17 - 08 - 2017
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Se in Ungheria abbiamo assistito ad una gara intensa, piena di colpi di scena sin dalle qualifiche e incerta fino all'ultimo giro, qui in Turchia è andata in scena una gara lineare e sostanzialmente piatta, con l'ordine di arrivo che nelle prime quattro posizioni rispecchia quello di partenza; una gara che è sembrata quasi "reale" nel modo in cui i piloti si sono comportati, tutti ben lontani dal ripetere certi eccessi che in Ungheria avevano provocato qualche incidente di troppo, e questo non fa che confermare quello che si era intuito sin dai primi giorni di prequalifiche, ovvero che questo è un campionato di altissimo livello, con i piloti che riescono a tirare fuori il massimo dalla loro Lotus Exos S1, e quando il livello è così alto si fa fatica a fare la differenza e a inventarsi qualcosa, col risultato che anche un gap di pochi decimi può diventare difficilmente colmabile.

Ad uno spettatore, il GP di Turchia potrebbe essere apparso noioso, ma in realtà paradossalmente sono proprio le gare "noiose" come questa ad essere le migliori dal punto di vista della qualità di guida messa in mostra dai piloti: così come nel calcio è opinione comune che la partita perfetta è quella che finisce zero a zero, anche nelle corse si può dire che la gara perfetta è quella in cui non si verificano particolari errori, sorpassi e colpi di scena, e vedere 30 piloti completare una gara quasi senza errori e incidenti gravi è per certi versi uno spettacolo anche migliore rispetto a quello visto in Ungheria, dove l'esito della gara è stato pesantemente condizionato dalle penalità sulla griglia di partenza inferte a quasi 10 piloti per i tagli durante il giro di qualifica e da qualche errore umano come il pit stop problematico di Masetti e la collisione Masetti-Tarantino che è costata ad entrambi una possibile vittoria, mentre qui in Turchia per la concentrazione e la costanza che la stragrande maggioranza dei piloti ha messo in mostra sembrava di vedere in azione trenta piloti controllati dalla IA piuttosto che simdriver in carne ed ossa.

In una gara così lineare dove c'era ben poco da inventarsi per colmare eventuali gap velocistici dagli avversari, l'ordine di arrivo assume un'importanza ancora maggiore, perchè qui probabilmente si è visto l'esatto quadro dei valori in campo, senza fattori esterni quali errori e problemi tecnici a mascherare le lacune di qualche pilota e a far apparire magari altri più competitivi di quanto non siano in realtà. Non sorprende più di tanto vedere Massimo Masetti sul gradino più alto del podio: il sim-driver del Fast & Aged Speed Demons ha ipotecato la vittoria già dalle qualifiche, con una Pole Position strappata a Alex Tarantino per soli 29 millesimi. In gara, gli unici momenti in cui poteva correre qualche rischio di perdere la leadership sono state le due partenze, ovvero quella normale del primo giro e quella dopo l'uscita di scena della Safety Car, ma ha saputo gestire alla perfezione entrambe queste fasi delicate guadagnando subito un piccolo margine di sicurezza sufficiente a metterlo al riparo da possibili attacchi. 

Pasquali e Tarantino ai ferri corti nelle prime fasi di gara; gli unici piloti in grado di tenere un ritmo paragonabile a quello di Masetti

Gli unici sim-driver in grado di tenere un ritmo paragonabile a quello di Masetti, finendogli dietro a meno di dieci secondi di distacco, sono stati Alex Tarantino Daniele Pasquali, rispettivamente secondo e terzo sia in qualifica che in gara, che al giro di boa del campionato si trovano appaiati in classifica generale a 14 punti dalla vettae data la loro grande costanza di rendimento saranno probabilmente loro a contendergli il titolo fino all'ultimo. Un pò più attardati sul traguardo i due alfieri della Musto Racingcon Gianfranco Giglioli Jonathan Cecotto a completare la top5 rispettivamente a 12 e 15 secondi: per Cecotto c'è stato il grande brivido di un contatto con Alberto Spitaleri alla prima curva, situazione dalla quale è riuscito a uscire senza alcun danno grazie ad una manovra di controllo formidabile, e nel giro di uscita dopo il pit stop si è reso anche protagonista di una grande azione di difesa su Montereale che aveva cercato un undercut per guadagnare la sua posizione e che ha cercato di avere ragione del venezuelano prima che riuscisse a mandare le gomme in temperatura. Proprio Francesco Monterealedominatore della gara inaugurale a Imola, in queste ultime due gare è apparso leggermente in difficoltà rispetto agli altri contendenti al titolo, e se in Ungheria è stato uno dei piloti colpiti dalle penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza dovendo quindi impostare una gara tutta di rimonta, qui in Turchia si è reso protagonista di un fuoripista in uscita dalla curva 1 nelle fasi iniziali di gara mentre stava braccando Daniele Pasqualicol risultato che ben quattro piloti lo hanno sopravanzato, relegandolo al sesto posto finale e mettendolo nella posizione di dover a tutti i costi puntare alla vittoria già dalla prossima gara in Belgio per iniziare a recuperare i 25 punti che lo dividono in classifica dal leader Masetti.

A completare a top10 abbiamo nell'ordine Giorgio Cornacchia, Maciej GrinkaLuigi Di Lorenzo Bruno Compagnonementre sono stati autori di una gara sfortunata Danilo Santoro Alberto Spitaleriche si sono toccati al primo giro e al loro pit stop sono stati traditi dai tempi di riparazione dei danni molto più lunghi del previsto, col risultato che sono ripartiti a centro gruppo e non sono andati oltre il 12° e 13° posto.

Questo è tutto per quanto riguarda il resoconto del GP di Turchia, ma prima della prossima gara che avrà luogo in Belgio non perdetevi un'interessantissima intervista di metà campionato ai 3 team che si stanno giocando i titoli Piloti Costruttori , oltre al debutto di una rubrica denominata "Simdriver Awards" che andrà ad assegnare dei premi simbolici ai piloti che nell'ultima gara disputata si sono resi protagonisti di manovre particolari quali duelli spettacolari, "maldonadate" ed episodi... fantozziani, oltre che un "ups and downs" dove saranno elencati i tre piloti che si sono distinti in positivo e in negativo nella gara appena trascorsa.

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