25 - 04 - 2019
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primi sui motori con e-max

Nella stagione del decennale, non poteva certo mancare il Campionato Italiano rF1, la categoria regina di SimRacingZone.net. La competizione, da cui è nato proprio il portale, giunge quest'anno alla decima edizione e, per l'occasione, mette in palio golosissimi premi per tutti i partecipanti. Come ricordato nelle scorse settimane, al team vincitore andrà un giornata di test in pista sulla Formula Predator's PC008 di SRZ Motorsport, mentre grazie alla partnership con eurogamer.it sponsor quali Sapphire e Cooler Master hanno messo a disposizione componenti hardware di assoluto livello per i primi tre classificati della graduatoria sim-driver.

La griglia di partenza è meno ricca di vetture rispetto al passato, quando in genere non si contavano meno di 30 unità. In questa decima edizione, gli iscritti sono un totale di 24, ma non per questo meno agguerriti. L'assenza dei campioni in carica della Twister2Fast4You si fa certamente sentire, senza l'ungherese Daniel Kiss e l'inglese Muhammed Patel il livello del campionato si è certamente abbassato, ma è altrettanto vero che l'inserimento di team di relativa bassa classifica quali BetF1 Racing, al ritorno nel mondo del simracing dopo diversi anni di stop, o Strato Racing, all'esordio nella massima serie di SimRacingZone.net, ha contemporaneamente alzato la competitività delle ultime file.

Il Fondmetal Australian GP, l'appuntamento inaugurale del Campionato Italiano rF1, è stato un vero e proprio deja vu: Francesco Bigazzi ha infatti ripetuto in tutto e per tutto il fantastico week-end dell'anno scorso, ottenendo prima la pole-position e dominando poi l'intera gara, chiudendo davanti a tutti senza mai abbandonare la leadership. Una prestazione di assoluto livello per il sim-driver Pescara SHS, che nella press conference sotto riportata non si dichiara però affatto tranquillo. Nella passata stagione, infatti, dopo un esordio da urlo, la sua squadra aveva accusato grossi problemi e un ritardo evidente nello sviluppo dell'assetto nelle successive tappe di Malesia, Cina, Spagna e Austria. Per questo motivo, il genovese tiene i piedi ancorati al suolo, rimandando le prime vere valutazioni a dopo il secondo round, fissato per giovedì 22 dicembre.

Al secondo posto sembrava dovesse esserci David Greco, ma un incidente ha messo il romano fuori dai giochi per il podio, favorendo la risalita del compagno Marco Conti. L'ultimo campione di casa Musto Racing ha confermato di essere sempre una minaccia, anche quando non imbecca il giro buono in Q2, sessione che, come ci racconta, disprezza particolarmente. Il podio australiano è stato poi completato da un fantastico Michael Bonacina, la sorpresa più bella del Gran Premio inaugurale. Dopo i successi nel Campionato Italiano rF3 e nel Campionato Italiano rF2, il bergamasco, eletto anche miglior sim-driver esordiente 2015/2016, ha dimostrato di essere più che all'altezza per il circus del Campionato Italiano rF1, chiudendo addirittura davanti al ben più esperto compagno Michael Francesconi.

Nel complesso, la corsa ha visto ben 6 ritirati, comunque meno dei 10 della passata stagione. Storicamente quello di Melbourne è un circuito che porta sempre a parecchi errori ed incidenti, ma nelle prime 12-13 posizioni la gara è risultata subito combattuta e regolare, col gruppo compatto e costante. Si tratta certamente di una buona base di partenza, i giudizi definitivi arriveranno solo col passare delle settimane. Intanto, ecco le dichiarazioni dei primi tre classificati.

SRZ: Ricominci come avevi finito. Da Interlagos all'Albert Park, sono passati tanti mesi, ma lì davanti ci sei sempre tu. Parlaci di questa prima gara, con nuovo mod, nuovi avversari e nuovo regolamento gomme. Come ti sei trovato nel complesso?

F.B.: "È sempre bello partire con una vittoria, ma dobbiamo tenere i piedi ben piantati per terra e ricordarci che l'Albert Park è un circuito atipico, che permette di andare forte anche con assetti particolari. Le prossime due gare in calendario saranno molto più importanti, perchè ci daranno indicazione se la strada intrapresa è quella giusta, non ci siamo dimenticati l'esperienza dell'anno scorso. Personalmente il feeling con la mod è uno dei migliori che ho mai avuto, datemi una mod che frena normalmente, gira normalmente, tanto carico aerodinamico e avrete un pilota contento. Il nuovo regolamento delle gomme penso soddisfi tutti, offre molte più opzioni di strategia e aumenta lo spettacolo, siamo contenti a parte per il fatto che dobbiamo provare di più."

SRZ: Il circuito di Melbourne sembra essere uno dei tuoi preferiti, è il secondo anno consecutivo che vinci partendo dalla pole-position. Lo fai con grande superiorità e maturità, gestendo dal primo all'ultimo giro la testa della corsa. Ti aspettavi ancora un inizio così arrembante? Quanto è stato difficile raggiungere questo livello di competitività?

F.B.: "Per quanto riguarda questa gara, era proprio quello che avevamo in mente. Avevamo diverse opzioni di strategia disponibili, quindi abbiamo iniziato la gara senza avere un piano da seguire alla lettera ma una certa flessibilità a seconda di quanto avessero fatto i nostri avversari. Volevo fortemente partire in pole per poter gestire il ritmo, prendere un margine di sicurezza sugli inseguitori e marcarli da un punto di vista strategico. È andato tutto bene. Melbourne è un circuito su cui mi sono sempre trovato a mio agio, un po' come tutti i circuiti cittadini. E' tosta, quindi essere veloce con tutti quei muretti così vicini è una sfida che mi piace e spinge."

SRZ: Nei mesi di pausa del Campionato Italiano rF1 ti sei concentrato sul World Championship di FSR, dove però non hai raggiunto gli obiettivi sperati. Quanto ti sono serviti questi mesi in Twister Racing? Senti di essere cresciuto ancora? In questa decima edizione del campionato, invece, chi temi di più?

F.B.: "Per quanto riguarda gli avversari per questo Campionato rF1 penso che saranno i soliti a contenderselo. La Pescara SHS, la Musto Racing, Greco, Conti, non penso vedremo sorprese sotto questo punto di vista.

Su FSR non mi sono mai nascosto e ho sempre detto che quel campionato per me è stato un fallimento, ho commesso diversi errori stupidi, e spesso non ho reso al livello che avrei potuto. Nonostante fossi sempre competitivo anche nel confronto con i miei compagni la verità è che non sono mai riuscito ad essere un tutt'uno con la vettura e in gara si è visto, forse ad eccezione della Turchia. Non la riguiderei nemmeno sotto tortura. In ogni caso è stata un'esperienza che rifarei tutta la vita e che mi ha reso più forte. È una mentalità di squadra che capisco ma non necessariamente che condivido, perchè il bene del team secondo me è la cosa principale e lì mi sono trovato in una lotta civile senza regole che finiva sempre ad avvantaggiare gli avversari. Mi è servita molto, ma soprattutto mi è servita a capire che il mio posto è in Pescara."

SRZ: Un buon secondo posto all'esordio che, paragonato alla squalifica subita l'anno scorso, fa certamente ben sperare. Hai cominciato in sordina, lontano dai riflettori, stai progettando di uscire alla distanza? Quello di Melbourne non sembra essere il tuo circuito ideale, è così?

M.C.: "Sicuramente un buon risultato, alla vigilia mi sarei aspettato forse qualcosa di più ma data la competitività della Pescara sia io che il team ci siamo un po' dovuti arrendere all'evidenza che non avremmo potuto vincere. Indubbiamente le mie difficoltà in Q2 si sono ripresentate puntuali come sempre ed è sicuramente qualcosa a cui dovrò lavorare per evitare di perdere così tanto tempo e prendermi ulteriori rischi nelle prime fasi della gara. Melbourne in realtà è una pista che mi piace molto e dove aldilà delle statistiche sono sempre riuscito ad essere competitivo, diciamo che non e' la mia pista fortunata."

SRZ: Questo format di qualifiche ti ha sempre fatto soffrire molto. Come pensi di limitare il problema? Tra due settimane ci spostiamo in Malesia, un circuito storicamente molto favorevole per te...

M.C.: "Penso che la mia "carriera" nel simracing si sia divisa in due fasi, la prima quella dei miei esordi dove ho sempre privilegiato la prestazione pura piuttosto che la consistenza in gara, e la seconda, quella attuale, che invece mi vede sempre competitivo in gara ma raramente in qualifica. Penso che preparare la gara su entrambi i fronti sia importante, ma forse quello che davvero mi penalizza è il fatto che personalmente non considero la qualifica rilevante, i punti si fanno in gara. Di sicuro non è un problema di velocità, le mie prestazioni in Q1 lo confermano, ma il formato Q2 è sempre stato qualcosa che trovo irritante, sopratutto quest'anno con il giro secco."

SRZ: Michael, ci mancano le parole dopo questa ennesima dimostrazione di forza da parte tua. Dall'rF3, all'rF2, all'rF1... il tutto in pochi mesi. Un esordio da incorniciare, che effetto ti fa chiudere a podio la tua gaa di debutto?

M.B.: "Personalmente credo non ci potesse essere esordio migliore. Arrivare da due campionati minori vinti e alla prima gara del massimo campionato di SRZ fare subito podio non può che inorgoglirmi, ma di certo non mi illude nè mi monta la testa. Piedi per terra, so bene che la salita è appena iniziata. Ad ogni modo, per quanto successo nella settimana precedente all'appuntamento australiano mai me lo sarei aspettato. Francamente nutrivo poche speranze per un buon piazzamento nei giorni antecedenti la gara: il mod non mi soddisfava, il modo in cui doveva essere guidato, la mancanza di feeling al posteriore, la macchina che scivolava qualunque modifica si apportasse all'assetto. A primo impatto stavo quasi per gettare la spugna, non mi trovavo per nulla con la macchina. Prediligendo un posteriore ben piantato a terra e non avendo alcun feedback mi trovavo in seria difficoltà. Nonostante tutto mi ero preso un impegno e dovevo mettermi in gioco, almeno per fare esperienza. Ringrazio il team e anzi mi scuso qui pubblicamente per aver creato delle situazioni di tensione all'interno. Spero che questo risultato in qualche modo possa aver ripagato la fiducia che hanno riposto in me. Devo comunque dire che man mano che accumulo giri sto cominciando a capire il comportamento della vettura e il modo in cui va guidata. Non la sento e credo mai la sentirò totalmente mia, ma devo in qualche modo abituarmici e spero di farlo nel più breve tempo possibile. Come immaginavo, ad ogni modo, tutt'altro mondo rispetto all'rF2 e all'rF3, sia per il tipo di vettura che per la competitività del campionato."

SRZ: Come hai preparato la gara australiana? Quali obiettivi ti poni in questa stagione? Pensi di puntare a vincere qualche gara?

M.B.: "La preparazione è stata abbastanza travagliata. Il fatto di non trovarmi a mio agio sulla monoposto ha fatto sì che testassi veramente poco e che quindi mi ritrovassi a ridosso della gara con pochi, pochissimi giri all'attivo. Il mio obiettivo era quindi quello di cercare di entrare nella top10 in qualifica per poi andare costante in gara portandola al termine senza strafare. Dovevo conoscere il mod e le dinamiche di gara, essendo questa la prima in un torneo di così alto livello, senza rischiare nulla. Obiettivi centrati entrambi, in quanto alla qualifica avevo un buon giro secco a disposizione ma ho preferito fare un giro pulito senza incorrere in rischi e/o penalità. Per quanto riguarda la gara, invece, era fondamentale non incappare in incidenti nella prima fase di gara: sono rimasto tranquillo dietro a Brewer mentre davanti, dalla terza posizione fino a me, se le davano di santa ragione, e dal primo pit ho cominciato a studiare la situazione. Strategia conservativa su due soste, vista anche la difficoltà nell'effettuare sorpassi su un tracciato come l'Albert Park. Senza dubbio il testacoda iniziale di Eros e l'incidente di Greco hanno favorito il mio risultato finale. Mi sono tenuto fuori dai guai, una scelta che ha pagato, e alla fine il sorpasso su D'Alessandro mi ha permesso di conquistare il gradino più basso del podio. Per la stagione corrente spero di crescere di Gran Premio in Gran Premio. Il terzo posto non può che far morale, ma so bene che difficilmente si ripeteranno situazioni simili se non si preparerà bene un appuntamento. E' per questo che queste settimane di preparazione in vista del prossimo round possono farmi solo che bene, visti anche i pochi test nella fase prestagionale. Il mio obiettivo è accorciare il divario di passo con i primi, la Pescara SHS e la Musto Racing. Sono due equipaggi incredibili, dalla mia conosco Francesco ed Eros e sono veramente due piloti molto veloci. Ho la fortuna di potermi allenare con loro, e questo non può che farmi bene ed essere da stimolo per cercare di avvicinarli in quanto a giro secco e passo gara. Ovviamente il terzo posto non dev'essere un punto di arrivo ma solamente di inizio. Sarà difficile, probabilmente talvolta non succederà, ma tenterò di ripetere e migliorare questo risultato nei Gran Premi a venire. Vincere una gara nel massimo campionato a ruote scoperte di SRZ alla mia prima apparizione credo sia improbabile, soprattutto vista l'esperienza di Bigazzi, Masciulli, Greco e Conti i quali hanno corso in svariati altri campionati di altissimo livello, mentre io no. L'esperienza alla lunga conterà, ma ciò non toglie che si debba sempre puntare al massimo."

Il secondo appuntamento è in programma a Sepang, in Malesia, giovedì 22 dicembre. L'evento sarà trasmesso in diretta sul canale Twitch di eurogamer.it (e non sul canale YouTube della SRZTV!). Nel frattempo, ecco la replica del primo round.

Risultato Gara

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