18 - 04 - 2019
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Con le tappe di Giappone e Belgio, la quarta edizione del Campionato Italiano GT organizzata da SimRacingZone.net è giunta al termine. Sullo splendido tracciato delle Ardenne, Marco Conti ha conquistato l'ultimo titolo rimasto ancora in palio, quello più importante, quello assoluto, quello che lo laurea campione indiscusso di questa prima stagione su rFactor2. Il toscano, forte di otto vittorie in altrettanti appuntamenti, ha trascinato la sua stessa squadra anche verso il titolo team assoluto, completando il dominio dell'SKZ Musto Racing, che già si era assicurata le classifiche di categoria.

In seguito agli appuntamenti di Brasile e Cina, rispettivamente il quinto e il sesto in calendario, i partecipanti si sono approcciati agli ultimi due eventi consapevoli che in SRZGT1 tutto era ormai delineato. Con David Greco e l'SKZ Musto Racing già campioni, la sfida principale riguardava esclusivamente il secondo, terzo e quarto posto della classifica sim-driver, visto che sul fronte costruttori Tomelli Fusion ed SHS by Pescara SRT sembravano ormai destinate al secondo e terzo posto, come poi effettivamente si è verificato. Al Fuji Speedway, Greco resta insaziabile, conquistando per la sesta volta la pole-position, davanti a Francesco Bigazzi, sostituto dello squalificato Alessandro Puoti, ed Alessandro Faluschi, mentre appare leggermente in difficoltà Giancarlo Rossi, autore di una delle peggiori qualifiche stagionali. Al via, però, ci pensa lo stesso Faluschi ad aiutare il sim-driver su Ferrari, tamponando Bigazzi al termine del giro di lancio, ancora prima che la gara abbia avuto inizio. Ad avere la peggio è proprio il TM dell'SKZ Musto Racing, che perde diverse posizioni, mentre il sim-driver pescarese, nonostante qualche danno, riesce a riprendere in terza piazza, alle spalle del duo Greco-Rossi. I leader, complice l'incidente in fase di lancio, hanno già preso un certo margine, che viene subito annullato dall'ingresso della Safety Car. Alla 1st, infatti, Dennis Grassi perde il punto di riferimento, tamponando Nicola Pagani e spedendo lungo anche Michael Francesconi, all'esordio sulla Nissan della LupaRossa Motorsport al posto di Fabio Cicchetti. La vettura di sicurezza, proprio come da manuale, riporta l'ordine e, alla successiva ripartenza, il Gran Premio del Giappone ha finalmente inizio. Rossi beffa Greco alla prima curva, ma la risposta del romano non si fa attendere e all'Hairpin si riprende la testa della corsa con una staccata a ruote fumanti. La notte arriva presto, troppo presto, e congela di fatto le lotte in pista. Nel primo stint si segnalano le sfide tra Mazzelli e Faluschi prima, e ancora tra Mazzelli e Francesconi poi. Dopo le soste, invece, Bigazzi è costretto ad abbandonare la corsa per problematiche tecniche mentre occupava la terza posizione, si tratta dell'unico ritiro di giornata. E' però la chiave di volta che regala matematicamente il secondo posto di SRZGT1 al Tomelli Fusion. Da lì in avanti, nelle prime posizioni non succede più nulla, Greco taglia il traguardo per primo, conquistando la sesta vittoria stagionale, seguito da Rossi e da Masciulli. Al quarto e quinto posto chiudono Faluschi e Francesconi, mentre Mazzelli è sesto. Tutta la seconda parte di gara è così incentrata sulla sfida tra Matteo Mascetti, Claudio Perrucci e Nicola Pagani, valida per il settimo, ottavo e nono posto. I sim-driver di IES SS Racing Team e LupaRossa Motorsport si scambiano più volte la posizione, ma nessuno dei due riesce mai ad allontanarsi dal diretto avversario. Negli ultimi minuti, Pagani crolla per problemi agli pneumatici, dovuti anche all'incidente al via, perdendo posizioni e regalando così la top10 a Marco Massetti e a Dennis Grassi.

 

La seconda parte di gara regala una splendida lotta per la settima posizione

In SRZGT2 a Conti basta un solo punto per vincere matematicamente il titolo di categoria. Gli avversari si presentano in Giappone più competitivi che mai, ma questo non basta ad arrestare la furia del toscano. Dopo una prima parte di gara molto serrata, complice anche la ripartenza sotto Safety Car, il campione rF1 inizia a fare la differenza, aiutato dalla sfida alle proprie spalle tra il compagno Andrew Baranowski e l'altra Porsche dello Snail Team, quella di Marco Boscariol. I due, scattati rispettivamente in seconda e terza posizione, lottano come a Shanghai, seppur per pochi minuti. Boscariol è aggressivo dopo la ripartenza, cerca di mettere pressione all'inglese, lo supera momentaneamente, ma non riesce a resistere più di tanto. L'SKZ Musto Racing sembra infatti aver trovato, nelle ultime settimane, un feeling eccezionale con la propria Porsche, ed i grandi passi avanti dello stesso Baranowski ne sono la conferma. Così, con le due vetture di Faluschi in fuga, l'alfiere di Rosario D'Angelo deve preoccuparsi di difendere il terzo gradino del podio, in virtù di un'RBS Racing by IES particolarmente competitiva, soprattutto con Michael Vigolo. Il sim-driver veneto disputa una delle sue migliori gare su SimRacingZone.net, sicuramente la migliore di questo Campionato Italiano GT. Nonostante ciò, non riuscirà a conquistare il terzo posto. L'ottima serata della squadra di Luca Albertoni si complica inoltre con il Drive-Through che Giuseppe Laino è costretto a scontare per aver superato il limite di velocità nella corsia dei box, una sanzione che lo costringe all'ottavo posto, riproponendo così al quinto Alessandro Mazzon, impegnato a difendere il terzo posto costruttori di SRZGT2 con la LupaRossa Motorsport. Al termine dei 90 minuti e di una lunghissima fase notturna, Conti vince la settima gara consecutivamente, sigillando il titolo. Dietro di lui fanno festa anche Baranowski, Boscariol e Vigolo, mentre Mazzon può ritenersi soddisfatto del risultato ma non troppo della prestazione, decisamente sottotono rispetto al solito. La top10 è completata da Andrea Corsetti, Sergio Varani, Giuseppe Laino, Andrea Milano e Paolo Breme.

Rivivi la bellissima 90 minuti del Fuji, la gara che ha assegnato il titolo di durata a Conti!

Nello splendido palcoscenico di Spa-Francorchamps, è Masciulli quello più motivato di tutti, bravo ad ottenere la pole-position sulla sua Aston Martin. Complice l'assenza di Faluschi infatti, al sim-driver pescarese si apre la possibilità di conquistare il terzo posto della classifica SRZGT1, ma solo qualora riesca a chiudere quanto meno a podio in questo ultimo appuntamento stagionale. L'incipit è promettente, ma purtroppo per lui il risultato non si concretizzerà. Al secondo giro di gara, mentre si trovava al comando incalzato da Greco e Rossi, Masciulli incappa in un bug in uscita da Radillon, vola contro le barriere ed è quindi costretto ad un lento giro di rientro ai box per riparare i danni. Per sua fortuna, il successivo ingresso della Safety Car gli permetterà di perdere meno tempo di quello che avrebbe perso in condizioni regolari. A Blanchimont, Marco Panzera colpisce il sim-driver pescarese intento a controllare la propria auto, e dall'impatto viene coinvolto anche Andrea Raiconi. A questo punto, Greco si trova al comando, seguito da Rossi e Bigazzi. Quest'ultimo sarà presto messo K.O. da un altro bug: la pista si accanisce sull'SHS by Pescara SRT. Si sfidano così per il podio Mascetti e Mazzelli che, in particolare negli ultimi giri, si trovano più volte fianco a fianco e non si risparmiano nemmeno qualche bella sportellata, pur sempre entro i limiti del regolamento. Davanti, invece, il sim-driver del Tomelli Fusion prova a mettere pressione a quello dell'SKZ Musto Racing, ma dopo un paio di tentativi deve alzare bandiera bianca e accontentarsi di un prezioso secondo posto. In virtù delle penalità post gara, relative al rispetto dei limiti della pista, alle spalle dei primi due sale inaspettatamente Pagani, che viene premiato per l'ottimo contributo che ha dato più volte al proprio team, soprattutto ad Interlagos. Quarto scivola Mascetti, quinto sale Fabio Ciambella, mentre sesto è Mazzelli, davanti a Francesconi, Masciulli, che non riesce quindi nell'impresa di scalzare Faluschi in classifica, Grassi e Manuel Mantovani.

Quale miglior teatro di Spa-Francorchamps per l'ultimo evento della stagione?

A causa di qualche assenza di troppo, la gara in SRZGT2 è meno accattivante del solito. Come di consueto, i sim-driver si dimostrano molto bravi nella gestione dell'auto e danno vita ad una corsa regolare, priva di particolari errori o colpi di scena. L'unico lo regala Laino che, partito terzo, commette un errore alla Bus Stop al termine del secondo passaggio, e regala così due posizioni a Varani e a Mazzon. Con Conti sempre al comando, seppur meno nettamente del solito, e Baranowski assente, Boscariol gestisce il secondo posto, mentre dietro impazza la rimonta del napoletano dell'RBS Racing by IES, che prima scavalca Varani, il quale commette anche un errore a Stavelot, e poi recupera su Mazzon fino a raggiungerlo a due giri dal termine.

Conti vince anche in Belgio, seppur con distacchi decisamente inferiori rispetto al solito

Nel frattempo, la prima guida Snail Team perde il controllo della propria auto in Eau Rouge, finendo rovinosamente contro le barriere di protezione e chiudendo quindi il campionato con un amaro ritiro. A questo punto, la sfida tra LupaRossa Motorsport ed RBS Racing by IES vale addirittura il secondo posto di giornata: la spunta Laino, con un sorpasso sul rettilineo del Kemmel, ma questo bel risultato non sarà sufficiente a strappare alla squadra di Castagna la terza posizione costruttori di SRZGT2. E' decisivo, infatti, l'apporto di Breme, quarto sul traguardo, sempre molto competitivo a Spa-Francorchamps, come già accaduto in SRZ Porsche Cup. Così, dopo le decisioni della Direzione Gara, Conti vince il suo ottavo Gran Premio consecutivo, facendo 8 su 8, e battendo il record detenuto da Vincenzo Vanore. Al secondo posto sale invece lo stesso Mazzon, che in questo modo riesce a beffare Baranowski, conquistando il terzo posto di categoria. Completa il podio Laino, seguito da Breme, Cannatà, Corsetti e Varani.

A Spa-Francorchamps ormai tutto è deciso, ma i partecipanti regalano comunque una gara interessante!

Dopo circa 3 mesi, la quarta edizione del Campionato Italiano GT ha finalmente emesso i suoi verdetti. Il primo è che senza ombra di dubbio si è trattata dell'edizione più bella, più avvincente e più corretta di sempre; i sim-driver hanno dimostrato di saper "armeggiare" più che bene il nuovo simulatore di casa ISI, limitando al massimo gli errori e sferrando gli attacchi quasi sempre al momento più opportuno, senza mai rischiare più di tanto. Un atteggiamento che ha permesso di assistere ad alcune gare davvero al limite tra simulazione e realtà, più volte è infatti parso di vedere "copioni" lineari assolutamente analoghi a quelli del vero motorsport. Il secondo è che l'SKZ Musto Racing è inopinabilmente il team attualmente più forte in Italia su rFactor2. Sulle ruote scoperte, nessuno, a parte lo Snail Team nel Campionato Italiano rF2, è riuscito effettivamente a tenere il passo degli alfieri di Faluschi, mentre sulle ruote coperte l'unica squadra che è riuscita a riproporsi stabilmente affianco alla truppa romana è stata la LupaRossa Motorsport, sia in Clio Cup, sia in Porsche Cup, sia in questo Campionato Italiano GT, anche se solo in SRZGT2. Il gap tra l'SKZ Musto Racing e tutti gli altri è notevole ma, come lo stesso Greco spiega nell'ultima puntata di SimLane, riproposta qui sotto, il livello dei sim-driver in pista e la competitività stessa è estremamente più alta rispetto agli albori di rFactor. Il passaggio ad rFactor2, dunque, sta venendo metabolizzato in maniera più che naturale, e già solo paragonando i primi campionati stagionali, vedi Clio Cup e Campionato Italiano rF1, con quelli della seconda metà dell'anno, i progressi sono stati davvero incoraggianti.

Ultima puntata di SimLane dedicata ai vincitori, si fa il bilancio del primo anno con rFactor2

Per quanto riguarda la quarta edizione del Campionato Italiano GT nello specifico, Conti vince il titolo sim-driver assoluto e l'SKZ Musto Racing il titolo team assoluto. Il pilota di Poggibonsi fa suo anche il titolo di categoria SRZGT2 ed il titolo endurance, alla sua prima edizione. Nella classe più lenta, secondo posto per Boscariol e terzo posto per Mazzon. Sul fronte costruttori, dominio Porsche con lo Snail Team dietro all'SKZ Musto Racing, mentre il terzo posto è afferrato dalla Corvette della LupaRossa Motorsport. Nella categoria più veloce, invece, vincono Greco, l'SKZ Musto Racing e la loro Nissan. Nella classifica sim-driver di SRZGT1 c'è posto anche per Rossi in seconda posizione e per Faluschi in terza. Tra i team, bene il Tomelli Fusion, secondo, e l'SHS by Pescara SRT, terza, che grazie alle ottime prove di Masciulli è riuscita a colmare la problematica legata a Puoti. Difficile indicare dei "migliori outsiders", quasi tutti, tra team e piloti, hanno avuto i loro momenti di gloria e hanno condotto una stagione da manuale.

Grande festa finale per tutti!

Risultato ROUND 07

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