26 - 04 - 2019
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DIRT 3: CODEMASTERS SCEGLIE L'ARCADE

Dopo una lunga attesa possiamo finalmente darvi un parere su DIRT 3, titolo di Codemasters che per la prima volta non è più associato al nome di Colin Mcrae. Come molti si aspettavano dopo l'uscita di DIRT 2, Codemasters ha deciso di dare una svolta arcade al proprio titolo, che non ha quindi più alcuna pretesa simulativa. Partendo da questo presupposto, DIRT 3 risulta comunque divertentissimo, capace di regalare ore di emozioni grazie a sfide di vario livello grazie al grande numero di competizioni e tipologie di circuito presenti. Il cuore del gioco è sicuramente Tour Dirt, composto da quattro stagioni principali, oltre alle quali troviamo sfide di "freestyle" e le tanto pubblicizzate sfide di Gymkhana situate all'interno del Battersea compound, la centrale energetica dismessa resa famosa dalla copertina del disco dei Pink Floyd Animals e tutta una serie di lunghi campionati dedicati alle singole tipologie di gara, chiamati World Tour. Accanto al rally, troviamo il Rally Cross e Land Rush, ovvero veri e propri gran premi contro otto avversari su pista, a bordo di vetture da rally, pick up e buggy. Ci sono poi Head to Head, gare uno contro uno e TrailBlazer, sorta di lunghe gare da punto a punto, ma a bordo di vetture particolarmente veloci dotate di vistose appendici aerodinamiche, spoiler e minigonne. Filo conduttore di questa enorme schiera di eventi diversi il punteggio "reputazione" del nostro pilota virtuale, che, gara dopo gara, gli consentirà di venire notato dalle più importanti case automobilistiche del circuito. Le stesse offriranno, per ciascuna competizione, nuovi veicoli e livree, ognuno accompagnato da una particolare sfida (ad esempio mantenere una certa velocità media) che incrementerà lo score finale. Si deduce dunque con facilità anche senza metter mano alla produzione che anche questo terzo capitolo offrirà al giocatore vetture dedicate per ciascun evento, senza dare la possibilità di crearsi un personale parco macchine acquistandone dalle proverbiali concessionarie virtuali. Avremo, in ogni caso, la facoltà d'intervenire sulla meccanica di ciascun veicolo prima di ogni gara. Le possibilità di personalizzazione riguarderanno le marce, la rigidità delle sospensioni, la mescola delle gomme e diversi altri parametri; il tutto limitato però a sei step predefiniti per ciascuna regolazione.Riguardo al multiplayer, per un massimo di otto giocatori, troviamo tutte le modalità di gioco presenti nel Tour Dirt. Possiamo correre da soli o in eventi di squadra e se invece abbiano voglia di abbandonare del tutto i gran premi veri e propri o le tappe da rally, è possibile prendere parte alla modalità Party, composta da eventi "leggeri" come Transporter, una rivisitazione del classico Capture the Flag che invita corse sfrenate e sportellate, Invasione che ci impone di distruggere dei cartonati robot che hanno "invaso" il pianeta, Infezione in cui un virus letale ci mette nei panni dei contagiati e di quelli che vogliono sfuggire al contagio. Parlando del modello di guida, i mezzi sono tutti semplici da guidare e molto istintivi nel controllo, in tutte le condizioni di gara, per via della loro estrema leggerezza e di una risposta ai comandi quasi surreale. Fenomeni come l'inerzia, il trasferimento di carico, sovrasterzo e sottosterzo emergono a malapena nelle condizioni più estreme della competizione, ma sono sempre controllabili con un colpo di sterzo o una frenata. Sintetizzando, qualunque giocatore poco esperto in materia di giochi di guida può avvicinarsi a DiRT 3 e risultare competitivo in pochi minuti, mentre chi vuole mettersi alla prova con regolazioni, assetti e traiettorie farebbe meglio a guardare altrove, perchè in questo titolo sarà possibile selezionare esclusivamente impostazioni predefinite. Fatta l'ennesima precisazione, il divertimento per chi non è amante delle simulazioni resta a livelli notevoli. Se per quanto riguarda il gameplay DiRT 3 potrebbe non incontrare i favori di tutti, dal punto di vista estetico non potrà che mettere d’accordo ogni giocatore. Il comparto tecnico del titolo Codemasters si posiziona con decisione tra i migliori della categoria, forte di un dettaglio generale davvero elevatissimo, che vede modelli delle auto molto ben realizzati e un ottimo sistema danni, ma soprattutto circuiti densi di elementi. In definitiva DiRT 3, nuovo videogioco rallistico di Codemasters che sarà disponibile dal prossimo 24 Maggio su Xbox 360, PlayStation 3 e PC, non deluderà tutti coloro che hanno apprezzato Dirt 2 e che si divertono con videogiochi di guida senza cercare la simulazione ad ogni costo, tutti gli altri possono tranquillamente rivolgersi altrove.



[XGT] ROUND 05: Canada
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