22 - 04 - 2019
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Anche la seconda prova del Campionato Italiano GT è stata "consumata" e, contro tutti i pronostici, si è rivelata particolarmente interessante, emozionante e a tratti davvero vibrante. Quello di Estoril rappresentava uno degli appuntamenti più temuti in calendario, appuntamento che assieme all'imminente di Sebring costituisce senza ombra di dubbio la fase cruciale e fondamentale del campionato, nonostante sia solo l'inizio. Al di là delle vittorie di David Greco e Marco Conti nelle rispettive categorie, occorre senza dubbio sottolineare la bravura di tutti i 36 partecipanti che, a distanza di appena 7 giorni, sono riusciti a ripetere l'eccellente performance di Silverstone, districandosi egregiamente tra i curvoni ed i muretti portoghesi.

In SRZGT1, la prima metà della corsa non regala grandi spunti, con Giancarlo Rossi e Alessandro Faluschi impegnati ad inseguire il leader, nonché pole-man di giornata, David Greco. Con Eros Masciulli quarto in solitaria, è Alessandro Puoti, incalzato da Mario Mazzelli e Vicente Fernandez, ad attrarre su di se i riflettori. Il sim-driver dell'SHS by Pescara SRT soffre infatti notevolmente il passo dei suoi avversari, ma è pressochè perfetto in fase difensiva e non concede mai l'opportunità del sorpasso. Una piccola svolta arriva al giro numero 7, quando il pilota del PlayBoy Fusion entra proprio in collisione con il napoletano nei pressi di curva 3. Del contatto, per la verità piuttosto leggero, non se ne avvede lo spagnolo della BlueBolt Alpha, che, alle spalle dei due, non riesce a rallentare in tempo e finisce col travolgere lo sfortunato Mazzelli, costretto fuori pista e a sprofondare fuori dalla top10. Fernandez, guadagnata così la sesta posizione alle spalle di Puoti, guida il gruppetto delle BlueBolt Racing, precedendo il compagno Manuel Mantovani ed il TM Alessio Spinelli, tutti e tre in grande crescita dopo la comunque buona prima uscita stagionale. Chi si aspetta i botti resta parzialmente deluso, sino al giro 9, quando sono Antonio Castagna e Andrea Raiconi a "scornarsi" in percorrenza di curva 8. L'incidente costringe i due, in lotta nelle posizioni di metà classifica, ad una sosta forzata e rischia di chiamare in causa la Safety Car. Per fortuna, però, sia il TM della LupaRossa Motorsport che il sim-driver della BlueBolt Beta sono bravi a farsi subito da parte, evitando il peggio nel tratto più critico del tracciato. Ad accendere una gara troppo perfetta e scontata, ci pensano Masciulli e Puoti, gli unici, assieme a Fabio Ciambella dell'IES SS Racing, ad optare per una strategia priva di pit-stop. I due piloti su Aston Martin puntano infatti su un'oculata gestione degli pneumatici ed è questo, assieme all'ingente quantitativo di carburante imbarcato, a giustificare una prima metà di Gran Premio di grande sofferenza. Masciulli, una volta cominciate le soste, si trova così al comando in solitaria, mentre il suo compagno di squadra, dopo aver subito il sorpasso da Fernandez, non si ferma ai box e segue il pescarese in vetta alla classifica provvisoria. Arginare Greco resta comunque difficile, perchè il sim-driver della Nissan spinge fortissimo a pneumatici nuovi, seguito come un'ombra da Rossi. E' la fase più spettacolare della gara: il romano raggiunge Puoti, lo sfida alla prima curva ma il primo tentativo di sorpasso è vano. Ci riprova un giro più tardi, questa volta con successo. Il sim-driver del Tomelli Fusion non vuole perdere tempo, sente che il suo avversario sta scappando via per dare la caccia a Masciulli, si innervosisce, esagera la staccata in fondo al rettilineo del traguardo, finisce in testacoda e coinvolge anche lo stesso Puoti. Poco più tardi un altro contatto tra i due segnerà definitivamente la corsa, collocandoli rispettivamente terzo e quarto. Contemporaneamente, Masciulli regala la prima doppietta di questo Campionato Italiano GT all'SKZ Musto Racing, commettendo un errore nel doppiaggio su Paolo Breme e riportando seri danni alla vettura. Il tappeto rosso è steso... Greco vince ancora, Faluschi, che sembrava aver perso il podio in seguito ad un testacoda dopo la sosta ai box, ringrazia e completa la doppietta. Da segnalare, inoltre, il bel gruppetto composto da Nicola Pagani, Dennis Grassi e Fabio Ciambella, vicini per quasi tutta la gara.

Il sorpasso su Puoti è la mossa che decide e premia la gara di Greco

In SRZGT2, Conti replica la strategia azzardata da Marco Boscariol a Silverstone e ha ragione. Il toscano, al di là del non pit-stop, dimostra sin da subito di essere il più veloce di categoria in Portogallo, disputando una gara intera a ridosso ed in mezzo alle ultime vetture di SRZGT1, mai successo nella storia del Campionato Italiano GT. Detto questo, la prima porzione di gara vede proprio Boscariol provare a tenere il passo del suo avversario, ma il sim-driver dello Snail Team deve forse più guardarsi le spalle da Andrew Baranowski che non pensare ad attaccare. Nelle prime battute si segnala l'errore di Alessandro Fiori (schierato in RFDT Rookie Team al posto di Salvatore Carollo), coinvolto poi nella bella lotta con Fabio Giunta, Andrea Milano, Paolo Breme e Javier Conti. Davanti sbaglia anche il britannico dell'SKZ Musto Racing, che rientra in pista, dopo un lungo, alle spalle di Alessandro Mazzon, Giuseppe Laino e Sergio Varani, in sesta piazza. Innescherà una duratura battaglia, a tratti anche aspra, proprio con la seconda guida dello Snail Team che, alla fine, dovrà arrendersi per un solo secondo. Anche qui è negli ultimi 15 minuti che la gara si accende. Mazzon commette un errore e getta momentaneamente alle ortiche il terzo gradino del podio, appannaggio della Mercedes di Laino. La gioia dell napoletano dura però molto poco, perchè qualche istante più tardi, in seguito ad un brutto incidente con una vettura di SRZGT1, sarà costretto ad accontentarsi del quarto posto. Date le prime due posizioni mai messe in discussione, la serata si chiude con Conti che bissa la vittoria di Silverstone, Boscariol che si prende il primo podio in carriera nel Campionato Italiano GT e Mazzon che limita i danni di una serata difficile salendo comunque sul podio.

Milano, Giunta, Breme e Conti sugli scudi nelle battute iniziali...

E' forse ancora troppo presto per dare uno sguardo alle classifiche, ma il ritmo delle SKZ Musto Racing inizia ad essere difficile da sostenere. La squadra di Faluschi si è aggiudicata 4 vittorie su 4 sino a questo momento, dimostrandosi praticamente inattacabile. Il prossimo ostacolo in programma è quello della prima simulazione di endurance, gara della durata di 90 minuti di scena a Sebring e che sicuramente, belle o brutte che siano, regalerà numerose sorprese. In attesa di assistere all'evento, Giovedì 14 Maggio, è possibile rivivere il round precedente con la replica disponibile di seguito.

Risultato Gara

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