26 - 04 - 2019
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E' l'anno di Marco Conti? Il quinto appuntamento del Campionato Italiano rF1 sembra dire proprio di sì, dal momento che il sim-driver toscano si è aggiudicato il secondo Gran Premio in stagione, esattamente al pari di Enrico Di Loreto. Con i ritiri per incidente di Carlos Martin e soprattutto di David Greco, colui che gli ha impedito in più edizioni di salire sul tetto del massimo campionato di SimRacingZone.net, la strada si semplifica ed il cerchio degli aspiranti al titolo si riduce a due soli elementi.

All'Albert Park di Melbourne il più in forma di tutti sembra essere Francesco Bigazzi, il quale, dopo un finale di 2014 in crescendo, si ripresenta al primo appuntamento del 2015 più pronto che mai. In Q1 è l'unico, assieme allo stesso Conti, ad abbattere il muro dell1:24, facendo registrare un incredibile 1:23.878. Alle sue spalle sono tutti molto vicini, con la bellezza di 13 auto racchiuse in appena un secondo, risultato senza dubbio entusiasmante considerate le difficoltà del passaggio ad rFactor2 e l'ottimo livello dei partecipanti. Gara dopo gara il circus si sta compattando, migliorando non solo nella gestione dell'auto ma anche nei tempi sul giro. Vero è che il tracciato australiano non lascia tanto spazio alle interpretazioni, nè dal punto di vista delle traiettorie nè dal punto di vista dell'assetto. In Q2, il miglior giro lo fa Greco in 1:14.165, soffiando la gioia della prima pole in carriera a Bigazzi, tradito dall'emozione nell'ultimo settore. La differenza tra i due è di appena 45 millesimi, mentre a circa due decimi si piazza il miglior Eros Masciulli della stagione, poi arretrato di cinque posizioni. Prime due file assolutamente anomale, completate da Conti che paga soli 7 millesimi dal pescarese. A tre decimi dai primi quattro, il terzetto composto da Enrico Di Loreto, Carlos Martin e Dian Kostadinov, racchiuso in un decimo, completa la terza fila e apre la quarta. Senza tempo Michele D'Alessandro, Giuseppe Ragusa e Marcel van der Linden, mentre resta fuori dalla top10 Rens Klop, alla sua peggior qualifica stagionale.

Allo spegnersi dei semafori, davanti non ci sono sorprese ed il gruppo transita agevolmente alla prima curva. I punti più insidiosi della pista non si rivelano particolarmente critici, tant'è che anche la staccata della curva 3 non miete nessuna vittima. Più confusione c'è invece nell'ultima parte del gruppo, dove Alessandro Perfetti (BlueBolt Racing) resta praticamente fermo sulla sua piazzola, travolto così da Andrea Forzati e Chris de Jong. Per i tre la corsa termina ancor prima di iniziare. Con Greco a fare l'andatura, Conti, superato Bigazzi al via, tiene il passo, mentre dietro ai primi tre Martin precede Masciulli incalzato da Di Loreto. Klop, intanto, ha scavalcato D'Alessandro che, con gomme option, spinge per riprendersi la posizione. Un duplice errore di quest'ultimo però, permette a Kostadinov e van der Linden di farsi sotto, così da attaccarlo all'inizio del terzo giro. L'olandese dell'RFDT SimRacing Department Black perde il punto di riferimento in frenata e tampona in pieno il sim-driver del RedHeroes SimRacing Team, costretto ad un amaro ritiro. Per van der Linden uno Stop&Go che, a quanto pare, non gli servirà granché da lezione... Dopo una prima serie di giri veloci, il campione in carica nonché leader della corsa perde rapidamente prestazione e, subendo il ritorno di Conti, preferisce dargli strada per permettergli di scappare via. La corsa è viva, divertente, ricca di duelli, ma allo stesso tempo difficile da interpretare tatticamente. Bigazzi spinge ed opta per una sosta in più, guadagna la posizione su Greco che, forse per un problema tecnico, finisce largo e rompe l'alettone anteriore. Conti gestisce invece le gomme per provare uno stop in meno, scelta che si rivelerà vincente. Nel mezzo una bella sfida tra Fabrizio Gobbi ed Eros Masciulli, un gran confronto tra Di Loreto e Martin, ed una fondamentale rimonta per Giuseppe Rainieri, specialmente in virtù dell'ennesimo ritiro collezionato dal compagno di squadra. Quando ormai sembra tutto delineato, con 17 vetture pronte a tagliare il traguardo, van der Linden ne combina un'altra e, perdendo di nuovo il punto di riferimento nello stesso identico tratto di inizio gara, travolge Greco, rendendo ancor più impossibile di quanto già non fosse la sua gara. Per entrambi è ritiro. Poco prima, un altro episodio decisivo per il titolo vede Martin finire in testacoda in uscita dall'ultima curva, impattando contro il muretto e rompendo l'alettone anteriore. Costretto ad un giro completo prima di riparare, lo spagnolo fa in realtà pochi metri prima di perdere completamente il controllo della vettura e porre fine alla propria corsa. Il podio è quindi lo stesso di Silverstone, anche se ribaltato: Conti precede Bigazzi di 7 secondi, poi Di Loreto chiude a 14. Ai margini del podio il miglior Gobbi dell'anno riesce a rintuzzare l'offensiva di Klop, quinto, Rainieri è sesto e Ragusa settimo. Ottavo Masciulli.

La classifica sim-driver sorride ora a Conti, al comando con 12 punti di vantaggio su Di Loreto e 21 su Klop. L'olandese è forse ancora in lizza per la vittoria finale, mentre molto dura, probabilmente troppo, sarebbe la rimonta di Greco e Bigazzi, staccati di 27 punti. Lontanissimo Martin, scavalcato anche da Gobbi e Ragusa. Sul fronte costruttori, l'SKZ Musto Racing fa ancora una volta la differenza e, portando a casa 22 punti, sale a quota 97 contro i 74 della BlueBolt Life4Racing. Il team di Enrico Di Loreto si allontana dall'SKZ+ Musto Racing, mettendo al sicuro il secondo posto, mentre continua la grande stagione del RedHeroes SimRacing Team. In fondo alla classifica, punto importante per lo Snail Team portato a casa da Simone Fileri, che lascia così l'ultimo posto alla Witchwood.

Dall'Australia il Campionato Italiano rF1 si muove ora verso orizzonti asiatici, per fare tappa in Cina nel moderno tracciato di Shanghai. Il circuito, completamente diverso, mischierà di nuovo le carte. Attendendo il Gran Premio di Giovedì 22 Gennaio, è possibile rivivere la tappa australiana attraverso il commento di Tommaso Le Rose e Michael Francesconi.

Risultato Gara

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