettavano che sareste riusciti a tornare in lizza per entrambi i titoli, invece voi avete smentito tutti con un miglioramento a dir poco impressionante fra Imola e Hungaroring: a cosa è dovuto principalmente? Avete cambiato il metodo di preparazione della serata di gara o semplicemente avevate bisogno di macinare qualche km in più per prendere la confidenza necessaria con la macchina e con il simulatore?

G.G.: "Beh a dir la verità per Imola non ci siamo potuti preparare a dovere, siamo arrivati molto in ritardo rispetto agli altri per capire la macchina e prepararla per bene. Tutti in casa Musto abbiamo avuto problemi, tant'è che nemmeno la Sabema si è potuta qualificare al campionato. Quindi per noi era importante esordire limitando i danni e credo che dopo una qualifica così serrata e difficile in gara ci siamo comportati molto bene. Dall'Ungheria tra l'altro è arrivato anche David stesso ad aiutarci a preparare la macchina al meglio e i risultati si sono visti subito, per noi avere David che ci aiuta è un grande onore, e noi questo lo ripaghiamo facendo risultato."

SRZ: Sia tu che Cecotto siete apparsi ugualmente veloci e costanti, ma là davanti c'è Masetti che non sta sbagliando un colpo: temi che il team possa dover considerare l'eventualità di ricorrere ad ordini di scuderia nelle ultime 1-2 gare per evitare il rischio di vedervi rubare punti a vicenda e favorire così la fuga di Masetti?

G.G.: "Non rientra nei nostri piani fare ordini di scuderia, entrambi vogliamo vincere piloti e costruttori e siamo ugualmente contenti se lo vince l'uno o l'altro il campionato. Jonathan in questo momento si gioca più di me la possibilità di vincere il campionato, ma purtroppo dovrà saltare un round molto importante che è quello di Spa, una pista dove insieme abbiamo corso molte volte e credetemi che è una pista che lui adora e soprattutto in cui va come un animale. Però saltare questo appuntamento molto probabilmente pregiudicherà la sua lotta al titolo, quindi sarà importante per il team che mi concentri e che provi io a lottare per la vittoria, visto che comunque non sono lontanissimo dalla vetta, ma mi manca ancora lasciare il segno. Poi nelle ultime due gare a seconda della situazione in cui saremo, vedremo come organizzarci. In chiave costruttori l'assenza di Jonathan a Spa si farà sentire ma confidiamo ciecamente che il suo sostituto Claudio Bivacqua riuscirà a fare altrettanto bene."

SRZ: Pare che uno dei vostri punti di forza sia la capacità di far durare le gomme più di quelle degli avversari; in tutte e tre le gare sin qui disputate siete stati sempre fra gli ultimi ad effettuare il cambio gomme obbligatorio, avendo poi il vantaggio di poter disporre di gomme più fresche e prestazionali per l'ultima parte di gara, che date le prestazioni ravvicinatissime dei top driver nelle prossime gare potrebbe offrire dei veri e propri arrivi in volata, come peraltro già accaduto in Ungheria; pensate che questo possa essere un punto di forza importante per la lotta al titolo?

G.G.: "Questo dipende ovviamente da pista a pista, è positivo che riusciamo a gestire le gomme meglio degli altri, ma dobbiamo ancora lavorare meglio sul passo gara. Poi non so, ogni gara ha la sua storia, vedremo."

La parola passa ora a Stefano Presenti, TM  dello Stealth Racing che partecipa a questo campionato con due team, lo Stealth Racing Green (in lotta per il titolo con Danilo Santoro e Daniele Pasquali) e lo Stealth Racing Red, per il quale corrono Madalin Gurau e Andrea Cribioli, quest'ultimo sostituito dal giovane Alberto Spitaleri che dal GP di Turchia prenderà parte anche alle ultime tre gare del campionato. 

SRZ: Dopo tre round siete ancora in piena corsa per entrambi i campionati, ma in gara vi manca sempre qualcosa per potere lottare per la vittoria, a volte anche pochi millesimi di secondo in qualifica possono fare la differenza, ma quando si è a questi livelli anche guadagnare mezzo decimo è molto difficile; qual è l'area in cui sentite di avere più margini di miglioramento per poter colmare quel minimo gap di prestazione pura che vi separa da Masetti?

S.P.: "Beh quello che è mancato nelle prime gare è stata soprattutto la qualifica, purtroppo per qualche motivo non siamo riusciti a ripetere i tempi dei test nelle varie sessioni e questo ci ha portato sempre a partire in rimonta; quando parti dietro, in un campionato dove i primi se la giocano sui millesimi, sorpassare è molto difficile e l'errore è sempre dietro l'angolo. La prossima gara sarà a Spa, un circuito che ci piace molto e proveremo il colpaccio, dopo due podi è il momento di salire nel gradino più alto."

SRZ: Pasquali e Santoro in passato hanno lottato da avversari per il campionato FC1 by RacingWorldOnline, con quest'ultimo che è riuscito a spuntarla: ora che sono compagni di squadra come funziona la cooperazione fra loro? C'è ancora qualche rimasuglio della rivalità del passato oppure condividono i loro setup e i loro feedback senza problemi? E alla luce di ciò pensi che potrebbero esserci problemi se nelle ultime gare dovesse rendersi necessario attuare qualche ordine di squadra?

S.P.: "Pasquali e Santoro sono prima di tutto dei grandi "professionisti" e c'è una grande stima reciproca, di battaglie ne hanno fatte molte da RWO a Broken Brakes sempre nella massima correttezza, quindi averli insieme è solo un bene per loro e per tutto il nostro team. Da noi si lavora sempre insieme nella preparazione della gara, a maggior ragione quando c'è di mezzo un campionato importante come questo dove anche chi non corre contribuisce nei test pre gara per capire dove migliorare l'auto. Ordini di scuderia? Entrambi sono delle persone mature e con molta esperienza quindi non ci sarà bisogno di dirgli cosa fare, prenderanno la decisione giusta secondo loro coscienza."

SRZ: L'impiego del giovane ma velocissimo Alberto Spitaleri in queste ultime 4 gare di campionato è volto a colmare lo svantaggio di essere da soli a lottare al vertice mentre i Fast & Aged sono regolarmente nelle prime posizioni con entrambi i loro team? E, a proposito di giovani, avete già in mente dei progetti per Andrea Tafel, giovanissimo simdriver classe 2001 che corre in questo campionato come privato ma è recentemente stato ingaggiato dal vostro team? Riceve già adesso un qualche tipo di supporto dai piloti ufficiali?

S.P.: "Alberto non ama molto la Exos e per questo motivo aveva scelto di non correre, in più c'erano degli impegni personali che non gli permettevano di esserci il lunedì sera ma, quando Cribioli, anche lui per impegni personali, ha dovuto lasciare il campionato, non avevamo molte alternative sulle ruote scoperte e così Alberto ha cercato di liberarsi per dare una mano al team. Con Andrea Tafel è stato un colpo di fulmine diciamo, l'ho visto nella prima gara ad Imola e mi è tornato in mente Alberto, il primo ingaggio dello Stealth Racing Team, che presi più o meno alla sua stessa età e ad oggi si è rivelata una scelta azzeccatissima. Andrea è molto giovane e per questo motivo, quando ci ho parlato, gli ho detto che non doveva avere nessuna fretta e non c'era nessuna pretesa se non quella di divertirsi e cercare di imparare dai piloti più esperti che abbiamo. Attualmente si allena con noi e riceve ogni tipo di supporto di cui ha bisogno da parte di tutto il team, ma vi assicuro che c'è molta farina del suo sacco in quello che fa."

Per continuare a seguire questo combattutissimo Campionato Italiano ACF2 2017 sintonizzatevi sul nostro canale youtube dove lunedì 20 febbraio a partire dalle ore 21:00 sarà trasmesso il quarto round che avrà luogo in Belgio, sulla magnifica pista di Spa Francorchamps.

Classifica Sim-Driver

Classifica Costruttori

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