20 - 02 - 2019
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primi sui motori con e-max

Dopo tre appuntamenti di grande spessore, in particolare quelli di Malesia e Cina, il ROUND 04: EC Sim Hardware Spanish GP del Campionato Italiano rF1 non regala grande spettacolo, ma tutt'altro. Gara molto frammentata, ricca di errori, in cui non sono mancati i contatti e, soprattutto, i cedimenti tecnici. Nonostante la Safety Car iniziale, innescata dall'incidente tra Gianfranco Pagoto e Marek Godek, l'unico nome a figurare tra i ritirati era quello di Pashalis Gergis, out dopo un contatto con Mike Partington in fase di ripartenza. Alla fine della serata, però, saranno solo 16 le vetture a tagliare il traguardo, questo a causa di ben 8 sim-driver messi fuori causa dal motore. Davanti non c'è stata storia, Marco Conti, scattato dalla pole-position, ha sempre mantenuto il comando, gestendo su David Greco, poi beffato nel finale da Daniel Kiss, secondo. Gli unici momenti di livello li regala proprio l'ungherese, non solo nel sorpasso sul romano ma anche in quello su Michael Francesconi all'inizio del giro 4. Da sottolineare le rimonte di Michele D'Alessandro, Eros Masciulli e Francesco Bigazzi, coinvolti tra di loro in un incidente nelle prime fasi. Ricordando che Giovedì 17 Dicembre è di nuovo il momento di scendere in pista per il ROUND 05: Simulator Giantruck Austrian GP, andiamo a leggere le opinioni dei primi tre classificati.

SRZ: Terza vittoria consecutiva e prima in assoluto a Barcellona, dove non avevi mai chiuso davanti a tutti. Grazie ai recenti risultati sei riuscito a tornare rapidamente in lotta per il titolo e ora il vantaggio, in termini di prestazioni, sembra essere decisamente favorevole, anche nel confronto con il tuo compagno di squadra. Qual è il segreto di questo successo? Cosa pensi di avere in più rispetto ai tuoi avversari?

M.C.: "Il segreto sinceramente ancora non l'ho capito neanche io, mi sono adattato al mod non subito. La prima gara ho fatto un po' fatica, in Malesia sono andato un po' meglio, ma mi ero intestardito ad usare un setup sbagliato. Dalla Cina ho iniziato ad usare un assetto che è poi quello che tutti nel team stanno usando, grazie al quale riesco ad essere molto efficacie, sopratutto in gara, gestendo le gomme senza sacrificare la velocità sul giro. Forse quello che in questo momento ho in più è proprio questo. Va anche detto, comunque, che sia in Cina che nell'ultima gara in Spagna ho guidato senza il minimo errore."

SRZ: A Barcellona si sapeva, le qualifiche sarebbero state fondamentali. Hai ottenuto la tua prima pole-position stagionale e, dopo la partenza, nessuno ti ha più dato fastidio. Quanto hai spinto e quanto hai gestito nel corso dei 53 giri? Avevi qualche altro decimo nel taschino?

M.C.: "Ho spinto tanto subito per uscire dalla zona DRS, poi è uscita la Safety Car che mi ha un po' condizionato la gestione del primo stint. Molti erano usciti con gomme nuove ed erano vicini al gruppo, ho temuto quindi di uscire dietro di loro dopo il primo stint. Ho quindi gestito, ho avuto la fortuna di uscire davanti a David ed Eros che in quel momento era risalito dopo i problemi che ha avuto. Ho spinto quel tanto che bastava per tenere un margine di sicurezza e altrettanto ho fatto nell'ultimo stint, senza esagerare per non commettere errori. Quello che facevo era spingere forte quando sapevo che chi era dietro di me si trovava nel traffico."

SRZ: In soli quattro Gran Premi hai praticamente eguagliato il numero di vittorie ottenute nell'anno passato, grazie al quale ti eri aggiudicato il titolo. Come spieghi il fatto che nella passata stagione non sei riuscito ad importi così prepotentemente come in questa, nonostante un gruppo di avversari relativamente meno agguerriti?

M.C.: "L'anno scorso ero altrettanto competitivo in gara, ma trascuravo troppo la qualifica. Inoltre soffrivo tremendamente la frenata, specialmente ad inizio stagione, questo ha un po' condizionato, al di là del risultato finale, il campionato dell'anno scorso. D'altro canto è stato un anno dove ho imparato a guidare in un modo diverso e sono progressivamente migliorato nell'adattarmi alle varie condizioni. Anche l'SRZGT2 è stata un'esperienza che mi è servita moltissimo in questo senso. Molti si lamentano del consumo gomme, ma nessuno dice che l'anno scorso dopo 3-4 giri la gomma perdeva anche 2 secondi o più. Detto questo, le vittorie ottenute sono arrivate un po' per fortuna, come in Malesia, ma anche perché mi alleno tanto e bene, come poche volte in passato ho potuto fare, forse perché' appunto non prendevo l'allenamento in modo serio come quest'anno. La strada è ancora lunga, devo continuare così, con lo stesso impegno perché ogni gara ha storia a sé e niente è scontato."

SRZ: Great performance and second consecutive podium. Now you're not only leading the team standing, but also the driver one. Currently Conti seems to be a bit faster than you, what do you need to fight against him to achieve your first win on SimRacingZone.net?

D.K.: "Again, I got the maximum out of the race. Marco was too fast, he is in his league of his own at the moment. It's good to lead both championships, but I have to be realistic, in two races Marco will overtake me unless something changes. I think our preparation was good with Mo, probably the best in the season, but again we saw Marco being faster in testing too. We have to figure something out, because we can't fight him at the moment. I have a suggestion, he shouldn't be allowed to upgrade his car after Austria :D "

SRZ: The next Grand Prix is just in a few days. Will you be able to get ready for such a different track? What's your feeling for the Austrian event?

D.K.: "It would be nice to keep up my performance at Austria too, but to be honest, I don't really like the Austrian track, so it's going to be a tricky race for me. Let's hope for the best. I would be very happy with a podium."

SRZ: Dopo il brutto errore di Shanghai torni a salire sul podio, ma con la consapevolezza di essere nettamente dietro al tuo compagno di squadra, che non sei mai riuscito ad impensierire nel corso del week-end, se non in qualifica. A questo punto, quali sono gli aspetti su cui un pluricampione come te deve lavorare? Cosa serve per fermare questa inarrestabile serie positiva di Conti?

D.G.: "Soffro tanto con le gomme più dure. Con quelle più morbide riesco a tenere il passo di Conti, infatti il primo stint andavo bene e facevo i suoi tempi. In qualifica, in Q1, sono sempre stato il più veloce, ed ho centrato due pole, contro l'unica di Marco e l'altra di Bigazzi, quindi penso che non manchi la velocità, ma c'è qualcosa che non va col consumo e degrado degli pneumatici. Marco riesce ad eccellere proprio in questo, e lo si vede maggiormente sulle mescole più dure. Purtroppo io mi sto allenando bene, e probabilmente meglio degli ultimi anni, ma non riesco ad esprimermi al top con questa monoposto. Non riesco a guidare questa vettura nel modo piu efficace. E' talmente contrario al mio concetto di guida di un auto da corsa, che non riesco proprio a concepire questo stile di guida."

SRZ: Nell'ultima parte di gara hai ridotto il tuo ritmo, favorendo così il ritorno di Kiss. E' stato un sorpasso dovuto al tuo passo in quanto tale o hai temuto, visto i tanti ritiri per motore, di poter incappare anche tu in qualche problema tecnico?

D.G.: "Avevo semplicemente distrutto le gomme, non tenevo più la monoposto in pista. Il vero problema è che non riesco a capirne il motivo, stavo facendo uno stint di controllo, per mantenere la seconda posizione, e non avevo mai provato a spingere, girando mediamente mezzo secondo più lento rispetto agli allenamenti, eppure, le gomme le ho consumate molto di più, cosa che ancora non riesco a spiegarmi. Al motore non ci avevo nemmeno pensato, e sinceramente preferisco spaccare il motore, che avere questi problemi di consumo che non so spiegarmi. Rompere un motore su rFactor2 è semplicemente un'operazione matematica: se vai fuori quel range, rompi, ma, il consumo gomme, apparentemente, non è solo andare più piano per consumare meno. Io l'ho fatto, ed ho consumato di più. Se riesco a capire come risolvere questo problema, mi posso giocare il campionato, altrimenti posso lottare per la seconda o terza posizione in classifica."

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