25 - 04 - 2019
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Dopo le due vittorie consecutive nel PC-Teklab Malaysian GP e nel Dynable Hosting Chinese GP fatte registrare da Muhammed Patel, Francesco Bigazzi è tornato al successo sul circuito di Silverstone, bissando quanto fatto nel round inaugurale del Fondmetal Australian GP. Il sim-driver pescarese è parso sin da subito il più veloce in pista, ottenendo con relativa facilità la pole-position e amministrando l'intera gara al comando senza mai essere impensierito. L'intero gruppo abruzzese si è rivelato molto competitivo, con le due Pescara Corse di Michael Francesconi e Michael Bonacina sugli scudi in qualifica. E' stato poi il secondo a concludere a podio alle spalle del britannico Patel. Ancora una serataccia per Marco Conti, in costante difficoltà nelle lotte corpo a corpo, spesso innervosito dalla resistenza degli avversari.

A questo punto, Bigazzi si approccia alla metà del calendario con un vantaggio di tutto rispetto sul diretto avversario Patel, in una classifica che vede sempre più una lotta a due per il vertice. Sembra tagliato già fuori Conti, mentre resiste in scia D'Alessandro. In Ungheria, giovedì 2 febbraio, andrà in scena il quinto capitolo stagionale, forse già decisivo per le speranze di alcuni dei protagonisti. Nel frattempo, ecco le dichiarazioni a caldo (con un po' di ritardo) post Thrustmaster British GP.

SRZ: Sei tornato alla vittoria dopo il successo nella tappa inaugurale. Questa volta tu e la tua squadra siete arrivati a Silverstone preparatissimi, il vantaggio sugli avversari è parso da subito molto importante. Su cosa avete lavorato i giorni precedenti alla gara? Come siete riusciti a portare tre auto nelle prime tre piazzole in griglia?

F.B.: "È stata una grande sorpresa all'inizio, non ci aspettavamo tale vantaggio. Anzi, pensavo proprio che Silverstone potesse essere più favorevole ai nostri avversari, tanto che quando abbiamo visto quei distacchi non ci credevamo. Probabilmente è stato il mio weekend più facile da quando corro su SimRacingZone.net, una qualifica tranquilla e una gara piuttosto noiosa, con i miei compagni subito dietro me e davanti alle Musto Racing. Voglio dedicare la gara alle vittime della valanga in Abruzzo, i nostri pensieri sono con loro. Per quanto riguarda il lavoro, non abbiamo fatto niente di diverso dal solito, si tratta sempre di avere diverse opzioni e poi scegliere quella che si ritiene più conveniente."

SRZ: Questo successo interrompe la striscia di Patel. Quanto è importante questa vittoria in chiave campionato? Quanto ti permette di lavorare con più tranquillità e quanta pressione risposta sulla Musto Racing?

F.B.: "Era importante mandare un segnale dopo le ultime gare e volevo fortemente vincere in Gran Bretagna, nel gran premio di casa di Patel. Farlo in maniera dominante è stata la risposta giusta, non tanto dal punto di vista campionato ma da quello mentale. Passi la prima vittoria, la seconda mi girano, la terza no, vinco io. Comunque non sto minimamente pensando alla classifica, mi concentro gara per gara, provando a vincere sempre. Il resto non mi interessa al momento. Non so se la Musto Racing senta la pressione, io sono tranquillo. Abbiamo le idee chiare e sappiamo cosa dobbiamo fare. In Ungheria sarà la stessa cosa."

Ancora una volta, chi è partito dalla pole-position è salito sul gradino più alto del podio. Ecco il giro perfetto di Bigazzi

SRZ: Ancora una volta ha vinto chi è scattato dalla pole-position, è già accaduto tre volte su quattro. Come te lo spieghi? Il mod ha un'effetto scia piuttosto pronunciato in rettilineo e, a differenza di altri anni, le lotte non deteriorano eccessivamente gli pneumatici.

F.B.: "Non penso ci sia una spiegazione se non che chi ha fatto la pole-position e ha vinto fosse il più veloce. Il mod offre opportunità di sorpasso anche su piste storicamente difficili, e questa è una buona cosa. Avere tanta aderenza in più rispetto all'anno scorso inoltre aiuta ulteriormente a restare vicini in curva. Magari in futuro ci saranno vincitori che rimonteranno da altre posizioni, vedremo."

SRZ: In Silverstone, the Pescara guys looked much faster than you. As you started in fourth, do you feel happy about this second place? Would it have been possible to catch Bigazzi in some way?

M.P.: "Mixed feelings about the race, to be honest. On one hand, I'm really disappointed that we got the setup so wrong, and we need to really work on that to have any chance at fighting for victories again. Francesco was never in my thoughts, I knew before qualifying that I couldn't race him, even if I was 2nd or 1st on the grid he would have won the race, but what pleased me was I stayed out of trouble in a very difficult fight with both Pescara drivers, and minimised the damage and finished 2nd, which was the maximum that could be achieved at Silverstone."

SRZ: Your home race was quite good compared to the last year one. But Conti still can't find a good result, and this time looked a bit under pressure and too much aggressive when fighting. Is this going to be a problem in the fight against Pescara SHS? 

M.P.: "Last year I had a lot of bad luck at the opening lap, having two incidents where I was a passenger. Marco might be struggling for results right now, but he has a huge influence on the team and will be critical to make the team become more competitive for the future races, and hopefully we can see him on the podium in the near future. Like I said last week, a lot of it is misfortune, but even with his bad luck we are very close to Pescara in the constructors."

SRZ: Secondo podio in quattro gare. E' vero che arrivavi da due prestazioni sfortunate, ma il tuo percorso nel Campionato Italiano rF1, all'esordio, continua ad essere positivo. Viste le qualifiche, speravi che uno tra te e il tuo compagno riuscisse a stare davanti a Patel? Cosa vi ha permesso di essere così competitivi qui a Silverstone?

M.B.: "Silverstone è un tracciato particolare, dove serve velocità sul dritto e in percorrenza, ma che richiede anche reattività e carico aerodinamico nel misto. Credo che nei test siamo solamente riusciti a trovare il perfetto compromesso tra queste caratteristiche, il che ci ha permesso di sfruttare al massimo la vettura in ogni tratto della pista. In quanto alla gara, con tre Pescara davanti avevamo studiato bene come passare indenni le prime curve senza perdere le posizioni. Così è stato, ma in questo circuito non è impossibile sorpassare: complice un mio errore, Patel mi ha sfilato, ma nei giri seguenti sono riuscito a stargli vicino. Senza l'errore forse avrei potuto giocarmi la seconda posizione finale."

SRZ: I tuoi primi giri sono spesso molto aggressivi. Hai pagato a caro prezzo il contatto con Conti in Malesia, hai rischiato ancora in Cina, e anche qui in Inghilterra sei stato più volte al limite con Patel e D'Alessandro. E' un approccio volutamente diverso da quello che avevi in passato, ad esempio nel Campionato Italiano rF2 o nel Campionato Italiano rF3, o si tratta semplicemente delle circostanze?

M.B.: "Credo che questa mia aggressività, se così la si vuol chiamare, derivi solamente dalla competitività del campionato da una parte, e da un briciolo di inesperienza dall'altro. L'alto livello del campionato fa sì infatti che i primi giri siano cruciali per lo svolgersi della gara, e che quindi sia necessario difendere la posizione o tentare di conquistarne, nel limite del possibile. E in entrambe le situazioni forse pecco ancora di inesperienza, sia dal lato mod che dal punto di vista della bagarre.

Ad ogni modo, sono tutte circostanze che non possono che farmi bene. E a dirla tutta, a mio modo di vedere è stata una sorta di aggressività contenuta: in Malesia ho staccato presto ma mi sono ritrovato comunque nei paraggi di Conti, e non ho potuto fare granchè. In Cina, invece, Conti e Masciulli hanno leggermente anticipato la frenata e anche lì mi sono ritrovato all'interno di Eros senza volerlo: fortunatamente sono riuscito a evitare il contatto, ma non era nemmeno mia intenzione azzardare il sorpasso. Infine, in Inghilterra sfortunatamente io e D'Alessandro ci siamo agganciati in uscita di curva 2: la mia intenzione era di chiudere leggermente Michele lasciandogli spazio ma il contatto tra le vetture ha portato a uno sfortunato episodio."

La replica del ROUND 04: Thrustmaster British GP. Domani sera si torna in pista col Madlap Hungarian GP

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