26 - 04 - 2019
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primi sui motori con e-max

Tra gli incidenti ed i colpi di scena, Enrico Di Loreto beffa tutti e si porta a casa l'appuntamento inaugurale del Campionato Italiano rF1 2014/2015, giunto alla sua ottava edizione, la prima assoluta su rFactor2. Partito dalla decima posizione, il sim-driver svizzero si è dimostrato bravo ed intelligente nella gestione degli pneumatici, andando a vincere davanti a Marco Conti e David Greco soprattutto in virtù di una strategia impeccabile. Nel mezzo, tante le battaglie, pochi i sorpassi, numerosi gli errori, buono l'atteggiamento dei partecipanti che, a differenza di quanto visto in SRZ Clio Cup e SRZ Porsche Cup, hanno evitato manovre sconsiderate. Di certo il controllo del mezzo deve ancora essere migliorato...

Le prime qualifiche del Campionato Italiano rF1 sono storicamente molto serrate, ma non questa volta, non ora che da rFactor si è passati ad rFactor2. Il gap tra i primi, in particolare le SKZ Musto Racing, ed il resto degli iscritti si rivela subito piuttosto marcato, con le sole BlueBolt Life4Racing e BlueBolt Racing che riescono a rimanere nell'orbita degli alfieri di Alessandro Faluschi. Ad accedere in Q2, infatti, di otto vetture quattro sono SKZ Musto Racing mentre altre quattro appartengono alla truppa di Alessio Spinelli & Co. I due rimanenti posti vengono occupati da Giuseppe Rainieri ed Eros Masciulli. Tra gli eliminati, oltre a tanti esordienti che comunque non hanno certo sfigurato, spiccano i nomi di Dian Kostadinov, Danny van der Niet e Nick Rowland, mentre per un soffio Vitale Rosetti vede svanire il sogno di portare in top10 l'RFDT SimRacing Department, squadra all'esordio assoluto nella massima serie di SimRacingZone.net.

Al via la tensione è altissima. Allo spegnersi dei semafori le 26 monoposto si lanciano in picchiata verso la prima staccata dove, come previsto, arriva il primo, e per fortuna unico, grosso incidente della serata. Rosetti perde il controllo della propria vettura in frenata, colpendo lievemente Matteo Mascetti ma soprattutto stringendosi verso l'interno della carreggiata dove va a chiudere a sandwich Danny van der Niet, bloccato dall'altro lato da Nick Rowland. Allo stesso tempo, appena qualche metro più avanti, Eros Masciulli viene toccato da Fabrizio Gobbi, la sua vettura decolla e finisce violentemente contro il muro. Per i due scudieri della LupaRossa Motorsport la prima gara termina qui. Lo stesso destino è scritto per Vitale Rosetti ed Ivan Chiarini, costretti a gettare le armi dopo un vano tentativo di riparazione dei danni. Con una grande forza di volontà, come d'altronde ci ha sempre abituato, l'olandese della Crown 7 NetRex ribalta invece la situazione: già doppiato dopo il primo passaggio, van der Niet riesce a risalire sino all'ottava posizione grazie ad un discreto passo gara ed un'ottima strategia. Proprio la strategia è il punto forte di Enrico Di Loreto e delle BlueBolt Racing, le quali non solo optano da subito per soli due pit-stop ma sono anche estremamente pulite e brave nel conservare integre le proprie coperture, riuscendo a percorrere più giri di tutti sia con le soft che con le hard. A giocare un ruolo importante nel risultato finale, però, è certamente ciò che avviene all'inizio del giro 9, quando Carlos Martin, in quel momento secondo, va all'attacco di Rens Klop, partito dalla pole-positions. Alla Elf, i due non si capiscono e finiscono per collidere. L'olandese va in testacoda e quando riparte è addirittura decimo, mentre lo spagnolo, a questo punto, vola al comando. In una gara che basa quasi tutto sulla strategia, Martin perde un pò la testa a cavallo dei pit-stop, e, dopo aver commesso diversi errori, si vede poi costretto al ritiro. Con la coppia di testa ormai sfaldata, le BlueBolt Racing attaccano le prime posizioni, spesso lottando anche tra di loro e quindi, in certi momenti, rischiando quasi di compromettere la buona riuscita del lavoro. Questo non accadrà e, alla fine, Di Loreto riuscirà a trionfare davanti a Conti e Greco. La vittoria dello svizzero ha un sapore davvero dolce per l'intera squadra, la quale mancava l'appuntamento con la vittoria sulle ruote scoperte dell'rF1 ormai dal Marzo 2012, quando Gobbi si impose a Melbourne. Non lascia traccia, per il momento, la Spirit Grand Prix, la nuova scuderia fondata da Giuseppe Rainieri. Il bulgaro Kostadinov, infatti, è costretto al ritiro dopo aver subito dei danni in un contatto con Sebastiano Filosa, mentre il romano prima impazzisce dietro ad una strategia molto contorta poi è sfortunato ed incappa in qualche problema di doppiaggio. Sul traguardo, così, alle spalle dei primi tre si piazza Klop, seguito da Ragusa e Gobbi, settima è la prima delle IES Racing Team, con Guglielmo Matti, mentre completano la top10 Danny van der Niet, Andrea Forzati e Matteo Mascetti. Tra le note più liete della serata va certamente considerata la prestazione dell'RBS Racing Team, che vede al traguardo sia lo stesso Forzati che Bruzio Palmieri, due esordienti su SimRacingZone.net, entrambi molto bravi a calarsi nella difficile competizione. Rimandate alla prossima tappa, invece, le valutazioni su LupaRossa Motorsport, RFDT SimRacing Department e Snail Team, a tratti competitive ma poco costanti o fortunate, specialmente se pensiamo al binomio Masciulli-Rowland.

In attesa del secondo round di Sepang, dove alle già notevoli difficoltà potrebbe aggiungersi anche quella della pioggia, è possibile rivedere di seguito la lunghissima diretta che ha aperto il Campionato Italiano rF1. Nei prossimi giorni arriverà inoltre una nuova sorpresa, un servizio che, grazie a Real Desing, sarà garantito per tutta la durata del campionato.

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